Chi frequenta spesso queste pagine o è avvezzo al mondo dei mercati finanziari conosce bene gli investimenti in ETF (Exchange Traded Funds), fondi di investimento la cui peculiarità è quella di adottare strategie passive e quindi replicare l’andamento di un determinato indice o di una asset class.
Gli ETF offrono notevoli vantaggi agli investitori e, infatti, sono il cuore della strategia di investimento Moneyfarm: in questo approfondimento analizzeremo il mercato degli ETF in Italia per capire come funziona e come vengono negoziati questi asset, per poi passare in rassegna gli ETF su Borsa Italiana, a nostro avviso più significativi e interessanti per chi vuole implementare il proprio portafoglio di investimenti.
Orientarsi tra molte strategie non è semplice: se vuoi aumentare le tue opportunità di rendimento senza intaccare la tua propensione al rischio, segui il consiglio di altri 90.000 risparmiatori e affidati Moneyfarm, eletto per l’undicesimo anno consecutivo come Miglior Servizio di Consulenza Finanziaria Indipendente in Italia.
| 🇮🇹 Si può investire in ETF su Borsa Italiana? | Sì, sul mercato dedicato ETFplus. |
| 🛢 Conviene investire in commodities? | Dipende dalla strategia di investimento. |
| 🇺🇸 Posso investire in ETF sull’economia americana? | Sì, ad esempio con gli ETF S&P |
Il mercato degli ETF in Italia nel 2026
Arrivati in Italia nei primi anni Duemila, gli ETF (Exhange Traded Funds) sono nati in realtà un decennio prima negli Stati Uniti, dove erano costituiti da indici disegnati ad hoc per seguire l’andamento del mercato. Già nei loro primi mesi di vita gli ETF si sono fatti apprezzare non solo per la semplicità di gestione, ma anche per l’estrema liquidità e i costi contenuti, e oggi sono declinati su moltissime classi di attività e specifici temi di investimento.
In Italia gli ETF sono ufficialmente entrati nel ventaglio di titoli a disposizione degli investitori dal 2002, e oggi solo su Borsa Italiana sono quotati circa 1.700 ETF.
Nel 2026 gli ETF sono tra gli strumenti più semplici ed efficaci per investire, perché è possibile accedere ad una discreta diversificazione riducendo il rischio, anche con piccoli capitali. Questo tipo di asset è trasparente, ovvero è possibile monitorare l’andamento delle azioni e modificare il portafoglio in base alle variabili economiche e dei mercati.
ETFplus: il mercato di Borsa Italiana dedicato agli ETF
Fin dai primi anni, gli ETF in Italia hanno riscontrato un notevole successo, e proprio per questo nel 2007 è nato il mercato ETFplus, un ambiente unico per la negoziazione di tutte le tipologie di ETF su Borsa Italiana.
Per gli investitori operare su una piattaforma dedicata significa poter contare su molte sicurezze in più: ETFplus non solo è un mercato regolamentato e sottoposto alla vigilanza della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), ma ammette alla quotazione solo gli ETF che soddisfano una serie di requisiti piuttosto stringenti, così da assicurare una negoziazione corretta e trasparente.
Anche l’accesso al mercato da parte degli operatori è regolamentato nel dettaglio, e per operare gli intermediari devono avere non solo le qualifiche necessarie, ma anche sistemi tecnologici adeguati e procedure interne di controllo dell’attività di negoziazione.
Questo mercato regolamentato fornisce l’accesso a diversi prodotti finanziari, come ETF, ETC, ETN. ETFplus si differenzia poi in segmenti e classi, ad esempio:
- segmento ETF indicizzati: con una classe per l’azionario e una per l’obbligazionario;
- segmento ETF strutturati: con una classe con effetto leva e una senza effetto leva;
- segmento ETF gestione attiva: sono presenti classi diverse per obbligazionario, azionario e per strutturati;
- segmento ETC e ETN (Exchange Traded Commodities e Exchange Traded Notes).
Quali sono i migliori ETF da acquistare su Borsa Italiana?
Fatte queste premesse, quali sono i migliori ETF da comprare sulla Borsa Italiana nel 2026? Come abbiamo visto, il mercato degli ETF su Borsa Italiana è molto esteso, e ogni investitore può trovare un prodotto specifico che risponde alle proprie esigenze di portafoglio, che si tratti di una migliore diversificazione o di un’esposizione maggiore a determinate asset class.
Per fare una panoramica esaustiva abbiamo selezionato i migliori ETF del momento che, a nostro avviso, possono creare delle interessanti opportunità di investimento.
1.ETF robotica e intelligenza artificiale
Negli ultimi anni a livello globale l’innovazione tecnologica ha fatto passi da gigante, e sono molte le aziende che hanno iniziato ad investire in questo campo, riconoscendone il grande potenziale. I mercati naturalmente non hanno perso tempo, dando vita ad una serie di ETF robotica e, più in generale, sulle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale.
Questi fondi replicano l’andamento di indici azionari spesso molto diversi tra loro, che spaziano dall’informatica all’ingegneria passando per le aziende più innovative che stanno investendo in ricerca tecnologica. Qui di seguito vediamo alcuni dei migliori ETF che puntano sull’intelligenza artificiale da considerare nel 2026. ETF Dimensione del fondo Performance da inizio 2026 Xtrackers Art Intel & Big Data Ucits Etf 5.924 milioni di euro +1,73% L&G Artificial Intelligence Ucits Etf 1.091 milioni di euro +0,74% Wisdomtree Artif Intel Ucits Etf Usd Acc 907 milioni di euro +5,75% Global X Ai Ucits Etf 38 milioni di euro +2.09% Amundi MSCI Robotics & AI UCITS ETF 966 milioni di euro -1,52% iShares AI Infrastructure UCITS ETF USD 403 milioni di euro +7,05% ARK Artificial Intelligence & Robotics UCITS ETF USD Accumulating 282 milioni di euro +1,23%
2.ETF sulle materie prime (commodities)
Negli ultimi mesi continuano ad essere interessanti gli ETF materie prime, che sono spesso considerate dei beni rifugio e i cui prezzi sono in passato schizzati alle stelle anche a causa della difficoltà di reperimento. L’estrema volatilità ha caratterizzato tutto il comparto a causa delle dinamiche geopolitiche degli ultimi anni, coinvolgendo sia le hard commodities – cioè metalli e risorse energetiche – sia le soft commodities – vale a dire tutti quei prodotti che vengono coltivati o allevati.
Nel 2026 gli ETF commodities disponibili su Borsa Italiana continuano ad attirare l’attenzione di molti investitori. Sono molte, infatti, le strategie che si possono attuare: ad esempio, si può puntare su prodotti molto specifici come i metalli preziosi, ad esempio oro e argento (ci sono diversi ETF oro su Borsa Italiana) oppure scegliere fondi che mirano a replicare indici di più ampio respiro e che comprendono anche metalli industriali come rame, alluminio, zinco e materie prime legate al mondo dell’energia come petrolio e gas naturale. Uno dei benchmark più noti è, ad esempio, il Bloomberg Commodity Index, composto da contratti future su una ventina di materie prime.
3.ETF S&P 500
Non solo settori commerciali o materie prime: oggi è anche possibile investire sull’economia di un paese nel suo complesso, come avviene con gli ETF S&P 500, che investono sui componenti dell’indice americano che rappresenta le 500 aziende quotate più grandi dell’economia a stelle e strisce. Si tratta di un paniere storico creato da Standard & Poor’s ed è il principale benchmark azionario di Wall Street. Qualche esempio su cosa puntare:
- iShares Core S&P 500 UCITS ETF Usd Acc (ISIN IE00B5BMR087): è un fondo ad accumulazione – dunque non distribuisce i dividendi – che da inizio 2026 registra una performance positiva dello +0,88%. La dimensione del fondo è di 113.747 milioni, con data di lancio nel 2010. Questo ETF ha soddisfatto a pieno titolo i criteri del processo di selezione Moneyfarm;
- Amundi Core S&P 500 Swap UCITS ETF EUR Dist (ISIN LU0496786574): è un fondo a distribuzione della dimensione di 2.798 milioni, lanciato nel 2010, con una performance del +0,85% da inizio 2026, e del +9,19% guardando ad un arco temporale di sei mesi;
- Invesco S&P 500 UCITS ETF Acc (ISIN IE00B3YCGJ38): è un fondo ad accumulazione, lanciato nel 2010, uno dei più grandi a livello di dimensione con 30.627 milioni e una crescita da inizio anno del +0,85% e una performance in sei mesi del +10,33%.
Per prendere una posizione sull’azionario di altri paesi, invece, si possono sottoscrivere su Borsa Italiana ETF Dax (il principale indice tedesco) o ETF Nasdaq 100 (l’indice che raccoglie le principali società non finanziarie sia americane sia estere quotate sull’omonimo mercato).
4.ETF sull’acqua
Chi vuole implementare il proprio portafoglio con investimenti legati a risorse naturali indispensabili troverà interessanti gli ETF sull’acqua, che si concentrano su un mercato tanto complesso quanto centrale per il futuro del nostro pianeta.
Tra gli ETF sull’acqua disponibili su Borsa Italiana a nostro avviso spicca L&G Clean Water UCITS ETF (IE00BK5BC891), un fondo che mira a cogliere le grandi opportunità di crescita nel settore globale dell’acqua potabile replicando le performance del Solactive Clean Water Index NTR, che coinvolge società che forniscono servizi tecnologici, digitali e ingegneristici al settore.
Si tratta di un indice ponderato, vale a dire che il peso di ciascun titolo non può superare la soglia del 15%, proporzione che viene ripresa in modo simile anche nella ponderazione del fondo. Nonostante sia molto recente, questo ETF ha già registrato buone performance, e da inizio anno si attesta intorno al +6,23%: una soluzione interessante per chi necessita di diversificare il proprio portafoglio con un prodotto specifico sull’acqua.
5.ETF obbligazionari
Particolarmente appetibili per chi è abituato ad investire in obbligazioni, gli ETF obbligazionari investono, appunto, in indici obbligazionari, ma trattandosi di ETF le quote vengono negoziate in borsa proprio come se si trattasse di azioni. Quando si tratta di titoli di debito, però, i criteri di selezione acquistano ancora più importanza: le obbligazioni relative al debito delle aziende, ad esempio, sono in genere considerate meno liquide e più rischiose rispetto ai titoli di stato, e benckmark apparentemente simili tra loro possono includere tipologie di obbligazioni molto diverse che, a loro volta, danno il via a rendimenti molto diversi.
Trattandosi di prodotti molto peculiari, il consiglio è quello di rivolgersi a degli esperti che sappiano consigliare la soluzione più idonea. In Moneyfarm privilegiamo gli ETF obbligazionari più scambiati (e quindi più liquidi) e meno costosi, così da mantenere sempre bilanciati i rischi e le opportunità di rendimento.
Ad esempio, per i titoli di Stato abbiamo selezionato Lyxor Euro Government Bond (ISIN LU1650490474), cui è stato assegnato un profilo di rischio medio basso (+0,28% di performance da inizio anno). Se vuoi sapere di più sul nostro criterio di selezione degli ETF da includere nei portafogli, scopri la nostra strategia compilando senza impegno il form online.
6.ETF Cyber security
Un altro tema caldo degli ultimi anni – sia nel mondo “reale” sia in quello finanziario – è la sicurezza informatica, che spesso tiene banco sulle prime pagine dei giornali per le numerose violazioni di dati che avvengono quotidianamente ai danni di aziende e privati cittadini.
Questo è uno dei motivi che, insieme alle performance generalmente positive, spinge sempre più traders ad inserire in portafoglio alcuni degli ETF Cyber Security disponibili su Borsa Italiana: l’offerta è piuttosto ricca ma in linea generale possiamo dire che si tratta sempre di prodotti pensati per strategie di lungo termine, come spesso accade con i titoli legati alle innovazioni tecnologiche che impatteranno sul nostro futuro. Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda la mancanza di uno storico consolidato sul quale si possa fare affidamento: nonostante i rendimenti passati non siano indicativi di quelli futuri, il fatto che tutti gli ETF sulla cyber security siano molto recenti rende più complesso fare delle previsioni e aumenta inevitabilmente il margine di rischio.
Discorso simile va fatto anche per gli ETF Cloud e gli ETF Metaverso, che su Borsa Italiana sono approdati solo di recente e che quindi, pur offrendo un’esposizione interessante agli strumenti e le tecnologie chiave del momento, devono ancora trovare il proprio equilibrio sui mercati. Alcuni nomi sono Ishares Digital Security Ucits Etf Acc , L&G Cyber Security Ucits Etf e Rize Cybersecurity and data privacy UCITS ETF.
7.ETF gas naturali
Anche se per comodità siamo abituati a chiamarli così, gli ETF Gas Naturali sono nella realtà dei fatti degli ETC (Exchange Traded Commodities), vale a dire strumenti che non sono soggetti al vincolo di diversificazione e permettono di investire in una materia prima specifica come, appunto, i gas naturali. Un’altra particolarità degli ETC è che sono a replica sintetica e hanno come sottostanti dei futures, contratti derivati stipulati ad un prezzo fisso e con una data di scadenza e che non sono rivolti agli investitori retail: chi scegliesse direttamente i futures, infatti, si esporrebbe al rischio di dover immagazzinare il bene qualora il contratto fosse portato a scadenza.
Gli asset sui gas naturali più performanti sono spesso anche quelli dalla struttura più complessa, e alcuni, come Sg Etc Daily Short -2x Natur Gas Future, stanno registrando numeri negativi in termini di performance.
8.ETF grano
Inserire in portafoglio una selezione di ETF Grano consente di avere un’esposizione sul principale prodotto alimentare del mondo, nonché sulla primissima materia prima coltivata in larga scala. Nonostante le oscillazioni dovute alle guerre in corso, gli ETF grano sono sempre molto apprezzati dai trader, che continuano a considerarli un ottimo strumento non solo per diversificare il portafoglio ma anche per proteggere il capitale dalla svalutazione.
Tra gli ETF wheat su Borsa Italiana, uno dei più storici è sicuramente WisdomTree Wheat (ISIN GB00B15KY765), un ETC interamente collateralizzato che offre un’esposizione al rendimento complessivo dei future sul grano. L’indicatore di rischio, che ipotizza che il prodotto venga detenuto per un anno, classifica il prodotto al livello 5 su 7, con un rendimento che oggi registra il -24,03 %. anche se non è possibile perdere più del capitale investito, è evidente che la scelta di integrare un prodotto di questo tipo nel proprio portafoglio deve fare parte di una strategia d’investimento ben definita.
9.ETF Farmaceutici ed Healthcare
ETF Tipologia ETF Performance da inizio anno Xtrackers MSCI World Health Care UCITS ETF 1C Accumulazione +0,72% Amundi Msci Wld H Care Ucits Etf Eur Accumulazione +0,64% Ishares Msci World Health Care Sector Advanced Ucits Etf Distribuzione +0.37% Global X Telmed & Digit Health Ucits Etf Accumulazione -0,57% Franklin Fut Health & Wellness Ucits Etf Accumulazione +0,68%
Come abbiamo già avuto modo di osservare in altri approfondimenti, chi ha investito nei grandi colossi farmaceutici prima della pandemia – sia acquistando direttamente azioni di una singola azienda sia optando per gli ETF – ha potuto avvantaggiarsi di performance estremamente positive. Esaurita o quasi la parentesi pandemica, gli ETF farmaceutici e Healthcare possono comunque risultare interessanti per gli investitori perché offrono il rendimento medio del comparto, e quindi riescono a mediare le eventuali performance negative di una società con quelle positive di un’altra.
Quali sono gli ETF consigliati, oggi, nel settore farmaceutico e della salute? Considerate le peculiarità di un settore in cui la ricerca necessita di molti anni e molti tentativi per trovare soluzioni convincenti, gli investimenti in ETF farmaceutici si prestano soprattutto a orizzonti temporali lunghi, e tra gli strumenti più interessanti in questo senso troviamo iShares Healthcare Innovation UCITS ETF (ISIN IE00BYZK4776). Il fondo si concentra sul settore dell’innovazione sanitaria e nel 2026 a nostro avviso mantiene un buon potenziale di crescita sul lungo periodo.
10.ETF Semiconduttori
Pur essendo tra gli ultimi arrivati su Borsa Italiana – il più datato è di VanEck ed è stato quotato nel 2020 – gli ETF semiconduttori hanno riscosso immediato successo tra gli investitori che vogliono includere nel proprio portafoglio tutti quei materiali fondamentali per l’industria high tech, che sta vivendo anni di grande crescita.
Ad oggi lo strumento più equilibrato in termini di performance e classe di rischio per noi rimane iShares PHLX Semiconductor ETF (ISIN US4642875235), un fondo quotato al Nasdaq e che ha saputo trarre profitto più di altri dalle opportunità offerte dal settore. La sua buona qualità è testimoniata dalla sua dimensione (1,68 miliardi di euro) ma anche dal massimo punteggio ottenuto nel rating MSCI ESG e dal fatto che il TER è rimasto decisamente contenuto rispetto ai suoi competitor (0,35%).
Chi avesse necessità di diversificare il proprio portafoglio con prodotti di questo tipo potrebbe anche optare per una strategia diversa privilegiando gli ETF terre rare disponibili su Borsa Italiana, che investono in un paniere di titoli di società che generano la maggior parte dei propri profitti dai metalli strategici utilizzati per la produzione dei semiconduttori.
11.ETF paesi emergenti
Chi ha una spiccata avversione al rischio difficilmente prende in considerazione gli ETF paesi emergenti che, a fronte di rendimenti generalmente più alti, espongono il capitale a rischi più elevati per via dell’instabilità politica e della volatilità economica che spesso caratterizza questi mercati.
Tuttavia, fondi di questo tipo possono giovare a quei portafogli che necessitano di una strategia più diversificata o di una particolare rappresentazione geografica o settoriale: in Moneyfarm selezioniamo accuratamente ognuno degli ETF che proponiamo ai nostri investitori. Tra gli ETF paesi emergenti disponibili su Borsa Italiana per l’azionario abbiamo scelto iShares Core MSCI EM IMI UCITS (ISIN IE00BKM4GZ66): si tratta di uno dei fondi più economici del settore (TER 0,18%) ed ha come benchmark l’indice MSCI Emerging Markets Investable Market, che misura la performance delle società a grande, media e piccola capitalizzazione nei mercati azionari emergenti.
Vediamo quali, nel 2026, possono essere considerati paesi emergenti interessanti su cui investire:
- Cina;
- India;
- Corea del Sud;
- Taiwan;
- Messico e Brasile.
12.ETF energie rinnovabili
La transizione energetica è certamente una delle sfide più attuali, e i governi di tutto il mondo stanno mettendo a disposizione molte risorse per attuarla in diversi settori, dall’industria all’edilizia privata: investire in ETF energie rinnovabili può essere una buona occasione per cavalcare questo megatrend, che durante la crisi ha dimostrato di saper tenere il passo sui mercati finanziari registrando performance meno negative rispetto a molti altri.
Gli ETF energie rinnovabili sono ETF tematici e, in un certo senso, funzionano come gli ETC: pur essendo fondi di investimento a gestione passiva fanno riferimento ad un comparto o un segmento specifico, proprio come gli ETC fanno riferimento ad una singola commodity. Tra gli ETF energie rinnovabili con ranking migliore troviamo sicuramente quelli proposti da Lyxor, iShares e L&G: in particolare merita di essere menzionato Lyxor MSCI New Energy ESG Filtered (FR0010524777) che oggi, dopo la fusione, fa parte del pacchetto offerto da Amundi e mira a replicare le performance di prodotti e servizi nel settore delle fonti energetiche alternative, delle batterie e delle tecnologie di reti intelligenti.
Il fondo è classificato al livello 5 su 7 nell’indice di rischio e, a discrezione della società, gli utili e le plusvalenze possono essere reinvestiti nel fondo oppure distribuiti agli azionisti sottoforma di dividendi. Come alternativa all’investimento nelle energie rinnovabili è anche possibile puntare direttamente sulle risorse essenziali per la transizione ecologica e il raggiungimento della neutralità carbonica, inserendo in portafoglio una selezione degli ETF idrogeno e ETF litio negoziati su Borsa Italiana.
13.ETF Criptovalute
Nonostante non esistano degli ETF bitcoin su borsa italiana, è possibile investire in ETF criptovalute ed ETF blockchain che utilizzano come benchmark titoli di società che si occupano dell’infrastruttura, la tecnologia blockchain appunto, e del suo funzionamento: in questo modo l’investitore potrà comunque prendere una posizione sul settore ma senza esporsi ai rischi collegati alla moneta virtuale, da sempre imprevedibile e caratterizzata da estrema volatilità.
Tra questi fondi uno dei più rilevanti a nostro avviso è Invesco Global Blockchain UCITS ETF (ISIN IE00BGBN6P67), che investe in società che si occupano di soluzioni tecnologiche e altre attività legate alla blockchain come, ad esempio, il mining di criptovalute.
14.ETF petrolio
L’oro nero ha vissuto un periodo estremamente complesso, ed è difficile dire con certezza se continuerà a dimostrarsi volatile oppure troverà una sorta di stabilizzazione. Quando si valuta di includere ETF Petrolio nel proprio portafoglio di investimenti è importante tenere a mente non solo le dinamiche tra domanda e offerta – che incidono sulle performance di breve termine – ma anche sulla progressiva sostituzione del petrolio con fonti energetiche rinnovabili e sempre più green.
Detto questo, questi prodotti possono rispondere bene a specifiche necessità di diversificazione, e uno degli ETF petrolio più conosciuti su Borsa Italiana è WisdomTree Wti Crude Oil (ISIN GB00B15KXV33), un fondo nato nel 2006 e interamente collateralizzato che mira a replicare l’omonimo indice Bloomberg. Classificato nella seconda classe di rischio più alta (6 su 7, senza tenere conto del rischio di cambio), questo ETF è uno dei più utilizzati al mondo ed è pensato per offrire agli investitori un’esposizione al rendimento complessivo dei contratti future sul greggio.
15.ETD Difesa
Nel 2026 stanno acquisendo sempre più rilevanza gli ETF Difesa, strumenti legati fortemente al momento storico attuale e alle dinamiche geopolitiche globali. Con lo scoppio di diverse guerre negli ultimi anni, gli Stati si trovano nella situazione di dover investire sempre di più nel settore della difesa.
Per questo motivo, aziende come l’italiana Leonardo S.p.a., che producono armamenti e tecnologie legate alla difesa, sono in forte espansione. Gli ETF incentrati su queste imprese, secondo le stime attuali, vedranno nel tempo rendimenti in crescita, per cui, facendo attenzione alle implicazioni etiche di questi investimenti, possono risultare remunerativi. Alcuni ETF di questo comparto:
- iShares Global Aerospace & Defence UCITS ETF;
- Invesco Defence Innovation UCITS ETF;
- Amundi STOXX Europe Defense UCITS ETF;
- WisdomTree Europe Defence UCITS ETF.
Perché investire negli ETF?
Vantaggi Svantaggi Permettono di diversificare La gestione passiva comporta rendite contenute I costi di gestione sono contenuti Sono comunque esposti alle oscillazioni dei mercati Sono trasparenti Alcuni ETF sono molto volatili Permettono un’elevata liquidità Rischio collegato al cambio valuta C’è un’ampia scelta su dove investire (a livello di mercati, settori o aziende specifiche) ETF complessi richiedono competenze avanzate
Sappiamo bene che la diversificazione e la lungimiranza sono due aspetti fondamentali di ogni investimento, ecco perché in Moneyfarm abbiamo scelto gli ETF per la nostra strategia: oltre ad essere strumenti estremamente liquidi e versatili, aiutano a ripartire l’investimento in modo efficace, così da aumentare la sicurezza e le opportunità di rendimento.
Inoltre, pur essendo negoziati direttamente in borsa come normali titoli azionari, gli ETF hanno costi di gestione molto bassi, e permettono quindi l’impatto delle commissioni sui rendimenti.
Come iniziare a investire nei migliori ETF Italia
Oltre agli istituti di credito, oggi esistono molte piattaforme online che permettono ai singoli risparmiatori di investire in ETF, ma molto spesso le logiche di conflitto di interessi e la poca trasparenza non danno garanzie sul fatto che gli interlocutori stiano scegliendo ciò che è meglio per il nostro capitale.
Scegliere Moneyfarm invece significa affidarsi ad un consulente finanziario dedicato, che viene remunerato per darti consigli validi e non per venderti un fondo specifico. Fai come hanno già fatto 90.000 risparmiatori e inizia ad investire con il primo Robo Advisor d’Italia, eletto per l’undicesimo anno consecutivo Miglior Servizio di Consulenza Indipendente.
Domande Frequenti
Certamente: gli ETF sono nati negli Stati Uniti e approdati in Italia all’inizio degli anni Duemila, e oggi ne sono quotati circa 2.200 su ETFplus, il mercato dedicato su Borsa Italiana.
Ogni investimento porta con sé un margine di rischio, ma investire negli ETF criptovalute invece che nelle monete virtuali permette di prendere una posizione sul settore ma limitando – per quanto possibile – i rischi legati alla volatilità e l’imprevedibilità.
Chi ha investito in ETF farmaceutici e healthcare prima della pandemia ha certamente ottenuto rendimenti più che soddisfacenti, ma questi fondi possono risultare significativi anche oggi perché offrono il rendimento medio del comparto, permettendo di capitalizzare eventuali scoperte e innovazioni in campo farmaceutico.
Per un portafoglio diversificato, è consigliato puntare su diverse aziende, settori e aree geografiche. Si può spaziare da asset basati su materie prime come l’oro (in costante crescita) a ETF basati su aziende che si trovano in una situazione economica positiva e in espansione. Tra queste, troviamo quelle che operano nella tecnologia, nell’innovazione e nell’intelligenza artificiale. Nel 2026 è interessante anche l’ETF iShares Global Inflation Linked Government Bond, fondo che investe in obbligazioni governative, con l’obiettivo di tutelare i risparmi dall’erosione dell’inflazione. Un altro settore in crescita è quello della Difesa.
Quando si investono grandi patrimoni, è indispensabile valutare tutte le caratteristiche degli asset su cui si vuole puntare. Prima di tutto è necessario diversificare, optando per ETF basati su una differenziazione regionale, per settore o tipologia di attività. Poi bisogna tenere sotto controllo i costi connessi alla gestione e alle operazioni. Inoltre è consigliato monitorare periodicamente l’andamento dei propri investimenti, per non rischiare perdite o errori di strategia.
Tra i trend 2026 sugli ETF troviamo quelli basati su paesi emergenti, come la Cina o l’India, ma anche su settori in espansione: tecnologia, sostenibilità ambientale, intelligenza artificiale, energia, Difesa. Sono di sicuro interesse le commodity, in particolare oro e argento. L’utilizzo di paini di accumulo (PAC) è consigliato come investimento ricorrente, con la possibilità di investire in momenti differenti.
I dividendi possono essere interessanti per chi desidera investire sugli ETF mantenendo un’entrata economica regolare. Alcuni di questi asset danno la possibilità di guadagni periodici nel 2026: per fare qualche nome, troviamo VanEck Morningstar Developed Markets Dividend Leaders UCITS ETF, che ha una performance in crescita del +18,56% su sei mesi, oppure Ishares Euro Dividend Ucits Etf Eur Dist con una crescita del +12,00% su sei mesi. Entrambi propongono dividendi periodici ogni tre mesi.
*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.




