I vantaggi di investire il TFR in un fondo pensione

di

⏳ Tempo di lettura: 4 minuti

Chi lavora in Italia è consapevole del fatto che la pensione pubblica sarà inferiore rispetto al proprio stipendio. Oggi, infatti, la pensione di un lavoratore italiano copre mediamente solo il 60-70% dell’ultimo reddito*

In pratica, chi ora ha uno stipendio di 2.500 euro, nel 2050 potrà ritrovarsi con un assegno pensionistico di appena 1.500 euro. Mentre la capacità di consumo si riduce del 30%, però, le spese con l’avanzare dell’età tendono ad aumentare.

Più è ampio il gap previdenziale, più sarà difficile mantenere il proprio stile di vita in futuro. Per questo, investire il Trattamento di fine rapporto (TFR) in un fondo pensione significa giocare d’anticipo.

Ma cos’è il TFR e perché è così importante sapere come ottenere il massimo dal suo utilizzo? Si tratta di una componente dello stipendio che viene accantonata ogni mese e corrisposta in modo differito, vale a dire quando il rapporto di lavoro giunge al termine. Hanno diritto alla liquidazione tutti i lavoratori dipendenti, al di là del motivo per il quale il rapporto viene interrotto (per esempio dimissioni, licenziamento o pensionamento), e nella maggior parte dei casi (salvo eventuali accordi diversi previsti dal contratto nazionale di riferimento) viene versata entro 30-45 giorni dall’ultima busta paga.

Il TFR ammonta al 6,91% della retribuzione annua, sommato per il numero di anni di lavoro, e al momento dell’assunzione il dipendente può scegliere se lasciarlo in azienda oppure destinarlo a una forma di previdenza complementare, di categoria o privata. 

Perché conviene investire il TFR in un fondo pensione?

Dopo aver visto cos’è il TFR, esploriamo i vantaggi principali di investire il proprio TFR in un fondo pensione:

  • La rivalutazione può essere più alta: il TFR lasciato in azienda viene rivalutato ogni anno con un tasso fisso dell’1,5%, al quale si aggiunge il 75% dell’indice Istat dei prezzi al consumo. La rivalutazione del TFR versato in un fondo pensione, invece, dipende dalla strategia e dalla linea di investimento scelta, che in molti casi risulta essere più vantaggiosa.
  • L’investimento continua a generare rendimento: quando il rapporto di lavoro si interrompe, il TFR lasciato in azienda viene corrisposto al dipendente che, a volte, lo considera un’entrata “extra” e decide di spenderlo. Quando il TFR viene destinato alla previdenza complementare, invece, continua a generare rendimento fino al raggiungimento della pensione.
  • Offre più controllo e vigilanza, e i fondi sono separati: La previdenza complementare è sottoposta alla vigilanza della COVIP, e i versamenti costituiscono un patrimonio separato da quello dell’impresa che istituisce il fondo. Lasciare il TFR in azienda può inoltre rendere più lunghe le tempistiche del suo recupero in caso di fallimento dell’azienda. È utile precisare che in questi casi l’Inps interviene a tutela dei lavoratori attraverso il Fondo di Garanzia per garantire il pagamento del TFR e, nelle aziende di maggiori dimensioni (con almeno 50 dipendenti), il TFR maturando che non viene destinato alla previdenza complementare confluisce obbligatoriamente nel Fondo di Tesoreria Inps per garantire il trattamento di fine rapporto anche in caso di insolvenza aziendale. 
  • Permette di ottenere un bonus fiscale: il TFR lasciato in azienda è soggetto a tassazione separata, con un’aliquita calcolata sulla media dei redditi degli ultimi cinque anni. Questa aliquota media Irpef solitamente varia tra il 23% e il 43% mentre l’effettiva tassazione cresce proporzionalmente al reddito medio del lavoratore. Se il TFR viene destinato a un fondo pensione, invece, la tassazione avviene solo al momento dell’erogazione e, a seconda dei casi, si può ricevere un bonus fiscale fino al 34% grazie alla tassazione agevolata decrescente all’aumentare degli anni di adesione.

TFR e previdenza: il Fondo Pensione Moneyfarm

Con il Fondo Pensione Moneyfarm (fondo istituito da Allianz Global Life ma gestito e distribuito da Moneyfarm) puoi mettere a frutto il tuo TFR grazie a 7 diverse linee di investimento, di cui una 100% azionaria, per massimizzare i rendimenti approfittando anche di benefici fiscali.

Nel Fondo Pensione Moneyfarm è possibile far confluire non solo i contributi volontari, senza vincoli sulla frequenza o l’entità del versamento, ma anche il TFR e, ove previsto, il contributo aggiuntivo del datore di lavoro. Inoltre, i versamenti volontari sono deducibili dall’imponibile Irpef fino a un massimo di 5.300 euro all’anno. 

Il Fondo Pensione Moneyfarm propone 7 linee di investimento studiate su misura dal nostroteam di Asset Allocation: si differenziano per i parametri di rischio/rendimento e per la diversificazione tra asset class, settori e aree geografiche. 

I costi sono sempre chiari e trasparenti: non sono previste spese di apertura né di caricamento, ma solo un costo amministrativo di 10 euro all’anno e una commissione di gestione dell’1,25% (calcolata sul controvalore dell’investimento), indipendentemente dal comparto scelto. Inoltre, con il Fondo Pensione Moneyfarm è possibile esercitare tutte le prerogative individuali previste per legge, senza costi di anticipazione e con la sola tassazione della parte dedotta.

Il nostro Fondo Pensione è totalmente digitale (tutto gestibile online) e, a seconda del tuo livello Wealth, puoi usufruire di un supporto o di unaconsulenza da parte del nostro team.

In conclusione, molti lavoratori sottovalutano l’importanza di scegliere con attenzione dove destinare il proprio TFR, ma si tratta di una decisione che può fare la differenza al momento della pensione. È ormai risaputo che il valore dell’assegno pensionistico pubblico sarà nettamente inferiore all’ultimo stipendio percepito, e dunque è fondamentale muoversi per tempo per colmare il più possibile questo scarto, vale a dire il gap previdenziale. Se l’obiettivo è garantirsi lo stesso tenore di vita anche alla fine del percorso lavorativo, l’adesione a un fondo pensione è senza dubbio tra le soluzioni più adeguate.

*Fonte: Ragioneria Generale dello Stato – Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico – Giugno 2025

Ricorda che, quando investi, il tuo capitale è a rischio. Il valore del tuo portafoglio con Moneyfarm può diminuire così come aumentare e potresti ricevere meno di quanto investito. Il trattamento fiscale dipende dalle tue circostanze individuali e potrebbe essere soggetto a modifiche in futuro. Le proiezioni di rendimento non sono un indicatore affidabile delle performance future. Le opinioni espresse qui non devono essere interpretate come raccomandazioni, consigli o previsioni. Se non sei sicuro che investire sia la scelta giusta per te, ti consigliamo di consultare un consulente finanziario.

Hai trovato questo contenuto interessante?

Hai già votato, grazie!

*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.