Se la tua unica fonte di notizie fosse il mercato azionario statunitense, cosa penseresti? Probabilmente, dato che il mercato è vicino ai massimi storici, concluderesti che il mondo sia in ottima forma. Nessuna traccia di petrolio a 100 dollari al barile, né segnali evidenti di inflazione in aumento o rendimenti obbligazionari più elevati.
Quindi, cosa sta succedendo? Pensiamo che ci siano diversi fattori in gioco, ma uno dei principali è rappresentato dalla solidità degli utili societari. Il grafico qui sotto mostra le aspettative di crescita degli utili per l’azionario negli Stati Uniti, in Europa e nei Mercati Emergenti nel 2026, e come queste stime siano cambiate nel tempo. Possiamo osservare che, in tutte e tre le aree, la crescita degli utili è solida e ha continuato a migliorare, anche dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente.

Guardando ai dati più recenti, gli utili del primo trimestre delle aziende statunitensi sono stati nel complesso piuttosto robusti. La percentuale di società che ha superato le aspettative è superiore rispetto al passato. Come sempre, però, si osservano differenze tra settori. Tecnologia ed energia stanno generalmente performando meglio. Le grandi aziende tecnologiche continuano a beneficiare di una forte domanda legata all’Intelligenza Artificiale.
Nel complesso, gli investitori restano ottimisti sulle prospettive, anche se persistono alcune preoccupazioni sul livello degli investimenti. Le società energetiche, come prevedibile, stanno beneficiando dei prezzi più elevati del petrolio. Al di fuori di questi due settori, i risultati sono più eterogenei, suggerendo che alcune aziende esposte ai consumatori stiano iniziando a risentire del contesto. Nonostante ciò, il messaggio complessivo è che la crescita degli utili resta resiliente.
Guardando ai dati macroeconomici, finora negli Stati Uniti si osserva una relativa stabilità. Il grafico qui sotto mostra gli indici di sorpresa economica, che confrontano i dati macro pubblicati con le aspettative degli economisti. Dall’inizio del conflitto, i dati provenienti da Stati Uniti e Mercati Emergenti sono stati in gran parte in linea con le attese, mentre nell’Eurozona si iniziano a registrare numeri più deboli.

Non è mai così semplice affermare che i dati macro domestici si traducano direttamente in utili societari, soprattutto perché molte aziende europee operano su scala globale. Tuttavia, se dovessimo assistere a un indebolimento persistente dei dati macro, è ragionevole aspettarsi un impatto anche sugli utili.
Cosa possiamo concludere? La forte crescita degli utili ha contribuito a sostenere il recupero dei mercati azionari ad aprile, in particolare negli Stati Uniti. Una buona parte di questa dinamica dipende dal settore tecnologico, che finora ha continuato a fornire risultati solidi. Questi driver potrebbero essere almeno in parte isolati dagli effetti macro legati all’aumento dei prezzi dell’energia, anche se altri settori ne risentiranno probabilmente di più. Per il momento, riteniamo che esista il rischio che le stime sugli utili in Europa possano indebolirsi nei prossimi mesi. Più a lungo i prezzi dell’energia resteranno elevati, maggiore sarà la probabilità di revisioni al ribasso delle stime sugli utili su scala più ampia.
*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.





