Oggi, soprattutto a causa dei cambiamenti economici globali e all’inflazione, sempre più persone sono spinte a trovare soluzioni diverse per proteggere il proprio patrimonio. Anche i risparmiatori più tradizionali sembrano aver compreso che lasciare i soldi sul conto corrente non è una strategia vincente, e stanno iniziando ad investire in borsa per mettere al sicuro il capitale alla ricerca di rendimenti.
Ma come funzionano gli investimenti in borsa? In questo approfondimento cercheremo di analizzare l’argomento nel dettaglio e capire non solo cosa si intende per investimento in borsa, ma anche come funziona e su cosa investire nel 2026.
| Cosa significa investire in borsa? | Significa impiegare il proprio capitale sui mercati alla ricerca di un profitto |
| Investire in borsa è rischioso? | Non esistono investimenti sicuri al 100%, quindi ci sono dei rischi, da mitigare in diversi modi |
| Conviene investire in borsa? | Dipende dai prodotti scelti, dalla strategia attuata e dal proprio profilo di rischio |
Investire in borsa: cosa significa?
Prima di decidere dove conviene investire in borsa è necessario, ovviamente, capire di cosa si tratta. Per dirla in parole semplici, investire in borsa significa collocare il proprio capitale sui mercati finanziari per generare un profitto. Quindi vuol dire acquistare e vendere asset finanziari con l’obiettivo di ricavarne una rendita, che può essere sotto forma di liquidità, quote di società o altro.
Si tratta di un’attività speculativa che permette di impiegare il denaro per metterlo a frutto non solo attraverso la compravendita di azioni, ma attingendo ad un ricco ventaglio di strumenti più o meno evoluti. La Borsa è il luogo virtuale nel quale si incontrano domanda e offerta, acquirenti e venditori: Borsa Italiana, conosciuta anche come Piazza Affari, è la società che gestisce i mercati finanziari primari e secondari in Italia e sulla cui piattaforma vengono scambiati non solo azioni e obbligazioni, ma anche derivati, valute, ETF ed ETP.
Un aspetto molto importante soprattutto per chi vuole iniziare ad investire in Borsa ma è ancora un po’ diffidente, è che Borsa Italiana svolge anche un’importante attività di controllo sul mercato, vigilando non solo sulle transazioni, ma anche sulle società emittenti e sugli operatori finanziari, decidendo i requisiti per la loro ammissione.
Come investire in borsa e come cominciare
In passato non tutti avevano la possibilità di fare un investimento in borsa poiché era necessario disporre di grandi capitali e affidarsi ai consulenti del proprio istituto bancario, spesso guidati da logiche non proprio trasparenti.
Ma oggi esistono diverse forme di intermediazione (dalle piattaforme online ai servizi di consulenza finanziaria dedicata come Moneyfarm) per affiancare i risparmiatori nella composizione del proprio portafoglio di investimenti, vale a dire il paniere di asset sui quali collocare il proprio denaro. Tutti possono investire in borsa senza particolari limitazioni, è sufficiente essere maggiorenni e avere un documento di identità valido, oltre che naturalmente un conto corrente a proprio nome.
Ma come funziona l’investimento in borsa da un punto di vista pratico? Al di là delle particolarità dei singoli strumenti, possiamo delineare tre passaggi fondamentali per chiunque voglia iniziare ad investire in borsa già oggi:
- scegliere con cura il mediatore finanziario: la fiducia tra broker e cliente può sembrare un dettaglio scontato, ma si tratta di un aspetto troppo spesso sottovalutato. Sapere con certezza che il nostro consulente sta tutelando i nostri interessi è un diritto, diffidare da chi promette guadagni stratosferici in pochi giorni è un buon modo per mettersi al riparo dalle truffe;
- creare il proprio profilo investitore in modo accurato: le modalità di costruzione dei portafogli di investimento dipendono in larga misura dal nostro profilo investitore, che è una sorta di identikit che deve rispecchiare in modo onesto e fedele chi siamo e quali sono i nostri obiettivi finanziari. Non esiste un investimento giusto o sbagliato per tutti, ma solo un investimento in linea con le nostre aspettative e la nostra propensione al rischio;
- scegliere gli strumenti più adatti: nel mare magnum di strumenti finanziari è fondamentale comporre il proprio portafoglio con i prodotti più congrui per il nostro profilo, studiati per generare rendimento in modo controllato e adeguati al nostro orizzonte temporale e al budget che abbiamo a disposizione. In Moneyfarm abbiamo scelto di operare con gli ETF (Exchange Traded Funds), fondi di investimento passivi che hanno il grande vantaggio di essere estremamente liquidi ed efficienti a fronte di costi di gestione piuttosto bassi. Inoltre, il nostro processo di selezione degli ETF non si basa solo sull’asset class a cui fanno riferimento, ma anche su altri fattori come la quantità di masse che il fondo gestisce e la strategia di replica.
Dove e su cosa investire in borsa?
Ora che abbiamo visto come investire soldi in borsa, cerchiamo di fare luce sulle piattaforme e sugli strumenti. Se una volta ci si rivolgeva principalmente alle Banche o alle Poste – che offrivano un numero limitato di prodotti a fronte di costi di gestione piuttosto alti – oggi non è più necessario avere un luogo fisico dove investire in borsa, perché esistono moltissimi servizi online ed applicazioni dedicate al trading consultabili comodamente da casa.
Per quanto riguarda gli strumenti, per decidere su cosa investire è sempre opportuno affidarsi al proprio consulente di fiducia che sarà in grado di consigliare i prodotti più adeguati al proprio profilo, ma ecco una panoramica completa che può aiutare ad orientarsi tra le tante possibilità a disposizione. Asset Caratteristiche ETF Sono fondi di investimento a gestione passiva quotati in borsa, che possono riunire insieme più azioni. Nel 2026 si consiglia di puntare su settori in espansione come quello della robotica e dell’AI Azioni Le azioni singole possono essere comprate e vendute in borsa per ottenere un ricavo dalla differenza di prezzo, acquisendo quindi delle quote delle società specifiche Forex Si opera sullo scambio delle valute, per ottenere delle rendite dalle oscillazioni Criptovalute Il mondo della moneta virtuale è interessante se si hanno a disposizione tempo e denaro, ma può anche essere molto rischioso. Diversi paesi stanno introducendo delle regolamentazioni Indici In questo caso si investe su un’intera categoria di asset finanziari Bonds Le obbligazioni e i Titoli di Stato sono investimenti generalmente sicuri, ma con rendite limitate Materie prime Puntare su questi asset vuol dire investire spesso in beni rifugio che possono tutelare il capitale dall’inflazione o da altre oscillazioni. Nel 2026 è vantaggioso puntare sull’oro e sui metalli industriali Fondi comuni di investimento Sono fondi gestiti da soggetti terzi che operano in borsa, a cui possono partecipare diversi investitori Derivati Strumenti più complessi, costruiti sopra altri asset finanziari. Il livello di rischio è alto
ETF
A nostro avviso gli ETF, fondi di investimento a gestione passiva quotati in borsa come i classici titoli, rimangono tra gli strumenti più vantaggiosi a disposizione degli investitori, e non è un caso che siano i protagonisti di tutti i portafogli Moneyfarm.
Questi prodotti hanno come obiettivo la replica dell’andamento di un particolare indice (Benchmark) o il prezzo di una specifica asset class: in sostanza, quando si acquista un ETF è come acquistare un paniere di titoli, e la performance dell’investimento è data dal risultato di tutti i singoli strumenti sui quali il fondo investe.
Questa modalità offre due vantaggi unici: il primo è poter investire piccole somme perché il proprio risparmio è messo insieme a quello di altri investitori, e il secondo è quello di riuscire a diversificare il proprio investimento in modo efficace con un unico strumento, evitando il problema dei rischi specifici legati all’acquisto di singoli titoli. Negli ultimi anni gli ETF hanno guadagnato molta popolarità soprattutto tra gli investitori alle prime armi anche grazie ai rendimenti più che soddisfacenti e ai ridotti costi di gestione (qui un confronto tra le performance e i costi di Moneyfarm e dei fondi).
Alcuni comparti e settori nel 2026 sono particolarmente vantaggiosi, per cui si consiglia di valutare ETF incentrati su questi settori o aree di interesse. Tipologia ETF Caratteristiche Esempio Tecnologia, robotica e intelligenza artificiale Un settore un forte espansione, con diverse società in tutto il mondo che vi operano. I rendimenti sono collegati alla crescita dei profitti delle aziende e in generale del mercato Xtrackers Artificial Intelligence & Big Data UCITS ETF 1C Energia Mercato in evoluzione interessante, ma con molte oscillazioni Amundi MSCI New Energy UCITS ETF (Dist) Energie rinnovabili Settore in crescita in diverse zone del mondo, con aziende stabili su cui investire WisdomTree Renewable Energy UCITS ETF Materie prime Le commodities sono i beni rifugio per eccellenza anche durante periodi di inflazione e oscillazioni economiche. Consigliati oro, argento e metalli industriali VanEck Junior Gold Miners UCITS ETF Difesa Un comparto in forte crescita negli ultimi anni, seppur sia necessario fare delle considerazioni etiche WisdomTree Europe Defence UCITS ETF EUR Unhedged Acc Settore farmaceutico e sanitario Coinvolto da forti innovazioni tecnologiche e una domanda crescente Ishares Msci World Health Care Sector Advanced Ucits Etf
Azioni
Quando si pensa di investire in borsa, le azioni sono sicuramente i primi strumenti che vengono in mente. Per semplificare possiamo dire che acquistare azioni significa comprare le quote di un’azienda quotata in borsa, diventandone quindi shareholder e acquisendo il diritto non solo di partecipare agli utili della società ma anche di influenzarne le decisioni (in modo proporzionale rispetto al valore della quota che si possiede).
I titoli azionari vengono scambiati su tutte le borse mondiali e il loro prezzo varia non solo sulla base della domanda e dell’offerta ma anche secondo una serie di altri fattori come, ad esempio, i bilanci della società o particolari situazioni geopolitiche (ad esempio i recenti conflitti tra Ucraina e Russia, ma anche l’approccio commerciale globale degli USA a seguito delle politiche del Presidente Trump).
Per investire in azioni è bene conoscere nel dettaglio l’attività della società di cui si vogliono acquistare delle quote perché si punta sul fatto che il loro valore possa aumentare nel tempo, permettendo così di vendere la propria partecipazione ad un prezzo superiore rispetto a quello di acquisto, generando un profitto. Il rischio qui è quello del fallimento dell’azienda, per cui gli azionisti sarebbero gli ultimi ad essere compensati poiché non c’è alcuna garanzia di ritorno economico (ed è una delle principali differenze tra azioni e obbligazioni).
Come per gli ETF, si consiglia di puntare su aziende che appartengono a settori in crescita o che sono collocate in aree geografiche in espansione, come i mercati emergenti oppure particolari casi di successo. Nel 2026 ad esempio la robotica e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale stanno facendo passi da gigante, per cui possiamo prevedere un’espansione nell’immediato futuro che porterà più profitti alle aziende che si muovono in questo comparto.
Forex
Quando il trading online ha preso piede, il mondo del Forex è stato uno dei primi ad attrarre l’attenzione dei neofiti per via della sua apparente semplicità. Il Forex è il principale mercato valutario, è operativo dal lunedì al venerdì 24 ore su 24, così da coprire tutti i fusi orari globali e permettere a privati, società e banche di tutto il mondo di effettuare ogni giorno migliaia di operazioni.
La caratteristica peculiare di questo mercato è che non vengono scambiate le singole valute, bensì coppie di valute: il Forex funziona seguendo il rapporto di cambio tra la valuta base e la valuta quotata, permettendo quindi di puntare sulle oscillazioni. Altro aspetto da non sottovalutare è che il mercato del Forex funziona con le leve finanziarie, strumenti estremamente rischiosi e che moltiplicano in modo esponenziale non solo gli eventuali guadagni ma anche le eventuali perdite.
Cripto
Su queste pagine abbiamo più volte dedicato spazio agli investimenti in criptovalute che, a partire dall’esplosione dei Bitcoin di qualche anno fa, hanno catalizzato l’attenzione di molti risparmiatori. Investire in criptovalute è una scelta dalla duplice conseguenza: può essere una fonte interessante di rendita per chi ha le giuste competenze per questo mercato e vi impiega tempo e attenzione, ma può anche causare grosse perdite, soprattutto per chi non è esperto.
Certo, è innegabile che chi ha investito in cripto diversi anni fa oggi è felicemente in possesso di un ricco patrimonio, ma chi volesse tentare la sorte oggi dovrebbe farlo con la massima prudenza, destinandovi solo una piccola parte dei propri risparmi e con la consapevolezza che la possibilità di un simile colpo di fortuna sia estremamente remota (per non dire impossibile).
Un punto a favore di questi asset riguarda la volontà di diversi paesi nel mondo di portare una regolamentazione più specifica sulle alle cripto attività, per cui si prevedono confini più chiari e netti su ciò che si può fare, anche a livello di tassazione, con una riduzione dell’incertezza (anche in Italia di recente è arrivata una normativa apposita intorno alle cripto).
Indici
Chi frequenta spesso queste pagine sa bene che gli indici sono dei panieri che vengono utilizzati come benchmark e che funzionano come una sorta di “termometro” di un particolare settore o di una specifica asset class.
Un indice azionario è, di fatto, la media ponderata di un determinato numero di azioni che soddisfano criteri specifici: per fare un esempio pratico basta pensare al FTSE Mib, l’indice azionario più significativo della Borsa Italiana e che racchiude le società italiane quotate con maggiore capitalizzazione.
Investire su un indice significa quindi puntare su un’intera categoria invece che su singoli titoli, e si può fare attraverso strumenti finanziari come i CFD (Contratti per differenza) oppure con gli ETF che replicano fedelmente l’andamento degli indici utilizzando strategie passive.
Bonds
Da sempre considerate tra le forme di investimento più sicure (e, a dire il vero, anche tra quelle meno remunerative), le obbligazioni hanno il grande vantaggio di garantire all’investitore il rimborso dell’intero capitale: diversamente dalle azioni, le obbligazioni sono infatti dei titoli di debito, vale a dire dei prestiti che le società emittenti contraggono con i propri investitori per reperire liquidità sui mercati.
I bond hanno una data di scadenza prefissata e le quote di interessi vengono corrisposte periodicamente – in genere semestralmente o annualmente – sotto forma di cedole. Nell’ultimo anno in Italia sono state emesse obbligazioni molto vantaggiose e tra i Titoli di Stato più redditizi spicca BTP Valore.
Materie prime
Nel corso della storia le commodities hanno ricoperto l’importante ruolo di beni rifugio (primo tra tutti l’oro), aiutando gli investitori a tutelare i propri patrimoni nei periodi di crisi, e non è un caso che la scelta di investire in materie prime sia stata condivisa da molti anche durante i momenti più critici per la geopolitica mondiale.
Se, da una parte, l’acquisto fisico di materie prime è estremamente complesso per via delle difficoltà legate ai costi di trasporto e stoccaggio, dall’altra è possibile investire in commodities tramite strumenti evoluti come gli ETC (Exchange Traded Commodities) che replicano le performance di materie specifiche o dei loro relativi indici.
L’oro ha raggiunto tra il 2025 e i primi mesi del 2026 prezzi record, anche a seguito di dinamiche economiche globali instabili, che hanno dato a questa materia prima maggiore rilevanza. Ma spiccano anche l’argento, il rame e i metalli industriali, l’uranio e le materie prime agricole. Si può investire nell’oro anche attraverso ETF.
Fondi comuni di investimento
Molti scelgono nel 2026 di puntare sui fondi comuni di investimento, strumenti di gestione collettiva del risparmio in cui più soggetti versano il proprio capitale, che vengono gestiti da un gestore terzo come una società. In questo caso si investe in borsa in modo indiretto, tramite portafoglio diversificato di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni o altro) in base ad una strategia.
Il rendimento è strettamente legato alle condizioni di mercato e alle scelte del gestore del fondo, per cui è possibile ottenere rendimenti più elevati sul lungo periodo, affrontando però una maggiore volatilità in caso di fondi azionari. Oggi è possibile anche scegliere un fondo a gestione attiva per rimanere al passo con le oscillazioni dei mercati.
Derivati
Altri strumenti finanziari su cui è possibile investire sono i derivati, che, come dice il nome, hanno un valore strettamente connesso all’andamento di altre attività sottostanti (che possono essere azioni, valute, indici di Borsa, materie prime e così via). I derivati sono nella pratica dei contratti il cui prezzo dipende dal cambiamento nel tempo dell’asset sottostante.
Ad esempio, un future è un derivato con cui ci si impegna a comprare o vendere un asset ad una certa data, secondo un prezzo prefissato. Si acquista quindi il diritto di comprare o vendere un prodotto sottostante entro una certa scadenza.
Questi strumenti possono essere utilizzati per proteggere un portafoglio dalle oscillazioni dei mercati più negative, oppure per fare speculazione sulle variazioni. Sono comunque asset complessi e su cui è necessario avere forti competenze per non rischiare di perdere denaro.
Investire in borsa oggi senza rischi: qual è la soluzione migliore?
Come abbiamo visto, chi si avvicina al mondo del trading finanziario oggi ha a disposizione un ventaglio estremamente eterogeneo di soluzioni, ma per capire come investire senza rischi (o meglio, senza correre rischi sproporzionati rispetto alla propria propensione) è opportuno tenere a mente tre indicazioni generali:
- ciò che funziona per altri non è detto che funzioni per te: ripetiamo spesso che non esiste un investimento adatto a tutti indiscriminatamente, perché chi vuole ottenere rendimenti significativi con grandi capitali ha necessità totalmente diverse rispetto a chi vuole investire parte dei risparmi per garantirsi lo stesso stile di vita anche in futuro. Ad esempio, se sei un libero professionista la sottoscrizione di un piano pensione potrebbe fare al caso tuo, mentre se hai a cuore la sostenibilità potresti optare per un portafoglio ESG ed investire il tuo capitale in maniera responsabile;
- il tempo è amico degli investitori: la nostra esperienza ci ha insegnato che investire sul breve termine può essere estremamente rischioso e costoso, mentre la lungimiranza permette di sfruttare la tendenza di crescita di lungo periodo dei mercati, restando focalizzati sull’obiettivo finale;
- non mettere mai tutte le uova nello stesso paniere: “diversificazione” è una delle parole chiave che in Moneyfarm ripetiamo più spesso, perché ripartire l’investimento (in termini geografici, temporali e tra tipologie di titoli) aumenta la sicurezza e le opportunità di rendimento.
Investimenti in borsa: costi e guadagni
Quanto si guadagna investendo in borsa? Si tratta di una domanda più che lecita, alla quale però è molto difficile rispondere in modo esaustivo. Anche tramite simulazioni, possiamo dire che i risultati lasciano poco spazio al dubbio: una strategia di investimento efficace, diversificata e bilanciata permette di proteggere i propri risparmi anche nei momenti di crisi, mettendo il capitale al riparo dagli effetti dell’inflazione che – repetita iuvant – erode il valore dei soldi sul lungo termine.
Spesso si pensa che investire in borsa sia una scelta accessibile solo per chi dispone di grandi capitali e grande propensione al rischio, ma la realtà è che anche chi vuole semplicemente tutelare i propri risparmi o vuole investire somme ridotte farebbe bene a non lasciare i propri risparmi parcheggiati sul conto corrente: oggi, infatti, esistono diversi strumenti con costi di gestione molto contenuti come, ad esempio, gli ETF, con i quali si possono investire anche somme ridotte.
Ai costi di gestione vanno poi aggiunte le tasse, che per i profitti maturati con gli investimenti in borsa ammontano in genere al 26% salvo alcune eccezioni come, ad esempio, i titoli di Stato che prevedono un’aliquota ridotta al 12,5%.
Come investire in borsa con Moneyfarm
Che tu stia cercando maggiori rendimenti o la pura protezione dei tuoi risparmi, scegli la consulenza dedicata di Moneyfarm: scopri come sfruttare al meglio le opportunità offerte dal mercato compilando senza impegno il form online.
Lo strumento per iniziare è il Conto Titoli Moneyfarm, una piattaforma di investimento che facilita l’accesso ai mercati finanziari, permettendoti di acquistare e gestire una vasta gamma di titoli, tra cui azioni ed ETF (Exchange-Traded Funds). Attraverso Moneyfarm, hai la possibilità di investire in titoli quotati su importanti borse come la Borsa Italiana, la Deutsche Börse e Euronext Paris, il che ti permette di diversificare i tuoi investimenti secondo le tue preferenze.
Le commissioni per l’acquisto o la vendita di altri titoli variano a seconda della borsa su cui sono quotati, e non sono previste commissioni di custodia, rendendo il servizio economicamente vantaggioso.
Inoltre, la piattaforma opera in regime amministrato, il che significa che Moneyfarm agisce come sostituto d’imposta, occupandosi di calcolare e versare le imposte sui guadagni degli investimenti per te, alleviando il carico amministrativo e fiscale.
Offriamo anche strumenti intuitivi che facilitano la selezione e la gestione dei titoli, oltre a fornire una visione aggregata del tuo portafoglio. Questo ti aiuta a mantenere un equilibrio nel rischio e a prendere decisioni informate riguardo i tuoi investimenti.
Il Conto Titoli Moneyfarm è dunque progettato per chi mira a obiettivi di investimento a lungo termine, utilizzando la tecnologia per semplificare e rendere più accessibile l’interazione con i mercati finanziari.
Analisi e Strumenti per l’Investimento
Per iniziare ad investire è necessario mettere in pratica due tipi di analisi, per cui possiamo affiancarti:
- Analisi Fondamentale: rappresenta una metodologia critica per gli investitori interessati a sondare le fondamenta economiche e finanziarie delle entità commerciali o dei mercati globali. Attraverso un esame scrupoloso di bilanci, indicatori economici, fattori macroeconomici e altri elementi chiave, coloro che sono interessati a investire in borsa possono trarre conclusioni informate sulla salute finanziaria, sul potenziale di crescita e sulla stabilità di una società o di un intero settore;
- Analisi Tecnica: questa si avvale dell’esame dei grafici dei prezzi, delle tendenze storiche e degli indicatori statistici come media mobile, RSI e MACD. Questa analisi, focalizzata prevalentemente sull’andamento storico dei prezzi e sui volumi, permette di formulare previsioni sui movimenti futuri dei prezzi. La validità di tale metodo risiede nell’assunzione che tutti gli eventi rilevanti siano già riflessi nel prezzo attuale di un titolo, consentendo di individuare pattern e trend che possono influenzare le decisioni di investimento.
Conviene investire in borsa nel 2026?
Alla luce di quanto abbiamo visto fino ad ora, non è difficile comprendere perché in Moneyfarm siamo convinti che investire sia quasi sempre la scelta più efficace, a patto di aver chiari i propri obiettivi e la propria propensione al rischio. Ciò naturalmente non significa che investire in borsa sia sempre remunerativo o esente da rischi, anzi: non bisogna mai dimenticare che non esistono investimenti sicuri al 100%, e che è importante non esporre il proprio capitale ad un rischio di perdite superiori a quelle che siamo disposti a sopportare.
L’abitudine tutta italiana a tenere i soldi sul conto corrente ha spesso disincentivato gli investimenti, complice anche la scorretta convinzione che sia più conveniente: ad esempio, sapevi che il tuo conto corrente ti costa 34,20 euro all’anno (100 euro per le persone giuridiche)? E che gli scarsissimi interessi che ti offre sono tassati al 26%, esattamente come un qualsiasi altro investimento?
Non è mai troppo presto per mettere a frutto i propri risparmi: se vuoi investire in borsa fai come hanno fatto 80.000 investitori in tutta Europa e affidati a Moneyfarm.
Domande Frequenti
La lungimiranza è amica degli investitori: a parità di obiettivi un orizzonte temporale di lungo termine – idealmente da 15 anni in su – permette di ottenere investimenti migliori rispettando il proprio profilo di rischio.
Non esistono investimenti giusti o sbagliati per tutti, ma solo investimenti su misura in linea con le proprie necessità e la propria propensione al rischio. In questo senso, scegliere una strategia di investimento diversificata e strutturata risulterà probabilmente più efficace rispetto a lasciare i propri risparmi sul conto corrente.
Perché sono fondi a gestione passiva che replicano le performance di un indice, sono caratterizzati da estrema liquidità (si vendono e si comprano esattamente come le azioni tradizionali) e presentano bassi costi di gestione.
Dipende da come si investe, qual è l’orizzonte temporale e la propria propensione al rischio, e soprattutto dipende dagli asset finanziari in cui si sceglie di investire: un investimento in ETF ad esempio può essere molto più remunerativo di uno in titoli di Stato, ma il rischio di perdite è più alto nel primo caso.
Non ci sono azioni migliori delle altre in assoluto, perché molto dipende dai propri obiettivi e dal budget. In generale è consigliato diversificare, puntando ad esempio su azioni diverse in base ad un criterio geografico, di settore o altri parametri. Puntare anche su materie prime e obbligazioni offre una certa stabilità e protezione dal rischio.
Bisogna poi valutare il livello di rischio che si vuole correre e i costi collegati all’investimento. Avere un broker online affidabile è un buon punto di partenza.
*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.





