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Investire in borsa: la guida completa per il 2023

investire in borsa: come funziona e conviene davvero?


Il periodo storico che stiamo attraversando, caratterizzato non solo dagli strascichi della pandemia da Covid-19 ma soprattutto dalla guerra tra Russia e Ucraina e da una crisi economica che coinvolge buona parte dell’Occidente, sta spingendo sempre più persone a trovare soluzioni diverse per proteggere il proprio patrimonio. Anche i risparmiatori più tradizionali sembrano aver compreso che lasciare i soldi sul conto corrente non è una strategia vincente, e stanno iniziando ad investire in borsa per mettere al sicuro il capitale alla ricerca di rendimenti capaci di limitare i danni dell’inflazione, protagonista indiscussa dei mercati delle ultime settimane. Ma come funzionano gli investimenti in borsa? In questo approfondimento cercheremo di analizzare l’argomento nel dettaglio e capire non solo cosa si intende per investimento in borsa ma anche come funziona e su cosa investire in borsa.


Investire in borsa: tabella iniziale

📈 Cosa significa investire in borsa?Significa impiegare il proprio capitale sui mercati alla ricerca di un profitto.
⚠️ Investire in borsa è rischioso?Non esistono investimenti sicuri al 100%.
💰 Conviene investire in borsa?Dipende dai prodotti scelti, dalla strategia attuata e dal proprio profilo di rischio.

Investire in borsa: cosa significa?

Chi ben comincia è a metà dell’opera, e prima di decidere dove conviene investire in borsa è necessario, ovviamente, capire di cosa si tratta. Per dirla in parole semplici, investire in borsa significa collocare il proprio capitale sui mercati finanziari per generare un profitto: si tratta quindi di un’attività speculativa che permette di impiegare il denaro per metterlo a frutto non solo attraverso la compravendita di azioni, ma attingendo ad un ricco ventaglio di strumenti più o meno evoluti. La Borsa è il luogo virtuale nel quale si incontrano domanda e offerta, acquirenti e venditori: Borsa Italiana, conosciuta anche come Piazza Affari, è la società che gestisce i mercati finanziari primari e secondari in Italia e sulla cui piattaforma vengono scambiati non solo azioni e obbligazioni, ma anche derivati, valute, ETF ed ETP. Un aspetto molto importante soprattutto per chi vuole iniziare ad investire in Borsa ma è ancora un po’ diffidente, è che Borsa Italiana svolge anche un’importante attività di controllo sul mercato, vigilando non solo sulle transazioni ma anche sulle società emittenti e sugli operatori finanziari, decidendo i requisiti per la loro ammissione.

Investire in borsa: come funziona e come iniziare?

In passato non tutti avevano la possibilità di fare un investimento in borsa poiché era necessario disporre di grandi capitali e affidarsi ai consulenti del proprio istituto bancario – spesso guidati da logiche non proprio trasparenti – ma oggi esistono diverse forme di intermediazione (dalle piattaforma online ai servizi di consulenza finanziaria indipendente come Moneyfarm) per affiancare i risparmiatori nella composizione del proprio portafoglio di investimenti, vale a dire il paniere di asset sui quali collocare il proprio denaro. Tutti possono investire in borsa senza particolari limitazioni, è sufficiente essere maggiorenni e avere un documento di identità valido, oltre che naturalmente un conto corrente a proprio nome.  Ma come funziona l’investimento in borsa da un punto di vista pratico? Al di là delle particolarità dei singoli strumenti, possiamo delineare tre passaggi fondamentali per chiunque voglia iniziare ad investire in borsa già oggi:

  • Scegliere con cura il mediatore finanziario: la fiducia tra broker e cliente può sembrare un dettaglio scontato, ma si tratta di un aspetto troppo spesso sottovalutato. Sapere con certezza che il nostro consulente sta tutelando i nostri interessi è un diritto, diffidare da chi promette guadagni stratosferici in pochi giorni è un buon modo per mettersi al riparo dalle truffe. In Moneyfarm abbiamo fatto della trasparenza la nostra bandiera: come consulenti indipendenti non veniamo remunerati per vendere fondi specifici, ma per supportare i nostri clienti nelle loro scelte e fornire loro una guida per navigare i mercati finanziari.
  • Creare il proprio profilo investitore in modo accurato: le modalità di costruzione dei portafogli di investimento dipendono in larga misura dal nostro profilo investitore, che è una sorta di identikit che deve rispecchiare in modo onesto e fedele chi siamo e quali sono i nostri obiettivi finanziari. Non esiste un investimento giusto o sbagliato per tutti, ma solo un investimento in linea con le nostre aspettative e la nostra propensione al rischio, ecco perchè in Moneyfarm poniamo grande attenzione a questa fase.
  • Scegliere gli strumenti più adatti: nel mare magnum di strumenti finanziari è fondamentale comporre il proprio portafoglio con i prodotti più congrui per il nostro profilo, studiati per generare rendimento in modo controllato e adeguati al nostro orizzonte temporale e al budget che abbiamo a disposizione. In Moneyfarm abbiamo scelto di operare con gli ETF (Exchange Traded Funds), fondi di investimento passivi che hanno il grande vantaggio di essere estremamente liquidi ed efficienti a fronte di costi di gestione piuttosto bassi. Inoltre, il nostro processo di selezione degli ETF non si basa solo sull’asset class a cui fanno riferimento, ma anche su altri fattori come la quantità di masse che il fondo gestisce e la strategia di replica.

Dove e su cosa investire in borsa?

Ora che abbiamo visto come investire soldi in borsa cerchiamo di fare luce sulle piattaforme e sugli strumenti. Se una volta ci si rivolgeva principalmente alle Banche o alle Poste – che offrivano un numero limitato di prodotti a fronte di costi di gestione piuttosto alti – oggi non è più necessario avere un luogo fisico dove investire in borsa poiché esistono moltissimi servizi online ed applicazioni dedicate al trading consultabili comodamente da casa (anche con Moneyfarm puoi monitorare autonomamente i tuoi investimenti direttamente dalla dashboard della tua app). Per quanto riguarda gli strumenti, per decidere su cosa investire è sempre opportuno affidarsi al proprio consulente di fiducia che sarà in grado di consigliare i prodotti più adeguati al proprio profilo, ma ecco una panoramica completa che può aiutare ad orientarsi tra le tante possibilità a disposizione.

ETF

A nostro avviso gli ETF, fondi di investimento a gestione passiva quotati in borsa come i classici titoli, rimangono tra gli strumenti più vantaggiosi a disposizione degli investitori, e non è un caso che siano i protagonisti di tutti i portafogli Moneyfarm. Questi prodotti hanno come obiettivo la replica dell’andamento di un particolare indice (Benchmark) o il prezzo di una specifica asset class: in sostanza, quando si acquista un ETF è come acquistare un paniere di titoli, e la performance dell’investimento è data dal risultato di tutti i singoli strumenti sui quali il fondo investe. Questa modalità offre due vantaggi unici: il primo è poter investire piccole somme perché il proprio risparmio è messo insieme a quello di altri investitori, e il secondo è quello di riuscire a diversificare il proprio investimento in modo efficace con un unico strumento, evitando il problema dei rischi specifici legati all’acquisto di singoli titoli. Negli ultimi anni gli ETF hanno guadagnato molta popolarità soprattutto tra gli investitori alle prime armi anche grazie ai rendimenti più che soddisfacenti e ai ridotti costi di gestione (qui un confronto tra le performance e i costi di Moneyfarm e dei fondi)

Azioni

Quando si pensa di investire in borsa, le azioni sono sicuramente i primi strumenti che vengono in mente. Per semplificare possiamo dire che acquistare azioni significa comprare le quote di un’azienda quotata in borsa, diventandone quindi shareholder e acquisendo il diritto non solo di partecipare agli utili della società ma anche di influenzarne le decisioni (in modo proporzionale rispetto al valore della quota che si possiede).  I titoli azionari vengono scambiati su tutte le borse mondiali e il loro prezzo varia non solo sulla base della domanda e dell’offerta ma anche secondo una serie di altri fattori come, ad esempio, i bilanci della società o particolari situazioni geopolitiche – basta pensare alle complesse vicissitudini delle azioni di Moderna o Pfizer durante i lunghi mesi di pandemia. Per investire in azioni è bene conoscere nel dettaglio l’attività della società di cui si vogliono acquistare delle quote perché si punta sul fatto che il loro valore possa aumentare nel tempo, permettendo così di vendere la propria partecipazione ad un prezzo superiore rispetto a quello di acquisto generando un profitto. Qualora invece la società non ottenesse i risultati sperati e nel peggiore dei casi dovesse dichiarare fallimento gli azionisti sarebbero gli ultimi ad essere compensati piochè non c’è alcuna garanzia di ritorno economico (ed è una delle principali differenze tra azioni e obbligazioni).

Forex

Quando il trading online ha preso piede, il mondo del Forex è stato uno dei primi ad attrarre l’attenzione dei neofiti per via della sua apparente semplicità. Il Forex è il principale mercato valutario, è operativo dal lunedì al venerdì 24 ore su 24 così da coprire tutti i fusi orari globali e permettere a privati, società e banche di tutto il mondo di effettuare ogni giorno migliaia di operazioni. La caratteristica peculiare di questo mercato è che non vengono scambiate le singole valute, bensì coppie di valute: il Forex funziona seguendo il rapporto di cambio tra la valuta base e la valuta quotata, permettendo quindi di puntare sulle oscillazioni di cambio. Altro aspetto da non sottovalutare è che il mercato del Forex funziona con le leve finanziarie, strumenti estremamente rischioso e che moltiplicano in modo esponenziale non solo gli eventuali guadagni ma anche le eventuali perdite.

Cripto

Su queste pagine abbiamo più volte dedicato spazio agli investimenti in criptovalute che, a partire dall’esplosione dei Bitcoin di qualche anno fa, hanno catalizzato l’attenzione di molti risparmiatori. Che il principale difetto delle criptovalute sia l’estrema volatilità è cosa nota, ma molti sottovalutano un aspetto ben più preoccupante: la mancanza di una regolamentazione univoca e di un controllo da parte delle banche centrali, fattori che hanno permesso a truffatori e sedicenti guru di proliferare per anni sulle spalle degli investitori. Certo, è innegabile che chi ha investito in cripto diversi anni fa oggi è felicemente in possesso di un ricco patrimonio, ma chi volesse tentare la sorte oggi dovrebbe farlo con la massima prudenza, destinandovi solo una piccola parte dei propri risparmi e con la consapevolezza che la possibilità di un simile colpo di fortuna sia estremamente remota (per non dire impossibile).

Indici

Chi frequenta spesso queste pagine sa bene che gli indici sono dei panieri che vengono utilizzati come benchmark e che funzionano come una sorta di “termometro” di un particolare settore o di una specifica asset class. Un indice azionario è, di fatto, la media ponderata di un determinato numero di azioni che soddisfano criteri specifici: per fare un esempio pratico basta pensare al FTSE Mib, l’indice azionario più significativo della Borsa Italiana e che racchiude le società italiane quotate con maggiore capitalizzazione. Investire su un indice significa quindi puntare su un’intera categoria invece che su singoli titoli, e si può fare attraverso strumenti finanziari come i CFD (Contratti per differenza) oppure con gli ETF che replicano fedelmente l’andamento degli indici utilizzando strategie passive.

Bonds

Da sempre considerate tra le forme di investimento più sicure (e, a dire il vero, anche tra quelle meno remunerative), le obbligazioni hanno il grande vantaggio di garantire all’investitore il rimborso dell’intero capitale: diversamente dalle azioni, le obbligazioni sono infatti dei titoli di debito, vale a dire dei prestiti che le società emittenti contraggono con i propri investitori per reperire liquidità sui mercati. I bond hanno una data di scadenza prefissata e le quote di interessi vengono corrisposte periodicamente – in genere semestralmente o annualmente – sotto forma di cedole.

Materie prime

Nel corso della storia le commodities hanno ricoperto l’importante ruolo di beni rifugio (primo tra tutti l’oro) , aiutando gli investitori a tutelare i propri patrimoni nei periodi di crisi, e non è un caso che la scelta di investire in materie prime sia stata condivisa da molti anche durante la pandemia da Covid-19 e il conflitto tra Russia e Ucraina. Se, da una parte, l’acquisto fisico di materie prime è estremamente complesso per via delle difficoltà legate ai costi di trasporto e stoccaggio, dall’altra è possibile investire in commodities tramite strumenti evoluti come gli ETC (Exchange Traded Commodities) che replicano le performance di materie specifiche o dei loro relativi indici.

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Investire in borsa oggi senza rischi: qual è la soluzione migliore?

Come abbiamo visto, chi si avvicina al mondo del trading finanziario oggi ha a disposizione un ventaglio estremamente eterogeneo di soluzioni, ma per capire come investire senza rischi (o meglio, senza correre rischi sproporzionati rispetto alla propria propensione) è opportuno tenere a mente tre indicazioni generali:

  • Ciò che funziona per altri non è detto che funzioni per te: ripetiamo spesso che non esiste un investimento adatto a tutti indiscriminatamente, perché chi vuole ottenere rendimenti significativi con grandi capitali ha necessità totalmente diverse rispetto a chi vuole investire parte dei risparmi per garantirsi lo stesso stile di vita anche in futuro. Ad esempio, se sei un libero professionista la sottoscrizione di un piano pensione potrebbe fare al caso tuo, mentre se hai a cuore la sostenibilità potresti optare per un portafoglio ESG ed investire il tuo capitale in maniera responsabile.
  • Il tempo è amico degli investitori: la nostra esperienza ci ha insegnato che investire sul breve termine può essere estremamente rischioso e costoso, mentre la lungimiranza permette di sfruttare la tendenza di crescita di lungo periodo dei mercati, restando focalizzati sull’obiettivo finale.
  • Non mettere mai tutte le uova nello stesso paniere: “diversificazione” è una delle parole chiave che in Moneyfarm ripetiamo più spesso, perché ripartire l’investimento (in termini geografici, temporali e tra tipologie di titoli) aumenta la sicurezza e le opportunità di rendimento.

Che tu stia cercando maggiori rendimenti o la pura protezione dei tuoi risparmi, scegli la consulenza indipendente di Moneyfarm: scopri come sfruttare al meglio le opportunità offerte dal mercato compilando senza impegno il form online.

Investimenti in borsa: quanto è possibile guadagnare e quali sono i costi?

Quanto si guadagna investendo in borsa? Si tratta di una domanda più che lecita, alla quale però è molto difficile rispondere in modo esaustivo. Recentemente abbiamo fatto una simulazione per capire quanto avresti guadagnato se avessi investito negli ultimi 10 anni, e i risultati lasciano poco spazio al dubbio: una strategia di investimento efficace, diversificata e bilanciata permette di proteggere i propri risparmi anche nei momenti di crisi, mettendo il capitale al riparo dagli effetti dell’inflazione che – repetita iuvant – erode il valore dei soldi sul lungo termine.

Spesso si pensa che investire in borsa sia una scelta accessibile solo per chi dispone di grandi capitali e grande propensione al rischio, ma la realtà è che anche chi vuole semplicemente tutelare i propri risparmi o vuole investire somme ridotte farebbe bene a non lasciare i propri risparmi parcheggiati sul conto corrente: oggi, infatti, esistono diversi strumenti con costi di gestione molto contenuti come, ad esempio, gli ETF, con i quali si possono investire anche somme ridotte.  Ai costi di gestione vanno poi aggiunte le tasse, che per i profitti maturati con gli investimenti in borsa ammontano in genere al 26% salvo alcune eccezioni come, ad esempio, i titoli di Stato che prevedono un’aliquota ridotta al 12,5%.

Conviene investire in borsa nel 2023? L’opinione di Moneyfarm

Alla luce di quanto abbiamo visto fino ad ora, non è difficile comprendere perchè in Moneyfarm siamo convinti che investire sia quasi sempre la scelta più efficace, a patto di aver chiari i propri obiettivi e la propria propensione al rischio. Ciò naturalmente non significa che investire in borsa sia sempre remunerativo o esente da rischi, anzi: non bisogna mai dimenticare che non esistono investimenti sicuri al 100%, e che è importante non esporre il proprio capitale ad un rischio di perdite superiori a quelle che siamo disposti a sopportare. L’abitudine tutta italiana a tenere i soldi sul conto corrente ha spesso disincentivato gli investimenti, complice anche la scorretta convinzione che sia più conveniente: ad esempio, sapevi che il tuo conto corrente ti costa 34,20 euro all’anno (100 euro per le persone giuridiche)? E che gli scarsissimi interessi che ti offre sono tassati al 26%, esattamente come un qualsiasi altro investimento?

 Non è mai troppo presto per mettere a frutto i propri risparmi: se vuoi investire in borsa fai come hanno fatto 80.000 investitori in tutta Europa e affidati a Moneyfarm, eletto Miglior Servizio di Consulenza Indipendente in Italia per il settimo anno consecutivo.

Domande Frequenti

Qual è l’orizzonte temporale migliore per investire in borsa?

La lungimiranza è amica degli investitori: a parità di obiettivi un orizzonte temporale di lungo termine – idealmente da 15 anni in su – permette di ottenere investimenti migliori rispettando il proprio profilo di rischio.

Investire in borsa conviene?

Non esistono investimenti giusti o sbagliati per tutti, ma solo investimenti su misura in linea con le proprie necessità e la propria propensione al rischio. In questo senso, scegliere una strategia di investimento diversificata e strutturata risulterà probabilmente più efficace rispetto a lasciare i propri risparmi sul conto corrente.

Perché scegliere di investire in borsa con gli ETF?

Perché sono fondi a gestione passiva che replicano le performance di un indice, sono caratterizzati da estrema liquidità (si vendono e si comprano esattamente come le azioni tradizionali) e presentano bassi costi di gestione.

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