ETF petrolio: la guida completa per il 2026

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Nel 2026 il prezzo del petrolio ha subito numerose oscillazioni, soprattutto a causa delle ultime dinamiche geopolitiche e delle chiusure dello Stretto di Hormuz. Se guardiamo al riferimento principale per l’Europa, il Brent, il prezzo è aumentato dall’inizio anno toccando un picco ad aprile 2026 di 117 dollari al barile, per poi scendere e risalire poi nelle ultime settimane.

In questo articolo presenteremo delle linee guida generali per l’investimento sul petrolio tramite ETF, o ETF, come sono più propriamente denominati i fondi passivi sulle materie prime. Capiremo come funzionano questi tipi di fondi e spiegheremo quali sono i migliori prodotti disponibili su Borsa Italiana.

😕 Avere ETF sul petrolio anche quando il prezzo del petrolio scende ha senso?Assolutamente sì, con la funzione di costruire un portafoglio il più diversificato possibile
📈 Come sta andando il prezzo del petrolio oggi?Ad oggi il prezzo del petrolio sta continuando a salire, superando i 100 dollari al barile
❓Cosa influisce sul prezzo del petrolio?Come in molte cose domanda e offerta
🌲Peso delle energie rinnovabiliSicuramente le energie rinnovabili pesano moltissimo sul prezzo del petrolio e questo sarà ancora più vero in futuro

Moneyfarm offre strategie diversificate in ETF. In questo momento non riteniamo l’investimento sul petrolio conveniente rispetto ad altre altre alternative a disposizione degli investitori.

Tuttavia inserire una quota di materie prime all’interno di una strategia diversificata resta una soluzione vantaggiosa, specialmente per i vantaggi di lungo termine che questa strategia può portare.

Se vuoi scoprire la proposta Moneyfarm personalizzata intorno alle tue esigenze ti basterà completare un rapido percorso online.

Trend petrolio: il prezzo negli ultimi anni

Negli ultimi anni il prezzo del petrolio ha attraversato fasi di forte volatilità, influenzate principalmente dall’equilibrio tra domanda e offerta, dalle decisioni dei Paesi OPEC+, dalle condizioni dell’economia globale e dalle tensioni geopolitiche.

Dopo i livelli eccezionalmente elevati raggiunti nel 2022, in seguito allo shock energetico legato alla guerra in Ucraina, il prezzo del Brent si è ridotto, mantenendosi su livelli più contenuti ma molto volatili.

Gli anni 2025-2026 sono caratterizzati da tensioni geopolitiche che hanno come conseguenza forti oscillazioni dei costi, impattando sulle materie prime. Nel 2026, in particolare, le tensioni in Medio Oriente hanno portato ad un forte aumento del prezzo, con successiva correzione.

Il trend degli ultimi anni ci mostra come il petrolio sia una materia prima fortemente ciclica e volatile, il cui prezzo può subire variazioni significative anche in periodi brevi.

Investire sul petrolio

Il prezzo del petrolio, come quello di molte materie prime, è guidato dalla dinamica della domanda e dell’offerta. Quando l’offerta eccede la domanda il prezzo del petrolio sale, quando la domanda eccede l’offerta il prezzo del petrolio scende.

Quando si valuta l’investimento sul petrolio tramite ETF bisogna dunque valutare l’equilibrio di questi due fattori.

  • La domanda è guidata principalmente dall’andamento dell’economia. Quando l’economia cresce aumenta la domanda, perché viene consumata più energia e ciò porta in alto il valore del petrolio.
  • L’offerta è invece determinata dalle quote che i Paesi produttori di mercato decidono di estrarre. I Paesi produttori hanno interesse a sostenere il prezzo e cercano di accordarsi per mantenere la produzione limitata. Questi accordi, tuttavia, corrono sul filo di complicati equilibri di politica internazionale (spesso raggiunti in seno all’Opec, la principale associazione dei produttori) che sono spesso imprevedibili, determinando scostamenti significativi del prezzo.

A queste dinamiche di breve termine si aggiunge la tendenza di lungo termine che vede in atto una sostituzione energetica in favore delle energie rinnovabili. Negli ultimi anni questa dinamica è stata compensata dalla crescita della domanda generale di energia, ma è sicuramente un fattore di cui bisogna tenere conto quando si valuta un investimento in petrolio di lungo termine.

Un’altra caratteristica dell’investimento in petrolio sono i costi elevati, che sono legati agli oneri necessari al trasporto e allo stoccaggio di questa materia prima.

Oltre a queste dinamiche fondamentali esistono delle dinamiche tecniche, ovvero legate ai flussi di investimenti che si riversano su questa asset class influenzando il prezzo. Alcune di queste dinamiche sono tipiche dell’investimento in ETF, per questo è importantissimo capire come funzionano gli ETF sul petrolio.

ETF sul petrolio, come funzionano?

Gli ETF sono degli strumenti semplici e pratici per investire sul petrolio. Investire sul petrolio implicherebbe l’acquisto diretto dei barili, una soluzione ovviamente non pratica per gli investitori. Gli ETF costruiscono invece la propria posizione acquistando contratti derivati (come i futures) che sono in qualche modo riferiti al prezzo del barile. Si tratta sicuramente di una soluzione pratica, ma che non elimina del tutto i rischi ed espone la fluttuazione del prezzo degli ETF a dinamiche tecniche.

Per semplificare, i gestori dei fondi acquistano una serie di contatti su base continuativa. Questo implica vendere progressivamente i contratti che stanno andando a scadenza per acquistarne di nuovi. In momenti di particolare stress, questa strategia può portare a delle oscillazioni anomale del prezzo, proprio come è successo a inizio 2020 quando il prezzo del petrolio è andato addirittura in negativo.

Tuttavia, avere una gestione professionale dei contratti derivati può essere un’alternativa vantaggiosa rispetto a costruirsi una posizione autonomamente attraverso derivati o acquisto di titoli legati alla filiera del petrolio, che di fatto restano le uniche alternative per l’investitore che vuole investire su questa materia prima.

Gli ETC adottano varie strategie di gestione dei contratti derivati, alcune totalmente passive, che gestiscono i derivati in modo automatico, andando a replicare il valore di determinate tipologie di contratto (come i futures a due mesi, per fare un esempio); altre che lasciano maggiore libertà al gestore; altre che cercano addirittura di ottimizzare la gestione dei derivati.

Se una gestione dei derivati è in generale un vantaggio per l’investitore comune, che non si deve accollare l’onere della gestione dei contratti, è estremamente importante capire come funziona la strategia del fondo in cui si investe, perché specialmente nel breve termine si possono creare delle differenze rilevanti tra prezzo del barile valore dell’ETC. Una ragione in più per rivolgersi a dei professionisti nella selezione dei fondi.

Vantaggi di investire in ETF sul petrolio

Al netto di queste dovute precisazioni, investire in petrolio tramite ETC comporta alcuni importanti vantaggi:

  • Costi relativamente contenuti
  • Gestione professionale dei contratti derivati
  • Strumenti in generale più liquidi con un minore costo denaro/lettera

ETF petrolio Brent vs Wti

Quando si seleziona un ETF sul petrolio e importante decidere sul quale qualità di petrolio investire. Esistono molte qualità di petrolio con prezzi leggermente diversi ma gli investimenti sul petrolio si basano sui prezzi di due qualità il cui prezzo viene utilizzato come benchmark per il prezzo del barile a livello globale, Brent e Wti.

Il Brent si basa sul prezzo del petrolio estratto nel mare del nord. Questo tipo di petrolio e più diffuso e circa due/terzi del petrolio mondiale usano il Brent come benchmark per prezzare il petrolio.

Il Wti si riferisce al petrolio estratto nel Sud degli Stati Uniti. In generale il Brent per la sua diffusione offre una maggiore correlazione con la dinamica della domanda e dell’offerta e con l’andamento dell’economia globale, mentre il WTI è più influenzato da fattori di tipo regionale ed è il principale riferimento per il prezzo del petrolio negli Stati Uniti.

Un’altra importante differenza è che il Brent viene estratto in prossimità del mare e per questo motivo offre costi di trasporto e stoccaggio inferi, mentre il Wti viene estratto nell’entroterra. Questa differenza può diventare critica in momenti di particolare volatilità.

ETC sul petrolio: quali comprare?

Per selezionare i migliori ETC per investire sul petrolio bisogna definire una strategia di selezione. Su Borsa Italiana, escludendo gli ETF sul petrolio Short e gli ETF sul petrolio a leva (gli ETF a leva moltiplicano sia i guadagni che il rischio di perdite. Sulla Borsa di Milano possiamo trovare ETF Petrolio a leva 2, a leva 3, a leva 5 e a leva 7), esistono oltre 11 ETF specializzati sul prezzo del greggio.

La chiave è individuare un processo rigoroso che tenga conto e valuti tutti i fattori che possono avere un peso nella scelta.

A Moneyfarm per selezionare gli ETF affidiamo a ogni fondo un punteggio tenendo in considerazione un ampio ventaglio di fattori tra cui:

  • Costo: privilegiando i costi bassi
  • Tracking error: nella selezione di un fondo passivo molti investitori cercando di individuare il miglior ETF in base al rendimento, in realtà – essendo l’obiettivo dei fondi passivi quello di replicare l’indice – crediamo che si debbano privilegiare gli strumenti che replicano meglio l’indice.

La decisione su quale fondo selezionare viene poi completata da valutazioni di tipo qualitativo da parte dei consulenti Moneyfarm. Quando si investe sul petrolio bisogna poi capire se si vuole puntare su Etf Wti o gli Etf crude Oil. Poi bisogna decidere se scegliere ETF che garantiscono una protezione dal punto di vista della valuta. Di seguito alcuni dei migliori ETF/ETC petrolio nella Borsa Italiana e nel mondo.

1.     WisdomTree WTI Crude Oil

Tra i fondi presenti su borsa italiana possiamo citare il WT WTi CRUDE OIL. Wisdomtree WTI Crude Oil è tra gli ETC sul petrolio maggiormente utilizzati al mondo, disponibile anche presso la Borsa di Milano.

Questo prende a riferimento il prezzo del Bloomberg Crude Oil Subindex (indice gestito da Bloomberg basato sull’andamento del prezzo del petrolio). Con un TER dello 0,49% e un patrimonio in gestione di 613 milioni di euro, negli ultimi anni ha registrato performance interessanti: del +83,23% in un anno e del +159,50% a 5 anni.

Scopri i dettagli di WisdomTree WTI Crude Oil nella nostra pagina dedicata.

  • WisdomTree Brent Crude Oil

Anche Wisdomtree WTI Crude Oil è tra gli ETC sul petrolio più usati ed è presente sulla Borsa di Milano. Strumento che prende come riferimento il prezzo del Bloomberg Crude Oil Subindex, con una dimensione del fondo di 239 milioni di euro. Ha un TER dello 0,54% e negli ultimi anni ha registrato buone performance. Si tratta di un +94,72% in un anno e del 200,70% a 5 anni.

Scopri i dettagli di WisdomTree Brent Crude Oil nella nostra pagina dedicata.

3.     Xtrackers Brent Crude Oil Optimum Yield ETC

Questo è il fondo ha una dimensione di 40,21 milioni di euro, e permette l’esposizione sul future del Petrolio Brent. Ha un TER piuttosto basso, dello 0,45% e negli ultimi anni le performance sono state in positivo. Si parla del +58,26% in un anno e del +41,87% in 5 anni.

4.     iShares Oil & Gas Exploration & Production UCITS ETF

Questo fondo, con data di lancio 16 settembre 2011, ha la dimensione di 381 milioni di euro e replica l’indice S&P Commodity Producers Oil & Gas Exploration & Production. Si tratta di un fondo che punta sulle principali società globali nella produzione di petrolio. Con un TER dello 0,56%, la performance in un anno è del +38,63% e la sede è in Irlanda.

Scopri i dettagli su iShares Oil & Gas Exploration & Production UCITS ETF nella nostra pagina dedicata.

5.     VanEck Oil Services UCITS ETF A

Questo ETF replica l’indice MarketVector US Listed Oil Services 10% Capped e si riferisce a società nel settore del petrolio negli Stati Uniti. Con una dimensione di 283 milioni di euro, è stato lanciato il 31 marzo 2023 e ha domicilio in Irlanda. ETF piuttosto recente, in un anno ha registrato una performance del +64,95%, con un TER dello 0,35%.

Scopri i dettagli su VanEck Oil Services UCITS ETF A nella nostra pagina dedicata.

Affidarsi a dei professionisti

Insomma come orientarsi? Investire in petrolio è una strategia piuttosto rischiosa. Il suggerimento resta quello di affidarsi a dei professionisti che sappiano supportare nella selezione dei fondi e nell’elaborazione di una strategia.

Domande Frequenti

Come investire nel petrolio?

Per investire nel petrolio è necessario investire in società che sono coinvolte in tutti gli stadi della lavorazione, dalla ricerca, alla produzione ed esportazione del petrolio. Gli ETF sono asset utili per portare avanti degli investimenti in questa materia prima.

Cosa vuol dire WTI?

WTI sta per West Texas Intermediate ed è uno dei principali riferimenti utilizzati a livello internazionale per determinare il prezzo del petrolio greggio. Si tratta di un petrolio prodotto principalmente negli Stati Uniti, con da una qualità relativamente elevata.

Che differenza c’è tra Brent e WTI?

Il primo indica petrolio proveniente dall’Europa mentre il secondo indica petrolio proveniente dagli Stati Uniti.

Cos’è un ETF petrolio a leva?

Un ETF petrolio a leva è uno strumento finanziario che amplifica i movimenti del prezzo del petrolio. Ad esempio, un prodotto con leva 2x mira a ottenere circa il doppio della variazione giornaliera del petrolio: se il petrolio sale del 5%, l’ETF può salire di circa il 10%, mentre se scende del 5%, può perdere circa il 10%.

Gli ETF petrolio sono un rischio o un’opportunità?

Gli ETF petrolio possono essere sia un’opportunità sia un rischio, a seconda dell’andamento del prezzo del petrolio. Possono offrire potenziali rendimenti quando il prezzo del greggio sale, ma possono subire perdite durante le fasi di ribasso. Trattandosi di asset finanziari molto volatili, vanno inseriti in un portafoglio ben diversificato.

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*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.