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ETF platino: la guida completa per il 2022

etf platino


Il platino è una materia prima estremamente pregiata, e il suo commercio – così come quello delle altre materie prime come l’oro o il gas naturale – è sempre stato di grande interesse per gli investitori, che considerano questa asset class come un vero e proprio bene rifugio. Gli ETF sulle materie prime sono lo strumento più idoneo per questa tipologia di investimento, non solo perché si tratta di prodotti estremamente validi e funzionali – del resto gli ETF costituiscono una parte importante della strategia di investimento Moneyfarm – ma anche perché permettono di investire in queste commodity in modo semplice e senza costi eccessivi.

Cerchiamo dunque di fare luce sugli ETF platino, per capire come funzionano e su quali conviene investire per diversificare al meglio gli investimenti. In Moneyfarm abbiamo sempre costruito i nostri portafogli secondo una logica multi-asset, e le materie prime sono un elemento chiave per bilanciare la strategia e migliorare i profili di rischio-rendimento. Scopri di più sulla composizione dei nostri portafogli di investimento e sulla strategia che ci ha resi per il settimo anno il Miglior Consulente Finanziario Indipendente in Italia, compilando senza impegno il form online.

ETF Platino: tabella iniziale

🤔 A cosa serve il platino?È un metallo utilizzato soprattutto nell’industria automobilistica.
💰 Quanto costa il platino?Oggi il prezzo supera i mille dollari all’oncia.
🌎 Dove si produce il platino?Ad oggi il più grande produttore di platino al mondo è il Sudafrica.

ETF platino: cosa sono?

Prima di entrare nello specifico degli ETF platino facciamo un rapido passo indietro per parlare degli ETF in generale. Non è un mistero che in Moneyfarm gli ETF siano strumenti molto apprezzati non solo dai nostri consulenti ma anche dagli stessi investitori, che ne hanno colto i vantaggi e apprezzato la versatilità e i costi ridotti. Per gli approfondimenti rimandiamo alla nostra guida per investire in ETF, ma intanto ricordiamo che si tratta di fondi comuni di investimento scambiati sul mercato finanziario e che adottano una strategia passiva, vale a dire che replicano l’andamento di un indice – azionario, obbligazionario o settoriale che sia.

Quando si tratta di materie prime come, appunto, il platino, la scelta degli ETF permette di investire in queste commodity senza doverle necessariamente acquistare, evitando quindi i problemi di stoccaggio – un aspetto da non sottovalutare se pensiamo, ad esempio, ai lingotti d’oro o ai barili di petrolio – e avvalendosi della possibilità di fare una serie di operazioni che normalmente non sarebbero possibili come, ad esempio, utilizzare le leve (dunque avremo sia ETF platino senza leva sia ETF Platino a leva 2, a leva 3 etc…)

In realtà, per le materie prime sarebbe più corretto parlare  di ETC: a differenza degli ETF consentono di investire su una materia specifica perché non sono soggetti al vincolo di diversificazione: si tratta, questa, di un’arma a doppio taglio, ecco perché è importante scegliere con attenzione quali prodotti inserire nel proprio portafoglio, con l’obiettivo di ottimizzare i rendimenti e ridurre al minimo i rischi.

Quanto vale il platino? Quali sono le previsioni?

Come abbiamo visto, gli ETF platino mirano a replicare l’andamento di questo metalloesattamente come fanno gli ETF sull’oro -, ma per comprendere il suo valore sul mercato è fondamentale conoscerne le caratteristiche principali.

Il platino è un metallo particolarmente utilizzato nell’industria per via della malleabilità e dell’elevata resistenza alla corrosione, e negli ultimi anni è stato oggetto di estremo interesse anche da parte del settore automobilistico che lo sta adoperando in sostituzione del palladio. Un materiale versatile, certo, ma anche di difficile estrazione: ad oggi il più grande produttore di platino al mondo è il Sudafrica, paese nel quale il settore minerario ha subito un duro colpo negli ultimi anni a causa di scioperi e proteste dovute allo sfruttamento dei minatori e agli scarsissimi livelli di sicurezza.

Un quadro, questo, che ci permette di contestualizzare meglio il rialzo di prezzo degli ultimi anni, e che oggi supera i mille dollari all’oncia (circa 942 euro) e che rende gli analisti cautamente positivi sul futuro.

Su quali ETF platino è meglio investire nel 2022?

Gli investitori che si stanno chiedendo come investire in ETF platino possono contare su una vasta gamma di strumenti: oltre ai classici ETF sul platino, infatti, esistono gli ETF platino short – che permettono di guadagnare quando il mercato sottostante scende – e gli ETF platino a leva, che hanno la particolarità di utilizzare un “leverage”, cioè una leva finanziaria che permette di acquistare o vendere per un ammontare superiore al capitale che si possiede, moltiplicando sia i guadagni sia il rischio di perdite.

Molte sono le società di gestione del risparmio che emettono ETF ed ETC sul platino, e tra i più interessanti troviamo: WisdomTree Physical Platinum,WisdomTree Platinum 2x Daily Leveraged, Xtrackers Physic Platinum Eur Hedged Etc eiShares Physical Platinum ETC.

WisdomTree Physical Platinum

Si tratta di un ETC in classe 1 senza leva, emesso da WisdomTree Metal Securities Limited. Al momento in cui scriviamo è quotato 87 dollari.

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WisdomTree Platinum 2x Daily Leveraged

Emesso sempre da WisdomTree e negoziato in Euro, si tratta di un ETC con un’esposizione giornaliera con leva 2, vale a dire che riflette una variazione giornaliera del 200% rispetto all’indice.

Xtrackers Physic Platinum Eur Hedged Etc

Emesso da DB ETC PLC, è un ETC scambiato nella nostra valuta, che ad oggi vale 62,32 euro.

iShares Physical Platinum ETC

Emesso da iShares (società di cui abbiamo già parlato nella guida agli etf iShares), ha come benchmark il London Platinum PM Fix e, da inizio anno, ha reso il 6,40%

Investire in ETF platino conviene? Pro e contro

Come spesso ripetiamo, non esistono investimenti vantaggiosi o svantaggiosi per tutti: il successo di uno strumento finanziario varia a seconda di quelli che sono gli obiettivi finanziari di chi investe, le sue aspettative e soprattutto la strategia che ha scelto a monte. Se, dunque, non possiamo dire con certezza se investire in ETF platino convenga o meno, possiamo certamente analizzarne i pro e i contro.

In linea generale, in Moneyfarm abbiamo riscontrato che, sul lungo periodo, le materie prime hanno portato rendimenti positivi e hanno mostrato una correlazione negativa con le principali asset class: ecco perché, a nostro avviso, un portafoglio bilanciato, in un’ottica di diversificazione, potrebbe beneficiare di una quota di materie prime. Inoltre, gli anni di pandemia hanno fatto salire notevolmente i prezzi delle commodity (circa del 30% rispetto ai livelli pre-Covid), aumentandone il valore sul mercato.

Di contro, però, è necessario tenere in considerazione il contesto attuale: da una parte la transizione green, che necessita di una riflessione generale sullo sfruttamento delle materie prime e che potrebbe trovare alternative al platino per lo sviluppo della tecnologia ad idrogeno (di cui ci sono anche gli ETF); dall’altra la situazione geopolitica dei mercati emergenti come il Sudafrica, grande produttore di materie prime ma che, a fronte di un potenziale maggiore, registra un rischio più elevato dal punto di vista finanziario.

Conclusioni

La migliore strategia di investimento è quella creata su misura sulle proprie necessità, capace di rispettare la propria propensione al rischio e – soprattutto – creare valore proteggendo i propri risparmi. In Moneyfarm verifichiamo costantemente l’andamento del piano rispetto agli obiettivi, e siamo sempre pronti ad operare ribilanciamenti quando necessario: affidati alla nostra consulenza indipendente per scoprire se il tuo patrimonio è investito nel modo migliore, compilando senza impegno il form online.

Domande Frequenti

Perché conviene investire su ETF sul Platino invece di acquistarlo?

Con gli ETF si può investire sul Platino e su tutte le materie prime senza doverle immagazzinare fisicamente (un problema non indifferente), e si può operare con strumenti evoluti come, ad esempio, le leve.

Quali sono i migliori ETF Platino?

Sono molti i provider che emettono ETF ed ETC sul platino, a nostro avviso i prodotti più interessanti del momento sono quattro: WisdomTree Physical Platinum,WisdomTree Platinum 2x Daily Leveraged, Xtrackers Physic Platinum Eur Hedged Etc eiShares Physical Platinum ETC.

Quanto rende il platino?

In linea generale, negli ultimi mesi le materie prime hanno registrato rendimenti positivi, complici gli aumenti di prezzo causati dalla pandemia da Covid-19 e dalla guerra tra Russia e Ucraina.

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