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Come investire in obbligazioni nel 2019

investire in obbligazioni

Le obbligazioni (o bond) saranno tra gli strumenti finanziari più diffusi, ancora nel 2019. Si tratta di strumenti di credito: nel senso che quando acquisti un’obbligazione è come se stessi erogando un prestito (scopri l’influenza del sistema del credito sull’economia). Quando acquisti un bond di una banca, di una società o di un paese tu stai prestando i tuoi soldi a l’ente che l’ha emessa. In cambio riceverei la promessa di ricevere quanto prestato per intero dopo un periodo prestabilito (scadenza) e, per remunerare il tuo prestito, ti verrà corrisposta una quota periodica (interesse).

Sono obbligazioni quelle emesse dal governo per finanziare il debito pubblico (Btp), come sono obbligazioni quelle emesse da alcune società per raccogliere liquidità e effettuare nuovi investimenti.

Questi strumenti sono estremamente popolari tra i risparmiatori. Ciò che li rende attraenti è che offrano un rendimento certo e che paghino una quota periodica garantita. Sono uno strumento molto interessante per investimenti a medio e lungo termine.

Quando si acquista un’obbligazione le caratteristiche che dovremmo andare a guardare sono la scadenza e il tasso di interesse. In questo modo capiremo quanto rederà il nostro investimento nel tempo.

Ammettiamo che tu voglia acquistare un titolo di Stato (Btp) per un valore di 100€ con scadenza a 10 anni e con un tasso di interesse del 2%.

– Per acquistare il Btp spenderai 100€ che saranno prestati al Governo
– Ogni anno riceverai 2€ come interesse
– Alla fine del periodo otterrai i tuoi 100€ indietro.

Alla scadenza (dopo 10 anni) il tuo capitale sarà di 120€, ovvero avrai ottenuto un profitto (interesse) di 20€ per aver prestato i tuoi soldi al governo.

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Il rischio di credito

Spesso erroneamente si pensa che i bond siano strumenti del tutto sicuri (se volete approfondire questo aspetto in particolare, qui trovate alcune linee guida per minimizzare i rischi in fase d‘investimento). In generale questo tipo di strumenti sono considerati un investimento affidabile per via del loro rendimento garantito, una percezione viva tra gli utenti ancora in questo 2019. In realtà ci sono casi in cui l’investimento in bond ha tradito questa nomea: vi ricordate i famosi bond argentini o le obbligazioni subordinate delle banche finite in risoluzione?

Investire in bond presenta infatti vari tipi di rischio. D’altronde è evidente che per generare dei rendimenti bisogna accettare in qualche modo che le cose non vadano per il verso giusto, purtroppo quando si parla di investimenti nessun profitto viene senza rischiare (dai un’occhiata ai nostri rendimenti).

Il rischio principale (rischio di credito) è legato alla possibilità che il tuo capitale non venga restituito, ovvero che l’emittente del bond non rispetti con te il patto al momento del realizzo. Di solito le obbligazioni sono catalogate a seconda del livello di rischio che l’emittente non onori il suo patto. Più è alta questa possibilità, più il tasso di interesse sarà elevato.

Rischio di tasso per le obbligazioni

Un altro rischio di investire bond è quello legato al movimento dei tassi. Ovviamente non è detto che i bond si debbano tenere per forza fino a scadenza. Essi possono essere acquistati e venduti nel bel mezzo della loro vita finanziaria. Così i tassi non rimangono fissi nel tempo: essi possono muoversi a seguito di un cambio nella percezione dell’affidabilità del creditore o per cambi nel contesto economico generale (come le decisioni della banca centrale di modificare il tasso di interesse principale).

Ovviamente una modifica del livello generale dei tassi ha una diretta conseguenza sul valore del tuo bond. Se i tassi aumentano vuol dire che sarà possibile reperire sul mercato obbligazioni più vantaggiose della tua e questo vuol dire che per vendere quella in tuo possesso (che paga meno interessi) dovrai accontentarti di un prezzo minore. L’opposto è vero quando i tassi scendono.

La gestione finanziaria dei bond

Come avrai capito i bond, nonostante siano un strumento relativamente semplice, l’investimento in bond non è di facile gestione da un punto di vista finanziario. Trovare il giusto equilibrio tra rendimento e rischio può essere complesso, così come capire il momento finanziario per prevedere quale sarà il movimento dei tassi. Ancora più problematico potrebbe essere integrare i bond con altre asset class per sfruttare al massimo la dinamica dei tassi. Per questo è sempre meglio costruire un portafoglio ben diversificato (scopri come si costruisce un portafoglio ben diversificato), che sfrutti al massimo la combinazione tra le varie asset class.

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