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ETF energie rinnovabili: la guida completa per il 2022

etf energie rinnovabili


Quasi tutti i governi del mondo, negli ultimi due anni, hanno costruito dei piani per ottenere lo status di “carbon neutral”, ovvero arrivare a una condizione di emissioni nette zero entro 20-30 anni. Per raggiungere questo obiettivo si renderà necessaria un’importante transizione energetica, e le energie rinnovabili si troveranno al centro di essa. Per questo motivo gli ETF sulle energie rinnovabili sono diventati particolarmente ambiti dagli investitori.

Vista la mole di risorse che saranno messe sul tavolo nei prossimi anni per favorire la transizione energetica, sia per quanto riguarda l’installazione dei parchi solari, sia per quanto riguarda la crescita della filiera, cercare di approfittare di questi investimenti potrebbe essere una grande opportunità. Se si guarda alla performance dell’ultimo anno, tuttavia ci si accorge che essa è stata molto negativa, nonostante tutte le nuove leggi e gli investimenti per favorire il passaggio all’energia rinnovabile.

Quando si investe su questi settori, l’investitore meno esperto dovrebbe farlo con un’ottica di lunghissimo termine, cercando di cavalcare un trend di cambiamento nell’economia. Nel breve, in questi segmenti del mercato azionario, entrano in gioco delle dinamiche che potrebbero rendere molto volatile e imprevedibile l’andamento dei titoli (valutazioni alte, momentum).

Se sei alla ricerca di un’opzione di investimento maggiormente diversificata, ma comunque attenta alla transizione ecologica, puntare sui portafogli socialmente responsabili di Moneyfarm, costruiti con ETF ad alto rating di sostenibilità, potrebbe essere la soluzione ideale per te. Per scoprire la nostra proposta di investimento personalizzata ti basterà completare il breve percorso online.

ETF energie rinnovabili: tabella iniziale

🚂 Cosa vuol dire essere carbon neutral?Non causare emissioni nette.
🇺🇸 Quanto pesano le energie rinnovabili negli Usa?Il 20%.
🇪🇺 Come si chiama il piano di ripresa post pandemia dell’Unione Europea?Next generation EU.
🌳 Cosa sono le energie rinnovabili?Un’alternativa ai combustibili fossili tradizionali.

Ma cosa si intende per energie alternative o rinnovabili?

Per “alternativa” si intende qualsiasi fonte di energia che sia in grado di sostituire i combustibili fossili convenzionali e non rinnovabili (ovvero basate sull’utilizzo di risorse finite). Queste fonti di energia sono anche chiamate rinnovabili in quanto vengono continuamente reintegrate attraverso processi naturali (stiamo parlando dell’energia eolica, dell’energia solare).

Quali sono le prospettive del settore delle energie rinnovabili?

Il settore delle energie rinnovabili dovrebbe continuare a crescere in modo deciso nel 2022. Ci sono stati molti fattori che spingono in questa direzione. Politiche governative favorevoli, investimenti straordinari anche nell’ambito dei piani di ripresa economica post-pandemia (come Next Generation EU), calo dei costi complessivi per generare le energie alternative grazie alla diffusione di nuove tecnologie e la crescente adozione di veicoli elettrici.

Secondo un rapporto della US Energy Information Administration, negli Stati Uniti – il più grande mercato dell’energia e il più importante mercato finanziario – la produzione di elettricità da fonti rinnovabili aumenterà dal 20% nel 2021 al 23% nel 2022 e al 24% nel 2023. Questo aumento sarà in gran parte derivato dalla crescita dei comparti di energia solare e eolica. Ma anche l’energia idroelettrica alimenterà circa il 7% della produzione nel 2022 e nel 2023.

L’aumento della capacità produttiva non è l’unico aspetto che però va considerato quando si pensa agli investimenti sulle energie rinnovabili. Intorno al comparto si è creata tutta una filiera, che vede aziende di ogni dimensione impiegate nelle varie fasi del processo di produzione e distribuzione. Dalle aziende che si occupano di ricerca, alle aziende che si occupano della produzione dei pannelli solari, fino alle utilities che distribuiscono il prodotto.

ETF sulle energie rinnovabili, unica alternativa?

Gli Etf sulle energie rinnovabili non sono l’unica soluzione per chi volesse esporsi a questo mercato:

  • Dato il conflitto in Ucraina e il rafforzamento della posizione dura, in particolare, dell’Unione europea verso la Russia, il mondo degli investimenti in rinnovabili non è mai stato cosi’ in fermento. In particolare, il 18 maggio 2022, l’Unione europea ha presentato il piano “REPowerEU” , esplicitamente finalizzato ad eliminare la dipendenze dell’Ue dal fossil fuel russo e a combattere il cambiamento climatico. Il piano prevede aiuti per i paesi più dipendenti dall’energia russa e un rafforzamento delle già ambiziose misure incluse nel piano green deal europeo “Fit for 55”. In termini pratici, l’Ue ha già stanziato più di 200 bn di euro in prestiti.
  • Per dare un’idea dell’interesse degli investitori per questo tipo di prodotti, l’iShares Global Clean Energy UCITS ETF USD ha perso solo lo 0.91% YTD, mentre l’MSCI World ha perso il 16.45%.
  • Investire direttamente in progetti privati. Anche micro progetti e progetti in proprio. Oggi esiste la possibilità di partecipare direttamente a progetti imprenditoriali che permettono di investire nell’installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile, utilizzando la propria abitazione privata oppure gli strumenti di finanziamento di ultima generazione. La selezione di questi progetti non è, tuttavia, affatto semplice e i guadagni possono essere in alcuni casi limitati o lontani nel tempo.
  • Selezionare alcuni titoli di aziende attive nel settore, puntando sulla crescita di queste realtà. Questa strategia può portare a lauti guadagni, ma richiede anche molte conoscenze perché lega il destino del proprio investimento, oltre che all’evoluzione del settore delle energie rinnovabili, al destino di una singola azienda, che può di per sé sottoperformare o sovraperformare l’indice generale.
  • Infine si può investire su un fondo, un fondo attivo o un ETF (anche se la differenza per quanto riguarda i fondi tematici come quelli sulle energie rinnovabili risulta piuttosto sfumata).

Per gli investitori con una prospettiva di lungo termine, riteniamo che oggi puntare su fondi ed ETF rappresenti una soluzione piuttosto conveniente per ottenere un’ampia diversificazione, esponendosi alla crescita del settore a costi contenuti.

ETF sulle energie rinnovabili: ETF tematici e fondi attivi

Quando si parla di ETF sulle energie rinnovabili si sta parlando di ETF tematici, una sottofamiglia nel mondo dei fondi passivi. Gli ETF tematici sono ETF che investono su un indice riferito a un comparto economico o un segmento azionario particolare (accomunato appunto da un tema). Sono ETF perché la loro performance replica quella di un indice, ma essendo l’indice costruito intorno a un tema molto specifico, è evidente che ci sia maggiore discrezionalità rispetto ad altre tipologie di fondi passivi, che investono su indici più generali.

Dopotutto, un indice è sempre costruito da un analista, secondo regole che talvolta lasciano spazio a un’ampia discrezionalità. Si aggiunga a ciò che spesso questi indici vengono creati ad hoc per le aziende che gestiscono i fondi, magari da team specifici che sono finanziati con le commissioni dai gestori degli ETF. In questi casi il gestore dell’ETF potrebbe avere un’influenza sulle scelte e i criteri di inclusione dell’indice. Questo vuol dire che per l’investitore, quando seleziona un ETF tematico, conoscere le regole dell’indice di riferimento del fondo diventa fondamentale.

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Come investire su X? Eventuali alternative agli ETF

Oltre alla vasta gamma di ETF offerti in questo spazio, chiaramente gli investitori possono optare per fondi attivi o investire in specifiche aziende.

Gli etf su X: specificare le caratteristiche (strategie di replica prevalenti, particolarità dell’investimento, accortezze da tenere d’occhio). Niente di particolare, le strategie prevalenti sono a replica fisica.

I migliori ETF sulle energie rinnovabili

A Moneyfarm siamo esperti nella selezione degli ETF e per scegliere i migliori utilizziamo un sistema di punteggio che tiene conto di nove parametri. Tra i numerosi Etf sulle energie rinnovabili che abbiamo analizzato, i prodotti con rating più alto tra quelli quotati su Borsa Italiana sono:

  • Lyxor New Energy: Il fondo globale ha l’obiettivo di catturare la performance di prodotti e servizi nel settore dell’energia alternativa, dell’efficienza energetica, delle batterie e delle tecnologie Smart Grid. Segue un approccio best-in-class, che esclude le aziende il cui ESG-adjusted score e’ nel peggiore 25% dell’universo.
  • iShares Global Clean Energy: Il fondo globale e’ finalizzato a dare esposizione verso aziende che operano nel settore dell’energia solare, eolica e di altre energie rinnovabili. Il fondo ha un rating ESG MSCI doppia A ed ha un’esposizione del 52% verso temi di impatto sostenibile.
  • L&G Clean Energy: “Il fondo globale è concepito per offrire esposizione a società quotate che operano attivamente nella catena del valore del settore globale dell’energia pulita.Per “catena del valore” si intendono tutte le attività che creano valore nel settore globale dell’energia pulita, dall’estrazione delle materie prime fino alla fabbricazione di prodotti completi”. Il fondo ha un rating ESG MSCI A ed ha un’esposizione del 38% verso temi di impatto sostenibile. Il fondo ha un rating ESG MSCI doppia A ed ha un’esposizione del 46.5% verso temi di impatto sostenibile.
  • Rize Environmental: “Il fondo è concepito per fornire un’esposizione verso società internazionali quotate in borsa che stanno sviluppando e applicando soluzioni innovative e d’impatto per affrontare le sfide climatiche e ambientali più pressanti a livello mondiale. La tassonomia impiegata dall’Indice è stata concepita per essere specificamente in linea con i sei obiettivi ambientali stabiliti nella Tassonomia dell’UE in materia di Finanza Sostenibile: (1) mitigazione dei cambiamenti climatici; (2) adattamento ai cambiamenti climatici; (3) uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine; (4) transizione verso un’economia circolare; (5) prevenzione e riduzione dell’inquinamento; e (6) protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi”.  Il fondo ha un rating ESG MSCI doppia A ed ha un’esposizione del 32% verso temi di impatto sostenibile.

Questi due fondi sono gli strumenti migliori secondo la metodologia impiegata da Moneyfarm. Entrambi gli strumenti investono in società coinvolte nella catena della supply chain dell’energia a vario livello: dalla ricerca, fino alle reti di distribuzione. Investono in un mix di utilities globali e piccole medie imprese tecnologiche impegnate nella filiera della produzione energetica di nuova generazione. Oltre alla vasta gamma di ETF offerti in questo spazio, chiaramente gli investitori possono optare per fondi attivi o investire in specifiche aziende.

Sul lato idrogeno non c’e’ molto da aggiungere – alcuni dei fondi sopra hanno esposizione verso l’idrogeno, ma non ci sono nuovi fondi particolarmente interessanti rispetto a quelli menzionati nell’ultimo articolo. Consiglierei di preferire investimenti più diversificati piuttosto che esposizioni pure a sotto settori come l’idrogeno.

Domande frequenti

Cosa si intende per combustibili fossili o alternativi?

Per “alternativa” si chiama qualsiasi fonte di energia in grado di sostituire i combustibili fossili convenzionali e non rinnovabili che necessitano di risorse finite per essere prodotti. Queste fonti di energia sono anche chiamate rinnovabili in quanto vengono continuamente reintegrate attraverso processi naturali.

Quali sono le alternative agli ETF per investire nelle energie rinnovabili?

Investire in progetti privati oppure comprare azioni di aziende attive nel settore delle energie rinnovabili.

Cosa sono gli ETF tematici?

Gli ETF tematici sono fondi passivi che investono su un indice riferito a un comparto economico o un segmento azionario particolare, che raccoglie aziende appartenenti a uno stesso settore o accomunate a pratiche industriali simili.

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