Investire soldi in banca: come funziona e qual è la differenza con Moneyfarm?

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Anche se il livello di educazione finanziaria in Italia non è particolarmente alto, il numero di persone che sceglie di affacciarsi al mondo degli investimenti finanziari sembra essere in aumento. Senza contare che gli strumenti con cui è possibile oggi investire (a partire dal supporto delle nuove tecnologie) sono molteplici e si possono scegliere in base ai propri obiettivi personali.

In questo approfondimento metteremo a confronto due modalità di investimento apparentemente simili, ma in realtà molto diverse: le banche e i servizi di consulenza come Moneyfarm.

Investire denaro oggi conviene? Sì, lasciarlo in un conto corrente crea una svalutazione nel tempo, soprattutto a causa dell’inflazione
Come funzionano gli investimenti in banca? Investire in banca significa avere meno autonomia e affidarsi ad un consulente. Apparentemente la sicurezza è maggiore, ma si ha meno controllo e i rendimenti possono essere limitati
Quanto costa investire soldi in banca? Dipende dall’istituto bancario, dalle offerte e dai prodotti specifici proposti
Come funziona l’investimento con un broker online? Investire con un broker online offre maggiore autonomia, dà accesso a grafici e informazioni utili per migliorare l’investimento e i costi sono generalmente contenuti. Questa soluzione è molto flessibile

Investire soldi in banca: come funziona?

La Banca tradizionale è stata a lungo l’unico punto di incontro tra i mercati e le persone che desideravano investire i propri risparmi. Tra le molte figure che si possono trovare in filiale, negli ultimi anni si è fatta strada anche quella del consulente, che può proporre a chi è già cliente dell’istituto di credito una serie di soluzioni per investire il proprio denaro.

Nella maggior parte dei casi si tratta di pacchetti standardizzati – dunque non personalizzati sulla base degli obiettivi e della propensione al rischio del singolo – e la sottoscrizione comporta una delega totale di gestione dei propri risparmi al consulente della Banca, che si occuperà della distribuzione della somma investita sui diversi prodotti.

Tieni conto che puoi scegliere tra diversi tipi di investimenti, a seconda dell’offerta proposta dalla banca specifica, ad esempio fondi comuni, azioni, polizze e così via. Considera quindi che:

  • gli strumenti proposti possono avere livelli di rischio molto diversi;
  • i rendimenti dei diversi asset finanziari sono differenti in base allo strumento, al momento storico e ad altre variabili che li influenzano;
  • investire in banca comporta il pagamento di commissioni di ingresso o di gestione del denaro, oltre a spese eventuali per la consulenza specifica;
  • ogni strumento su cui investi può avere dei vincoli, ad esempio temporali o di accesso al denaro;
  • non tutte le banche propongono le stesse condizioni contrattuali o gli stessi tipi di asset su cui investire;
  • la diversificazione è sempre consigliata quando si investe, anche se si sceglie la propria banca di fiducia come intermediario.

Investire in banca: pro e contro

 

Diciamo subito che lasciare fermi i soldi in un conto corrente non è mai una scelta conveniente, perché il denaro in questo modo può perdere valore nel tempo (soprattutto a causa dell’inflazione) e non portarti nessun rendimento.

Investire tramite una banca è una delle soluzioni più comuni per chi desidera far crescere i propri risparmi, ma senza gestire direttamente i mercati finanziari. Magari scegliendo di rivolgersi al proprio istituto bancario di fiducia. Anche se ci sono molti vantaggi in questa scelta, molto spesso gli svantaggi sono meno evidenti e più nascosti, ma è meglio conoscere i pro e i contro prima di investire.

Pro Contro
Presenza di consulenti che ti supportano nelle scelte Commissioni e costi di gestione spesso elevati
Soluzioni semplici e adatte anche per chi ha poca esperienza Prodotti molto spesso standardizzati e poco personalizzati
Gestione degli investimenti delegata al consulente Poca diversificazione
Maggiore percezione di affidabilità e sicurezza (soprattutto se la banca è grande e conosciuta) Rendimenti non sempre competitivi
Monitoraggio del portafoglio (in base all’offerta proposta dalla banca) Rischio di delegare completamente l’investimento senza capirne le logiche
Procedura comoda per investire Poca flessibilità e possibili conflitti di interesse

Uno degli aspetti più sottovalutati è il costo delle operazioni di investimento: tieni conto che, come vedremo tra poco, questa spesa verrà detratta dal tuo rendimento effettivo.

La banca può essere un valido alleato soprattutto per chi non ha praticità con il mondo degli investimenti o sta iniziando da zero, perché non dovrà procedere in autonomia. Questo punto però può essere anche un forte svantaggio, perché in questo modo non conoscerai le logiche dietro all’investimento e potresti ricevere una rendita molto bassa.

Investire in banca: gli strumenti

Le banche mettono a disposizione diversi strumenti finanziari, adatti a esigenze, obiettivi e livelli di rischio differenti. Alcuni prodotti sono pensati per chi cerca una maggiore sicurezza e quindi stabilità, mentre altri puntano a ottenere rendimenti più elevati accettando una maggiore esposizione al rischio. Conoscere le diverse possibilità di investimento concrete aiuta a fare scelte più consapevoli.

Strumento Come funziona Rischio
Conto deposito Somma vincolata per un periodo per ottenere interessi prestabiliti Basso
Obbligazione Prestito verso uno Stato o un’azienda in cambio di interessi periodici Basso/ medio
Titoli di Stato Investimenti emessi dallo Stato con rendimento prestabilito Basso
Fondi comuni di investimento Il capitale viene gestito da professionisti e investito in più strumenti Medio
ETF Fondi quotati che replicano indici di mercato Medio
Azioni Quote di società quotate in Borsa che si possono acquistare Alto
Gestioni patrimoniali La banca gestisce direttamente il portafoglio del cliente Variabile
Polizze assicurative finanziarie Prodotti che combinano investimento e assicurazione Medio
Piani di accumulo (PAC) Investimento graduale con versamenti periodici Variabile
Fondi pensione Strumenti per costruire una pensione integrativa Medio/basso

Le indicazioni di questa tabella possono dare un’idea generale di quali strumenti scegliere per un investimento, ma non vanno prese troppo alla lettera per ciò che riguarda il rischio: anche nella stessa categoria di strumenti, infatti, il rischio può oscillare di molto.

Bisogna poi tenere conto che non tutte le banche danno la possibilità di accedere a tutti gli strumenti, ma l’offerta può variare in base al caso specifico, al periodo e ad altre variabili. Le banche poi, offrono condizioni e costi molto diversi (anche molto alti) per cui il consiglio è quello di analizzarle e confrontarle prima di scegliere.

Dove e come vengono investiti i tuoi soldi?

 Come anticipato, gli investimenti finanziari proposti dagli istituti di credito sono in genere accorpati in pacchetti standardizzati, composti da diversi tipi di prodotti come obbligazioni, azioni o fondi comuni, ma in molti casi è difficile capire in modo trasparente a cosa vengono destinati i propri risparmi e se la strategia sia sufficientemente diversificata. Inoltre, spesso questi strumenti sono erogati da società partner della Banca, e i professionisti percepiscono delle provvigioni sui prodotti collocati: un conflitto di interesse che purtroppo rischia di inquinare il rapporto di fiducia con i risparmiatori, i quali possono trovarsi ad avere un controllo limitato del proprio portafoglio.

Quali sono i costi?

Tra le pieghe dei fogli informativi si può nascondere un’altra nota dolente, quella relativa ai costi. Quando si accede agli investimenti bancari, le spese che possono gravare sulle spalle degli investitori sono sostanzialmente di quattro tipi:

  • I costi per la compravendita dei titoli, che variano a seconda del tipo di strumento (e che, in alcuni casi, possono essere piuttosto alti).
  • I costi di gestione del portafoglio, che spesso vengono scalati a monte e direttamente dal patrimonio.
  • Le commissioni che la Banca, in quanto intermediaria, percepisce sulle performance degli investimenti.
  • La consulenza che, nella maggior parte dei casi, non è gratuita né inclusa nei servizi standard offerti ai clienti dagli istituti di credito.

Investire soldi con Moneyfarm: come funziona?

Quello della consulenza finanziaria indipendente è un modello che può sembrare nuovo ma in realtà, come testimoniano i 13 anni di storia di Moneyfarm, è ormai consolidato. La consulenza indipendente si fonda su tre pilastri:

  • Investimenti su misura: non esistono pacchetti precompilati da sottoscrivere, ma soluzioni da costruire sulla base dei propri obiettivi di lungo termine e della propensione al rischio. Nel caso di Moneyfarm, il primo passo è la compilazione di un questionario per capire il profilo dell’investitore, al quale poi viene affiancato un consulente dedicato durante tutto il percorso di investimento.
  • Indipendenza: per definizione, un consulente indipendente è una persona che non viene pagata per vendere prodotti specifici, ma per dare consigli e proporre soluzioni ad hoc. Quello tra investitore e consulente indipendente è un rapporto privo di conflitti d’interesse che si basa sulla fiducia e sulla condivisione di obiettivi comuni.
  • Trasparenza, nei costi e nella gestione: chi conosce Moneyfarm sa bene che non ci sono postille nascoste o documenti inaccessibili. Gli investitori possono monitorare in ogni momento i propri portafogli e avere un riscontro immediato sull’andamento degli investimenti. Anche per quanto riguarda i costi, la loro struttura è semplice ed immediata: non ci sono spese di entrata e la commissione di gestione è chiara e fissa, senza sorprese.

Dove e come vengono investiti i tuoi soldi?

 Come anticipato, gli investimenti finanziari proposti dagli istituti di credito sono in genere accorpati in pacchetti standardizzati, composti da diversi tipi di prodotti come obbligazioni, azioni o fondi comuni, ma in molti casi è difficile capire in modo trasparente a cosa vengono destinati i propri risparmi e se la strategia sia sufficientemente diversificata.

Inoltre, spesso questi strumenti sono erogati da società partner della Banca, e i professionisti percepiscono delle provvigioni sui prodotti collocati: un conflitto di interesse che purtroppo rischia di inquinare il rapporto di fiducia con i risparmiatori, i quali possono trovarsi ad avere un controllo limitato del proprio portafoglio.

Quali sono i costi?

Tra le pieghe dei fogli informativi si può nascondere un’altra nota dolente, quella relativa ai costi. Quando si accede agli investimenti bancari, le spese che possono gravare sulle spalle degli investitori sono sostanzialmente di quattro tipi:

  • I costi per la compravendita dei titoli, che variano a seconda del tipo di strumento (e che, in alcuni casi, possono essere piuttosto alti).
  • I costi di gestione del portafoglio, che spesso vengono scalati a monte e direttamente dal patrimonio.
  • Le commissioni che la Banca, in quanto intermediaria, percepisce sulle performance degli investimenti.
  • La consulenza che, nella maggior parte dei casi, non è gratuita né inclusa nei servizi standard offerti ai clienti dagli istituti di credito.

Dopo aver visto una panoramica del funzionamento degli investimenti in banca, vediamo come approcciarsi alle piattaforme di servizi e consulenti finanziari online, in particolare Moneyfarm.

Investire soldi con Moneyfarm: come funziona?

Quello della consulenza finanziaria dedicata è un modello che può sembrare nuovo ma in realtà, come testimonia la lunga storia di Moneyfarm, è ormai consolidato. La consulenza si fonda su tre pilastri:

  • Investimenti su misura: non esistono pacchetti precompilati da sottoscrivere, ma soluzioni da costruire sulla base dei propri obiettivi di lungo termine e della propensione al rischio. Nel caso di Moneyfarm, il primo passo è la compilazione di un questionario per capire il profilo dell’investitore, al quale poi viene affiancato un consulente dedicato durante tutto il percorso di investimento.
  • Unione tra tecnologia e consulenza professionale: per definizione, un consulente è una persona che non viene pagata per vendere prodotti specifici, ma per dare consigli e proporre soluzioni ad hoc. Quello tra investitore e consulente è un rapporto privo di conflitti d’interesse che si basa sulla fiducia e sulla condivisione di obiettivi comuni. La tecnologia moderna inoltre snellisce i passaggi ed evita code presso gli sportelli fisici.
  • Trasparenza, nei costi e nella gestione: chi conosce Moneyfarm sa bene che non ci sono postille nascoste o documenti inaccessibili. Gli investitori possono monitorare in ogni momento i propri portafogli e avere un riscontro immediato sull’andamento degli investimenti. Anche per quanto riguarda i costi, la loro struttura è semplice ed immediata: non ci sono spese di entrata e la commissione di gestione è chiara e fissa, senza sorprese.

Investire in banca o con un broker online?

Se sei in dubbio tra investire in banca oppure con un broker online, qui puoi vedere una panoramica delle principali differenze.

Banca Broker online
Consulenti in sede o home banking Consulenti da remoto
Non c’è autonomia negli investimenti Possibilità di investire in modo autonomo
Adatto anche ai principianti Richiede una minima conoscenza dei mercati
Costi generalmente più alti Costi generalmente contenuti
Prodotti standard Maggiore personalizzazione
Controllo delegato alla banca Strumenti di controllo per l’utente
Strumenti limitati Ampia gamma di asset su cui investire e mercati da esplorare
Operazioni più lente Operazioni più veloci, ad esempio trading online
Consulente dedicato Può esserci un consulente dedicato
Assistenza spesso solo presso la sede fisica Assistenza da remoto, possibile H24 o 7 giorni su 7

Non c’è una soluzione valida per tutti i tipi di investitori, per cui prima di iniziare chiediti quali sono i tuoi obiettivi, se prediligi una modalità più autonoma o se preferisci una più gestita. Tieni presente che anche i broker online possono offrire servizi di gestione degli investimenti molto diversi tra loro, con costi e condizioni differenti.

Considera anche che, se ti affidi ad un broker online, dovresti subito verificare se è legalmente autorizzato dalle Autorità preposte, come nel caso di Moneyfarm. Altrimenti potresti imbatterti in truffe di diverso tipo.

Dove e come vengono investiti i tuoi soldi?

Con Moneyfarm puoi scegliere tra una molteplicità di strategie di investimento che spaziano dalla protezione del capitale alla pianificazione pensionistica, passando per i piani di accumulo capitale e la gestione patrimoniale. I portafogli di investimento sono composti da una selezione di ETF (fondi comuni a gestione passiva caratterizzati da costi ridotti e grande liquidità) e sono costantemente monitorati dal team di Asset Allocation, che opera aggiustamenti e ribilanciamenti quando necessario per mantenere il profilo di rischio\rendimento scelto dall’investitore.

Inoltre, il processo di Asset Allocation è strutturato per garantire la massima diversificazione che, insieme alla lungimiranza, è il faro che da sempre guida la strategia Moneyfarm.

Quali sono i costi?

I costi di Moneyfarm sono sempre espressi in modo chiaro non solo sulle pagine del portale dedicate ai singoli strumenti, ma anche in tutti i documenti liberamente consultabili sul sito e nella propria area personale. Le spese sono strutturate in maniera semplice e si possono dividere in due tipologie:

  • Le spese di acquisto dei prodotti, che variano a seconda dello strumento scelto. Come anticipato, la strategia Moneyfarm si concentra principalmente sugli ETF che, come è noto, hanno dei costi molto contenuti.
  • Commissioni di gestione che nella maggior parte dei casi sono uniche e la cui percentuale varia a seconda del tipo di investimento. Nel caso del PIP (Piano Individuale Pensionistico), ad esempio, è dell’1,25% indipendentemente dal comparto scelto.

Inoltre, diversamente dalle banche e da molti altri competitor, Moneyfarm non prevede alcuna commissione di ingresso, di uscita o di performance.

Gestire i propri risparmi: investimenti bancari e Moneyfarm a confronto

Come abbiamo visto, gli investimenti fatti con il canale bancario o con un servizio di consulenza online hanno ben poco in comune. Al primo impatto la Banca può sembrare la scelta più idonea ai risparmiatori con poca esperienza perché consente di delegare buona parte delle attività all’istituto stesso, lasciando che l’investimento faccia il suo corso.

In realtà, in Moneyfarm siamo convinti che anche chi non ha dimestichezza con i mercati finanziari abbia il diritto – e per certi versi la responsabilità – di occuparsi in prima persona della gestione dei propri risparmi, ed è per questo che mettiamo a disposizione dei nostri clienti tutti gli strumenti per informarsi, comprendere e valutare con cura le alternative a disposizione.

Il tutto, naturalmente, con l’affiancamento di un consulente dedicato, che non viene remunerato per vendere prodotti – conoscete il detto che dice “non chiedere all’acquaiolo se l’acqua è fresca”? –  ma per fornire consigli e accompagnare il risparmiatore lungo tutto il percorso d’investimento.

Domande Frequenti

Gli istituti bancari offrono consulenza gratuita?

No, anche se a volte i costi non sono esplicitati non significa che non ci siano, anzi: spesso si tratta di costi indiretti che vengono retrocessi direttamente dalle commissioni, e che quindi è difficile quantificare in modo chiaro.

La consulenza finanziaria è adatta solo a chi dispone di grandi patrimoni?

No, anche se purtroppo molte persone ne sono ancora convinte. In realtà è esattamente il contrario: la consulenza finanziaria è pensata per consentire a tutti, indipendentemente dal patrimonio a disposizione o dall’esperienza nel campo, di accedere ai mercati.

Gli investimenti bancari sono garantiti?

Dipende dal tipo di strumento, ma la maggior parte degli investimenti non sono garantiti. Inoltre, qualsiasi investimento è soggetto al rischio di perdita, anche quelli apparentemente più conservativi, e i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.

È sicuro investire in banca?

Investire in banca è generalmente considerato sicuro dal punto di vista dell’intermediazione, perché gli istituti sono regolamentati. Ma ci sono comunque dei rischi: la sicurezza del capitale dipende sempre dal tipo di prodotto scelto e dal caso specifico.

Quanto costa investire tramite una banca?

I costi possono variare molto, ma in genere includono commissioni di gestione, costi di consulenza e spese sui prodotti finanziari. Rispetto ai broker online, le banche tendono ad avere costi più elevati.

Posso investire da solo senza consulente bancario?

Molte banche offrono servizi di home banking o piattaforme di trading che permettono di investire in autonomia. Ma i broker online spesso dispongono di strumenti più diversificati su cui investire, portafogli personalizzati e permettono una maggiore autonomia a chi investe

Qual è la differenza principale tra una banca e Moneyfarm?

Le banche tendono a proporre prodotti standard e spesso più costosi, mentre Moneyfarm costruisce portafogli personalizzati basati sul profilo di rischio, l’orizzonte temporale e altre variabili, e i prezzi sono trasparenti e contenuti.

È necessario avere esperienza per appoggiarsi ad un broker online?

Anche se può aiutare in diversi casi, non è necessaria: Moneyfarm propone anche servizi per chi inizia da zero e vuole imparare ad essere autonomo. Puoi infatti chiedere il supporto iniziale di un nostro consulente, che ti accompagna nella creazione del portafoglio di investimento più adatto a te.

 

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*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.

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