Pubblicato in:

Come investire una piccola somma

Investire piccole somme

Come investire piccole cifre senza vanificare gli sforzi?

Chi vuole investire una piccola somma probabilmente tende a vedere l’investimento come un orizzonte lontano e a essere erroneamente convinto che sia preferibile depositarla in un conto corrente. In realtà le piccole somme hanno la stessa dignità delle grandi somme quando si parla di investimenti e presentano anche una serie di indiscutibili vantaggi.

  • Permettono di saggiare la bontà di un investimento o la professionalità di un consulente e quindi di procedere solo se il test è superato;
  • Riducono il rischio dell’investimento. Diluire l’investimento nel tempo, versando piccole somme parziali, consente di frammentare l’ingresso del medesimo sul mercato in tanti piccoli ingressi temporali e quindi di scongiurare il pericolo di un ingresso svantaggioso;
  • Incentivano ad accumulare i risparmi anziché a spenderli, perché non sono soldi di cui si ha disponibilità immediata come quelli sul conto corrente.

Iscriviti alla newsletter gratuita.

Ricevi consigli, suggerimenti e notizie settimanali per aiutarti nella gestione delle tue finanze.

Evitare conto deposito e obbligazioni.

Alla domanda “Come investire una piccola somma” probabilmente verranno in mente varie soluzioni quali il conto deposito o i Titoli di Stato. Ma se l’intenzione è quella di ricavare qualcosa, dunque quella di investire e dare un concreto valore agli sforzi fatti, queste ipotesi sono da scartare, soprattutto per investimenti di contenuta entità.

I Conti Deposito danno rendimenti sempre più risicati e resi quasi nulli dallo stabilizzarsi del contesto politico-economico. Rispetto alla fase più acuta della crisi, le banche hanno minor esigenza di liquidità per cui non sono più l’offerta prioritaria fatta allo sportello e non rispecchiano investimenti appetibili.

Stesso discorso per i Titoli di Stato o le obbligazioni bancarie, investimenti che non offrono più interessi degni di nota, basta guardare le recenti aste dei Bot e Btp con rendimenti ai minimi storici.

Diversificare l’investimento.

Il consiglio principe per investire una piccola somma è proprio quello di agire sempre secondo i principi di diversificazione, coerenza tra obiettivo temporale – tolleranza al rischio ed efficienza in termini di costi che orientano le logiche di investimento delle grandi somme.

Per un investimento di piccola entità ottenere sufficiente diversificazione e sufficiente monitoraggio è la sfida più importante. Investendo una piccola somma è impensabile ottenere da una banca un investimento diversificato su più mercati e su più aree geografiche perché è difficile comprare sufficienti strumenti di investimento che consentano più esposizioni. E ancora più difficile e’ trovare un professionista che abbia la possibilità di seguire un piccolo investitore e monitorare l’andamento dei suoi investimenti con i dovuti ribilanciamenti periodici.

La risposta al bisogno di diversificare è sicuramente l’ETF, lo strumento più efficiente per la costruzione di un portafoglio d’investimento che parte da un capitale di entità modesta. Con un capitale di 3.000 euro e l’utilizzo di 6/7 ETF l’investitore riesce infatti ad avere esposizione su ampie fette del mercato azionario e obbligazionario e a ottenere una diversificazione globale a livello geografico.

MoneyFarm ha creato appositamente un servizio che si rivolge senza distinzione a piccoli e grandi risparmiatori con un unico obiettivo: costruire investimenti solidi, diversificati e senza costi di caricamento, che vengono monitorati e ribilanciati periodicamente con l’assistenza di consulenti dedicati.

Mettici alla prova con una piccola somma

Scegliere un piano di accumulo

Un investimento può essere anche costruito con pazienza, attraverso un piano di accumulo del capitale (PAC). I PAC permettono infatti con un piccolo investimento mensile di 100 euro di acquistare in modo graduale  tutti gli strumenti necessari alla costruzione di portafoglio diversificato. In questo caso bisogna fare attenzione ai costi di caricamento, perché anche 1 euro di caricamento su ogni versamento mensile può voler dire un costo dell’1% da sommarsi agli altri costi di gestione.

Il Piano di Accumulo MoneyFarm viene incontro alle esigenze di chi vuole costruire un investimento nel tempo con la massima flessibilità, avere accesso a un portafoglio diversificato e con bassi costi di gestione.

Scopri il Piano di Accumulo MoneyFarm>

Prova Moneyfarm

È sempre un buon giorno per investire.

Semplice, trasparente e personalizzato. Il piano di investimento Moneyfarm soddisfa le tue aspettative di rendimento e protegge il tuo capitale.

Simula un portafoglio personalizzato
  • vittorio

    vorrei dare il mio contributo sul come fare una piccola fortuna in borsa: iniziate con una “grande”.

    • moneyfarmblog

      Investire non vuol dire scommettere in borsa. Gli investimenti sono un utile strumento per dar valore ai risparmi ma e’ importante attuare una strategia di diversificazione e gestione di medio/lungo periodo per ripararsi dalla volatilità dei mercati. E’ compito del consulente gestire il rischio al meglio a seconda della profilazione del proprio cliente.

      Inoltre esistono strumenti come i Piani di Accumulo che permettono di ottenere ottimi risultati anche con delle piccole somme.

      • vittorio

        qual’è il miglior investimento????
        i ricordi!
        ps sono battute di saggezza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Maurizio

    ? potresti essere più chiaro per favore?

  • eterno

    basterebbe conoscere i costi DONT

  • aries 1947

    Oddio, ma ci vogliono i consulenti? Voi mettete a terra 50.000 euro ed io gli passo sopra con l’auto investendoli, ma subito poi mi fermo a raccoglierli!

    • moneyfarmblog

      Il consulente finanziario aiuta proprio chi non ha idea di come e cosa investire

  • Maria Chiara Cappelli

    poco più di un anno fa avevo a disposizione 3000 euro, che non sapevo dove collocare, e ho comperato le bayer. hanno preso più del 35% in un anno e hanno distribuito pure i dividendi.
    adesso consiglierei le parmalat perché mi sembrano sottoquotate, come tutto sommato anche le snam rete gas.
    io preferisco fare di testa mia. non c’è niente da fare. preferisco sbagliare con la mia testa, che fare bene con la testa di un altro. tra l’altro quando ho seguito dei consigli in questo campo spesso mi sono trovata malissimo.
    io so cosa compro, ma con un etf? datemi retta: comprate parmalat, snam retegas, anche bayer (quotate a francoforte) e gamesa (costruiscono pale eoliche) e sono quotate a madrid.
    spettabile money farm, vi sfido: dite oggi cosa comprereste e poi vediamo tra un anno chi ha dato i migliori consigli. se avete paura di esporvi allora vuol dire che non vi fidate di voi stessi.

    • Anna Di Leo

      Brava!!!

    • moneyfarmblog

      Con gli ETF è possibile sapere cosa si compra in modo molto dettagliato.
      Questo perché replicano un indice di mercato: gli investitori quindi sono in grado di conoscerne la composizione con la massima trasparenza. Inoltre diversificare un portafoglio di investimenti è dimostrato essere la soluzione ideale per ridurne la volatilità nel medio-lungo periodo.

      Per questo al giorno d’oggi non compreremmo singoli titoli, ma costruiremmo un portafoglio diversificato con diverse Asset Class utilizzando gli ETF.

      • Maria Chiara Cappelli

        spettabile moneyfarmblog, è passato un anno dal momento in cui avevo postato il commento a cui voi solo ora vi siete degnati di fornire una risposta.
        un anno fa vi avevo sfidato a dirmi cosa voi avreste comperato e non l’avete fatto.
        nel frattempo ho venduto le bayer. adesso sarebbe il momento di ricomprarle, ma è opportuno aspettare perché con la brexit i mercati sono molto volatili.
        ho invece tenuto le snam rete gas e le gamesa. ho tenuto anche le parmalat.
        sempre di più mi convinco che questi etf sono una vera e propria bufala.

        • moneyfarmblog

          Ci scusiamo per la risposta tardiva.
          Rimaniamo comunque convinti che gli ETF siano un’ottima soluzione, come si vede anche dalle performance dei nostri portafogli https://www.moneyfarm.com/it/costi-rendimenti#rendimenti

        • carlo

          Brava,ognuno deve investire (se può) utilizzando le proprie conoscenze tecniche e non affidare a nessun intermediario i propri soldi. Io ad esempio investo nelle surebet e mi basta chiudere 2 operazioni in un giorno per guadagnare più di quello che moneyfarm dichiara di aver guadagnato mediamente all’anno (circa 8,9%) con il portafoglio 5. Con la differenza che il mio guadagno è legalmente esentasse, non pago commissioni a nessuno, e sopra tutto non rischio il mio capitale per più di qualche secondo

          • Alessandro Onano

            Carlo… spero che stia scherzando.
            Stiamo davvero paragonando una soluzione di investimento diversificata in ottica di lungo periodo con una scommessa?

            Tra l’altro il capitale è tutt’altro che a rischio e, al contrario, il 100% del capitale è a rischio contro una volatilità del mercato che, evidentemente, è su altri livelli. E anche il discorso fiscale è errato: se si gioca su siti legali regolamentati, le vincite sono tassate e trattenute alla fonte (cosa ben diversa da “esentasse”) mentre se gioca su siti stranieri non regolamentati si sta compiendo un doppio reato (giocare su siti non regolamentati è vietato dalla legge e, in caso di vincite, si sta commettendo evasione fiscale).

            Il problema di fondo è che questo sistema (chi gioca facendo arbitraggio sulle quote) è osteggiato dalle case scommesse che monitorano le modalità di gioco delle persone e chiudono spesso i conti delle persone che fanno così.
            Molto difficilmente quindi questa è una strategia sostenibile nel lungo periodo.

            Inoltre la regolamentazione permette di poter annullare una scommessa da parte delle case gioco così che se viene annullata una delle tue componenti della “surebet” il castello si smonta mettendo a rischio il 100% del capitale.

            Poi, certamente, ci sono migliaia di operatori, anche stranieri (non regolamentati) sui quali aprire nuovi conti ma, ancora una volta, in questo caso il capitale è sempre a rischio vista la possibilità di non essere pagati da parte di operatori di dubbia provenienza.

            In definitiva, è chiaro che ci siano modalità di facile guadagno (con la lotteria posso fare il 1000% in un giorno investendo solo 5€ se per questo) ma ci penserei due volte a confrontare il gioco d’azzardo con un investimento e, sopratutto, sottostimare il reale fattore di rischio al quale si sottopone il proprio capitale.

          • carlo

            Vedo che lei si avventura in commenti su questioni che lei non comprende.
            Le surebet non sono una scommessa. I guadagni sono esentasse, in quanto le tasse sono assolte dai bookmakers alla fonte e quindi l’investitore è tenuto solo a conservare le ricevute da esibire per eventuali controlli futuri delle autorità.
            Essendo in Italia, è sottinteso che tutte le operazioni sono da effettuarsi su bookmakers concessionari dello Stato Italiano.
            Le ricordo che stiamo discutendo all’interno dell’argomento di come investire una piccola somma, quindi una cifra sino a 3000€ è ampiamente sufficiente da investire nel medio-lungo periodo nelle surebet.
            Infine non devo spiegarle come gestire le surebet, cosa che ho imparato da me e leggendo tutto ciò che è reperibile gratuitamente nel web.
            Se lei è contento di guadagnare anche il 9% in un anno, non sarò certamente io a criticare il suo modo di investire, mi spiace per lei se senza rischiare il mio capitale (diversamente da come fà lei) io guadagno di più in un solo giorno

          • Alessandro Onano

            Le tasse di una scommessa sono trattenute alla fonte e si scontano sul “prezzo” (la quota, in questo caso).

          • carlo

            Senta lei può arzigogolare sul nulla. Se acquisto una quota @ 1,9 io so solo che quella quota mi garantisce un guadagno su cui successivamente non devo pagare nessuna tassa né fare nessuna dichiarazione fiscale, tranne conservare la ricevuta per dimostrare eventualmente da dove provengono i soldi. Quindi a me non interessa sapere quanto paga di tasse il bookmakers

          • Alessandro Onano

            Carlo… siamo in un commento pubblico ad un blogpost pubblico. Se vogliamo discutere serenamente senza offendere il prossimo solo perchè prova ad argomentare una tesi, parliamone.

            Se invece dobbiamo continuare sulla tesi che milioni di investitori al Mondo non hanno capito nulla perchè mettono a rischio il loro capitale quando con le surebet si fanno soldi facili e sicuri… bravo lei ad aver capito tutto.

          • carlo

            Non stò offendendo nessuno, è lei che probabilmente offende l’intelligenza altrui. Dall’alto della sua intelligenza sta disquisendo parafrasando la sua tesi che da consumatore, quando acquisto un cono gelato devo calcolare quanto paga di tasse il produttore di gelati…Ma per cortesiaaaaaaa

        • moneyfarmblog

          Maria… c’è anche un altro punto da chiarire: il metodo di investimento di MoneyFarm si basa sulla centralità dell’asset allocation (selezione degli strumenti e diversificazione) e su una visione di medio-lungo termine facendo una gestione attiva di strumenti passivi.

          Discussioni relative a singoli titoli e, tantomeno, market timing non sono rilevanti per noi e non rientrano nel tipo di servizio che forniamo quindi se veniamo sfidati ad indicare un singolo titolo che performerà bene nei prossimi mesi semplicemente non rispondiamo perchè crediamo che la consulenza finanziaria sia una cosa seria e non un gioco da frate indovino dove vince chi una volta tanto ci azzecca con le previsioni: molto meglio avere una strategia (appunto, diversificata) che riduca al minimo la componente “scommessa” e permetta di avere dei risultati solidi sul medio periodo.

  • Giuseppe Lentin

    Un barista già benestante ha aperto un secondo bar e gli va di lusso semplicemente in quanto ci sa fare come pochi..Tutto il segreto, non ci sono i campi incolti da esplorare ma vedere di far fruttare bene ciò che si ha o si vuol fare con intelligenza, fantasia e bravura.

  • Salvatore Adamo

    questo e’ un articolo pubblicitario. niente di piu’ e nemmeno scritto in modo esaustivo. . non e’ vero che le commissioni di gestione e amministrazione siano modeste e di questi tempi fanno andare in rosso un eventuale modesto utili operativo. e non dice chiaramente che la rischiosita’ puo’ essere alta. certo che se investi poco perdi poco. di sicuro fanno bene al gestore. insomma: la scoperta dell’acqua calda

    • Federica Mascia

      Più e più volte abbiamo sottolineato che qualunque investimento ha un rischio, a ciascuno capire il grado di rischio che si è in grado di affrontare. L’articolo ha lo scopo di rimarcare come oggi esistano soluzioni di investimento efficienti e dai costi ridotti, tali da dare accesso ai mercati finanziari a chiunque, anche ai piccolo risparmiatori.

    • moneyfarmblog

      L’intento dell’articolo e’ quello di essere una linea guida per chi si affaccia al mondo degli investimenti non un approfondimento, se è interessato nel nostro blog ci sono articoli più approfonditi, oppure in caso di dubbi è sempre possibile telefonare al nostro numero verde per ricevere una consulenza più specifica.
      Le commissioni dipendono dalla tipologia dello strumento finanziario.
      In MoneyFarm preferiamo utilizzare ETF che ci aiutano ad abbassare le commissioni molto più che altri strumenti.

      Il rischio fa parte dell’investimento ma sta al consulente gestire al meglio il portafoglio a seconda del profilo di rischio dell’investitore.

  • Luigo Minotti

    PAC … mi sa di pac…co

    • moneyfarmblog

      Cosa non la convince del nostro Piano di Accumulo?