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Come investire in borsa

Se desideri investire in Borsa e non sai da dove iniziare non preoccuparti, non sei il solo. La maggior parte delle persone non sa da dove iniziare quando si parla di investimenti. D’altra parte i risultati positivi dei mercati negli ultimi anni stanno convincendo sempre più persone della necessità di investire. Non solo: in molti sono attirati dalle opportunità speculative e vedono l’investimento in borsa come una strada vero la ricchezza. Online proliferano ormai gli esperti sempre pronti a fornire “consigli utili” trasmettendo l’idea che con un po’ di applicazione sia relativamente semplice speculare sul mercato azionario: d’altronde i sentimenti che muovono i mercati finanziari sono notoriamente la paura e l’invidia.

La realtà è che investire nel mercato azionario comporta dei rischi, ma se affrontato in modo disciplinato, è uno dei modi più efficienti per costruire il proprio patrimonio nel tempo. Come proveremo a spiegare in questa mini guida, per la maggior parte delle persone l’investimento in borsa e nei mercati finanziari in generale è soprattutto un modo per proteggere e accrescere il proprio patrimonio nel tempo. Fare fortuna in borsa è certamente possibile, ma è un’attività molto complessa che richiede anche la capacità di assumersi una buona dose di rischio. In questo articolo proveremo a spiegare alcune delle regole fondamentali dell’investimento in borsa.

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Come investire in borsa? Oggi si può fare online

La Borsa è un mercato regolamentato dove vengono scambiati titoli di vario genere, principalmente titoli e partecipazioni azionarie. La borsa è il luogo dove gli investitori comprano e vendono i propri titoli e dove si forma il prezzo e il valore dei titoli.

Per operare sul mercato azionario bisogna essere degli operatori qualificati. Per questo gli investitori si devono rivolgere a degli intermediari per effettuare le proprie operazioni. In passato il modo più comune per investire in borsa era quello di andare in banca aprendo un conto titoli.

Oggi la tecnologia ha facilitato di molto il processo ed esistono moltissime piattaforme che danno all’utente la possibilità di operare in tempo reale sui mercati finanziari. Ciò da una parte ha portato alla grande popolarità dei servizi di investimento. Dall’altra ha creato un falso senso di sicurezza in molti investitori, convincendo una sempre maggiore fascia di utenti a cimentarsi in pratiche speculative.

Il fatto che la tecnologia abbia resto l’investimento in borsa accessibile e rapido è sicuramente positivo, ma la complessità dei mercati azionari non è diminuita rispetto al passato. Per questo motivo gli investitori meno esperti dovrebbero sempre considerare il supporto di un professionista che li supporti nelle scelte di investimento.

Giocare in borsa o investimento azionario?

Nel linguaggio comune, la definizione di giocare in Borsa non è del tutto chiara. Per alcuni si tratta di un sinonimo di investimento azionario, per l’investimento in borsa ci si riferisce più in generale all’investimento sui mercati finanziari: in questo caso investimento in borsa diventa quasi un sinonimo di investimento in generale.

I mercati finanziari offrono agli investitori molteplici opportunità di investimento in titoli, strumenti e contratti di diversa natura. Se l’obiettivo è quello di costruire una strategia finanziaria per la gestione e l’accumulo del patrimonio, allora la regola chiave è la costruzione di un portafoglio ben diversificato che includa al suo interno titoli e tipologie di titoli diversi (come per esempio azioni, obbligazione, partecipazione in fondi o materie prime).

Perché investire in borsa?

Investire in borsa o nei mercati finanziari è oggigiorno un’attività assolutamente necessaria. Investire, ovviamente, alla base implica esporsi al rischio di mercato con la speranza di ottenere un rendimento. Molte persone scelgono di non esporsi al rischio di mercato, operando con il proprio patrimonio scelte eccessivamente conservative. In realtà in questo modo ci si espone al rischio di svalutazione del capitale attraverso l’inflazione.

Prendendo il punto di vista dell’investitore. L’investimento in borsa ha principalmente due obiettivi:

  • L’obiettivo speculativo consiste nella ricerca di rendimenti elevati attraverso operazioni mirate.
  • L’obiettivo di gestione e crescita del capitale, al contrario, ricerca rendimenti nel lungo termine per proteggere il capitale dalla svalutazione e costruire il capitale attraverso l’effetto di composizione degli interessi.

Questi obiettivi si possono declinare attraverso la varie strategie sul mercato e richiedono competenze e modi di operare diversi. Qui di seguito elenchiamo alcune delle principali strategie per quanto riguarda l’investimento azionario:

Stock picking: è questo il modo giusto per investire in borsa?

Lo stock-picking mira a creare rendimento puntando sui titoli di singole aziende che si ritiene avranno una performance migliore di quella generale del mercato. Questa strategia, se eseguita in modo corretto, parte dallo studio dell’attività e dei bilanci di un’azienda allo scopo di individuare titoli il cui prezzo sia inferiore al valore potenziale di essi nel futuro.

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L’approccio alternativo consiste nell’investire in un insieme di titoli magari caratterizzati da una caratteristica comune (come per esempio l’area geografica, o la dimensione delle azienda) che possa diventare il fattore in grado di generare rendimento. Questa strategia si costruisce di solito attraverso l’investimento in fondi di investimento, delegando a dei professionisti la selezione dei titoli con vari livelli di discrezionalità. Si va dagli ETF che sono fondi completamente passivi che investono su un indice specifiche secondo regole predeterminati, ai fondi attivi nei quali si lascia libertà al gestore di scegliere il piano di investimento più adatto con l’obiettivo di sovraperformare il mercato.

Trading speculativo o investimento di lungo termine?

Il prezzo dei titoli azionari varia su base giornaliera. Per generare una plusvalenza o in altre parole un guadagno bisogna vendere il titolo a un prezzo superiore rispetto o quanto si sia acquistato. Facendo attività di trading si può dunque speculare sui movimenti di breve termine del mercato per generare rendimento. Per avere successo con questo tipo di approccio bisogna logicamente conoscere le logiche che determinano l’andamento dei prezzi e seguire con attenzione i mercati finanziari e le vicende che determinano l’andamento delle aziende.

L’approccio alternativo è investire in un titolo per tenerlo nel lungo termine e guadagnare attraverso i dividendi o la valorizzazione nel tempo del suo valore. Per semplificare, quasi tutti i titoli fanno parte di una di queste due categorie growth (o crescita) e value. Le aziende growth sono aziende ad alto potenziale di crescita. Queste società tendono a reinvestire i propri profitti per finanziari i propri progetti di crescita piuttosto che distribuirli come dividendi agli azionisti.

Gli investitori si aspettano che queste aziende possano aumentare il proprio giro d’affari in futuro portando a una crescita del valore del titolo. Un classico esempio di aziende growth sono i grandi giganti che operano nel settore digitale. Aziende come Google, Facebook e Amazon fino a pochi anni fa avevano delle capitalizzazioni molto piccole rispetto a quelle attuali, adesso sono tra le aziende più grandi al mondo. Un investitore che avesse puntato su di essere qualche anno fa con l’ottica di mantenere il titolo avrebbe fatto un ottimo affare.

Le aziende value sono invece aziende più mature che hanno dei numeri di bilancio ben consolidati ma che per qualche motivo hanno un prezzo del titolo inferiore a quello di altre aziende con risultati simili. Puntare su queste aziende dovrebbe permettere di avvantaggiarsi del ritorno del prezzo ai valori medi, anche se dietro lo “sconto” possono talvolta celarsi dei rischi specifici che necessitano di essere approfonditi e compresi.

Ci sono infine le aziende consolidate che hanno un giro d’affari e degli utili costanti e che tendono a staccare un grande dividendo agli azionisti a fine anno.

Gli errori da non fare quando si investe in borsa

Quando si parla di investimenti siamo naturalmente portati a prendere decisioni in maniera emotiva, non riuscendo in molti casi a prendere scelte in modo razionale.

Questo tipo di distorsioni cognitive sono assolutamente connaturate al nostro modo di prendere decisioni e pertanto vanno sapute riconoscere e controllare quando si investe.

Due dei bias più tipici che influenzano il comportamento degli investitori sono l’overconfidence e la loss aversion. L’overconfidence è l’atteggiamento di chi ha eccessiva fiducia nelle proprie capacità e tende ad assumersi rischi eccessivi. La loss aversion è un atteggiamento piuttosto comune che porta a sopravvalutare il rischio di mercato e a prendere decisioni che non massimizzano le opportunità di rendimento.

Rivolgersi a una consulenza professionale può aiutare a superare questi bias, sia attraverso una corretta gestione del rischio, sia attraverso le scelte da compiere lungo il percorso di investimento.

La valutazione e la gestione del rischio

Non esiste un investimento adatto per tutte le tasche, quando si investe in borsa ci si espone a diversi livelli di rischio, che qui di seguito elenchiamo:

  • Il rischio di mercato: il rischio di mercato è un rischio connaturato nei mercati finanziari. Il valore degli asset finanziari fluttua nel tempo e il rischio di mercato è il rischio che un asset si deprezzi dopo che l’abbiamo acquistato.
  • Il rischio di default: quando acquistiamo le azioni di un’azienda esiste sempre una possibilità che essa fallisca, quando acquistiamo un titolo obbligazionario esiste sempre la possibilità che l’azienda a cui abbiamo prestato i soldi si rifiuti di onorare il proprio debito. Questo rischio ovviamente è molto limitato quando si investe in grandi aziende, ma qualora si cercassero maggiori rendimenti sui segmenti meno battuti del mercato azionario o obbligazionario questa possibilità aumenta.
  • Rischio di liquidità: il rischio di liquidità concerne la capacità di vendere i propri asset con facilità. In certi segmenti del mercato è più complesso trovare acquirenti per i propri titoli e ciò ha un effetto avverso sul prezzo.
  • Rischio valutario: quando si investe in un titolo denominato in una valuta straniera il cambio nel valore della valuta può incidere sul risultato dell’investimento indipendentemente dagli altri fattori.

Questo è solo un elenco di alcuni dei rischi a cui ci si espone quando si investe in borsa. Il rendimento finanziario è proprio la remunerazione di questi rischi. Quando si investe la chiave è remunerare nel modo migliore il rischio che ci si assume. Anche se quando si investe non esistono certezze, il rischio e il rendimento possono essere monitorati e gestiti in modo professionale.

A Moneyfarm, per esempio, quando costruiamo i nostri portafogli strategici valutiamo il rischio e il rendimento potenziale di lungo termine di tutte le asset class (come l’azionario e l’obbligazionario). Una volta ottenute le stime componiamo portafogli che riescano a soddisfare vari obiettivi di rischio e rendimento.

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