ETF palladio: la guida completa per il 2026

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Con i prezzi delle materie prime fortemente legati alle dinamiche geopolitiche e a repentini cambiamenti, con molte incertezze per il futuro, molti investitori stanno affinando la propria strategia finanziaria con l’obiettivo di limitare i danni e massimizzare le proprie possibilità di rendimento con una selezione mirata di commodity.

Soprattutto in questo momento storico, gli ETF sono tra gli strumenti più apprezzati da chi vuole includere le materie prime nel proprio portafoglio, ma gli ETF sull’oro non sono l’unica opzione disponibile.

In questa guida ci focalizzeremo infatti sugli ETF palladio, per capire quali sono le prospettive di questa preziosa materia prima, analizzando anche i possibili scenari futuri e i trend che possiamo aspettarci sul mercato finanziario. Ecco una guida completa per il 2026 per chi vuole investire in ETF sul palladio, con tutto quello che bisogna sapere a riguardo prima di decidere se inserire questi prodotti finanziari nel proprio portafoglio di investimento.

🤔 Cosa sono gli ETF Palladio?

Sono dei prodotti finanziari che funzionano come i classici ETF, ma mirano a replicare l’andamento del palladio

🚘 A cosa serve il Palladio?

È molto utilizzato nell’industria automobilistica per la produzione di sistemi di scarico.

💰 Conviene investire in ETF Palladio?

Dipende dalla composizione del nostro portafoglio di investimenti

Investire negli ETF Palladio è rischioso?

Può essere rischioso se non si segue una strategia di diversificazione del portafoglio

ETF palladio: cosa sono?

Sono molte le occasioni nelle quali abbiamo affrontato il tema degli investimenti in ETF (Exchange Traded Funds) che, a nostro avviso, rimangono tra le soluzioni attualmente più interessanti: il motivo è che offrono notevoli vantaggi come l’elevata liquidità – essendo quotati sono più facili da vendere e comprare – e la versatilità, che permette anche ai piccoli investitori di accedere ai principali indici di mercato.

Se, come sappiamo, gli ETF sono particolari fondi di investimento a gestione passiva che replicano l’andamento di un indice, gli ETF sulle materie prime (che sarebbe più corretto chiamare ETC) si comportano in modo molto simile poiché mirano a replicare l’andamento della commodity scelta.

Le società che gestiscono ed emettono questi ETF hanno a disposizione due strategie di replica:

  • replica fisica, ossia acquistando direttamente la materia prima;
  • replica sintetica, ovvero acquistando contratti di futures o opzioni sulla materia prima.

Al di là delle specificità del singolo prodotto, scegliere gli ETF sul palladio significa quindi poter investire su questa materia prima in modo mediato, senza doverla acquistare e stoccare direttamente.

ETF Palladio nel 2026: l’andamento

Questa materia prima nel tempo ha subito molte oscillazioni di prezzo, in concomitanza con eventi particolarmente rilevanti sul piano economico e internazionale. In particolare, dopo il crollo del 2024, molti investitori sono tornati a puntare su questa materia prima nel 2025. Attualmente si parla di una crescita contenuta, legata soprattutto al mondo dell’automotive.

Negli ultimi anni, la diffusione delle auto elettriche ha impattato sulla richiesta di questo materiale, inoltre recentemente il palladio viene spesso impiegato come alternativa al platino. Va evidenziato che questa risorsa proviene da aree precise nel mondo, in prevalenza in Russia e Sudafrica, un fattore in più da considerare negli scenari mondiali.

Data l’instabilità generale di questa materia prima, è difficile fare previsioni sul futuro, anche se al momento si assiste nuovamente ad una fase di crescita, seppur lenta.

ETF palladio: su quali investire?

Sul mercato finanziario ci sono diverse opportunità per acquistare una posizione specifica sul palladio, quindi per gli investitori può essere difficile orientarsi nella scelta. Cerchiamo dunque di fare una valutazione sui migliori ETF sul palladio su cui investire, analizzando le caratteristiche e le performance dei prodotti più rilevanti disponibili sul mercato.

1.     WisdomTree Physical Palladium

Il primo prodotto che prendiamo in esame è WisdomTree Physical Palladium ETC (codice ISIM JE00B1VS3002). Si tratta di un ETF a replica fisica e dunque garantito dal palladio fisico allocato presso la banca depositaria, HSBC Bank, ed è sicuramente uno degli ETF sul palladio più liquidi tra quelli disponibili nelle borse europee.

Questo ETC lanciato ad aprile 2007 ha una dimensione di 90,1 milioni, con una performance in negativo del -45.43% a 5 anni. Nell’ultimo anno però si assiste nuovamente ad una fase di crescita, del +20.97%. Da sottolineare, inoltre, che le commissioni sono piuttosto basse con un TER dello 0,49%, ma che l’indicatore di rischio è tutt’altro che trascurabile (classificazione 6): si tratta dunque di un prodotto destinato agli investitori più esperti.

Scopri la quotazione di WisdomTree Phisical Palladium sulla nostra pagina dedicata.

2.     iShares Physical Palladium

Abbiamo già parlato degli ETF di iShares, i fondi gestiti dal colosso dell’asset management BlackRock e molto popolari tra gli investitori grazie ai costi di gestione contenuti e i rendimenti interessanti. iShares propone anche diversi ETF sulle materie prime, tra i quali spicca iShares Physical Palladium, un fondo a replica diretta lanciato ad aprile 2011 che ha come benchmark l’indice London Palladium PM Fix.

Questo prodotto si distingue anche per l’alta volatilità. Gestisce un patrimonio di 65 milioni e ha un costo totale annuale di gestione dello 0,20%. Il rendimento dal lancio è del +96,34%. Negli ultimi anni è andato piuttosto male, con un rendimento a -44,47% in 5 anni. Ha poi registrato una salita nell’ultimo anno, al +21,55%, per cui torna ad essere uno strumento interessante per chi vuole puntare su questa materia prima.

3.     Invesco Physical Palladium

Invesco Physical Palladium è un prodotto a replica fisica che, pur non prevedendo un periodo minimo di detenzione, è in realtà pensato per investitori con un orizzonte di medio-lungo periodo e che prevedono di mantenerlo in portafoglio per almeno 5 anni. Ha un TER dello 0,19% tra i più bassi del settore, mentre la classe di rischio è la seconda più alta (6 su 7): ciò significa che le perdite potenziali dovute alla performance futura del prodotto possono essere notevoli.

Lanciato ad aprile 2011 con una dimensione di 24 milioni, questo ETC è il più economico in assoluto nel settore per chi vuole investire sul palladio a fronte di costi molto contenuti. Questo ETF ha registrato una performance dal lancio del +103,49%, mentre negli ultimi 5 anni è in calo al -44,45%. Anche questo strumento nell’ultimo anno sta registrando performance positive, del +21,56%.

4.     WisdomTree Palladium 2x Daily Leveraged

Tra gli ETF/ETC sul palladio troviamo anche il WisdomTree Palladium 2x Daily Leveraged, uno strumento finanziario che investe su questa materia prima con una leva di 2x. Si tratta di un ETC completamente collateralizzato, pensato appositamente per offrire agli investitori una posizione a leva sul palladio con una performance pari a due volte il rendimento giornaliero dell’indice sottostante Solactive Palladium Commodity Futures SL.

Ha un patrimonio in gestione di circa 25 milioni, con una commissione di gestione annua dello 0,98%. È disponibile su Borsa Italiana da luglio 2014 e ha registrato una performance a 1 anno del +25,10%. Questo ETC amplifica i rendimenti ed è facilmente liquidabile, inoltre non è possibile perdere più del capitale investito. Tuttavia, prima di investire bisogna considerare bene il rischio di liquidità, il rischio valutario e il rischio di mercato.

Come investire in ETF palladio?

Come abbiamo visto, investire nel palladio attraverso gli ETF è la soluzione più semplice e trasparente per puntare su questa materia prima senza doverla acquistare né dover negoziare direttamente dei contratti derivati, un’operazione decisamente complessa e rischiosa anche per gli investitori più navigati.

Nel nostro approfondimento abbiamo parlato di ETF Palladio a replica fisica e sintetica, ma non sono le uniche opzioni disponibili. Esistono infatti prodotti ancora più evoluti come gli ETF Palladio a leva, che hanno come obiettivo quello di amplificare l’andamento dell’indice o del parametro di riferimento sottostante con un’esposizione sul mercato più alta rispetto a quanto viene investito, tra cui ETF Palladio a leva 2, ETF Palladio a leva 3 e via dicendo, dove il numero sta a significare la leva che viene applicata.

A questi si aggiungono poi gli ETF Palladio short, vale a dire degli ETF che funzionano all’inverso e consentono una speculazione ribassista, guadagnano quando il prezzo della materia prima scende. Gli ETF short e gli ETF a leva possono anche essere combinati tra loro, dando vita a strumenti estremamente complessi e articolati che richiedono particolari competenze finanziarie e, soprattutto, la conoscenza dettagliata del mercato.

Scegliere di diversificare il proprio portafoglio di investimenti attingendo anche ad un paniere di materie prime può essere una scelta strategica vincente, a patto di affidarsi a consulenti esperti e capaci di trovare il giusto mix tra rischio e opportunità. Più di 80.000 risparmiatori hanno scelto Moneyfarm per investire il proprio patrimonio, far crescere i rendimenti e tenere sempre sotto controllo gli aspetti critici. Se vuoi valutare nuove opportunità di investimento e tutelare i tuoi risparmi, compila senza impegno il form online.

Se vuoi puntare anche su altri ETF, su materie prime o su settori specifici, puoi verificare le quotazioni dei singoli strumenti alla nostra pagina dedicata.

Previsioni sugli ETF sul Palladio: conviene investire? Pro e contro

Pro

Contro

Domanda da parte del settore automotive

La crescita delle auto elettriche potrebbe portare a minore domanda

Metallo raro difficilmente sostituibile

Elevata concentrazione territoriale con rischi geopolitici

Possibili nuovi utilizzi industriali del palladio

Mercato molto volatile e difficile da prevedere

Può diversificare un buon portafoglio di investimento

Commodity molto specifica

Il primo passo per chi è interessato ad investire in questa commodity – e, in generale, in tutti i prodotti legati a materie prime specifiche – è quello di conoscerne le caratteristiche, le proprietà e i campi di applicazione per poterne valutare le reali potenzialità.

Per quanto riguarda il palladio, nello specifico, questo materiale è largamente utilizzato nell’industria automobilistica per la produzione di sistemi di scarico meno inquinanti, infatti non è un mistero che il raggiungimento della neutralità carbonica e, più in generale, la riduzione dell’impatto ambientale sono temi molto cari all’Europa e tutelati da una normativa che diventerà sempre più stringente nei prossimi anni.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è la rarità del palladio, elemento che si trova solamente in alcuni territori del mondo. Un altro fattore da considerare è l’arrivo della mobilità elettrica, che di fatto non necessita di questa materia prima. Va comunque considerato che questo settore negli ultimi anni ha visto una crescita comunque contenuta.

Ma la ricerca in questo campo è in continua e costante evoluzione, dunque non si può escludere che in futuro si possano trovare soluzioni alternative all’utilizzo del palladio che dunque potrebbe subire una forte svalutazione.

Alla luce di questi dati, quindi, investire in ETF palladio può rivelarsi vantaggioso per alcuni investitori e troppo rischioso per altri: la scelta di un paniere di materie prime deve tenere conto della composizione del proprio portafoglio d’investimenti senza mai sottovalutare l’importanza della diversificazione: solo così si può trovare un equilibrio tra opportunità di rendimento e propensione al rischio.

Investire in ETF Palladio in periodo di crisi

Se fino ad ora abbiamo fatto un quadro generale sugli ETF Palladio, non possiamo non prendere in considerazione gli avvenimenti che hanno radicalmente influito sui prezzi delle materie prime e, più in generale, sul modo di fare investimenti in periodi di crisi:

  • guerre e tensioni geopolitiche (di cui le principali oggi sono riferite a Russia-Ucraina e Medio Oriente);
  • dazi dell’Amministrazione Trump, che mettono a rischio le economie e le Borse;
  • variabili riferite ai singoli paesi, come tassi di interesse e valute;
  • la transazione energetica e digitale, che spinge l’economia in alcune direzioni;
  • l’andamento del settore automotive, centrale soprattutto per alcune materie prime come il palladio;
  • politiche basate sul riciclo, che puntano al recupero di vecchi materiali.

Queste variabili incidono sulle materie prime in generale e nello specifico sul palladio, per cui è necessario tenerle a mente quando si decide di investire.

Investire in ETF: qual è la differenza tra Moneyfarm e la tua Banca?

In Moneyfarm abbiamo messo gli ETF al centro della nostra strategia di investimento, perché crediamo siano uno strumento capace di dare vantaggi enormi a livello di costi\benefici e permettono di prendere un’esposizione realmente diversificata, investendo su mercato globali con commissioni estremamente basse (circa lo 0.2%).

Il nostro processo di selezione degli ETF è estremamente rigoroso e si distingue da quanto proposto dagli istituti bancari perché valutiamo la qualità effettiva dei prodotti attraverso una serie di criteri come il Tracking Error (cioè la differenza tra la sua performance e la performance dell’indice al quale l’ETF fa riferimento), l’alta liquidità, l’affidabilità della casa produttrice, i costi ridotti.

Anche la creazione di portafogli diversificati è un elemento chiave della nostra offerta: nella nostra esperienza, infatti, prendere un’esposizione diversificata è, sul lungo periodo, la vera componente di performance, e riduce significativamente il rischio.

Inoltre quella di Moneyfarm è una consulenza dedicata: questo significa che non abbiamo interesse nel vendere prodotti specifici ma nell’aiutare i clienti a raggiungere i propri obiettivi.

Se stai cercando un investimento su misura, capace di tutelare i tuoi risparmi e massimizzare i rendimenti nel rispetto della tua reale propensione al rischio, scopri le nostre proposte di investimento compilando senza impegno il form online.

Domande Frequenti

Perché investire in ETF Palladio invece di acquistare la materia prima?

Gli ETF sono una soluzione più semplice e trasparente: in questo modo non si è obbligati ad acquistare la materia prima, né a doverla stoccare, né tantomeno a dover negoziare direttamente i contratti derivati.

Quanto vale il palladio?

È un metallo piuttosto raro, la sua domanda negli ultimi anni è stata nettamente superiore all’offerta e dunque il suo valore è aumentato notevolmente.

Aumenterà il valore del palladio in futuro?

Da un lato le tensioni geopolitiche e i possibili problemi di approvvigionamento potrebbero sostenere il prezzo del palladio, dall’altro lato il calo della domanda automobilistica e l’aumento del riciclo potrebbero limitarne la crescita.

Qual è il prezzo attuale di palladio in borsa?

Il prezzo attuale del palladio in borsa è di 1.337 dollari per oncia, ovvero quasi 37 euro al grammo. Ma questo valore può cambiare rapidamente.

Quali sono le previsioni per il prezzo del palladio nel 2026?

Attualmente si assiste ad una lenta crescita. Le previsioni per il prezzo del palladio nel 2026 sono piuttosto discordanti: mentre alcuni analisti prevedono un aumento, altri sostengono che il valore di questa materia prima potrebbe rimanere stabile o addirittura contrarsi nel corso dell’anno.

È rischioso investire nel palladio?

Tendenzialmente sì, perché il palladio è una materia prima molto volatile e il suo prezzo varia in base ai fattori geopolitici, all’andamento dell’industria automobilistica, ai dazi e alle variazioni della domanda. Per questo è più adatto a una piccola parte del portafoglio, in base al proprio profilo di rischio.

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*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.

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