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ETF farmaceutici e healthcare: la guida completa per il 2022

investire in etf farmaceutici e healthcare


A poco più di due mesi dal suo inizio, il conflitto tra Russia e Ucraina è ancora al centro del dibattito internazionale, occupando – giustamente – le prime pagine dei giornali e le aperture di tutti i notiziari. Questa nuova emergenza ha fatto sì che la pandemia da Covid-19 passasse per certi versi in secondo piano, ma la realtà è che non possiamo ancora considerarla un lontano ricordo: l’efficacia dei vaccini, le controversie sul green pass e la necessità delle quarte dosi per le categorie più fragili sono ancora temi di estrema attualità.

Negli ultimi due anni tutto il mondo si è reso conto dell’importanza della ricerca in campo medico e delle nuove tecnologie al servizio della salute, e infatti il settore farmaceutico è stato oggetto di un rinnovato interesse da parte dei mercati: molti di coloro i quali hanno deciso di investire in azioni per il 2022 si stanno chiedendo su quali di questi titoli sia meglio puntare – Azioni Astrazeneca, azioni Pfizer, e via dicendo – e sia il caso di includere nei propri portafogli anche una selezione di ETF healthcare.

Quando si decide di investire parte del proprio patrimonio, la diversificazione è uno dei fattori chiave da tenere in considerazione: in Moneyfarm creiamo ogni giorno portafogli diversificati e su misura, pensati per rispondere alle necessità e agli obiettivi finanziari dei singoli investitori. Scopri la proposta Moneyfarm compilando senza impegno il form online.

ETF Farmaceutici e Healthcare: tabella iniziale

🤔 Cosa sono gli ETF Farmaceutici?Sono strumenti che investono in aziende che forniscono servizi legati al mondo della sanità.
💰 Conviene investire nel farmaceutico a breve termine?A nostro avviso l’investimento nel settore farmaceutico necessita di orizzonti temporali lunghi.
⏱ È tardi per investire nel farmaceutico?Chi ha investito prima della pandemia ha registrato rendimenti molto più alti di chi investe oggi.

ETF farmaceutici e healthcare: cosa sono?

Su queste pagine ci occupiamo spesso di ETF settoriali, vale a dire ETF che investono esclusivamente in un certo segmento economico come, ad esempio, gli ETF sulle rinnovabili o gli ETF sulle materie prime.

Nello specifico, gli ETF farmaceutici sono strumenti che investono in aziende che forniscono servizi sanitari, società di biotecnologie, imprese che si occupano della produzione di apparecchiature mediche o dispositivi sanitari, e via dicendo. Da un punto di vista pratico questi prodotti funzionano esattamente come tutti gli altri ETF: sono fondi di investimento (o Sicav) a gestione passiva che, in questo caso, hanno come sottostante il comparto farmaceutico.

Molti sono gli investitori che si chiedono se sia meglio acquistare direttamente le azioni di una singola azienda oppure optare per gli ETF sulle case farmaceutiche: premesso che non esiste – in finanza come nella vita – una risposta univoca per tutti, a nostro avviso gli ETF hanno il grande vantaggio di offrire il rendimento medio del comparto, riuscendo quindi a mediare le eventuali performance negative di una determinata azienda con quelle migliori di un’altra. Inoltre, nella nostra esperienza, gli ETF si sono sempre dimostrati strumenti estremamente versatili ed efficienti, caratterizzati da estrema liquidità e costi di gestione piuttosto contenuti, dunque ideali anche per i piccoli risparmiatori che vogliono sfruttare le tendenze di crescita di medio periodo dei mercati.

Quali sono i migliori ETF healthcare? Su quali investire?

Ne abbiamo fatto accenno in apertura di questo articolo, ma vale la pena ribadirlo: gli ETF healthcare legati alle aziende farmaceutiche stanno attraversando un periodo di grande notorietà a seguito dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, durante la quale molti investitori hanno deciso di supportare il settore non solo per filantropia, ma anche per la concreta possibilità di realizzare rendimenti importanti. Una tendenza che sembra destinata a rimanere per lungo tempo, perché di fatto l’industria farmaceutica è uno dei settori più grandi e apparentemente promettenti dell’economia mondiale, popolato da colossi in continua crescita.

Cerchiamo dunque di entrare nel merito dei singoli strumenti, analizzando nel dettaglio gli ETF farmaceutici quotati su Borsa Italiana e, più in generale, i prodotti più interessanti del momento.

iShares Healthcare Innovation UCITS ETF

Quando si parla di ETF quotati su Borsa Italiana non si può non menzionare gli ETF iShares, di proprietà dal colosso americano dell’asset management BlackRock e che contano una gamma di prodotti estremamente variegata. Per quanto riguarda gli ETF farmaceutici, iShares Healthcare Innovation UCITS ETF è un prodotto che investe nei titoli azionari di società che si concentrano sull’innovazione nell’ambito dei servizi sanitari, con un’esposizione geografica negli Stati Uniti per più del 70%.

Il fondo, lanciato nel 2016, mira a replicare l’andamento dell’indice STOXX Global Breakthrough Healthcare e, anche se i rendimenti passati non sono una garanzia dei rendimenti futuri, negli ultimi due anni ha registrato delle buone performance. Questo ETF inoltre ha ottenuto il rating MSCI ESG A e un punteggio di qualità di 6,25 (su un massimo di 10).

Amundi ETF MSCI Europe Healthcare UCITS

Un altro prodotto molto rilevante nell’universo degli ETF è quello proposto da Amundi, il primo asset manager europeo in termini di masse gestite e tra i primi dieci a livello mondiale. Amundi ETF MSCI Europe Healthcare UCITS permette di ottenere un’esposizione ad una trentina di titoli europei del settore sanitario, ed ha come obiettivo quello di replicare il più esattamente possibile – dunque sia al rialzo sia al ribasso – l’andamento dell’indice MSCI Europe Health Care, che include titoli di colossi come Astrazeneca, Novartis e Sanofi.

Lo scorso anno questo ETF ha performato molto bene (25.30%), le commissioni annuali sono piuttosto contenute (0.25%) e l’indicatore sintetico di rischio è pari a 6 su 7.

Lyxor Index Fund – Lyxor Stoxx Europe 600 Healthcare

Sempre controllati da Amundi, gli ETF Lyxor sono particolarmente apprezzati dagli investitori per la loro flessibilità: lo stesso vale per Luxor Index Fund, un ETF che punta a replicare l’indice STOXX Europe 600 Healthcare, costituito da alcune tra le più grandi società del settore farmaceutico con sede principalmente in Svizzera e nel Regno Unito – un aspetto da non sottovalutare visto il rischio di cambio per l’investitore europeo. Si tratta di un fondo decisamente ampio, con un patrimonio di più di 600milioni di euro, i cui dividendi non vengono distribuiti agli investitori ma reinvestiti nel fondo stesso. Per quanto riguarda le performance, il tasso di rendimento dell’ultimo anno è stato del 21,01%.

Invesco NASDAQ Biotech

Gli investitori più propensi al rischio ed intenzionati ad investire nell’universo delle biotecnologie troveranno interessante Invesco NASDAQ Biotech, un ETF che ha come benchmark il NASDAQ Biotechnology index composto da aziende farmaceutiche e biotecnologiche quotate appunto sul NASDAQ. Si tratta di un fondo ad accumulazione che non distribuisce dividendi ai propri azionisti e che, pur rimanendo un prodotto interessante, non ha registrato grandi performance nell’ultimo periodo.

iShares Nasdaq US Biotechnology

Molto simile all’ETF proposto da Invesco, l’iShares Nasdaq US Biotechnology è un prodotto che mira a replicare le performance del medesimo indice. Questo fondo, adatto ad investimenti a medio e lungo termine, nel 2020 ha reso il 25,9%, mentre il rendimento totale per l’anno scorso è stato dello 0,4%.

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SPDR MSCI Europe Health Care UCITS ETF

Un altro ETF farmaceutico scambiato su Borsa Italiana è SPDR MSCI Europe Health Care UCITS, il cui obiettivo di investimento consiste nel riprodurre la performance dell’MSCI Europe Health Care 35/20 Capped. Il fondo investe in titoli di società europee ad alta e media capitalizzazione nel settore della salute, concentrandosi sul settore farmaceutico per più del 77% e su quello dei materiali e delle attrezzature sanitarie per poco più del 12%. La sua scomposizione geografica vede in testa la Svizzera con il 38,21%, seguita dal Regno Unito con quasi il 21%.

Mettendo questo ETF a confronto con prodotti simili risulta particolarmente interessante il TER (Total Expense Ratio) che, a settembre 2021, è stato abbassato allo 0,18%.

Lyxor MSCI World Health Care TR UCITS ETF C-EUR

L’ultimo prodotto di questa carrellata è Lyxor MSCI World Health Care TR UCITS ETF C-EUR, un ETF storico – costituito nel 2010 – che ha come benchmark l’MSCI Daily TR World Net Health Care USD. Negli ultimi anni le performance del fondo sono state piuttosto altalenanti: 25,42% nel 2019, 3,83% nel 2020, 28.52% nel 2021. Inoltre, il rating ESG non è dei migliori (BBB), e la categoria di rischio e rendimento è 6 su 7, un punteggio probabilmente collegato al fatto che il fondo investe in strumenti finanziari derivati che, per loro natura, possono comportare diversi tipi di rischio, dall’effetto leva all’elevata volatilità.

Conviene investire in ETF farmaceutici in periodi di crisi? Previsioni, pro e contro

Anche gli investitori meno avvezzi si saranno accorti che il settore farmaceutico, insieme a quello delle materie prime, è tra i più attenzionati da un punto di vista finanziario.

La pandemia da Covid-19 ha portato sotto gli occhi di tutti l’importanza della ricerca scientifica, grazie alla quale è stato possibile trovare un vaccino in tempi relativamente brevi e che, anche per il futuro, rappresenta la chiave per migliorare la salute e la qualità della vita di ognuno di noi. Chi ha investito nel settore farmaceutico in tempi non sospetti ha sicuramente visto lievitare i propri rendimenti, e chi, invece, sta valutando di farlo solo oggi teme che si tratti di un entusiasmo destinato a scemare nel corso dei prossimi mesi o anni.

Premesso che non esistono investimenti vantaggiosi in maniera assoluta ma solo operazioni che si inseriscono più o meno bene all’interno di una strategia, è opportuno considerare che l’investimento nel settore farmaceutico necessita, per sua natura, di orizzonti temporali piuttosto lunghi: la ricerca scientifica, la sperimentazione o la commercializzazione di un farmaco sono processi estremamente lunghi, spesso caratterizzati da momenti di grande entusiasmo seguiti da improvvise battute d’arresto e poi ancora da nuove possibilità.

Se da una parte è necessario valutare i limiti, dall’altra non bisogna sottovalutarne le potenzialità: chi sceglie di investire in ETF legati ad aziende farmaceutiche su Borsa Italiana ha il vantaggio di poter accedere ai principali indici di mercato senza doversi necessariamente legare ad un titolo specifico o ad una particolare società e, dunque, può “scommettere” sul settore farmaceutico nella sua quasi totalità.

Investire in ETF: qual è la differenza tra Moneyfarm e la tua Banca?

Che si tratti del prelievo di contante allo sportello, del pagamento della rata del mutuo o della domiciliazione delle bollette, tutti noi abbiamo a che fare quasi quotidianamente con gli istituti di credito, e per molti risparmiatori rivolgersi alla propria banca anche quando si tratta di investimenti sembra essere la scelta più naturale.

In realtà negli ultimi anni l’universo degli investimenti finanziari è cambiato in modo considerevole, e il mercato si è popolato di nuovi players del risparmio gestito, capaci di offrire servizi più evoluti e realmente studiati per proteggere i risparmi dei propri clienti. Già nel 2012 Moneyfarm ha lanciato sul mercato italiano la prima proposta di Consulenza Finanziaria Digitale, e oggi gestisce con successo il patrimonio di più di 80.000 risparmiatori, proponendo un servizio di qualità e con costi di gestione contenuti.

La strategia di investimento Moneyfarm si differenzia da quella proposta dai principali istituti bancari perché si basa su tre pilastri ormai consolidati:

  • Diversificazione: ripartire l’investimento con una diversificazione geografica, temporale e tra titoli aumenta la sicurezza e le opportunità di rendimento.
  • Attenzione ai costi: troppo spesso siamo portati a pensare che gli alti costi di gestione siano sinonimo di qualità, ma il vecchio adagio “chi più spende meno spende” non ha nulla a che fare con la finanza.
  • Lungimiranza: nella nostra esperienza, l’investimento più efficace è quello che si focalizza sul lungo periodo ed è supportato da costanti verifiche ed eventuali ribilanciamenti per mantenere costante il livello di rischio.

Tutti i portafogli di investimento proposti da Moneyfarm rispecchiano questi valori, per offrire ad ogni risparmiatore lo strumento più adeguato alle proprie necessità ed obiettivi. Scopri di più sul servizio di consulenza finanziaria indipendente Moneyfarm compilando senza impegno il form online.

Domande Frequenti

Conviene investire in ETF Farmaceutici o direttamente nelle aziende farmaceutiche?

Gli ETF hanno il grande vantaggio di offrire il rendimento medio del comparto, dunque possono mediare le eventuali performance negative di una determinata azienda con quelle migliori di un’altra.

Quali sono le previsioni sugli ETF Farmaceutici?

Complice la pandemia da Covid-19, gli ETF farmaceutici stanno continuando a performare bene, e questa tendenza sembra essere destinata a rimanere per lungo tempo.

Quali sono i migliori ETF farmaceutici su Borsa Italiana?

Ce ne sono diversi, a nostro avviso uno dei più interessanti al momento è iShares Healthcare Innovation UCITS ETF, che negli ultimi due anni ha registrato buone performance e che ha ottenuto un punteggio di qualità di 6.25 e il rating MSCI ESG A.

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