I nostri portafogli: performance solide in un contesto volatile

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Nel primo trimestre del 2026 i mercati finanziari hanno attraversato una fase di volatilità, influenzata in larga parte dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Nonostante questo contesto incerto, azionario e obbligazionario hanno mostrato una buona capacità di tenuta, evitando movimenti disordinati e confermando una certa resilienza del sistema nel suo complesso.

In uno scenario caratterizzato da oscillazioni e cambiamenti rapidi nel sentiment degli investitori, i nostri portafogli hanno continuato a muoversi in linea con l’approccio che li contraddistingue: diversificazione, controllo del rischio e visione di lungo periodo. Questo ha permesso di cogliere le opportunità offerte dai mercati, mantenendo al tempo stesso un profilo coerente con gli obiettivi degli investitori.

Nel periodo, le performance sono state solide e positive su base annua, con rendimenti dal 7,4% per la nostra soluzione bilanciata (P4) fino al 12% per il nostro portafoglio 100% azionario, rispetto alla mediana dei fondi comparabili che, per gli stessi livelli di rischio, hanno generato rendimenti rispettivamente dal 4,8% al 7,6%. Sebbene i risultati riflettano anche la generale resilienza dei mercati globali nel trimestre, le nostre scelte di asset allocation hanno fornito un contributo decisivo. 

Le performance si sono mantenute competitive anche nel confronto con il mercato, risultando superiori alla media degli strumenti comparabili in Italia per ciascun profilo di rischio, sulla base di elaborazioni interne su dati Morningstar Direct. Rispetto a un campione di fondi con profilo di rischio simile, i nostri portafogli hanno inoltre mostrato una maggiore efficienza in termini di costi e selezione, pur in presenza di singoli prodotti sul mercato che potrebbero aver sovraperformato nel breve termine. Per ulteriori approfondimenti, leggi qui

È tuttavia fondamentale sottolineare che le performance passate non sono garanzia di risultati futuri. Sebbene l’approccio disciplinato abbia pagato in questa fase, la volatilità rimane una variabile strutturale: la nostra gestione non punta a “battere il mercato” in ogni singola oscillazione, ma a costruire una crescita sostenibile nel tempo, accettando che il capitale resti esposto alle fluttuazioni fisiologiche dei mercati globali.

Le performance dei nostri portafogli vs fondi comuni

Di seguito ci sono le nostre performance nette confrontate con un ampio campione di fondi che hanno un livello di rischio e un’asset allocation paragonabile. I dati sono misurati su un orizzonte di 3 anni e 5 anni, e aggiornati al 31 marzo 2026. Come è possibile vedere nella tabella, su un orizzonte medio di 5 anni le nostre linee hanno riportato risultati (al netto dei costi) che ci collocano tra le migliori soluzioni a disposizione, ovvero nel miglior 25% del campione analizzato.

Questi dati rafforzano un messaggio chiave: anche in fasi di incertezza, un approccio disciplinato e ben strutturato può fare la differenza. Piuttosto che inseguire i movimenti di breve periodo, riteniamo che sia fondamentale mantenere coerenza con il proprio piano di investimento, affidandosi a una gestione che sappia adattarsi al contesto senza perdere di vista gli obiettivi di lungo termine.

Guardando avanti, è probabile che la volatilità resti una componente dei mercati, alimentata da fattori geopolitici e macroeconomici. In questo contesto, continuiamo a ritenere che la diversificazione e una gestione attiva del rischio siano strumenti essenziali per proteggere e far crescere il capitale nel tempo. Pur non eliminando completamente il rischio di mercato, soprattutto in presenza di crisi sistemiche prolungate, la diversificazione resta uno dei mezzi più efficaci per attenuare l’impatto degli shock e migliorare la tenuta dei portafogli nel lungo periodo.

Come per ogni investimento, il capitale è a rischio di perdita. Le informazioni riportate si riferiscono a portafogli modello e hanno finalità puramente informative. Non costituiscono una raccomandazione di investimento personalizzata.

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*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.