ETF rame: la guida completa per il 2026

⏳ Tempo di lettura: 11 minuti

Il rame è una materia prima che si presta a molti utilizzi, soprattutto nell’industria. Se la richiesta resterà immutata, i giacimenti presenti sul pianeta resteranno produttivi almeno per mezzo secolo. Gli ETF rame sono uno strumento finanziario che si basa sull’andamento del prezzo del rame, un valore che oscilla nel tempo sulla base di diverse variabili.

Sebbene si tratti di un metallo meno nobile rispetto all’oro e all’argentola domanda di rame da parte dell’industria è sempre molto alta, grazie alle caratteristiche uniche di questo metallo. Tuttavia, un altro fattore di cui l’investitore deve tenere conto è l’alta volatilità della sua quotazione, per questo gli ETF rame si possono inserire in un portafoglio d’investimento diversificato.

💰 Come investire in ETF rame?

Tramite la tua banca o un intermediario finanziario

⛏ Esistono diversi tipi di ETF rame?

Sì, infatti oltre agli ETF tradizionali ci sono anche quelli che puntano su società che seguono criteri ESG

💸 Perché investire in rame?

È molto richiesto da varie industrie e settori dell’economia

🏆 Migliori ETF rame

UBS Bloomberg CMCI Copper TR Index, WisdomTree Copper e iShares Copper Miners UCITS ETF USD (Acc)

 

La diversificazione, infatti, è una delle regole d’oro degli investimenti, in quanto aiuta a migliorare l’efficienza e la versatilità dei portafogli d’investimento in ETF. Lo sanno bene i consulenti finanziari di Moneyfarm, che sono specializzati proprio nella costruzione di portafogli ben diversificati e disegnati sulle esigenze specifiche dei clienti.

In questo approfondimento proponiamo una guida completa agli ETF rame per il 2026, analizzando pro e contro di questa tipologia di investimenti e fornendo una selezione degli ETF rame migliori da valutare, con alcuni consigli utili per capire se si tratta realmente di una soluzione interessante e conveniente per un investitore.

ETF rame: cosa sono?

Quando si parla di ETF rame si fa riferimento a dei fondi d’investimento che raccolgono capitali tra gli investitori, per poi investirli nel mercato del rame. Visto che il rame è una commodity, spesso si fa riferimento a ETC rame anziché a ETF, perché per essere precisi si tratta di Exchange Traded Commodities. Si tratta quindi di una particolare categoria di ETF che si basa sul prezzo della materia prima.

In particolare, gli ETC sul rame offrono la possibilità di investire in singole materie prime come il rame, poiché questi strumenti seguono solamente l’andamento del sottostante di riferimento. Gli ETF, invece, hanno un maggiore livello di diversificazione, infatti sono titoli negoziati in borsa che replicano in modo passivo un indice sottostante, ad esempio un insieme di materie prime.

Nel 2026 è importante considerare anche il rame tra le commodities su cui investire, anche se si sceglie di optare per gli ETF. Come vedremo tra poco, in alcuni settori specifici questo materiale può valere molto, in alcuni momenti anche di più dell’oro.

Perché investire in ETF sul rame?

Chi conosce già il mondo degli ETF sulle materie prime sa già che si tratta di strumenti d’investimento che offrono una grande trasparenza, perché la composizione del fondo non lascia spazio a incertezze.

Esistono diverse ragioni che spingono gli investitori a investire sul rame, un metallo che ha generalmente una quotazione più bassa dei metalli preziosi, ma che al tempo stesso si presta ad una molteplicità di utilizzi. Il rame ha un’ottima conducibilità termica e quando entra in contatto con altre sostanze, non rilascia particelle di metallo. Infatti il rame è usato in numerose applicazioni, ad esempio per i circuiti elettrici, nell’edilizia, per trasportare gas o acqua potabile, ma anche per realizzare oggetti d’arredamento o d’uso comune, come le intramontabili pentole in rame.

Questa veloce rassegna dei vari utilizzi del rame ci fa capire come si tratti di un metallo che fa registrare una richiesta costante da parte di varie industrie e settori dell’economia. Inoltre, la crescente diffusione di auto elettriche è un altro fattore che contribuisce a mantenere alta la domanda di rame nel mondo. Di seguito indichiamo alcuni degli impieghi del rame oggi più utili.

Settore

Come viene impiegato il rame

Perché il rame ha valore

Reti elettriche

Cavi di trasmissione e distribuzione dell’energia

Ha una delle più alte conducibilità elettriche tra i metalli, riducendo le perdite di energia

Energie rinnovabili

Pannelli solari, turbine eoliche, sistemi di accumulo

Il rame è un elemento importante per la transizione energetica in Europa

Auto elettriche

Motori, batterie, elementi e sistemi di ricarica

Un veicolo elettrico contiene molto più rame di un’auto tradizionale

Data center e Intelligenza Artificiale

Cavi, server, sistemi di alimentazione e raffreddamento

La crescita dell’AI aumenta la necessità di infrastrutture ad alta presenza di rame

Edilizia

Impianti elettrici, tubature e sistemi idraulici

È resistente e facile da lavorare, caratteristiche ideali per edifici e infrastrutture

Industria manifatturiera

Macchinari, motori industriali e componentistica

È essenziale per la produzione e l’automazione industriale

Telecomunicazioni

Cavi e infrastrutture di rete

Garantisce la trasmissione di energia e dati

Da cosa dipende il prezzo del rame?

Il rame si estrae in diversi giacimenti, oggi distribuiti soprattutto in Cile, Cina, Repubblica Democratica del Congo, Perù, Indonesia e Stati Uniti, quindi anche la situazione geopolitica presente in questi Paesi può avere un peso significativo sulle oscillazioni del prezzo del rame. Tra l’altro anche la scoperta di nuovi giacimenti è possibile e potrebbe modificare gli equilibri del mercato.

Il prezzo del rame è influenzato dal rapporto tra domanda e offerta: se la disponibilità del metallo aumenta a fronte di una domanda invariata, la quotazione tende a scendere; al contrario, una minore offerta può favorire un aumento del prezzo. Trattandosi di una materia prima largamente utilizzata in numerosi settori, la domanda di rame è strettamente legata alla crescita economica globale.

Bisogna considerare inoltre le fluttuazioni del dollaro, in quanto le quotazioni del rame sono in dollari, dunque le variazioni del prezzo della valuta statunitense incidono anche su quello del rame. Infine, poiché la produzione di rame richiede molta energia, i costi energetici possono anch’essi influenzare la quotazione del rame.

ETF rame: su quali investire?

Prima di illustrare i migliori ETF rame, dobbiamo precisare che si tratta di strumenti finanziari che sono quasi tutti emessi dal gestore WisdomTree, specializzato nel mercato delle materie prime. Segnaliamo anche che alcuni ETF sfruttano la leva, quindi possono comportare per gli investitori guadagni o perdite potenziali più o meno elevati.

Oltre agli ETF rame con leva, abbiamo anche quelli short, ossia quei fondi che investono sul rame al ribasso e si avvantaggiano dunque dei trend negativi. Dopo queste premesse, possiamo scoprire le caratteristiche dei principali ETF sul rame. Per una lista di ETF con relative quotazioni è possibile visitare la sezione apposita online di Moneyfarm.

ETF sul rame

Prezzo attuale

Variazione a un anno

WisdomTree Copper ETC

49,05 €

+14,40%

Global X Copper Miners Ucits Etf

54,39 €

+82,31%

Sprott Copper Miners Esg-S Ucits Etf

19,01 €

+84,83%

iShares Copper Miners UCITS ETF USD (Acc)

9,05 €

+73,42%

UBS Bloomberg CMCI Copper TR Index (USD)

 

19,45 €

+29,24%

1.     WisdomTree Copper ETC

Questo ETC nel momento in cui scriviamo si trova ad un prezzo di 49,05 euro, con una variazione del +14,40% ad un anno e del 51,10% in 5 anni. Il patrimonio di questo fondo è di 1,7 miliardi di euro, con un TER di 0,49%. Si tratta dell’ETC più interessante sul rame, perché grande e liquido, ed è l’unico che replica l’indice Bloomberg Copper, in diretta relazione con il prezzo dei contratti future sul rame. Negli ultimi mesi è in sostanziale crescita, per cui sta attirando l’attenzione degli investitori.

Scopri la quotazione di WisdomTree Copper ETC.

2.     Global X Copper Miners Ucits Etf

Questo ETF nel momento in cui scriviamo ha un prezzo di 54,39 euro, con una crescita del +82,31% in un anno. Il patrimonio in gestione è di 954,4 milioni di euro, con un TER dello 0,90%. In questo caso si parla di un ETF ad accumulazione con cui si va ad investire nelle azioni delle società minerarie, con replica dell’indice Solactive Global Copper Miners. Questo indice si concentra sulle società di tutto il mondo che si occupano di estrazione e raffinazione del rame, per cui è particolarmente interessante per chi punta su questa materia prima. Il domicilio del fondo è in Irlanda.

Scopri la quotazione di Global X Copper Miners Ucits Etf.

3.     Sprott Copper Miners Esg-S Ucits Etf

Questo ETF al momento ha un prezzo di 19,01 euro, con variazione del +84,83% in un anno e dimensione di 100,3 milioni di euro, con TER di 0,59%. La particolarità di questo Etf è quella di permettere agli investitori di puntare su azioni legate a società nell’estrazione, nell’esplorazione e nella raffinazione del rame che seguono criteri di sostenibilità ESG (Ambientale, Sociale e di Governance). Il domicilio del fondo è in Irlanda.

Scopri la quotazione di Sprott Copper Miners Esg-S Ucits Etf.

4.     iShares Copper Miners UCITS ETF USD (Acc)

Questo ETF ad accumulazione ha un valore al momento attuale di 9,05 euro, con variazione in un anno del +73.42%. La dimensione è di 431,4 milioni di euro, con TER dello 0,55%. Questo ETF replica l’indice STOXX Global Copper Miners su società nel mondo impegnate nell’esplorazione, nell’estrazione e nella raffinazione del rame. I dividendi che derivano dall’investimento sono accumulati e reinvestiti nello stesso ETF. Si tratta di un asset piuttosto recente, lanciato nel 2023 e con sede in Irlanda.

Scopri la quotazione di iShares Copper Miners UCITS ETF USD (Acc).

5.     UBS Bloomberg CMCI Copper TR Index (USD)

L’ETC UBS Bloomberg CMCI Copper TR Index replica l’indice UBS BCOM Constant Maturity e non si concentra solo sul rame, ma su diverse materie prime. Oggi ha un prezzo di 19,45 euro e una variazione annua del +29.24%. Punta sulle commodities di diversi settori, come energia, metalli preziosi e di base, agricoltura, bestiame. Raggruppa e misura quindi anche le performance di diversi futures sul rame. Ha una dimensione di 765 milioni di euro e un TER dello 0,34%. È stato lanciato nel 2017 e ha domicilio in Irlanda.

Come investire in ETF rame?

Come abbiamo visto, esiste una grande varietà di ETF rame, così non è difficile trovare in questo mercato lo strumento d’investimento può adatto alla propria strategia. Questi fondi si possono acquistare presso:

  • un broker autorizzato: le commissioni sono più basse, ma la facilità di accesso a questo tipo di investimento potrebbe indurre il risparmiatore a pensare che si tratti di un investimento facile da scegliere e gestire, mentre invece non è proprio così;
  • il proprio istituto di credito, dopo aver aperto un dossier titoli. Le commissioni bancarie sono mediamente più alte, ma in questo caso è possibile avvalersi della guida di un consulente finanziario indipendente ed espertoin materia.

Scegliere gli ETF da inserire nel proprio portafogli d’investimento è tutt’altro che facile, infatti gli investitori inesperti dovrebbero adottare un approccio prudente ed evitare il fai da te. Moneyfarm è a fianco dei suoi clienti per costruire e gestire i portafogli d’investimento con gli ETF. Gli investitori sono seguiti in ogni fase dell’investimento e possono contare su una guida esperta sempre a disposizione.

Considerare l’effetto leva

Va considerato anche, se si investe negli ETF, l’effetto leva: questo permette di amplificare i movimenti di una materia prima rispetto all’investimento iniziale. Un ETF a leva 2, ad esempio, cerca di ottenere circa il doppio della variazione giornaliera del sottostante: se ad esempio il rame sale del 2%, l’ETF può salire di circa il 4%, ma se scende del 2%, anche la perdita può essere circa del 4%.

Negli ETF sulle materie prime la leva può aumentare le opportunità di guadagno, ma anche i rischi, perché mercati come rame, oro o argento sono spesso molto volatili. Inoltre, bisogna tenere conto che la leva viene calcolata su una base giornaliera, per cui nel lungo periodo il risultato può essere diverso da quello previsto.

Per questo motivo gli ETF a leva sulle materie prime sono strumenti più adatti a operazioni di breve periodo e a investitori più consapevoli dei rischi, mentre per gli investimenti di lungo termine possono essere più complessi e rischiosi rispetto agli ETF tradizionali.

Previsioni sul prezzo del rame

Non è possibile fare delle previsioni precise sull’andamento degli ETF rame, perché le variabili che influenzano il prezzo della materia prima sono molte. La volatilità del prezzo della commodity dipende ad esempio dalla richiesta da parte delle industrie, dall’andamento dei titoli delle aziende che si occupano dell’estrazione e della lavorazione del metallo, ma anche dalla stabilità politica ed economica dei Paesi dove sono presenti i principali giacimenti (Cile, Perù, Cina, Repubblica Democratica del Congo e Stati Uniti).

Si stima che nei giacimenti finora conosciuti sia presente un quantitativo di rame sufficiente ad approvvigionare il mercato per i prossimi 40-50 anni, ma non è esclusa la scoperta di nuovi giacimenti (come è già successo in passato). Per capire come si muoverà il prezzo del rame, e di conseguenza quello degli ETF/ETC sul rame, bisogna poi considerare oggi diversi fattori e variabili come:

  • l’andamento dell’economia globale;
  • le dinamiche geopolitiche attuali;
  • la domanda di materia prima da settori cruciali;
  • l’espansione dell’industria dell’energia e dell’elettronica;
  • l’espansione del mercato dell’intelligenza artificiale;
  • l’andamento dell’automotive per ciò che riguarda i veicoli elettrici;
  • gli investimenti nell’energia rinnovabile e nei data center.

La complessità di queste stime rende le previsioni per il prezzo del rame nel 2026 abbastanza contrastanti. Da un lato il rame è centrale per la transizione energetica e digitale, dall’altro questa materia prima rimane volatile sui mercati.

Alcuni analisti sono molto positivi intorno a questa materia prima, soprattutto per i prezzi raggiunti quest’anno, con 13.387 dollari per tonnellata a gennaio 2026. JP Morgan ritiene che possa assestarsi su una media annua di 12.075 dollari a tonnellata.

Investire in ETF rame: conviene?

Per capire se un investimento con gli ETF rame è conveniente o meno, dobbiamo valutare i pro e contro di questo mercato. Come già anticipato, si tratta di un metallo molto richiesto dalle industrie e la produzione delle auto elettriche e l’intelligenza artificiale hanno dato nuovo impulso al mercato del rame. Mentre un’auto alimentata con combustibile necessita da 8 a 22 chilogrammi di rame, la costruzione di un’auto elettrica richiede da 60 a 83 chilogrammi di rame. Abbiamo riassunto qui una serie di pro e contro degli investimenti sul rame nel 2026.

Pro

Contro

Domanda in crescita grazie a veicoli elettrici, energie rinnovabili e data center per l’IA

Elevata volatilità dei prezzi tipica delle materie prime

Il rame è una risorsa strategica per la transizione energetica e digitale globale

Forte dipendenza dall’andamento dell’economia mondiale e della domanda di alcuni paesi

Possibili carenze di offerta per i lunghi tempi necessari ad aprire nuove miniere

Eventuali rallentamenti industriali possono ridurre rapidamente la domanda

Investimento semplice con ETF ed ETC senza acquistare direttamente il rame

Rischi geopolitici legati ai principali Paesi produttori

Può favorire la diversificazione del portafoglio

Non genera reddito periodico come dividendi o cedole

Può seguire i trend di lungo periodo legati a elettrificazione e digitalizzazione

Prezzi influenzati da fattori difficili da prevedere, come dazi e tensioni commerciali

Una delle insidie del mercato del rame però è l’alta volatilità, un aspetto che tra l’altro accomuna questo metallo alle altre materie prime. Tuttavia, per contrastare gli effetti della forte volatilità gli investitori possono avvalersi degli ETF rame, inserendo questi strumenti finanziari in un portafoglio d’investimento diversificato e flessibile.

Investire negli ETF rame con Moneyfarm

Investire negli ETF sulle materie prime è una decisione che va ponderata con attenzione, tenendo conto dei propri obiettivi di breve e lungo termine e soprattutto della propria propensione al rischio. Ad ogni modo, gli ETF rame sono uno strumento che si presta bene alla costruzione di un portafoglio diversificato, in quanto distribuisce il rischio su asset con caratteristiche differenti.

Uno dei passaggi da attenzionare maggiormente è la fase della scelta degli ETF, che potrebbe indurre gli investitori inesperti a cadere in errore. Moneyfarm, in particolare, negli anni ha maturato una grande esperienza con gli ETF e ha elaborato un processo molto rigoroso per selezionare solo i migliori ETF presenti sul mercato.

Seguendo una breve procedura online, puoi scoprire oggi stesso che tipo di investitore sei e qual è il portafoglio che meglio si adatta alle tue esigenze. In questo modo puoi valutare senza impegno un percorso di investimento con Moneyfarm cucito su misura per te.

Domande Frequenti

Cosa sono gli ETF rame?

Sono fondi comuni d’investimento che investono i capitali sul mercato del rame. Visto che il rame è una commodity, piuttosto che di ETF, si può parlare anche di ETC, ossia Exchange Traded Commodity.

Conviene investire sul rame?

Il mercato del rame ha trovato nuovo impulso grazie alla produzione di auto elettriche, dell’AI e dei data center, ma è richiesto in diverse industrie. È bene fare attenzione all’alta volatilità e ai periodi di contrazione del mercato che possono comportare delle forti oscillazioni.

Come si investe in ETF rame?

L’investitore può rivolgersi al proprio istituto di credito o ad un broker autorizzato. Per inserire gli ETF rame nel tuo portafoglio d’investimento, puoi affidarti anche esperti di Moneyfarm.

Come si chiama il rame in borsa?

Il rame in borsa viene chiamato con il termine inglese Copper. Questo metallo viene quotato tramite diversi strumenti finanziari, tra cui ETC (Exchange Traded Commodities), contratti future e titoli azionari di società minerarie di rame.

Quali sono le previsioni per il prezzo del rame nel periodo 2026-27?

Le previsioni per il prezzo del rame tra il 2026 e il 2027 sono piuttosto positive rispetto agli scorsi anni, per cui un prezzo medio indicato dagli analisti è di 12.075 dollari a tonnellata di rame. Questa materia prima sta raggiungendo buone performance ed è trainata soprattutto da alcuni settori in espansione, come quello del digitale, delle energie rinnovabili, dell’AI e dei data center.

Per cosa si usa il rame?

Il rame è un metallo molto utilizzato nell’industria, soprattutto in ambito automobilistico e nello specifico nella produzione di auto elettriche, nell’industria elettrica, elettronica e nel settore dell’energia rinnovabile per la fabbricazione di turbine eoliche e pannelli solari.

Il rame è una materia prima strategica?

Sì, il rame è considerato una materia prima strategica soprattutto per la transizione energetica e digitale. Viene utilizzato nelle reti elettriche, nelle energie rinnovabili, nei veicoli elettrici e nelle infrastrutture necessarie per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, come i data center.

In quali asset si può investire in relazione al rame nel 2026?

Investire in un ETC sul rame vuol dire seguire direttamente l’andamento del prezzo della materia prima, mentre un ETF sulle società minerarie permette di puntare sulle aziende che estraggono e lavorano il rame. L’acquisto di rame fisico, invece, è poco pratico perché richiede costi di conservazione e gestione.

Il rame può sostituire l’oro come investimento?

No, il rame non ha le stesse caratteristiche dell’oro, che viene considerato un bene rifugio soprattutto nei periodi di crisi. Il rame è invece una materia prima legata alla crescita economica e all’attività industriale globale: il suo valore dipende dalla domanda di settori come energia, tecnologia e manifattura.

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*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.

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