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Previdenza complementare: cosa sapere sulla previdenza integrativa

Coppia calcola pensione

La previdenza complementare è uno strumento di risparmio di lungo periodo che permette di integrare la pensione statale al fine di migliorare il proprio tenore di vita durante la pensione. Questo sistema è stato incentivato a partire dagli anni 90 con degli sgravi fiscali e ciò ha portato ad una espansione di questo comparto. Ad oggi, 9 milioni di Italiani ne usufruiscono dando in gestione parte dei loro risparmi (180 miliardi di euro) in forme di pensione complementare.

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Che cos’è la previdenza complementare?

Negli ultimi 25 anni il sistema pensionistico italiano è stato riformato diverse volte a causa del prolungamento della vita media degli Italiani e la minore crescita economica. Ciò ha portato al passaggio da un sistema “Retributivo” dove il pensionato percepiva circa l’80% della media degli ultimi stipendi a un sistema “Contributivo” dove la pensione viene calcolata sulla base dei contributi previdenziali effettivamente versati durante la vita del lavoratore. Ciò ha portato ad un abbassamento delle pensioni pubbliche, soprattutto per gli assunti dopo il 1995 che in pensione riceveranno circa il 55% dell’ultimo stipendio. Ma come funziona la previdenza complementare? In questo artticolo andremo a valutare tutti i pro e i contro della pevidenza complementare.

Vantaggi del sistema di previdenza complementare

La previdenza integrativa comporta diversi benefici:

1) Vantaggi fiscali

2) Maggiori rendimenti nel lungo periodo

3) Flessibilità

4) Tutele legali

Vantaggi fiscali: La previdenza integrativa gode di diversi vantaggi fiscali.

  • Deduzione fiscale: Attualmente, più di 40 milioni di Italiani pagano l’IRPEF (l’imposta sulle persone fisiche). Una tassa piuttosto onerosa che funziona per scaglioni (da un minimo del 15% ad un massimo del 43%). Questa tassa però può essere ridotta con diverse deduzioni e detrazioni tra cui una delle piu’ imporanti è la deduzione fino ad un massimo di 5.164,57 euro per le quote accantonate in fondi pensione. Per esempio, un professionista che guadagna più di 28.000€ ed investe 5.164,57 euro in un fondo pensione integrativo avrà un risparmio fiscale di 1.962€ all’anno
  • Minore fiscalità sui rendimenti: Oggigiorno, un risparmiatore investendo in titoli finanziari paga il 26% sui rendimenti che ottiene (Dividendi e plusvalenze). Però i rendimenti ottenuti dai fondi pensione sono tassati solo al 20%
  • Il contributo e il Tfr: lavoratore può richiedere al suo datore di lavoro di destinare la quota annuale TFR ad un fondo pensionistoco privato a sua scelta. E’ una scelta importante visto che la quota annuale del TFR è pari al 6,91% della retribuzione annua lorda (Circa una mensilità per anno). Lasciando questo denaro in azienda, il lavoratore ha il vantaggio di svincolare questi fondi ogni volta che si cambia lavoro. Va pero’ detto che i fondi per la previdenza complementare hanno una fiscalità agevolata in fase di liquidazione. Infatti, il TFR subisce un’aliquota di almeno il 23%, mentre i fondi subiscono una tassazione che va da un massimo del 15% a un minimo del 9%.

Maggiori rendimenti nel lungo periodo dei fondi pensione integrativi

Negli ultimi 10 anni, i fondi pensionistici privati hanno reso di più delle rivalutazioni del TFR . Infatti, al netto delle commissioni, i Fondi pensione negoziali hanno reso in media il 3,7% annualmente, i fondi pensione aperti il 4,1% e i PIP 2,7% contro la rivalutazione annuale del TFR del 2%.

Flessibilità

Annualmente il risparmiatore può decidere se aderire e quanto contribuire al fondo. Inoltre, è possibile spostare i propri soldi da un fondo pensionistico all’altro senza alcuna penale.

Tutele legali della pensione complementare

I soldi investiti nelle pensioni complementari non sono pignorabili da creditori ne al momento della richiesta di pignoramento, ne al momento del loro riscatto. Inoltre gli operatori della previdenza complementare sono controllati dalla “Commissione di vigilanza per i fondi pensione” (COVIP) che ne controlla l’operato

Punti su cui fare attenzione riguardo la previdenza complementare

I fondi di previdenza complementare può essere svincolato solo al momento della pensione. Quindi va pensato come un investimento di lungo periodo. Però questo investimento può essere svincolato in alcuni casi.

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1) Anticipo fino al 75% per spese sanitarie del risparmiatore, del coniuge o del figlio
2) Anticipo fino al 75% per l’acquisto prima casa del risparmiatore o del figlio dopo 8 anni in un fondo
3) Anticipo fino al 75% per la ristrutturazione della prima casa del risparmiatore dopo 8 anni in un fondo
4) Anticipo fino al 30% per qualunque motivo dopo 8 anni in un fondo
5) Riscatto integrale per invalidità permanente
6) Riscatto integrale per disoccupazione per almeno 48 mesi
7) Riscatto integrale per morte
8) Riscatto integrale per perdita dei requisiti di partecipazione

Inoltre, il risparmiatore deve fare attenzione alle spese di gestione del fondo, alla loro accessibilità, alla loro trasparenza e rischiosità.

Costi ed accessibilità della previdenza complementare

Ci sono diversi modi di accedere ai fondi pensione integrativi:

-I fondi pensione negoziali sono quelli meno costosi, ma sono riservati ad alcune tipologie di lavoratori che fanno parte di contratti di lavoro collettivo

-I fondi pensione aperti sono quelli gestiti da banche ed assicurazioni private e sono aperti a tutti. Tendono ad avere dei costi elevati, ma grazie alla digitalizzazione del comparto, queste spese si stanno notevolmente riducendo

INDICATORE SINTETICO DEI COSTI (ISC)

VALORI MEDI ANNUALI al 31.12.2019 – PERIODO PERMAMENZA 10 ANNI

ISC medio fondi pensione negoziali (FPN) 0,35 %
ISC medio fondi pensione aperti (FPA) 1,44 %
ISC medio piani pensionistici individuali di tipo assicurativo (PIP) 2,22 %

Trasparenza e le tipologie di fondi per la pensione complementare

All’atto della sottoscrizione il risparmiatore solitamente ha modo solo di scegliere la strategia d’investimento del fondo (fondi con rendimento garantito, obbligazionari, azionari, bilanciati) e non ha visibilità su quali titoli sono stati effettivamente acquistati.

Moneyfarm invece offre una maggiore trasparenza all’investitore mostrando anche quali titoli fanno parte del portfolio.

La previdenza complementare offre moltissimi vantaggi per i risparmiatori, ma la consulenza di un esperto è sempre utile per valutare quale soluzione è più adatta alla propria situazione finanziaria ed ai propri obiettivi. Completa il breve percorso online se vuoi ricercare la soluzione più adeguata ai tuoi obiettivi.

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