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Investire in azioni: la guida completa per il 2022

come investire in azioni nel 2022?


Investire in azioni è la forma più diffusa di investimento finanziario e ogni investitore è alla costante ricerca delle migliori azioni da comprare. L’investimento azionario è alla base dei portafogli di investimento della maggior parte degli investitori. Negli ultimi anni i mercati azionari sono cresciuti in modo importante, e anche le prospettive di crescita future per questa asset class restano positive. In questo articolo cercheremo di offrirti tutte le informazioni chiave che ti servono per iniziare a investire in azioni.

A Moneyfarm, la componente azionaria è l’architrave dei nostri portafogli di investimento in ETF. Cerchiamo di selezionare le migliori azioni oggi per permettere agli investitori di raggiungere i propri obiettivi di lungo termine. I nostri portafogli sono poi diversificati con altre asset class come le obbligazioni o le materie prime.

Se sei alla ricerca dei migliori modi per investire in azioni o se sei incerto se sia meglio investire in azioni, obbligazioni o in altre asset class, sappi che non esiste una risposta univoca a questa domanda, ma la risposta dipende dal tuo profilo investitore e dalle tue circostanze uniche. Se vuoi scoprire la nostra soluzione di investimento personalizzata intorno alle tue esigenze ti basterà completare il breve processo online.

Investire in azioni: tabella iniziale

📈 Come si investe in azioni?Tramite investimento diretto, broker o attraverso i fondi comuni
🛡 Esistono delle azioni 100% sicure?La sicurezza si costruisce attraverso un portafoglio d’investimento diversificato
📊 Principali indici azionariDow Jones, FTSE MiB, NASDAQ, DAX30 e FTSE 100
🌎 Mercato azionario in Italia e USA: quali sono le differenze?Il mercato italiano è più volatile, mentre quello statunitense ha volumi più elevati e minore volatilità

Iniziare a investire in azioni: cosa sono le azioni?

L’equity di un’azienda equivale al valore residuale di essa qualora pagasse tutti i suoi debiti e vendesse tutti i suoi asset. Quando un investitore investe nelle azioni di un’azienda, diventa il ​​proprietario di una quota dell’equity della società. Essendo un azionista, ha il diritto di partecipare agli utili di tale società e nella maggior parte dei casi di influenzare, proporzionalmente al valore della propria quota, le decisioni di essa.

Chi investe nel capitale di una società può guadagnare profitti quando i prezzi delle azioni aumentano e può partecipare alla distribuzione dei dividendi. Le azioni si dividono in due famiglie principali in base ai diritti di cui gode il possessore.

  •   Le azioni ordinarie: sono le normali azioni che rappresentano il possesso di una quota proporzionale dell’equity aziendale. Gli azionisti comuni hanno diritto a ottenere dividendi qualora il consiglio di amministrazione dell’azienda decida di distribuire parte degli utili agli azionisti.
  •   Le azioni preferenziali: offrono dei diritti privilegiati rispetto agli utili dell’azienda. Molto spesso gli azionisti che le detengono hanno un accesso prioritario alla distribuzione degli utili e dei beni aziendali. Questo privilegio è molto importante in caso di liquidazione o fallimento dell’azienda, in questi casi gli azionisti privilegiati avranno maggiori diritti nella distribuzione degli eventuali beni aziendali in liquidazione.

Cosa influenza il mercato dei titoli azionari?

Per operare sul mercato dei titoli azionari, gli investitori utilizzano le borse mondiali, come ad esempio la Borsa di Milano, di Parigi o di New York. Il prezzo delle azioni viene regolato sulla base della domanda e dell’offerta, infatti per semplificare possiamo affermare che il prezzo tende a salire quando c’è una forte domanda, mentre tende a scendere quando invece gli investitori vendono le proprie quote azionarie.

Ovviamente ci sono molti altri fattori che possono influenzare l’andamento dei mercati azionari, come i bilanci societari o la situazione geopolitica, ma di certo domanda e offerta rappresentano le variabili più importanti.

Offerta di azioni

Ogni società emette un certo numero di azioni, ma nel suo ciclo di vita possono accadere alcuni eventi che riducono o aumentano l’offerta di azioni sul mercato. Un aumento di capitale o l’acquisto delle proprie azioni da parte della stessa società, ad esempio, può comportare una diluizione del prezzo delle azioni e/o una riduzione dell’offerta di azioni.

A parità di offerta di azioni, l’andamento del prezzo è influenzato anche dalla domanda di azioni da parte degli investitori. Si tratta quindi di fattori strettamente legati tra loro.

Domanda di azioni

Il comportamento dei potenziali investitori è fortemente influenzato dai risultati trimestrali, dal sentiment di mercato e dei grandi investitori, ma anche da alcuni fattori che non sono legati alla società, ma a situazioni esterne (come le scelte di politica economica di uno Stato o i tassi d’interesse applicati dalla banca centrale).

I risultati trimestrali sono pubblicati a cadenza prefissata e sono molto attesi dagli analisti e dagli investitori. I dati più importanti da attenzionare sono profitti e ricavi, gli utili per ogni azione (EPS), il rapporto tra il prezzo dell’azione e il suo EPS, i dividendi, il numero di clienti e il lancio di un nuovo prodotto o servizio sul mercato.

Sulla base dei risultati trimestrali, del sentiment di mercato e di fattori esterni alla società, la domanda di azioni può subire delle forti oscillazioni e incidere pesantemente sul prezzo del singolo titolo.

Come investire in azioni? Come funziona l’investimento azionario?

Per investire in azioni, la maggior parte degli investitori, hanno due modalità principali: investimento diretto tramite l’acquisto di singole azioni, attraverso una piattaforma online o un broker, e investimento tramite fondi comuni di investimento.

Investimenti diretto, attraverso broker o piattaforme online

Se desideri investire in azioni direttamente devi aprire un conto titoli attraverso un broker autorizzato. Questo intermediario è solitamente una banca, oppure una piattaforma online che permette all’investitore di acquistare titoli azionari. Se sei alla ricerca delle migliori piattaforme online, potrai ricercare informazioni dettagliate sui siti di comparazione. L’acquisto di azioni diretto è generalmente legato alla strategia dello ‘stock picking‘, ovvero il tentativo di sovraperformare il mercato attraverso la selezione di titoli specifici: come è evidente, se si acquistano azioni direttamente si dovrà selezionare i titoli sul quale investire, sperando di riuscire a pescare le migliori azioni.

Se si acquistano i titoli giusti, si possono ottenere guadagni sostanziali. Se si acquistano i titoli sbagliati, si corre il rischio di sottoperformare il mercato o, nel peggiore dei casi, generare ingenti perdite. Per questo, questo tipo di strategia è destinata ad investitori più esperti. Il successo dipende interamente dalle capacità dell’investitore di selezione i migliori titoli e dalla sua capacità di venderli al momento più opportuno. Chi opta per l’investimento azionario diretto, deve selezionare i titoli in un ampio universo di azioni, con l’obiettivo di individuare quelli che abbiano il potenziale per offrire la massima crescita e aumentare il proprio valore nel lungo termine.

La gestione del rischio non è tuttavia semplice, perché il valore del titolo di una singola azienda non è solamente influenzato dall’andamento generale del mercato o del settore economico di riferimento, ma anche dalle vicende idiosincratiche dell’azienda stessa. Bisogna sempre ricordarsi che l’obiettivo dello stock picking non è generare rendimento e basta, ma generare possibilmente un extra rendimento rispetto all’andamento generale del mercato, che remuneri l’extra rischio che ci si prende esponendosi su un singolo titolo.

Per selezionare le azioni giuste bisognerebbe comprendere i bilanci delle aziende prima di investire e conoscere le prospettive del loro business in modo approfondito. Si tratta di un’attività molto complessa che spesso non porta buoni frutti anche ai professionisti del settore. Per questo per la maggior parte degli investitori che volessero investire in azioni, la scelta dei fondi comuni resta quella maggiormente indicata.

Investimenti attraverso fondi comuni

Nel corso degli anni, i fondi comuni di investimento sono emersi come uno degli strumenti finanziari più popolari tra gli investitori. Alcuni dei vantaggi significativi che si ottengono investendo in azioni attraverso i fondi comuni di investimento sono:

  •   La gestione professionale delle operazioni: mentre investire in azioni direttamente implica che le scelte e le operazioni ricadano sull’investitore, nel caso dei fondi comuni di investimento, il gestore del fondo ha il compito di delineare la strategia di investimento e compiere le scelte. Si tratta di un modo per delegare a professionisti la gestione completa del proprio portafoglio di investimento.
  •   Diversificazione per ridurre i rischi: i fondi comuni diversificano i tuoi investimenti tra varie aziende, settori e geografie. Ciò riduce il rischio associato agli investimenti azionari. La diversificazione assicura che il rischio sia ben distribuito. Tieni presente che gli eventi influenzano i diversi settori in modo diverso. Una diversificazione ottimale è cruciale per il successo a lungo termine.
  •   Liquidità: i fondi comuni sono molto liquidi e le quote sono facilmente vendibili se si ha bisogno di denaro.

Investimento azionario tramite fondi: ecco cosa devi sapere

I fondi comuni azionari garantiscono un accesso agli investimenti immediato e permettono di accedere a un’ampia diversificazione in modo semplice e anche senza avere a disposizione grandi capitali. La selezione dei fondi azionari migliori non è un’attività semplice, infatti quando si vuole investire in azioni attraverso fondi bisogna prendere degli accorgimenti specifici.

Quando si seleziona un fondo di investimento azionario, è fondamentale considerare le performance di lungo termine di esso. Capire il livello di rischio del fondo e quale sia il benchmark di riferimento è molto importante per non essere eccessivamente esposti al rischio dell’investimento azionario o accontentarsi di rendimenti inferiori di quelli che si potrebbero ottenere. È prudente optare per un fondo con rendimenti coerenti alle proprie aspettative e alla propria strategia finanziaria generale.

Prima di investire in un fondo comune d’investimento azionario, è fondamentale analizzare in profondità i fondamenti dello strumento. Identificare la composizione dell’investimento e le masse gestite e valutare il track record delle gestione. La performance dei fondi comuni di investimento dipende in larga misura dalle scelte del gestore e non è semplice saper individuare i gestori migliori, in grado di battere il mercato.

Un altro aspetto che non si deve sottovalutare è quello dei costi. In Italia i fondi comuni di investimento hanno costi tra i più alti nel panorama europeo. Commissioni troppo alte possono avere un effetto devastante sulla performance, vanificando l’investimento.

Un’alternativa ai fondi comuni sono i fondi passivi o ETF. Questi fondi investono su vari indici azionari con l’obiettivo di replicarne la performance e non di generare un extra rendimento. Molti studi dimostrano che nel lungo termine solamente pochi gestori riescono, al netto dei costi, a fare meglio del proprio benchmark di riferimento e quindi a sovraperformare un ETF.

Come funziona il trading sulle azioni?

Esistono diversi modi per operare sui mercati azionari e fare trading. Chi si rivolge alla propria banca e apre un conto titoli, può contare su standard di sicurezza molto elevati, ma spesso deve sostenere costi mediamente più alti per le commissioni e aspettare le tempistiche tipiche delle banche, che non rendono possibile un’operatività in tempo reale.

Molti trader per accedere a commissioni più competitive e operare in tempo reale, si affidano spesso ai broker online, molti dei quali non permettono di acquistare le azioni, ma di speculare sul loro andamento tramite i CFD. L’acronimo CFD sta per Contract for Difference e di fatto rappresenta degli strumenti derivati per tradare sul mercato azionario.

I CFD replicano il prezzo dell’azione sottostante e permettono all’investitore di speculare, avvantaggiandosi delle oscillazioni di prezzo. Con l’acquisto dei CFD l’investitore non diventa azionista, quindi non partecipa alla distribuzione dei dividendi e non ottiene i diritti che spettano ai soci.

Investire in azioni sicure

Gli investitori più tradizionalisti sono sempre alla ricerca di investimenti sicuri, che permettano di stare alla larga dai rischi. Quando si tratta di investimenti, bisogna sempre tenere in conto una certa percentuale di rischio e questo vale anche per la compravendita di azioni.

Nell’immaginario dell’investitore inesperto, le azioni sicure sono quelle che conservano il loro valore nel tempo e permettono di partecipare agli utili e anche alla distribuzione dei dividenti. È difficile trovare delle azioni che abbiano queste caratteristiche, infatti è preferibile cambiare prospettiva e valutare un investimento azionario nel suo complesso, senza focalizzarsi sulla singola società.

La sicurezza dell’investimento va costruita attraverso un portafoglio azionario (ma non solo) ben diversificato. Un altro modo per ridurre il rischio è muoversi su un orizzonte temporale sufficientemente ampio, così da ammortizzare con facilità un ciclo economico negativo che può colpire alcuni degli asset presenti nel portafoglio.

Investire in azioni: conviene nel 2022?

La risposta a questa domanda è assolutamente affermativa. Il mercato azionario ha una tendenza di lungo termine alla crescita, perché sono correlate nel lungo termine alla crescita dell’economia. Prendiamo il caso di un investitore che avesse investito nel principale indice azionario americano nel 1929, prima della più lunga crisi di mercato di tutti i tempi.

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In seguito alla crisi, lo sfortunato investitore avrebbe perso la quasi totalità del proprio capitale. Ma continuare ad avere fiducia nel mercato avrebbe ripagato i suoi sforzi. Il ritorno medio annuo del 9,5% all’anno (da paragonare a un ritorno medio inferiore al 5% che avrebbe ottenuto investendo in bond). Sfruttando l’effetto di composizione degli interessi, ciò avrebbe permesso un ritorno esponenziale. Dal 1975 a oggi il mercato è andato in negativo solo in 10 anni su 45.

Ovviamente gli investimenti possono andare bene come possono andare male, ma questi dati mostrano che investire per il lungo periodo, esponendosi alla crescita di lungo termine dell’economia e sfruttando la crescita esponenziale generato dal reinvestimento dei profitti, è un modo abbastanza sicuro per accumulare importanti capitali. Assumersi rischi eccessivi con operazioni speculative non è necessario quando si ha il tempo dalla propria parte.

Anche negli ultimi 15 anni, nonostante le numerose crisi come la grande crisi finanziaria del 2008 e l’emergenza Covid, investire in azioni avrebbe significato più che raddoppiare il capitale. Anche guardando alle prospettive di rendimento del capitale di medio termine l’azionario resta una delle asset class con le maggiori prospettive di guadagno.

Certo com’è normale per gli investimenti, opportunità di guadagno sono accompagnate anche da potenziali rischi. Per questo motivo è importante creare una strategia in cui l’investimento azionario sia diversificato con altre asset class. Come gestori del risparmio riteniamo che un investimento in azioni bilanciato, ben diversificato da un punto di vista settoriale e geografico e costruito intorno agli obiettivi dell’investitore, rappresenti oggi la migliore soluzione per proteggere e accrescere il capitale nel medio termine.

Migliori azioni da comprare nel 2022: la top 10

Individuare delle azioni per un buon investimento è un’operazione che richiede esperienza e una buona conoscenza del mercato azionario. Una delle strategie per selezionare le azioni migliori potrebbe essere quella di scegliere le società con un’alta capitalizzazione azionaria (le cosiddette società bluechips).

Per aiutare l’investitore a orientarsi tra le azioni col più alto potenziale, abbiamo individuato 10 società da tenere sott’occhio in vista di un possibile investimento:

  1. Chi investe in azioni Amazon può contare su una società molto solida, che anche in tempi di crisi ha fatto registrare delle ottime performance, merito anche della forte differenziazione rispetto alle società concorrenti.
  2. Non possono mancare in questa classifica i titoli tecnologici come Samsung, società asiatica tra le più capitalizzate e leader nella produzione di smartphone. La multinazionale offre sul mercato una gamma di prodotti molto vasta, che va dalle TV ai dispositivi per la domotica.
  3. Le azioni Apple sono l’oggetto del desiderio di molti investitori, attratti dall’elevata capitalizzazione e dalla crescita costante che ha fatto registrare con regolarità. Tra i suoi punti di forza possiamo ricordare la capacità di offrire sul mercato prodotti all’avanguardia e delle strategie di marketing vincenti che si rivelano un successo alla presentazione di ogni nuovo prodotto.
  4. Gli investitori che vogliono puntare sull’innovazione, possono valutare le azioni Google, una società che ha continuato la sua crescita anche durante la crisi legata alla pandemia. Tra i settori di sviluppo che destano maggiore interesse ci sono quello dell’intelligenza artificiale e dei computer quantici.
  5. Il passaggio all’ecologico è uno dei trend più forti al momento e sta trainando la crescita delle azioni Tesla. Le auto prodotte dalla casa automobilistiche sono diventate uno status symbol e un investimento azionario di questo tipo può dare all’investitore la possibilità di partecipare attivamente ad una delle più importanti rivoluzioni tecnologiche.
  6. L’emergenza sanitaria ha puntato i riflettori sul comparto farmaceutico e su società come Pfizer, che hanno investito molto per traghettare intere nazioni fuori dalla pandemia. Oltre ai farmaci per contrastare il Covid-19, l’azienda può contare sullo sviluppo di un’ampia gamma di prodotti farmaceutici, che rappresentano un importante fattore di differenziazione delle entrate aziendali.
  7. Disney è una di quelle società che non ha per niente risentito delle crisi legata alla pandemia, ma al contrario ha fatto registrare un boom di iscritti ai suoi servizi di streaming (Disney Plus).
  8. Le azioni Facebook sono un investimento da valutare senz’altro, perché si tratta di una società che ha continuato a crescere in modo inarrestabile fin dalle sue origini, facendo crescere in modo progressivo il suo network. L’impegno di Zuckemberg per esplorare le frontiere del metaverso lasciano supporre che la società ha ancora molti assi nella manica da giocare come pioniera delle nuove tecnologie.
  9. La top 10 delle azioni da valutare comprende anche una società italiana come Intesa San Paolo, che tra quelle del comparto bancario è una delle più quotate a livello europeo. La strategie di crescita costante ha portato la società ad acquisire altri istituti bancari italiani ed esteri.
  10. La rassegna si conclude con le azioni Intel, tra le poche a non subire i contraccolpi della crisi pandemica. Anche qui la produzione è piuttosto differenziata, con prodotti che vanno dalle schede grafiche ai semiconduttori, indispensabili per la produzione di computer e smartphone.

Ma quali sono le migliori azioni da comprare oggi?

Non è semplice dare una risposta a questa domanda. La realtà è che non esistono migliori azioni da comprare in assoluto. Come abbiamo spiegato, l’attività di stock picking resta molto complessa e rischiosa. I mercati azionari guardano in avanti e purtroppo non esistono affari evidenti.

Un altro tema importante da considerare è quello del rischio. Le azioni sono asset class che presentano vantaggi e rischi. L’investimento azionario conviene, ma va controbilanciato con l’investimento in altre asset class per ridurre il rischio attraverso la diversificazione.

A Moneyfarm, la componente azionaria è l’architrave dei nostri portafogli di investimento in ETF. cerchiamo di selezionare le migliori azioni oggi per permettere agli investitori di raggiungere i propri obiettivi di lungo termine. I nostri portafogli sono poi diversificati con altre asset class come le obbligazioni o le materie prime.

Se sei alla ricerca dei migliori modi per investire in azioni o se sei incerto se sia meglio investire in azioni, obbligazioni o in altre asset class, sappi che non esiste una risposta univoca a questa domanda, ma la risposta dipende dal tuo profilo investitore e dalle tue circostanze uniche. Se vuoi scoprire la nostra soluzione di investimento personalizzata intorno alle tue esigenze ti basterà completare il breve processo online.

Investire con gli indici, i top 5

Un modo per differenziare un investimento azionario è quello di puntare sugli indici, che rappresentano un paniere di titoli raggruppato sulla base di alcune caratteristiche. Vediamo quali sono i 5 indici più interessanti:

  1. Dow Jones è il più importante indice della borsa di New York e raggruppa i 30 titoli più quotati di Wall Street.
  2. FTSE MiB è un indice delle Borsa Italiana che racchiude 40 titoli italiani ed esteri che presentano un’alta capitalizzazione di mercato.
  3. NASDAQ è l’indice più famoso, perché al suo interno vi troviamo le più quotate società statunitensi del comparto tecnologico, come Microsoft, Google e Facebook.
  4. DAX30 è uno degli indici considerati più sicuri, soprattutto nell’ambito di strategie di lungo periodo. Racchiude i titoli tedeschi con la più alta capitalizzazione.
  5. FTSE 100 è un indice della borsa di Londra che rappresenta un paniere molto ampio composto da ben 100 società tra le più capitalizzate.

Investire in azioni: quali sono le migliori piattaforme e come investire in azioni con Moneyfarm?

Gli investitori alle prime armi che si avvicinano al mercato azionario, sono spesso alla ricerca delle migliori piattaforme per investire. Le piattaforme di trading online offrono il vantaggio di commissioni competitive e permettono all’investitore di operare in piena autonomia e in tempo reale.

Questa opportunità, se non è controbilanciata da un’adeguata esperienza, può rivelarsi controproducente e procurare all’investitore inesperto delle ingenti perdite. Non basta utilizzare le migliori piattaforme e sapere scegliere le migliori azioni in circolazione, ma si deve individuare il giusto timing dell’operatività, senza cadere vittima di scelte emotive.

Un investimento azionario con Moneyfarm si pone invece su basi molto più solide, perché è preceduto da una fase di analisi dei bisogni dell’investitore e del suo profilo di rischio. Una volta individuato un orizzonte ideale, gli esperti Moneyfarm elaborano una strategia elaborata su misura per raggiungere gli obiettivi finanziari dell’investitore, che viene accompagnato in ogni fase dell’investimento.

Il mercato azionario in Italia

Il mercato azionario offre molte possibilità e prima di cominciare a investire bisognerebbe conoscere bene le peculiarità del mercato nel quale operare. Nel mercato azionario italiano l’offerta è ampia, anche se i volumi non sono molto alti. Spesso gli investitori italiani ed esteri tendono a concentrarsi su mercati che sono più stabili e meno volatili.

La volatilità tipica del mercato azionario italiano non è necessariamente una cattiva notizia, perché ci sono diverse strategie che permettono di rendere profittevole l’operatività. Piuttosto che comprare delle azioni, gli investitori possono dedicarsi al trading online, ad esempio utilizzando i CFD.

Il mercato azionario in USA

Rispetto al mercato azionario italiano, quello statunitense è caratterizzato da volumi più alti e una più bassa volatilità. Queste caratteristiche lo rendono appetibile ad una buona fetta di investitori, attratti soprattutto dai titoli tecnologici presenti nel NASDAQ.

Uno degli inconvenienti per gli italiani che vogliono investire nel mercato azionario USA è rappresentato dalle spese di acquisto piuttosto elevate. Questa è una delle ragioni che spingono gli investitori a ricorrere al trading online.

Investire in azioni in periodo di crisi

Non esistono periodi buoni e periodi cattivi per investire nel mercato azionario. Come l’esperienza ci ha insegnato, durante il periodo più nero dell’emergenza pandemica i mercati hanno subito una forte compressione, ma la ripresa è stata più rapida del previsto e alcune società sono riuscite a migliorare nettamente le proprie performance.

Scegliere di non investire per paura dei contraccolpi della crisi tra Russia e Ucraina, potrebbe invece esporre il risparmiatore ad un rischio maggiore, che è quello dell’inflazione, un nemico che silenziosamente erode il capitale accantonato e non investito.

Tenere il capitale fermo in attesa di tempi migliori spesso è controproducente per l’investitore, che rischia di perdere il momento più favorevole, quando i mercati iniziano rapidamente a riprendere slancio.

Conclusioni

Il mercato azionario rappresenta delle ottime opportunità di investimento, ma anche delle insidie che bisogna conoscere. Le variabili in gioco da tenere in considerazione sono tante e senza un’adeguata esperienza si rischia di affidarsi al fai da te e improvvisare.

Chi si affida all’esperienza di Moneyfarm ha l’opportunità di sfruttare le potenzialità del mercato azionario, con un esperto sempre al fianco dell’investitore. Il piano d’investimento viene elaborato sulla base delle specifiche esigenze del risparmiatore, allo scopo di raggiungere i suoi obiettivi finanziari.

Domande frequenti

Cosa influenza il mercato delle azioni?

I fattori principali che influenzano l’andamento delle azioni sono la domanda e l’offerta. Ci sono anche altri fattori di cui tenere in considerazione, come la situazione geopolitica del Paese di riferimento, i bilanci societari ed eventuali aumenti o riduzioni di capitale.

Conviene investire in azioni?

Il mercato azionario ha la tendenza a crescere nel lungo periodo, quindi il mercato azionario è di certo conveniente, anche nei periodi di crisi. I rischi non mancano, ma si possono ammortizzare nel lungo periodo con una strategia di diversificazione.

Come scegliere le migliori azioni da comprare?

Non è possibile individuare le migliori azioni in assoluto, ma la scelta va fatta tenendo conto del portafoglio d’investimento nel suo complesso. La scelta va valutata anche in base al profilo di rischio e agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

 

 

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