Negli ultimi anni, costruire portafogli ESG (Environmental, Social and Governance) ha significato muoversi in un contesto di mercato in continua evoluzione, segnato da volatilità, cambiamenti macroeconomici e una crescente concentrazione delle performance su un numero ristretto di settori e società.
In scenari come questi, una parte del lavoro legato alla gestione di portafoglio tende a rimanere dietro le quinte, dal monitoraggio dei rischi ai ribilanciamenti, fino all’ottimizzazione dell’implementazione ESG.
Per questo abbiamo deciso di condividere maggiore trasparenza su come i portafogli pensionistici, costruiti integrando criteri ESG nel processo di investimento, sono stati gestiti nell’ultimo anno, sui principali interventi effettuati dal nostro Asset Allocation Team e sugli aspetti che, guardando avanti, stiamo monitorando.
Un contesto in evoluzione per gli investimenti ESG
Uno dei principali elementi che ha caratterizzato i mercati negli ultimi mesi è stata l’insolita concentrazione delle performance.
Un numero relativamente ristretto di società e settori (in particolare tecnologia Usa, energia, settore della difesa e materie prime) ha guidato gran parte dei rendimenti dei mercati azionari globali. L’applicazione dei criteri ESG, porta spesso a preferire esposizioni differenti con una riduzione del focus su queste tematiche. Il motivo è abbastanza intuitivo: alcuni settori presentano per loro natura elementi meno compatibili con gli approcci ESG più stringenti.
È importante sottolineare che investire secondo criteri ESG non significa adottare un approccio standardizzato o uniforme. Dietro strumenti apparentemente simili (ad esempio focalizzati sullo stesso mercato o settore) possono esserci metodologie ESG molto diverse tra loro: cambiano i criteri di selezione, le esclusioni applicate, il peso attribuito ai singoli fattori ambientali, sociali e di governance, così come le sovraesposizioni settoriali o geografiche.
Queste differenze possono incidere in modo significativo sul profilo di rischio/rendimento e quindi sui risultati finali della strategia. Per questo motivo, nella costruzione di portafogli ESG, il processo di selezione richiede un livello ancora più elevato di analisi e competenza da parte del Team di Asset Allocation. Allo stesso tempo, alcune strategie ESG presenti sul mercato hanno mostrato una più elevata differenza tra la performance realizzata e quella dei rispettivi indici di riferimento (tracking error) e bias settoriali più marcati rispetto alle attese iniziali.
Negli ultimi mesi, una parte importante del nostro lavoro si è concentrata proprio sul rafforzamento dell’implementazione ESG, mantenendo al tempo stesso diversificazione e obiettivi di sostenibilità.
Come è cambiata l’Asset Allocation all’interno dei portafogli
Negli ultimi 12 mesi, l’Asset Allocation Team ha effettuato diversi ribilanciamenti con un duplice obiettivo:
- Ottimizzare la costruzione dei portafogli e l’esposizione ESG con particolare attenzione al sopra menzionato tracking error.
- Gestire tatticamente l’esposizione dei portafogli al fine di poter cogliere le opportunità offerte dall’attuale contesto di mercato e al contempo mitigare la volatilità in un contesto geopolitico ed economico mutevole.
Partendo dal primo dei due obiettivi, abbiamo progressivamente ridotto parte dell’esposizione verso metodologie SRI (Socially Responsible Investing) meno flessibili, a favore di strategie ESG costruite attraverso tecniche di ottimizzazione.
Questi approcci mirano a mantenere le caratteristiche di sostenibilità dei portafogli riducendo al tempo stesso concentrazioni settoriali indesiderate e contenendo il tracking error rispetto ai mercati più ampi.
Parallelamente, venendo al secondo obiettivo, abbiamo modificato alcune allocazioni di portafoglio in risposta all’evoluzione del contesto macroeconomico e dei mercati, sia da un punto di vista strategico che tattico, continuando a monitorare i rischi di lungo periodo delle diverse asset class.
È importante evidenziare come il nostro team di Asset Allocation avesse già posizionato in maniera relativamente meno volatile e più diversificata le linee di investimento nel corso del 2025. Questa scelta non era dettata da una sfiducia verso i corsi azionari, né dal poter prevedere una escalation geopolitica così importante ma, bensì, era basata su valutazioni di costo-opportunità emerse anche in sede di Asset Allocation strategica, ovvero di prospettive di lungo periodo. Il fronte obbligazionario, infatti, era proiettato a fornire un’ottima base per i rendimenti attesi di tutte le linee Moneyfarm.
Nelle prossime tabelle cerchiamo di sintetizzare gli ultimi ribilanciamenti effettuati e il loro valore aggiunto.
Gli ultimi ribilanciamenti effettuati

L’impatto dei ribilanciamenti
Questi interventi sono stati effettuati con l’obiettivo di mantenere i portafogli al passo con l’evoluzione dei mercati e migliorarne la resilienza e la coerenza nel lungo termine. Lo scopo tattico e strategico dei ribilanciamenti, collegato alle analisi e valutazioni del nostro team di esperti, è stato quello di migliorare le prospettive del rapporto rischio-rendimento delle diverse linee, adattandole al mutato contesto di mercato.
In pratica, questo ha significato ridurre alcuni fattori strutturali legati a specifiche metodologie ESG, migliorare la diversificazione e rendere l’impianto ESG dei portafogli più sostenibile nel tempo.
Una parte importante di questo processo ha riguardato anche il monitoraggio continuo dell’universo ETF disponibile sul mercato, selezionando strumenti con maggiore liquidità, costi inferiori e metodologie ESG più robuste.
I grafici sottostanti mostrano come si sono evoluti nel tempo i principali driver di rischio del portafoglio MF04 (MFM Linea Orizzonte) dopo i vari interventi di ribilanciamento.
Evoluzione dei driver di rischio dopo gli interventi di portafoglio

Evoluzione dell’allocazione del portafoglio nel tempo tra le principali asset class

Come sono posizionati oggi i portafogli
Oggi i portafogli mantengono un’elevata diversificazione geografica, settoriale e valutaria, continuando a integrare considerazioni di sostenibilità nel processo di investimento.
Nel grafico sottostante è possibile apprezzare la composizione a livello di asset class delle diverse linee disponibili sul Fondo Pensione Moneyfarm. Come si può notare l’esposizione all’azionario incrementa di pari passo con la maggiore dinamicità ricercata del portafoglio, fino ad arrivare ad una linea 100% azionaria.
Allocazione attuale del portafoglio tra principali asset class e driver di rischio

Il posizionamento dei portafogli Moneyfarm è attualmente volto ad ampliare la diversificazione, cercando sì diversi fattori di rendimento, ma allo stesso tempo privilegiando un’esposizione leggermente minore ad asset class rischiose. Questo ci lascia margine di manovra anche per cogliere opportunità dai momenti di ribasso dei corsi azionari.
La tabella sottostante evidenzia, per ogni asset class, la direzione della nostra strategia.

Cosa sta monitorando oggi l’Asset Allocation Team
I mercati restano altamente dinamici e il team continua a monitorare attivamente diversi fattori che potrebbero influenzare il posizionamento dei portafogli nei prossimi mesi.
Tra i principali elementi monitorati dal team ci sono il rischio di concentrazione nel mercato azionario statunitense, l’evoluzione delle aspettative su inflazione e tassi di interesse, le dinamiche legate a energia e materie prime, oltre ai cambiamenti nelle regolamentazioni e nelle metodologie ESG.
Un’attenzione particolare continua inoltre a essere dedicata al bilanciamento tra obiettivi di sostenibilità, diversificazione e gestione del rischio all’interno dei portafogli.
Allo stesso tempo, continuiamo a monitorare il mercato degli ETF per individuare opportunità di miglioramento in termini di qualità, efficienza e implementazione ESG.
Investire nel lungo termine richiede adattabilità
Uno degli insegnamenti degli ultimi anni è che il mondo degli investimenti sostenibili sta evolvendo rapidamente. Metodologie ESG, regolamentazioni e strutture di mercato continuano a cambiare, e parte del nostro lavoro consiste proprio nell’adattare i portafogli a questo contesto mutevole, mantenendoli coerenti con i principi dell’investimento di lungo periodo.
Le considerazioni ESG continuano a essere integrate nel processo di investimento, mantenendo al tempo stesso attenzione a diversificazione, investibilità e sostenibilità di lungo periodo dei portafogli.
L’obiettivo resta costruire portafogli in grado di affrontare diversi contesti di mercato attraverso Asset Allocation disciplinata, monitoraggio continuo e gestione del rischio di lungo periodo.
Come sempre, il nostro Asset Allocation Team continua a monitorare e rivedere costantemente il posizionamento dei portafogli, con l’obiettivo di bilanciare sostenibilità e necessità di investimento degli investitori di lungo termine.
Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.
Il Piano Pensione Moneyfarm è distribuito da MFM Future S.r.l., broker assicurativo del Gruppo Moneyfarm, iscritto alla Sezione B del Registro Unico degli Intermediari Assicurativi tenuto dall’IVASS al n. B000637784
*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.





