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Investire in Bitcoin: tutto quello che c’è da sapere

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Ci siamo? Il periodo a cavallo tra il 2020 e il 2021 è stato sicuramente caratterizzato per la bolla speculativa sul Bitcoin, la prima e più popolare valuta digitale al mondo. Il prezzo è salito brevemente sopra i 60.000$ il 13 marzo 2021 per poi crollare repentinamente. Ancora oggi assistiamo ad una fase di ribasso che ha colpito non solo il Bitcoin, ma tutte le criptovalute.

Come in ogni bolla speculativa che si rispetti, il Bitcoin è diventato estremamente popolare ed è diventato argomento di discussione piuttosto comune. Ciò che rende il Bitcoin diverso da un punto di vista finanziario è che esso abbia in un certo modo reso accessibile e popolarizzato il trading speculativo, creando un sistema alternativo ai mercati finanziari tradizionali. Ma come si spiega il successo (almeno in termini di popolarità) di questa moneta. Cos’è esattamente il Bitcoin e da dove proviene il suo valore?

Nel futuro parleremo dei periodi di boom e bust del Bitcoin come parliamo della corsa all’oro, oppure la febbre del Bitcoin è destinata a passare alla storia come una delle maggiori bolle speculative di tutti i tempi? Il Bitcoin diventerà il punto fermo di ogni portafoglio di investimenti diversificato, oppure diventerà uno strumento per riciclare e gestire denaro fuori dai circuiti tradizionali?

In questo articolo proveremo a dare delle risposte a queste domande, ma prima di iniziare è necessario fare alcune precisazioni: non intendiamo dare un giudizio definitivo sulla tecnologia blockchain, il senso di questo articolo è quello di offrire alcuni spunti su come funziona l’investimento in Bitcoin da un punto di vista generale oggi. In futuro le cose potrebbero cambiare in un senso o nell’altro, non ci interessa vendere una visione su come le criptovalute potrebbero cambiare l’economia.

Riteniamo che questo tipo di discorsi, proposti dai promotori – spesso interessati – del mondo Bitcoin, lascino il tempo che trovino: non perché necessariamente sbagliati, ma perché frutto di una visione parziale e non di un’analisi onesta e completa.

In questo articolo proveremo a dare una valutazione del bitcoin come strumento d’investimento, consci che sia ancora presto per trarre un giudizio definitivo, ma che gli ultimi anni ci hanno fornito una migliore indicazione del ruolo che il Bitcoin e le altre criptovalute potrebbero svolgere nei portafogli di investimento in futuro.

Bitcoin: cosa sono?

Bitcoin è stato lanciato nel 2009 ed è considerato la prima criptovaluta mai concepita. L’idea originale alla base del Bitcoin era quella di creare una forma decentralizzata di denaro digitale che eliminasse la necessità di intermediari tradizionali come banche e governi per effettuare transazioni finanziarie.

La moneta Fiat (come l’Euro o il Dollaro) per essere valida ha bisogno della certificazione dal governo che la emette. Di fatto una banconota è un pezzo di carta che attesta la proprietà di denaro emesso dalla Banca Centrale. Il Bitcoin, al contrario, è alimentato da una infrastruttura tecnologia peer-to-peer – una rete di individui che mette a disposizione la potenza di calcolo di computer molto potenti per far funzionare il sistema in modo decentralizzato, questo vuol dire che nessuno è in grado di far smettere di funzionare il software.

La rete su cui si basa il Bitcoin, la blockchain, di fatto registra i passaggi di proprietà di ogni singola moneta da un “wallet” all’altro. Un wallet (portafoglio) è una chiave attraverso la quale un utente può reclamare la proprietà del proprio patrimonio in Bitcoin. Tutto il sistema si basa sulla crittografia, una tecnica di scambio di informazioni in codice che possono essere solo letto dal mittente e dal destinatario. Il valore della valuta e il suo diritto di proprietà è dunque supportato da un codice piuttosto che banconote, da una banca che registra le transazioni o dalla fiducia nelle autorità centrali.

“Ciò di cui abbiamo bisogno è un sistema di pagamento elettronico basato su prove crittografiche anziché sulla fiducia, che consenta a due parti disponibili di effettuare transazioni direttamente tra loro senza la necessità di una terza parte fidata” scrisse Satoshi Nakamoto – lo pseudonimo del misterioso creatore di Bitcoin, che rimane sconosciuto – nel white paper con il quale presentò questa tecnologia open source.

In realtà, oggi il Bitcoin viene usato solo marginalmente come valuta di scambio. Il valore molto volatile legato al suo prezzo ha fatto sì che esso diventasse un asset class di tipo speculativo. Molti lo paragonano all’oro, uno strumento digitale in grado di conservare il valore. Secondo i sostenitori del Bitcoin, le valute digitali con le loro caratteristiche di scarsità, svolgerebbero la stessa funzione dell’oro, come bene di riserva usato per conservare valore, ma sarebbero molto più pratiche del metallo prezioso perché più facili da conservare e scambiare.

Come funzionano?

Ogni Bitcoin è un file informatico memorizzato in un portafoglio digitale su un computer o uno smartphone. Per capire come funziona la criptovaluta, può essere utile capire il significato di questi termini:

  • Blockchain: il Bitcoin è alimentato da un codice open source noto come blockchain, che crea un registro pubblico condiviso. Ogni transazione è un “blocco” che viene “concatenato” al codice, creando una registrazione permanente di ogni transazione. La tecnologia blockchain è al centro di oltre 6.000 criptovalute che hanno seguito la scia di Bitcoin.
  • Chiavi private e pubbliche: un portafoglio bitcoin contiene una chiave pubblica e una chiave privata, che lavorano insieme per consentire al proprietario di avviare e firmare digitalmente le transazioni, fornendo prova dell’autorizzazione.
  • Minare Bitcoin: i minatori, o membri della piattaforma peer-to-peer, confermano in modo indipendente la transazione utilizzando computer ad alta velocità. I minatori vengono pagati in Bitcoin per il loro servizio.

Cosa determina il valore del Bitcoin?

Il prezzo del Bitcoin è cambiato molto negli anni, crescendo in modo impetuoso per ben due volte (nel 2017 e alla fine del 2020). Chi vuole investire in Bitcoin deve capire quali sono le determinanti del prezzo di questa asset class nel breve e nel lungo termine.

L’offerta di Bitcoin è limitata dal fatto che secondo il protocollo esistente il numero di Bitcoin che può essere “minato” tende a diminuire in maniera costante. La domanda di Bitcoin è invece fortemente sbilanciata. Da una parte ci sono un piccolo numero di investitori che hanno creduto in questa tecnologia sin da subito e che controllano una quota molto importante di essa, dall’altra ci sono numerosissimi appassionati e investitori amatoriali che entrano nel mercato ciclicamente sull’onda della volatilità.

Infine esiste una parte difficilmente quantificabile di detentori della cripto moneta che usa il Bitcoin per eseguire transazioni illegali e non rintracciabili. Ovviamente il fatto che sia utilizzato in questo modo non deve essere necessariamente un elemento per demonizzare lo strumento. Anche il contante è utilizzato in larga parte per evadere il fisco, ma ciò non vuol dire che sia uno strumento da abolire: non si può negare tuttavia che il Bitcoin sia utilizzato per alimentare un cospicuo mercato illegale.

Nel breve termine, il valore del Bitcoin nel breve segue le oscillazioni della domande e dell’offerta. Quando il flusso delle notizie crea un sentimento positivo online il valore delle criptovalute sale vertiginosamente, non appena si crea un sentimento negativo il valore del Bitcoin crolla in modo vertiginoso. A rendere ancora più complicato il quadro è l’azione dei moltissimi che speculano sul prezzo della criptovaluta (oltre ai grandi investitori che provano a speculare, facendo inflazionando il valore della moneta anche attraverso attività di comunicazione attiva, per poi monetizzare le proprie posizioni). In certi momenti basta un tweet di Elon Musk per far partire le attività speculative. A non aiutare è il fatto che il Bitcoin e le criptovalute siano un asset class con una capitalizzazione di mercato abbastanza piccola (anche se non più esattamente marginale), sulla quale viene riversata un’attenzione secondo molti proporzionata. Ciò rende la volatilità di questa asset class quasi intrinseca in questa fase.

Ovviamente in questo scenario si possono accumulare grandi fortune e perdere soldi molto in fretta. L’attività di trading – per definizione – non crea valore, il valore passa di mano da una tasca all’altra. Per ogni dollaro guadagnato da qualcuno esiste un dollaro perso (almeno temporaneamente) da qualcun altro. In uno scenario complesso e volatile come quello attuale queste considerazioni dovrebbero essere prese seriamente da chiunque intenda investire in Bitcoin.

Nel medio termine, sicuramente esiste una scommessa sulla maturazione della tecnologia blockchain, ma riteniamo che sia ancora prematuro puntare su questo o quel progetto.

Come investire in Bitcoin?

Se sei un neofita degli investimenti in Bitcoin, probabilmente il modo migliore per acquistare la criptovaluta è attraverso una piattaforma o un intermediario che si occupi di acquistare e conservare la criptovalute per te.

1.     Iscriviti a un exchange che accetta Bitcoin

La maggior parte degli investitori Bitcoin utilizza gli scambi di criptovaluta. Non esiste uno scambio ufficiale, ma ci sono diversi scambi che facilitano le transazioni in Bitcoin. Questi scambi agiscono come degli intermediari degli investimenti, proprio come le agenzia di intermediazione mobiliare che operano sui mercati azionari.

2.     Ottieni un portafoglio Bitcoin

Quando acquisti una criptovaluta, questa viene archiviata in un “portafoglio”, che è il luogo in cui sono archiviati tutti i tuoi possedimenti in cripto. Ci sono due tipi di portafogli: i cosiddetti “portafoglio caldi” o i “portafogli freddi”.

Un hot wallet è un portafoglio gestito dal tuo exchange di criptovalute o da un provider. Solitamente gli exchange ti forniranno automaticamente un hot wallet quando apri il tuo account. I portafogli caldi sono convenienti perché sarai in grado di accedere alle tue monete tramite Internet o un programma software. Tuttavia, gli hot wallet non sono la forma più sicura di stoccaggio delle monete. Se qualcuno si impossessasse delle tue chiavi di accesso, le informazioni sulle tue monete potrebbero essere a rischio.

Un portafoglio freddo è il metodo di conservazione più sicuro per le criptovalute. Un portafoglio freddo è un vero e proprio pezzo di hardware che memorizza le tue monete, di solito, un dispositivo portatile simile a una pennetta USB.

3.     Collega il tuo portafoglio a un conto bancario

Quando avrai ottenuto il tuo portafoglio, dovrai collegarlo al tuo conto bancario. Ciò ti consente di acquistare e vendere monete. In alternativa, il tuo conto bancario può essere legato al tuo account con l’exchange di criptovalute.

Dove investire in bitcoin?

Se gli exchange sono la piattaforma utilizzata per comprare Bitcoin e inserirli nel proprio portafoglio, non sono però l’unico strumento per investire in Bitcoin. Utilizzano gli exchange solo gli investitori che hanno interesse a detenere Bitcoin, magari in attesa che il prezzo si alzi, in modo da generare un profitto.

Chi invece vuole semplicemente eseguire operazioni di trading con il Bitcoin, deve invece utilizzare delle piattaforme di trading, in genere messe a disposizione proprio dai broker. Qui l’investitore per tradare usa quelli che vengono definiti Contratti per Differenza, dei prodotti derivati rispetto alla criptomoneta.

Investire in bitcoin è sicuro?

Affinché le transazioni e gli investimenti col Bitcoin siano sicuri, bisogna prestare la massima attenzione alla scelta delle piattaforme utilizzate. Sia i broker che gli exchange devono essere regolamentati e autorizzati a operare in Italia.

È bene diffidare dalle email e dai messaggi di chi cerca di impossessarsi delle credenziali e delle chiavi di sicurezza. Bisogna custodire questi dati con estrema cura, perché è importante che restino riservati.

In merito alla sicurezza dei Bitcoin, dobbiamo anche ribadire che nessuno strumento d’investimento è sicuro al 100%, perché bisogna mettere in conto una percentuale di rischio che è insita in ogni operazione finanziaria.

Come investire in bitcoin partendo da zero?

Chi parte da zero ha la necessità di capire innanzitutto come funziona la blockchain e come avvengono le transazioni dei Bitcoin. Leggere un libro sull’argomento o seguire un corso di base, può di certo aiutare a comprendere meglio le peculiarità di questo mercato tanto diverso da quello azionario e dalla finanza tradizionale.

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Una volta acquisite le conoscenze di base, si può ad esempio aprire un conto demo per prendere confidenza con le piattaforme di trading e iniziare con le prime transazioni usando solo denaro virtuale. Quando si acquista una certa sicurezza con le funzionalità della piattaforma e la strategia d’investimento, si può iniziare a fare sul serio e passare ad un conto reale.

Quanto investire in bitcoin?

Il Bitcoin è caratterizzato da un’alta volatilità e sebbene non sia più una moneta giovane, non offre ancora garanzie di stabilità per gli investitori. Chi vuole investire sul Bitcoin, deve quindi limitare i rischi e adottare un money management orientato alla prudenza.

L’investitore dovrebbe dedicare ai Bitcoin solo una piccola percentuale del proprio capitale, per evitare di esporsi eccessivamente in un mercato così insidioso. Il portafoglio d’investimento va prima valutato nella sua globalità, così da stabilire quanto del capitale investito si può dedicare a progetti più rischiosi come il Bitcoin.

Consigli utili per gli investimenti in bitcoin

È facile imbattersi in pubblicità che promettono elevati guadagni grazie ai Bitcoin, ma nella maggior parte dei casi si tratta di truffe da cui è meglio stare alla larga. Chi è alle prime armi e non sa bene come procedere, può invece seguire step by step i passaggi che seguono:

·      Scegliere broker affidabili

Non tutti i broker sono affidabili, perché ce ne sono molti che offrono i loro servizi senza regolare autorizzazione. I broker a cui dare fiducia sono quelli autorizzati e regolamentati, dando magari una lettura alla documentazione legale per accertarsi della regolarità. Tra i broker regolamentati si potrà poi scegliere quelli che offrono le condizioni migliori e le commissioni più basse.

·      Diversificare l’investimento

Puntare tutto sul Bitcoin è come mettere tutte le uova in uno stesso paniere, con tutti i rischi che questo comporta. Il Bitcoin è solo uno dei progetti cripto da considerare, ma non è l’unico e si possono valutare anche altre criptovalute su cui investire, così da diversificare l’investimento.

·      Conoscere l’asset

Ogni investitore dovrebbe essere preparato a sufficienza per capire le dinamiche del mercato in cui investe. Questo non significa diventare degli esperti, ma avere una solida conoscenza di base, che si può acquisire tramite, libri, corsi, video o sfruttando tutta la documentazione che si può reperire nel web sull’argomento.

·      Prepararsi all’alta volatilità

Chi investe in criptovalute può restare sorpreso dalle violente oscillazioni di prezzo che possono avvenire anche nell’arco di poche ore. Questa è una caratteristica tipica dei Bitcoin ed è per questo che bisogna saper gestire queste situazioni, con un’adeguata strategia che tenga a freno l’emotività.

·      Osservare la quotazione in real time

Le quotazioni del Bitcoin cambiano in ogni momento, quindi è bene monitorare la criptomoneta in tempo reale. Per farlo si possono utilizzare i siti web di finanza più quotati oppure le stesse applicazioni per smartphone di cui abbiamo già parlato.

Investire in bitcoin: vantaggi e svantaggi

Il Bitcoin è stato ideato in modo che la sua quantità sia limitata nel tempo, infatti verranno minati Bitcoin fino al raggiungimento del tetto massimo di 21 milioni. La scarsità della moneta secondo alcuni analisti assicura che il suo valore nel lungo periodo tende a salire. È difficile credere a questo nelle fasi di mercato ribassiste come quelle che stiamo vivendo, ma è fuor di dubbio che è un asset che ha una quantità limitata e che questo è un fattore da tenere a mente.

Un altro vantaggio è il fatto che il Bitcoin non è legato alle scelte di politica monetaria, ma viaggia su un binario parallelo e autonomo rispetto al mondo della finanza governato dalle banche centrali.

Tra gli svantaggi dobbiamo ricordare ancora una volta la sua volatilità e instabilità, che rende difficili gli investimenti per chi non conosce bene questo mercato.

Inoltre commettere un errore durante la transazione può far perdere il capitale per intero, quindi è bene prestare attenzione a digitare correttamente l’indirizzo del portafoglio, perché le transazioni sono irreversibili.

Non tutti i Paesi vedono di buon occhio le criptovalute e i Bitcoin, infatti alcune Nazioni li hanno messi al bando. Questo accade ad esempio in Cina, Egitto e Tunisia, ma in altri Stati (ad esempio in Medio Oriente) il divieto è implicito, ma tale da far desistere gli aspiranti investitori.

Conviene investire in bitcoin nel 2022?

Come per tutto quello che riguarda il mondo degli investimenti, anche per gli investimenti in Bitcoin la risposta è: dipende… Non ci sono investimenti intrinsecamente buoni e intrinsecamente cattivi: la chiave è capire cosa ci si aspetta da un investimento e prendersi il giusto livello di rischio per raggiungere un rendimento adeguato.

La prima idea che bisogna levarsi dalla testa è quella che il Bitcoin, e le criptovalute in generale, siano una sorta di miniera d’oro. Un investimento sicuro che renderà ricco chiunque si cimenterà in esso. Non è affatto così purtroppo. Anzi, questo tipo di investimenti purtroppo non esistono. Quando si parla di investimenti bisogna ricordarsi che i guadagni non vengono dal nulla. Per ogni euro che entra nella tasca si qualcuno c’è un euro che esce dalle tasche di qualcun’altro.

Certo, il Bitcoin è un investimento che riceve un’attenzione sproporzionata rispetto alle sue reali dimensioni. Ciò potrebbe essere letto sia in chiave positiva, sia in chiave negativa. Sicuramente l’impressionante crescita a cui abbiamo assistito negli ultimi anni non era solo guidata da una valutazione di medio- lungo termine sulle prospettive future di questa criptovaluta, ma piuttosto da una frenesia incontrollata che ha portato molti investitori – spesso neofiti – a inseguire i risultati. La prova è che è bastato un veloce cambio di sentiment negli scorsi mesi per portare moltissimi investitori a riscattare la propria posizione.

Come tutti i mercati caratterizzati da fenomeni speculativi, esiste sicuramente la possibilità di accumulare grandi fortune in modo veloce. Tuttavia esiste la possibilità anche di perdere molti soldi, molto velocemente, come hanno scoperto loro malgrado tutti gli investitori che hanno provato a salire sul carro del vincitore nell’ultimo periodo, magari sull’onda dell’entusiasmo.

Come avrai capito leggendo l’articolo, investire in Bitcoin è un’attività piuttosto rischiosa, frequentemente al centro di dinamiche e bolle speculative. In queste situazioni si possono accumulare molti soldi ma se ne possono perdere altrettanti. Per i tuoi investimenti dovresti prima pensare a una soluzione di lungo termine, in grado di proteggere e accrescere il tuo capitale in modo sostenibile nel tempo. Solo in seguito dovresti considerare l’investimento speculativo in criptovalute: anche in questo caso il suggerimento è quello di adottare una strategia cauta e una prospettiva di medio termine, senza farsi abbagliare dalla prospettiva di facili guadagni.

Investire in bitcoin in periodo di crisi

Essendo slegato dalla politica monetaria dettata dalle banche centrali, il Bitcoin è una criptomoneta che conserva la sua autonomia e non si lascia influenzare delle dinamiche geopolitiche. Gli anni della pandemia sono quelli in cui il Bitcoin ha fatto registrare il suo valore massimo, mentre il resto dei mercati era in sofferenza. Questa è una dimostrazione che anche in periodi di crisi il Bitcoin offre comunque delle opportunità tutt’altro che trascurabili.

Si deve tenere a mente che si può guadagnare col Bitcoin anche nei mercati ribassisti come questi, anche se è bene restare cauti per proteggersi dall’alta volatilità.

Conclusioni

Il Bitcoin non è un modo per fare soldi facili come pensano molti investitori inesperti, ma non è neanche una truffa per irretire i risparmiatori sprovveduti. Come sempre, la verità sta nel mezzo. Infatti, il Bitcoin è un asset finanziario come gli altri, anche se possiede delle caratteristiche uniche che sono state definite dagli sviluppatori che lo hanno progettato.

Il Bitcoin è uno strumento finanziario da conoscere e monitorare, anche se non c’è una reale intenzione di investire. La blockchain, infatti, ha delle potenzialità che vanno ben oltre il campo degli investimenti e potrebbe tornare utili capire bene come funziona.

Domande frequenti

Come investire in Bitcoin?

Si può investire comprando la criptovaluta presso un exchange oppure si fare trading con il Bitcoin attraverso le piattaforme che i broker mettono a disposizione degli investitori.

Conviene investire in Bitcoin?

Si tratta di un investimento che comporta dei rischi molto elevati, quindi l’investitore dev’essere cauto e valutare altre asset che offrono maggiore stabilità. Le opportunità di guadagno non mancano, ma bisogna conoscere il mercato e le dinamiche che lo regolano.

Qual è la quotazione del Bitcoin?

La quotazione del Bitcoin cambia in ogni momento, infatti il modo migliore per conoscere il suo valore in tempo reale è monitorarlo attraverso i portali web più affidabili o le apposite applicazioni utilizzate anche per gli investimenti.

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