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Come investire 100.000 euro nel 2024 in modo trasparente e sicuro

Il 2024 sarà un anno importante per gli investitori: siamo all’inizio di una nuova fase economica, sociale e finanziaria, se hai il problema di investire oggi 100.000€ non puoi fare a meno di considerare questo nuovo ambiente economico e pianificare il futuro.

Dopo molti di mesi di crescita incontrastata, il 2023 non è trascorso in maniera positiva per gli investitori. Non solo le tensioni geopolitiche legate alla crisi Ucraina, ma anche le preoccupazioni legate all’inversione della politica monetaria e la crescita dei prezzi sono le nuove tendenze che hanno caratterizzato questa fase.

Se hai 100.000 euro da investire, certamente hai necessità di proteggere il tuo capitale sia dal rischio di mercato, ma anche dalla svalutazione a cui lo condanneresti lasciandolo sul conto corrente. Con l’aumento dei prezzi che ha superato il 5%, lasciare il capitale disinvestito vorrebbe dire comprometterne il valore reale anche nel breve termine.

Allo stesso tempo non si può certo lasciare spazio all’improvvisazione, specialmente in fasi di mercato particolari come quella che ha caratterizzato il 2023. Con le crisi arrivano grandi opportunità, ma anche la necessità di individuare la strategia e l’esposizione al rischio congrua con i tuoi obiettivi e la tua situazione patrimoniale. Per investire in modo sicuro è consigliabile dunque avvalersi del supporto di consulenti finanziari affidabili.

Oggi avere a disposizione un team di professioni professionisti qualificati che si dedicano quotidianamente al monitoraggio dei mercati per cogliere le opportunità e gestire le fasi delicate.

Infine, per investire 100.000 euro non bisogna rischiare di vedere il proprio patrimonio eroso dalle commissioni è importante porre un’attenzione particolare ai costi. Con una cifra del genere, risparmiando anche un punto percento percentuale di costi all’anno nel lungo periodo si possono migliorare i risultati del proprio investimento anche di diverse migliaia di euro.

Meglio fare da solo o affidarsi a un esperto?Sempre meglio affidarsi ad un esperto, come un consulente finanziario indipendente
Lasciarli in banca è un’opzione?Non conviene a causa dell’inflazione
La prima cosa da fareDiversificare
È possibile investire 100.000€ senza rischi?Una componente di rischio c’è sempre
Orizzonte temporaleLungo per massimizzare le performance

Come investire oggi 100.000 euro: partiamo dal tuo profilo investitore

Ecco le principali domande che si deve fare chi investe?

  • Perché sto investendo? Molte persone quando pensano a come investire oggi 100.000 partono dai presupposti sbagliati. Quello che si chiedono è dove e come investirli, quando invece dovrebbero chiedersi la ragione per cui è necessario investire 100k. Capire le ragioni per cui si investe è il modo migliore per capire rischio del proprio investimento. Ogni buon investimento parte dall’elaborazione di un piano che implica innanzitutto l’identificazione del proprio obiettivo e della propria tolleranza del rischio: per individuare i propri in modo chiaro ti consigliamo di completare il nostro questionario online o richiedere un appuntamento con un consulente. Questo è particolarmente vero in periodi di forte volatilità come quello che abbiamo vissuto nel 2023. Per avvantaggiarsi a pieno della fase di ripresa è importantissimo conoscere il proprio obiettivo, perché ciò permette di sfruttare al massimo l’opportunità.
  • Qual è la tua tolleranza al rischio? Siamo tutti diversi e non tutti possiamo accettare il rischio allo stesso modo: sia per motivi caratteriali e psicologici, sia per la quantità di risorse che abbiamo a disposizione.
  • Una volta definito il profilo, il passo successivo è determinare l’orizzonte temporale entro il quale desidera godere dei frutti del proprio investimento: maggiore sarà l’orizzonte temporale, maggiore sarà la possibilità di ricercare il rendimento con la propria strategia.

Bisogna capire che quando si investe, purtroppo, la possibilità che il capitale diminuisca non si può eliminare. Le rendite finanziarie sono la remunerazione del rischio. Per questo prima di investire è importante chiarire bene le premesse del proprio investimento.

Per individuare la strada più confortevole bisogna quindi porsi innanzitutto degli obiettivi molto chiari ed essere consapevoli del fatto che, per quanto 100.000 euro siano una cifra importante, essa non è sufficiente per generare nell’immediato una rendita, dove intendiamo rendimenti annui almeno intorno al 15-20% del capitale. Certo che non è impossibile ottenere questo tipo di rendimenti ma occorre essere consapevoli che replicarli, nel corso del tempo, è molto difficile ed espone il capitale a rischi enormi.

Cosa faccio con 100.000 euro: la trappola dei conti corrente e conti deposito

Chi ha esperienza sa, inoltre, quanto sia ancor più ragionevole scartare l’ipotesi di parcheggiare 100.000 euro in un conto corrente, per ovvi motivi legati all’effetto dell’inflazione, paragonabile a una tassa che erode progressivamente il valore reale del capitale. E il conto deposito? Neanche quello potrebbe essere una buona idea, avendo ormai rendimenti bassissimi, in certi casi pari allo zero. Una soluzione dunque poco efficiente sul lungo termine dove investimenti come la Gestione Patrimoniale potrebbero essere decisamente più interessanti, soprattutto dal punto di vista fiscale (ad esempio puoi leggere la nostra analisi del conto deposito offerto da Generali e le sue performance paragonate all’offerta di Moneyfarm).
Questa soluzione offre infatti un vantaggio fiscale che il tradizionale investimento in fondi comuni per esempio non offre: compensare le plusvalenze e le minusvalenze generate dai titoli in portafoglio. La Gestione Patrimoniale di Moneyfarm, in particolare, presenta delle caratteristiche abbastanza uniche nel panorama del risparmio gestito italiano. Un servizio di questo tipo in genere impone all’investitore una soglia minima di ingresso superiore ai 100.000 euro e costi che superano il 2%.

 

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I migliori strumenti finanziari del 2024 per investire 100000 euro

Dal momento che strumenti come i conti deposito, storicamente ritenuti tra i più sicuri, offrono al giorno d’oggi dei guadagni davvero esigui e per nulla convenienti, passiamo in rassegna le opzioni più redditizie attualmente presenti sul mercato.

  1. Azioni – somme come 100000 euro consentono di acquisire interessanti quote societarie in grado, nel tempo, di generare interessi ed elevati dividendi (qualora le società li distribuiscano). Le azioni si caratterizzano inoltre per l’effetto compounding, ossia per la capacità di generare ulteriore rendimento grazie all’aumento del capitale nel lungo termine;
  2. Obbligazionil’investimento in bond ha storicamente dimostrato di essere molto più conveniente rispetto ad un portafoglio composto solo da azioni. Questi titoli di debito, ,che garantiscono all’investitore il rimborso del capitale inizialmente investito maggiorato dagli interessi maturati sono infatti esposti a minore volatilità rispetto ad altri strumenti ed hanno l’effetto di stabilizzare i portafogli, esponendoli ad un minor rischio;
  3. BTP – anche i Titoli di Stato sono degli strumenti utili per diminuire il rischio di inflazione e perdita. Essendo particolarmente stabili, infatti, contrastano le eventuali perdite in cui incorrono nel tempo altre tipologie di titoli. Non avendo ormai la capacità di generare ingenti guadagni, tuttavia, si sconsiglia di creare un portafoglio composto unicamente da questa tipologia di strumenti;
  4. Materie prime/Beni di rifugio – la materia prima più conveniente in assoluto per gli investimenti a lungo termine è l’oro. Nei tempi di grande crisi, come quello che stiamo vivendo, l’oro è sempre stato una garanzia per stabilizzare i propri portafogli, poggiando sulla storica stabilità delle banche centrali. Le migliori strategie di investimento, infatti, prevedono che almeno il 10% del capitale venga impiegato nell’acquisto di beni di rifugio;
  5. ETFinvestire in Exchange Traded Funds significa avere portafogli costituiti da una molteplicità di titoli di diversa natura. La loro struttura, per natura, comprende sia strumenti finanziari volatili sia titoli stabili e in grado di contrastare le crisi economiche e l’inflazione. Si tratta in assoluto degli investimenti più convenienti nel 2024, poiché permette di proteggere il proprio capitale e generare, nel tempo, ottimi guadagni;
  6. Crowfunding – anche il crowfunding immobiliare è un ottimo investimento a lungo termine. Esistono due tipologie di crowfunding, il lending e l’equity. Il primo mira ad investire su progetti particolarmente interessanti, garantendo all’investitore interessi maggiorati rispetto a quelli comunemente proposti. L’equity crowfunding, invece, punta non su singoli progetti, bensì sull’investimento diretto nelle società che presentano maggiori possibilità di crescita e successo;
  7. Criptovalute – negli ultimi anni gli investimenti in criptovalute hanno dimostrato di poter generare enormi guadagni (es. investimento in Bitcoin). Attualmente questo strumento finanziario è, tuttavia, molto rischioso poiché soggetto alla più alta volatilità di mercato. Anche in questo caso, pertanto, un portafoglio che contenga criptovalute dev’essere necessariamente protetto con il contemporaneo acquisto di beni di rifugio o bond, in grado di arginare eventuali perdite e ribassi delle valute digitali;
  8. Strumenti derivati – i CFD o strumenti derivati sono una tipologia di investimento che non punta al lungo termine, ma che nel breve e brevissimo termine è in grado di creare un interessante tasso di guadagno. Gestire gli investimenti in CFD, tuttavia, richiede tempo e competenze, motivo per il quale se non si possiede una buona conoscenza del trading è consigliabile affidarsi ad un esperto che, giornalmente, monitori le oscillazioni di mercato.

Investire 100000 euro senza rischi: orizzonte temporale lungo e controllo dei costi

La diversificazione è il metodo migliore per proteggere e mettere il capitale al riparo dai rischi specifici che potrebbero colpire l’investimento, e questo sia nel caso di investimenti più contenuti, come ad esempio 5, 10 o 20 mila euro che di investimenti più sostanziosi, come 50.000 euro.

Diversificare vuol dire selezionare prodotti con caratteristiche diverse. In questo modo, anche nel peggiore dei casi (per esempio la bancarotta di un’azienda di cui si sono acquistate le azioni), il capitale sarà tutelato perché il peso di ogni singolo investimento costituirà solo una frazione del totale. Il concetto è molto semplice ed è la pietra miliare della strategia di ogni buon investitore. Meglio diffidare di chiunque consigli di investire l’intero patrimonio di un individuo in un singolo titolo, dietro questi consigli si cela sicuramente un conflitto di interesse.

Assodato che è necessario diversificare, la domanda è: quale livello di diversificazione è sufficiente? Non esiste una formula magica o una risposta univoca. La distribuzione dell’investimento tra i vari asset dipende dal livello di rischio che l’investitore intende assumersi. Chi è più propenso al rischio, chi ha un profilo di rischio alto, accetterà di inserire più titoli rischiosi in portafoglio. Investire 100.000 euro in azioni, per esempio, come investire 100.000 euro in obbligazioni, non è una buona idea; di nuovo, perché la sorte dell’investimento risulterebbe troppo legata all’andamento di un singolo asset.

Un portafoglio deve coprire almeno più di due asset class e includere prodotti di diverse aree geografiche. Dentro le asset class ci sono prodotti con caratteristiche diverse e a cui sono associati diversi livelli di rischio; tra le asset class esiste chiaramente una correlazione che deve essere gestita. È importante conoscere il meccanismo di interazione tra i vari prodotti per fare delle scelte equilibrate. Le risorse degli investitori si spostano da una categoria di prodotti all’altra a seconda dei trend macroeconomici e delle notizie su rischi e opportunità nell’economia reale.

Essere esposti su più asset class permette di sfruttare tutte le opportunità e distribuire meglio il rischio. Un’altra importante strategia di diversificazione è quella per aree geografiche. Per quanto i mercati finanziari siano esposti a rischi sistemici, avere un portafoglio che parla molte lingue aiuta a proteggersi dagli stravolgimenti negativi che possono riguardare una singola regione. Sul mercato sono disponibili prodotti, come gli Etf, il cui andamento è legato a un paniere di titoli di una specifica asset class.

L’analisi del rischio per investimenti di 100.000 euro

Quando si tratta di investire una somma considerevole come 100.000 euro, l’analisi dei rischi diventa un elemento essenziale della strategia d’investimento. Questo processo permette di identificare, valutare e gestire i potenziali pericoli associati ai diversi tipi di investimento, al fine di proteggere e, nel migliore dei casi, far crescere il proprio capitale.

Tipi di rischio: Prima di tutto, è importante capire che esistono diversi tipi di rischio legati all’investimento. Il rischio di mercato, ad esempio, riguarda le fluttuazioni dei prezzi causate da eventi economici, politici o sociali. Il rischio di credito, invece, si riferisce alla possibilità che un emittente di un titolo non sia in grado di onorare i suoi obblighi finanziari. Esiste anche il rischio di liquidità, che si verifica quando un investitore non è in grado di vendere un’attività a causa della mancanza di acquirenti sul mercato.

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Valutazione del rischio: La valutazione del rischio implica l’uso di una serie di strumenti e tecniche per quantificare il livello di rischio associato a un determinato investimento. Questo può includere l’analisi storica dei rendimenti, l’uso di modelli matematici e statistici, e l’esame delle condizioni economiche generali. Un buon punto di partenza potrebbe essere la determinazione del livello di volatilità di un investimento, che può indicare la frequenza e l’entità delle variazioni di prezzo.

Gestione del rischio: Una volta valutati i rischi, è fondamentale implementare una strategia di gestione del rischio. Questo può significare diversificare il portafoglio di investimenti per ridurre l’esposizione a un singolo asset o settore. Un’altra strategia comune è l’allocazione di attività, che coinvolge la ripartizione del capitale tra diverse categorie di investimento (ad esempio, azioni, obbligazioni, immobili, ecc.) in base al proprio orizzonte temporale di investimento, alla tolleranza al rischio e agli obiettivi finanziari.

Questo è solo un esempio dei passaggi che si rivelano necessari per valutare il rischio in un investimento di 100.000 euro. Consultare un professionista, aiuta senza dubbio a gestire questo processo nel modo più consapevole possibile.

La Psicologia dell’Investitore e la Gestione delle Emozioni

La psicologia dell’investitore gioca un ruolo cruciale nel mondo degli investimenti, influenzando non solo le decisioni individuali ma anche i movimenti del mercato nel suo complesso. Comprendere e gestire le proprie emozioni è fondamentale, specialmente quando si tratta di decisioni finanziarie di rilievo, come come investire 100.000 euro

L’avidità e la paura sono due emozioni predominanti nel campo degli investimenti. L’avidità può spingere gli investitori a seguire tendenze irrazionali o a rischiare troppo, mentre la paura può portare a decisioni precipitose e a vendite paniche. 

È essenziale sviluppare una solida strategia di investimento che includa obiettivi chiari e un piano d’azione ben definito. Questo non solo fornisce una guida su come navigare attraverso le varie opzioni di investimento, ma serve anche come ancora durante i periodi di volatilità del mercato, aiutando a mantenere la calma e a evitare decisioni guidate dall’emozione.

Ricordate, la chiave è mantenere una mentalità equilibrata: non lasciare che né il successo né gli insuccessi finanziari influenzino eccessivamente il vostro stato emotivo o le future decisioni di investimento. La coerenza, la pazienza e l’aderenza a una strategia ben ponderata sono fondamentali per navigare con successo nel complesso mondo degli investimenti.

Investire 100.000 euro con un team di esperti al tuo fianco

Insomma come investire 100.000 euro senza rischi? Purtroppo quando si investe il rischio fa parte del gioco, ma esso può essere minimizzato e solitamente viene ripagato nel lungo periodo. I portafogli Moneyfarm sono monitorati costantemente dagli esperti che compongono il Comitato Investimenti. Verifichiamo costantemente l’andamento del piano rispetto agli obiettivi prefissati e operiamo gli opportuni aggiustamenti (ribilanciamenti) in caso di variazioni di mercato per mantenere costante il livello di rischio.

Un’altra squadra di esperti che mettiamo al servizio degli investitori è quella del nostro Centro Studi. Chiunque abbia investimenti in essere al di fuori di Moneyfarm può in ogni momento farci richiesta di un’analisi gratuita della composizione del portafoglio d’investimento oltre che di una valutazione di efficienza e qualità per ogni singolo strumento, con commenti e consigli specifici. Un banco di prova utile all’investitore, che testa senza impegno la nostra competenza.

Perché non investire 100.000 euro con la banca? In cosa fa la differenza la consulenza indipendente di Moneyfarm?

Un accorgimento importante da prendere quando ci si rivolge a un consulente finanziario è sincerarsi della struttura con cui viene remunerato. Questo non solo per evitare brutte sorprese in termini di costi che andranno a erodere l’investimento. Lo schema di remunerazione tradizionale, quello utilizzato da molti gestori in Italia, è caratterizzato infatti da conflitti di interesse a vari livelli (come confermato anche dalla Consob).

Il consulente infatti guadagna delle commissioni sui prodotti che vi suggerisce. Questo sistema perverso crea un incentivo per selezionare strumenti in base alla generosità delle commissioni piuttosto che all’interesse del cliente. Ovviamente non tutti i gestori antepongono il proprio tornaconto, sarebbe ingeneroso gettare fango su un’intera categoria, ma informarsi è necessario.

Un modo per tutelarsi è quello di scegliere un consulente finanziario indipendente. Questa categoria, il cui sistema di remunerazione è regolato dalla legge, percepisce sempre e solo una quota fissa per i consigli che offre. È evidente come in questo caso il suo unico obiettivo sia l’ottimizzazione dei rendimenti dei portafogli che gestisce, senza pericolose tentazioni.

Dai un’occhiata alle nostre guide, aggiornate al 2024, relative all’investimento di diverse somme di denaro, dalle più piccole alle più grandi, e scopri qual è la soluzione migliore che fa per te:

Domande frequenti

Come investire 100.000 euro?

Il primo passo da compiere per investire in modo efficace e sicuro 100.000 euro è definire il proprio profilo di investitore. Bisogna dunque fissare degli obiettivi e una soglia di tolleranza del rischio. Successivamente si deve scegliere l’orizzonte temporale in cui operare.

Dove investire 100.000 euro?

I tradizionali conti deposito, al giorno d’oggi, si rivelano ormai ben poco redditizi. E’ dunque preferibile investire nei mercati finanziari, adottando efficienti strategie di diversificazione del portafoglio e un periodico ribilanciamento degli asset scelti. Affidarsi ad un consulente finanziario, nel caso si abbia poca esperienza nel settore, è sempre l’opzione migliore.

Quanto rendono 100.000 euro?

La rendita potenziale di un investimento dipende, come in ogni operazione di questo tipo, dall’orizzonte temporale in cui si opera e dall’esposizione al rischio. Quest’ultima in particolare, è fondamentale: rendimento e rischio sono inversamente proporzionali, pertanto più le operazioni di investimento sono esposte al rischio, più potrebbero risultare redditizie. Il livello di rischio che si può sopportare, naturalmente, muta da investitore a investitore.

 

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*Gli investimenti in strumenti finanziari sono soggetti alla variabilità del mercato e possono determinare la perdita, in tutto o in parte, del capitale inizialmente investito.