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Investire in borsa è la scelta giusta per te?

Investire in azioni è probabilmente la forma di investimento più popolare tra gli investitori: l’investimento in azioni può essere fatto in diversi modi e con diversi intenti, ma è alla base della maggior parte delle strategie di investimento.

In questo articolo offriamo una guida generale sul mondo dell’investimento azionario, fornendo alcuni consigli a chi volesse cominciare a investire, su come comprare azioni e su come investire e guadagnare in borsa. Se sei tra coloro che non sanno dove iniziare a investire, nel primo paragrafo offriamo dei consigli pratici sulle opzioni a tua disposizione.

Se invece il tuo problema è individuare un partner affidabile per la gestione degli investimenti, a Moneyfarm siamo esperti nella creazioni di portafogli di investimento personalizzati che hanno l’obiettivo di generare rendimenti nel medio, lungo termine entro orizzonti di rischio certi.

Come comprare azioni? Ecco come investire in Borsa

Se vuoi investire in azioni e non sai come iniziare, in questo paragrafo ti spiegheremo le domande principali che devi porti. La prima cosa che devi chiarire è se preferisci agire in autonomia, oppure se ti vuoi avvalere del supporto di un consulente professionista. Possiamo individuare tre vie principali per comprare azioni.

  • Nel caso volessi agire in autonomia, avrai comunque bisogno di rivolgerti a un intermediario, che sia la tua banca o una piattaforma online che ti permetta di acquistare i titoli. Grazie alla rete esistono oggi moltissimi siti dove comprare azioni a condizioni vantaggiose, sia direttamente, sia attraverso servizi di consulenza.
  • Se come la maggior parte delle persone non hai voglia o tempo per il fai da te, dovrai affidarti a un professionista che ti suggerisca dove investire i tuoi titoli. Questo professionista può essere un consulente finanziario, che consigli le migliori azioni su cui investire o gli strumenti finanziari da acquistare.
  • La maggior parte degli investitori, piuttosto che comprare titoli direttamente, preferisce investire attraverso fondi di investimento o Gestioni Patrimoniali. In questo caso si rimanda a dei professionisti non solo la scelta dei migliori titoli, ma anche la responsabilità di prendere e operare in autonomia le decisioni di investimento che permettano di restare in linea con il proprio obiettivo di investimento. I fondi attivi o gli Etf hanno il vantaggio di garantire all’investitore l’accesso a un portafoglio diversificato in modo semplice, senza avere l’onore di seguire direttamente le attività di trading. Questa soluzione è consigliabile per la maggior parte degli investitori che non hanno il tempo, le competenze e la voglia di seguire i mercati e operare autonomamente le scelte di investimento.

A Moneyfarm offriamo servizi di Gestione Patrimoniale utilizzando fondi ETF. Per gli ultimi sei anni siamo stati nominati come il miglior servizio di consulenza indipendente in Italia in un sondaggio che ha coinvolto oltre 100.000 risparmiatori. Se vuoi scoprire la nostra proposta di investimento costruita intorno alle tue esigenze ti basterà completare il breve percorso online.

Cosa sono le azioni e come funziona il mercato azionario?

Nel mondo degli investimenti, un’azione certifica la proprietà di una frazione del capitale sociale di un’azienda. Quando si è azionisti, in pratica si è in piccola parte proprietari dell’azienda a cui fanno riferimento i titoli e ciò comporta il diritto di partecipare in maniera proporzionale alla suddivisione degli utili e alle decisioni strategiche.

Ovviamente, le grandi aziende emettono un numero enorme di azioni e per avere un’influenza significativa bisogna possedere quote molto ampie (ciò tuttavia non toglie il diritto dei piccoli azionisti ad essere rappresentate e partecipare attraverso istituzioni previste dalla legge).

Per quanto riguarda gli utili, invece, essi possono essere distribuiti a tutti gli azioni sotto forma di dividendo. Chi acquista azioni. di fatto sta acquistando il diritto a partecipare alla spartizione degli utili aziendali. Le azioni sono scambiate su mercati regolamentati (come la Borsa di Milano), dove gli investitori possono acquistare e vendere i propri titoli attraverso broker qualificati. Il prezzo delle azioni è determinato dal mercato e dalla legge della domanda e dell’offerta.

Le azioni possono essere categorizzate in varie classi a seconda dei diritti che garantiscono al proprio possessore.

Le azioni ordinarie: le azioni ordinarie certificano il diritto di proprietà su una quota proporzionale di una società. Gli azionisti comuni ricevono dividendi (pagamenti) su eventuali plusvalenze (profitti) realizzati dall’azienda, in base al numero di azioni che detengono.

Le azioni preferenziali: le azioni preferenziali offrono maggiori diritti rispetto ai guadagni e alle attività dell’azienda. Nella maggior parte dei casi, le azioni preferenziali hanno un dividendo che ha la priorità sulle azioni normali. Ciò significa che in caso di liquidazione, gli azionisti privilegiati avranno accesso alle attività di una società prima degli azionisti comuni.

Quindi come guadagnare investendo in azioni?

Per guadagnare ci sono due modi:

  • Attraverso i dividendi.
  • Generando delle plusvalenze rivedendo le azioni a un prezzo maggiore di quello a cui sono state acquistate.

Conviene investire in azioni oggi?

Aver investito in azioni nel corso degli ultimi 120 anni sarebbe stata sicuramente una scelta estremamente fruttuosa. Immaginiamo per un attimo un investitore che avesse deciso di investire tutto il proprio capitale (immaginiamo una cifra di mille euro) nel mercato azionario nel 1929, alle soglie del più grande crollo borsistico di tutti i tempi. Nei primi anni, lo sventurato investitore avrebbe perso gran parte del proprio capitale. Ma se avesse continuato a investire la sua perseveranza sarebbe stata ben presto ripagata. Oggi avrebbe generato un ritorno medio del 9,5% all’anno (contro un ritorno medio di poco inferiore al 5% per quanto riguarda i buoni del tesoro). Grazie all’effetto di composizione degli interessi, ciò avrebbe generato un ritorno esponenziale. Dal 1975 a oggi il mercato azionario ha generato perdite in soli 10 anni su 45.

Investire in azioni per il lungo periodo vuol dire esporsi alla crescita delle aziende quotate e quindi alla crescita dell’economia. Finché le grandi aziende quotate continueranno a espandere le proprie attività e il proprio giro d’affari, il mercato azionario continuerà a trovarsi su una traiettoria di crescita.

Negli ultimi 10 anni, nonostante la pesante correzione dei mercati azionari, chi avesse investito in azioni avrebbe visto il valore del proprio investimento più che raddoppiare. Il periodo recente è stato caratterizzato da tassi d’interesse bassi, inflazione sotto controllo e abbondanza di liquidità da parte delle banche centrali. Questa situazione ha favorito la crescita dei corsi azionari, mentre ha penalizzato altre asset class, come per esempio le obbligazioni che oggi pagano interessi in media inferiori rispetto alla storia.

Come gestori del risparmio riteniamo che un investimento in azioni bilanciato con altre asset class, ben diversificato e costruito intorno agli obiettivi dell’investitore, rappresenti oggi la migliore soluzione per proteggere e accrescere il capitale nel medio termine.

Cosa si determina il prezzo delle azioni?

I prezzi delle azioni sono determinati dal mercato, nel luogo in cui l’offerta del venditore incontra la domanda dell’acquirente. Ovviamente venditori e acquirenti stabiliscono quanto sono disposti a pagare o a ricevere per un’azione a seconda della propria valutazione del valore di essa, cercando di anticipare i trend della domanda e dell’offerta. Non esiste un’equazione che spieghi esattamente come si comporterà il prezzo di un titolo ma esistono una serie di fattori che possono portare il prezzo in alto o in basso. Questi fattori possono essere categorizzati in fattori fondamentali, fattori tecnici e sentiment del mercato.

Fattori fondamentali

In un mercato efficiente, i prezzi delle azioni sarebbero determinati principalmente dai fondamentali, ovvero dalla valutazione della capacità della società di cui si acquista l’azione di generare utili nel presente e nel futuro.

Quando si acquista un’azione, si acquista una quota proporzionale delle attività di un’azienda. Una parte di questi guadagni può essere distribuita come dividendi, mentre il resto sarà trattenuto dalla società (per conto degli azionisti) per il reinvestimento in attività in grado di migliorare la performance dell’azienda. Il flusso di utili futuro viene previsto sia in base agli utili attuali, sia in base a fattori oggettivi e soggettivi in grado di influenzare la performance di un’azienda (questo valore viene poi attualizzato ed espresso nel prezzo).

Ovviamente queste valutazioni restano in parte soggettive ma esistono metriche di valutazione (come il rapporto prezzo/utili) che permettono di ottenere una valutazione oggettiva del valore di un’azione rispetto all’attività di questa.

I fattori fondamentali sono, soprattutto nel lungo periodo, uno dei driver fondamentali del prezzo dell’azione e la loro valutazione è alla base della strategia di investimento Moneyfarm.

Fattori tecnici

Purtroppo i mercati azionari funzionano in modo molto complesso e soprattutto su orizzonti più brevi esistono altre determinanti del prezzo delle azioni oltre ai valori fondamentali. I fattori tecnici sono il mix delle condizioni esterne che alterano l’offerta e la domanda delle azioni di un’azienda. Alcuni di questi fattori, influenzano indirettamente i fondamentali. Ad esempio, la crescita economica contribuisce indirettamente alla crescita degli utili. Qui di seguito elenchiamo alcuni dei fattori principali:

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Politica monetaria

La politica monetaria, che viene messa in atto dalle banche centrali per controllare l’inflazione e sostenere l’economia, ha una relazione molto stretta con il mercato azionario. Per semplificare, quando la politica monetaria è accomodante, la disponibilità di liquidità nel sistema economico aumenta e ciò crea un clima favorevole all’azionario, soprattutto se l’inflazione resta sotto controllo.

Inflazione

Storicamente, la bassa inflazione ha avuto una forte correlazione inversa con le valutazioni (una bassa inflazione genera multipli alti e un’inflazione alta genera multipli bassi). La deflazione, d’altra parte, è generalmente negativa per le azioni perché comporta una perdita di potere delle aziende nel determinare il prezzo dei prodotti e dei servizi in grado di massimizzare il proprio profitto.

Settore di appartenenza

Le azioni della società tendono a seguire le sorti del proprio settore di appartenenza. Molti studi hanno provato che esiste una fortissima interdipendenza tra la performance delle azioni di aziende che operano nello stesso settore economico. Tale interdipendenza può essere tuttavia spiegata con il fatto che in molti casi queste aziende affrontano situazioni di mercato simili.

Correlazioni

L’investimento azionario non è l’unica opzione a disposizione degli investitori. Le azioni contendono i flussi di denaro degli investitori con altre tipologie di asset come le obbligazioni e le materie prime. Le correlazioni tra il prezzo delle varie asset class non sono sempre chiare e variano nel tempo. Esse sono tuttavia un’informazioni fondamentale per la costruzione di una strategia diversificata. Ogni anno, a Moneyfarm, facciamo delle stime sulle correlazioni per valutarle nell’ambito della creazione dei nostri portafogli strategici.

Sentimento del mercato e notizie

Il sentimento del mercato si riferisce alla psicologia dei partecipanti e degli operatori, analizzata individualmente e collettivamente. Questa è forse la categoria più complessa da categorizzare. Il sentimento del mercato è spesso soggettivo e irrazionale. Ad esempio, il titolo di un’azienda dai fondamentali solidi potrebbe essere trascinato in basso dalla percezione negativa che influenza la valutazione degli investitori.

E a volte si deve attendere molto tempo nella speranza che altri investitori notino i fondamentali. Sebbene sia difficile quantificare l’impatto di notizie o sviluppi inaspettati all’interno di un’azienda, di un settore o dell’economia globale, è evidente che il flusso delle news sia cruciale nel determinare il valore delle azioni. La situazione politica, i negoziati tra paesi o società, l’innovazione tecnologica, fusioni e acquisizioni e altri eventi imprevisti possono avere un impatto sulle azioni e sul mercato azionari.

Poiché la negoziazione di titoli avviene in tutto il mondo e i mercati e le economie sono interconnessi, le notizie in un paese possono avere un impatto sugli investitori in un altro, quasi istantaneamente.

Le varie strategie di investimento azionario

Trading vs Buy and Hold

La base per guadagnare investendo in azioni e semplice: si compra il titolo a un determinato prezzo, si incassano i dividendi, si rivende il titolo a un prezzo maggiorato. Il prezzo dei titoli varia su base giornaliera, per questo è possibile generare rendimenti (o perdite) anche comprando e vendendo in breve tempo, anche nello stesso giorno. Questo tipo di strategia di trading speculativo può essere molto remunerativa, perché permette di monetizzare la propria posizione in modo rapido.

Si tratta, tuttavia di una strategia molto rischiosa, perché richiede un monitoraggio costante dei mercati. L’approccio alternativo è l’investimento di lungo periodo, nel quale si acquista un titolo e si sfrutta la crescita del suo valore nel lungo termine, questo approccio espone a rischi minori e permette di avvantaggiarsi dell’effetto di composizione degli interessi. Esso richiede più tempo per generare i rendimenti attesi.

Stock picking vs diversificazione

Quando si investe in azioni, bisogna decidere se puntare su un’unica o una lista ristretta di aziende oppure scegliere un paniere di titoli, magari accomunati da caratteristiche comuni. Lo stock-picking parte dall’analisi approfondita delle attività di un’azienda con l’obiettivo di individuare delle opportunità di investimento specifico. Al contrario, l’investimento diversificato, che viene effettuato solitamente attraverso fondi, include un ampio numero di titoli con caratteristiche affini, cercando di puntare su fattori più generali della performance di una singola azienda.

Puntare su una singola azienda quando le cose vanno bene può portare buoni rendimenti, ma si tratta di un modo di operare sul mercato molto complesso, consigliabile solamente agli esperti e ai professionisti del settore finanziario. Al contrario, quando si punta su un paniere di titoli, il rendimento medio dell’investimento tende a compensarsi e ciò con buone probabilità ha l’effetto di ridurre la volatilità e il rischio dell’investimento azionario nel suo insieme.

Growth

Gli investitori growth si concentrano su società in rapida espansione e hanno registrano una forte crescita dei profitti e per le quali si aspetto un futuro di crescita. Sono alla ricerca di caratteristiche come una solida storia di crescita degli utili, espansione dei ricavi e dei margini di profitto, regolari sorprese positive sui profitti o una capacità di portare sul mercato innovazioni in grado di aumentare il giro d’affari in modo significativo. Queste società spesso reinvestono i loro profitti nell’attività piuttosto che pagare un reddito agli investitori sotto forma di dividendo.

Poiché gli investitori sono spesso colpiti dalla forte crescita degli utili e si aspettano che continui, i titoli growth possono essere scambiati a valutazioni elevate. Ma questo può potenzialmente renderli particolarmente vulnerabili ai cambi di sentiment del mercato. Un esempio di titoli growth sono le mega aziende dell’economia digitale, che si sono imposte negli ultimi anni per la loro capacità di continuare a innovare, conquistando nuove fette di mercato.

Value

Gli investitori value cercano sul mercato aziende con buone valutazioni in base all’analisi dei fondamentali: azioni che sono sottovalutate dal mercato.

Il problema è che le azioni sono spesso a buon mercato per delle ragioni specifiche. Solo perché il prezzo delle azioni di una società è basso, questo non vuol dire che sia necessariamente un buon affare. L’azienda potrebbe attraversare difficoltà finanziarie o trovarsi in un settore economico destinato al declino nel medio periodo.

Momentum

Gli investitori momentum comprano azioni che sono in un trend di crescita positivo, sperando che esse continuino a crescere. Si tratta di una strategia concentrata sul breve termine che prova ad avvantaggiarsi dell’effetto slancio: ovvero la tendenza delle azioni a continuare ad andare nella stessa direzione per diversi mesi.

Può essere una strategia di grande successo. Le tendenze o le mode, per quanto ingiustificate possano sembrare, possono andare avanti molto più a lungo di quanto ci si potrebbe aspettare. Il rischio, ovviamente, è che il momentum possa svanire velocemente.

Contrarian

Essere contrarian significa andare contro il consenso. Adottare una posizione contrarian vuol dire prevedere un’inversione di tendenza nella storia di un titolo che permetta di capitalizzare in fretta la propria visione in controtendenza.

Dividendi

Alcuni investitori tendono a concentrarsi sulle azioni che pagano dividendi, società che distribuiscono i propri profitti ai propri azionisti piuttosto che mantenerli all’interno dell’azienda. I dividendi provengono tipicamente da grandi aziende mature in settori che non sono più in rapida espansione.

Questo tipo di strategia è considerata a rischio relativamente basso in quanto si concentra sui flussi di cassa e non tanto sulle plusvalenze o minusvalenze generate dal trading. Poiché i rendimenti da dividendi elevati possono essere un segno che un’azione è sottovalutata, l’investimento di reddito è spesso considerato una forma di investimento value.

È importante tenere presente che ci vuole un certo livello di abilità, conoscenza ed esperienza per seguire con successo una qualsiasi di queste strategie.

Insomma, quali sono le migliori azioni su cui investire?

Dare una risposta unica a questa domanda è molto complesso. Il consiglio per la maggior parte delle persone è individuare una strategia diversificata, costruita intorno all’allocazione azionaria, ma che contenga anche altre asset class.

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