Investire in criptovalute: tutto quello che c’è da sapere

⏳ Tempo di lettura: 14 minuti

Le criptovalute, o valute digitali, rappresentano una delle innovazioni finanziarie più importanti dell’ultimo decennio. Da iniziale fenomeno di nicchia, sono oggi molto diffuse e hanno attirato l’attenzione del mondo finanziario.

Una criptovaluta è una moneta digitale, esistente solo come codice su una rete informatica. In pratica, è come se il denaro non esistesse fisicamente ma solo in forma virtuale, accessibile tramite dispositivi digitali. Ogni criptovaluta ha un proprio valore che varia nel tempo e può essere scambiata sui mercati.

Il suo valore dipende dalla fiducia e dalla disponibilità delle persone a scambiarla: non è una caratteristica intrinseca dell’oggetto, ma ciò che gli utenti sono disposti a pagarla. Nonostante il successo iniziale di questi asset, sono oggi considerati molto rischiosi per via della loro volatilità, e le oscillazioni sono continue nel tempo. Per chi vuole cimentarsi in questo tipo di investimento, diamo qui qualche indicazione pratica.

❓ Cosa sono le criptovalute Le criptovalute sono monete digitali, che utilizzano la tecnologia della crittografia per assicurare trasparenza e immutabilità delle operazioni.
💼Dove investire in criptovalute? La compravendita delle criptovalute può avvenire sui siti Exchange o sui Broker online. Gli stessi mettono a disposizione degli investitori anche App mobile.
💸 È sicuro investire in criptovalute? Il mercato delle criptovalute è caratterizzato da altissima volatilità, elemento che rende questi investimenti particolarmente rischiosi.
✅Conviene investire in criptovalute? Le criptovalute sono una tipologia di investimento che può portare sia ad elevati guadagni sia ad ingenti perdite. L’elevata volatilità non assicura in alcun caso un reale profitto.

Criptovalute: cosa sono e come sono nate?

La storia delle criptovalute è piuttosto affascinante. La prima di queste ad affermarsi, il Bitcoin, fece la propria comparsa in un forum di appassionati di informatica, introdotta nel 2009 da un utente che si faceva chiamare con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto (di cui tutt’oggi non è stata accertata la vera identità). I Bitcoin si basano su un sistema chiamato blockchain: si tratta di una sorta di rete digitale, dove vengono registrate in tempo reale tutte le transazioni che avvengono tramite Bitcoin.

In questo modo ogni transazione viene registrata sulla blockchain. Il sistema non ha un proprietario unico che lo custodisce e ne garantisce il funzionamento, ma vive grazie alla potenza di calcolo dei computer degli utenti che partecipano al network. In cambio del loro supporto, questi ricevono come gratificazione i nuovi Bitcoin che vengono messi in circolazione.

La diffusione di nuovi Bitcoin è centellinata in modo che non ne circolino troppi, cosa che ne causerebbe l’immediata svalutazione. La rete blockchain permette in definitiva di eseguire pagamenti e transazioni in tempo reale, o quasi, senza che i possessori delle valute siano costretti a rivelare la propria identità e con elevati livelli di sicurezza.

All’inizio l’idea prese piede solamente in piccoli forum online, tra persone che condividevano ideali politici al confine tra l’anarchismo e l’ultra-liberismo. Col tempo, per via delle loro caratteristiche di non rintracciabilità e per l’efficienza della tecnologia alla base di essi, i Bitcoin hanno attirato una crescente attenzione anche da parte di grandi investitori che hanno intravisto in essi una possibilità di profitto.

Caratteristica

Descrizione

Struttura

Blockchain, un sistema di registro digitale distribuito che memorizza tutte le transazioni

Controllo

Decentralizzato, non esiste un ente centrale che controlla la rete

Sicurezza

Le transazioni sono protette da crittografia avanzata

Velocità di transazione

Permette pagamenti rapidi, spesso quasi in tempo reale

Volatilità

Alta, il valore può cambiare rapidamente nel tempo

Rischio

Rischio speculativo alto, forte oscillazione di prezzo, formazione di bolle in base ai trend

Quanto valgono le criptovalute nel 2026?

Il successo crescente ha permesso al prezzo dei Bitcoin di passare inizialmente da 0 a oltre 75mila euro per unità, facendo diventare milionarie molte delle persone che credettero originariamente nel progetto.

Nel 2026 i Bitcoin e le altre criptovalute che si sono affiancate ad esso, hanno una capitalizzazione complessiva che supera i 2 trilioni di dollari. Davvero niente male per un bene intangibile che fino a pochi anni fa non esisteva neanche, anche se la possibilità di bolle speculative è concreta.

Perché investire in criptovalute?

Esistono diversi motivi per entrare nel mercato delle criptovalute e uno di questi è proprio la blockchain, il registro su cui sono memorizzate tutte le transazioni. La digitalizzazione della moneta è un obiettivo che molti paesi del mondo stanno raggiungendo, un esempio concreto è l’Euro digitale proposto di recente dall’Unione Europea. Va però considerato che le cripto non sono legate ad una reale valuta circolante (ad esempio l’euro), per cui sono indipendenti dal sistema bancario tradizionale.

Lo stesso prezzo delle criptomonete è regolato unicamente dal mercato in base al meccanismo della domanda e dell’offerta, senza possibilità che venga alterato dall’esterno.

Anche se al momento il trend delle criptovalute nel 2026 è negativo, le possibilità di guadagnare non mancano. Alcuni speculatori, infatti, scelgono di fare trading con le criptovalute e di sfruttarne l’elevata volatilità intraday, ossia all’interno della stessa giornata, mentre altri acquistano la moneta nei momenti di ribasso allo scopo di ottenere un profitto dalla plusvalenza nel momento in cui il prezzo tornerà a salire.

Bisogna tenere anche conto che i paesi stanno iniziando a istituzionalizzare maggiormente queste monete, ad esempio attraverso l’introduzione di normative più chiare e uno schema fiscale per la loro dichiarazione. Anche se i rischi sono piuttosto alti per chi investe in criptovalute, bisogna considerare anche alcuni vantaggi:

  • alto potenziale di rendimento: in particolare alcune criptovalute registrano crescite molto elevate nel tempo;
  • accessibilità: chiunque con una connessione internet può acquistare, vendere o detenere criptovalute, senza intermediari bancari tradizionali;
  • decentralizzazione: le criptovalute non sono controllate da banche centrali o governi;
  • liquidità elevata: le principali criptovalute possono essere scambiate facilmente tutti i giorni a qualsiasi orario, su numerosi mercati globali;
  • diversificazione del portafoglio: possono essere usate per diversificare gli investimenti rispetto ad asset tradizionali come azioni e obbligazioni;
  • trasparenza delle transazioni: le operazioni sono registrate sulle blockchain, per cui i movimenti sono verificabili e trasparenti.

Come investire in criptovalute?

Come iniziare ad investire in criptovalute? In realtà non esiste un solo modo per utilizzare le criptomonete a scopo d’investimento, ma è possibile scegliere tra diverse opzioni, che vediamo qui di seguito.

  • Acquistare direttamente Bitcoin o altre cripto, tramite piattaforme diverse da quelle offerte dai broker. Queste piattaforme si chiamano exchangee permettono di acquistare le criptomonete utilizzando le valute FIAT, come l’euro o il dollaro. Dopo l’acquisto in genere si attende un periodo di tempo che può essere anche molto lungo prima di rivendere le cripto. In questo caso le criptovalute vengono messe all’interno di un portafoglio elettronico, ad esempio una chiavetta USB o un wallet digitale, dopodiché è possibile usare le criptovalute per effettuare transazioni o acquisti oppure rivenderle sul mercato. 

  • Fare trading acquistando i CFD(strumenti finanziari derivati chiamati Contratti per Differenza, in quanto il loro prezzo dipende dal valore al momento di acquisto e in quello di vendita), ossia dei derivati che si possono scambiare sulle piattaforme di trading. Le oscillazioni dei prezzi sono molto ampie per effetto dell’elevata volatilità, quindi rendono possibili i guadagni, ma alzano in modo esponenziale il livello di rischio. Quando fa trading con le criptovalute, infatti, l’investitore non entra in possesso delle valute digitali, ma si limita ad utilizzare dei derivati. 

  • ETF di criptovalute: si tratta di fondi quotati in borsa che replicano l’andamento di una specifica criptovaluta, ad esempio Bitcoin, oppure di un paniere di titoli di società legate in qualche modo alle criptovalute. A differenza delle prime due opzioni, investire in ETF di criptovaluteè più semplice e accessibile, inoltre questa soluzione garantisce una maggiore diversificazione per limitare l’imprevedibilità dell’andamento delle crypto. Per chi è interessato a conoscere le quotazioni degli ETF, Moneyfarm mette a disposizione una pagina dedicata.

Strategie di investimento nelle criptovalute

Nel panorama finanziario contemporaneo, le criptovalute sono emerse come una classe di asset estremamente dinamica e in rapida evoluzione. Questa sfaccettata realtà offre diverse strategie di investimento che possono essere categorizzate principalmente in tre approcci distinti tra cui è possibile scegliere:

Caratteristica

Investimento a lungo termine

Trading giornaliero

 

Trading algoritmico e trading AI

Come funziona

Acquisto e mantenimento delle criptovalute per lunghi periodi

Acquisto e vendita frequente per sfruttare variazioni giornaliere

Uso di software, algoritmi e AI per automatizzare le operazioni

Orizzonte temporale

Anni

Giorni o minuti

Variabile

Obiettivo

Crescita del valore nel tempo

Profitti rapidi dalle oscillazioni di prezzo

Ottimizzazione automatica dei profitti tramite strategie programmate

Rischio

Medio-alto

Alto

Alto

Competenze necessarie

Basse o intermedie

Avanzate

Molto avanzate

Vantaggi

Semplicità, meno stress, potenziale crescita a lungo termine

Possibili guadagni rapidi

Velocità, automazione, contenimento delle decisioni emotive

Svantaggi

Richiede attesa, forte esposizione alla volatilità

Stress elevato, rischio di perdite rapide

Costi tecnici, rischio di errori nei sistemi

Ovviamente ciascuna di queste strategie presenta vantaggi e rischi, richiedendo un’analisi attenta delle proprie capacità, degli obiettivi finanziari e della tolleranza al rischio per determinare l’approccio più idoneo alle proprie esigenze. Bisogna poi trovare la piattaforma più idonea su cui procedere con le operazioni.

Dove investire in criptovalute?

Oggi esistono migliaia di criptovalute scegliere in quale criptovaluta investire è molto difficile. Dietro ogni moneta digitale, infatti, c’è un progetto che può essere più o meno valido. In queste circostanze, quindi, è fondamentale conoscere il progetto e provare a capire se potrebbe avere successo oppure no.

L’obiettivo di questa scelta non è certo quello di puntare su una criptovaluta che vale pochi centesimi, nella speranza che il suo valore cresca in modo esponenziale com’è accaduto a chi ha scelto di investire in Bitcoin anni fa. Questi progetti devono invece essere valutati come ogni altro asset finanziario, attraverso una valutazione preliminare che potrebbe spingere l’investitore a concentrarsi su asset class più stabili delle criptovalute.

Exchange e broker online: quali sono le differenze?

Gli exchange e i broker online sono i due strumenti per eccellenza che consentono di investire in criptovalute, permettendo la compravendita delle stesse. All’apparenza possono sembrare due tipologie di siti simili, ma differiscono per alcuni punti fondamentali:

  • I broker online sono delle società o persone fisiche (privati) che si occupano di investire per conto di terzi. I broker agiscono dunque come intermediari e sono la migliore soluzione per tutti coloro che non hanno familiarità con questa tipologia di operazioni di investimento. I broker, tuttavia, stabiliscono da sé i prezzi di vendita o acquisto delle criptovalute, pertanto gli stessi possono risultare differenti da quelli effettivamente presenti sul mercato.
  • Gli exchange sono piattaforme online che consentono all’investitore di operare in prima persona, effettuando la compravendita diretta di criptovalute. Gli stessi possono richiedere delle commissioni di trading, soprattutto nel momento in cui si aprono posizioni a lungo termine, che vengono mantenute oltre le 24 ore (es. ci sono costi di commissione per le posizioni “overnight”, ossia notturne). Per operare con gli exchange bisogna necessariamente possedere delle competenze adeguate in fatto di trading, poiché le operazioni non vengono affidate a una terza parte, né ad un intermediario, svolgendosi direttamente tra acquirenti e venditori.

In quali criptovalute è possibile investire oggi?

Oggi alcune criptovalute mantengono un valore molto alto, mentre altre hanno visto una discesa di prezzo nel tempo. Abbiamo individuato qui le più conosciute e più in voga nel 2026, con rispettivi prezzi.

Criptovaluta

Valore 2026

Bitcoin (BTC)

Circa 53.000 €

Ethereum (ETH)

Circa 1.400 €

Cardano (ADA)

Circa 0,13-0,15 €

Chainlink (LINK)

Circa 6,50-7,00 €

Ripple (XRP)

Circa 0,95-1,00 €

Solana (SOL)

Circa 55-60 €

Tezos (XTZ)

Circa 0,45-0,55 €

Litecoin (LTC)

Circa 35-40 €

Uniswap (UNI)

Circa 2,50-3,00 €

Shiba Inu (SHIB)

Circa 0,000009-0,000012 €

 

  1.     Bitcoin

Bitcoin continua a essere la criptovaluta più importante del mercato. Attualmente il suo valore supera 50.000 euro, e oggi è la moneta virtuale di riferimento per l’intero settore (anche se a giugno 2026 mentre scriviamo stiamo assistendo ad una discesa rapida).

Nonostante la volatilità che caratterizza il mercato crypto, Bitcoin rimane il principale indicatore dell’andamento delle criptovalute. Inoltre, gran parte degli ETF su criptovalute approvati negli ultimi anni è basata proprio su Bitcoin, contribuendo ad aumentarne l’adozione e la visibilità a livello globale.

  1.     Ethereum

Dopo Bitcoin, Ethereum è senza dubbio il progetto più importante dell’ecosistema crypto. Introdotto nel 2015, non è solo una criptovaluta, ma una vera e propria piattaforma decentralizzata blockchain.

Negli ultimi anni Ethereum ha continuato a evolversi grazie agli aggiornamenti della rete e al passaggio definitivo al sistema Proof of Stake, che ha migliorato soprattutto l’efficienza energetica. Ad oggi la criptovaluta vale circa 1.400 euro.

  1.     ADA (Cardano)

Cardano è un progetto che si basa su una blockchain in grado di convalidare i blocchi sulla base del Proof of Stake, un sistema ritenuto più efficiente rispetto a quello Proof of Work adottato da Bitcoin. Anche Ethereum ha deciso di adottare questo meccanismo per migliorare le sue performance, ma il progetto Cardano è stato tra i primi a introdurlo in modo nativo.

Questa tecnologia, nota come blockchain di terza generazione, assicura commissioni basse, una maggiore capacità e una velocità più elevata. La criptovaluta utilizzata su Cardano è chiamata ADA. Il valore della criptovaluta ad oggi è molto basso.

  1.     Chainlink

Chainlink è una rete oracle decentralizzata, con la possibilità di connettere contratti intelligenti sulla blockchain collegandosi alle risorse esterne (dati, API e pagamenti). LINK è la crypto di Chainlink, con un valore interessante e in crescita per chi investe in questi asset oggi.

  1.     Ripple

Ripple nasce come alternativa ai sistemi di pagamenti transfrontalieri come SWIFT. In questo caso, infatti, le transazioni vengono validate in 5 secondi attraverso un sistema indipendente e senza intermediari, che ne garantisce la sicurezza e l’affidabilità. Tuttavia, a differenza di quanto avviene con la maggioranza delle altre criptovalute, Ripple è sotto il controllo diretto di un’unica società. In realtà Ripple non compete direttamente con le altre criptovalute, infatti si propone più come un’alternativa più evoluta e aggiornata del sistema SWIFT utilizzato dalle banche per le operazioni interbancarie. 

  1.     Solana

Solana è una delle blockchain che ha registrato la crescita più interessante degli ultimi anni. Grazie alla sua elevata velocità di elaborazione e alle commissioni molto basse, è diventata una delle principali alternative a Ethereum per applicazioni decentralizzate, NFT e finanza decentralizzata. La sua criptovaluta nativa è SOL, oggi tra gli asset digitali più importanti per capitalizzazione di mercato.

  1.     Tezos

Tezos è una criptovaluta che è cresciuta molto rapidamente, riuscendo a entrare anche nella classifica delle 10 crypto più capitalizzate prima dell’arrivo di altre criptovalute. Oggi la sua ascesa si è arrestata, ma il progetto può comunque essere ritenuto valido perché può contare su una blockchain efficiente e ottimizzata

Nata nel 2014, Tezos ha come obiettivo quello di democratizzare la blockchain, consentendo a qualunque possessore della criptovaluta di partecipare all’evoluzione di questa tecnologia. Nel 2017 Tezos ha ottenuto finanziamenti considerevoli per lo sviluppo del progetto, ma oggi non sembra reggere la competizione sempre più serrata nel settore crypto e ha perso parte dell’interesse degli investitori. 

  1.     Litecoin

Il progetto Litecoin mira ad accelerare i tempi di elaborazione di un blocco e utilizza un algoritmo che ha peculiarità diverse da Bitcoin ed Ethereum. Il punto di debolezza di Litecoin è l’estrema volatilità, un aspetto che rende il progetto poco affidabile agli investitori in cerca di maggiore affidabilità.

Questa valuta digitale è stata introdotta nel 2011 da Charlie Lee, un ex dipendente di Google. È un progetto che si basa sul codice sorgente di Bitcoin, utilizzato spesso per piccole transazioni quotidiane e caratterizzato da un processo di mining molto più rapido. Come il Bitcoin, anche Litecoin ha un numero predefinito di monete in circolazione, pari a 84 milioni. Il suo valore oggi è comunque basso.

  1.     Uniswap

L’obiettivo del progetto è facilitare lo scambio automatizzato di token nelle piattaforme decentralizzate. Il successo recente della DeFi ha dato popolarità al progetto, che potrebbe risolvere i problemi di liquidità che si sono riscontrati nelle piattaforme decentralizzate. 

Uniswap è in pratica un exchange di criptovalute completamente decentralizzato, a differenza degli exchange centralizzati gestiti da un’unica società. Gli elementi principali di questo progetto sono un pool di liquidità fornito dagli utenti stessi, una governance inclusiva a cui partecipano tutti i titolari di Uniswap e la possibilità di fare trading automatizzato. 

  1. Shiba Inu

Questa è una delle criptovalute-meme coin più conosciute al mondo. Nata come alternativa a Dogecoin, ha sviluppato nel tempo un proprio ecosistema comprendente servizi decentralizzati, token aggiuntivi e soluzioni blockchain dedicate. Rimane comunque una criptovaluta altamente speculativa, caratterizzata da una forte volatilità e da un rischio elevato rispetto ai progetti con applicazioni tecnologiche più consolidate.

Differenze tra criptovalute e CFD

Ulteriore aspetto che bisogna considerare, se si vuole investire in criptovalute, è la possibilità di acquistare non i titoli veri e propri, bensì i CFD.

I CFD sono i cosiddetti “strumenti derivati” poiché non sono crypto vere e proprie, bensì degli espedienti finanziari che consentono di operare sia al rialzo sia al ribasso (acquistando le cripto quest’ultima possibilità non è prevista).

I CFD replicano l’andamento del titolo sottostante, ossia seguono il trend di mercato della criptovaluta che rappresentano: sono dunque adatti alle speculazioni che mirano a investimenti di breve e brevissimo termine, poiché generano guadagno a seconda delle oscillazioni di prezzo. 

Essendo il mercato delle criptovalute caratterizzato da una volatilità estremamente elevata, i CFD si prestano a una compravendita rapida, poiché chi li utilizza mira non ad acquisire profitto nel tempo, ma a trarre vantaggio dalle micro oscillazioni che possono avvenire anche nell’arco di poche ore. Acquistando CFD, pertanto, non si diventa possessori di strumenti di pagamento: non si possiedono, dunque, crypto in senso stretto.

App per investire in criptovalute

Per investire in criptovalute non è indispensabile avere un computer o partecipare al progetto, ad esempio contribuendo al funzionamento della blockchain, infatti basta uno smartphone e alcune app. Monitorare le cripto o scambiarle sono operazioni che oggi si possono eseguire anche in mobilità, attraverso lo smartphone.

Sia gli exchange che le piattaforme di trading hanno tutte un’applicazione per smartphone che semplificano la gestione delle criptovalute. Questa semplicità ha abbassato la barriera all’ingresso per gli investitori, che devono però restare coscienti che si tratta di investimenti che comportano rischi anche molto elevati per il capitale investito.

Quanto investire in criptovalute?

Gli investitori che scelgono di entrare nel mondo delle criptovalute, devono sapere che si tratta di asset volatili e poco affidabili. Queste caratteristiche impongono quindi prudenza e una scelta oculata in termini di asset allocation. È bene quindi fare attenzione e adottare un profilo di rischio basso, scegliendo di destinare ai progetti cripto solo una piccola parte del capitale investito.

La diversificazione è sempre una regola valida nel mondo degli investimenti e vale soprattutto per quegli asset che sembrano essere più insidiosi di altri, come i Bitcoin e altre criptovalute.

Consigli utili per iniziare a investire in criptovalute

Prima di iniziare a investire in criptovalute è importante seguire alcuni passaggi fondamentali:

  • Affidarsi a piattaforme regolamentate: il primo passo consiste nel selezionare intermediari affidabili e regolamentati, così da ridurre i rischi legati alla sicurezza del capitale e delle operazioni.
  • Diversificare il portafoglio: le criptovalute sono asset particolarmente volatili, per questo motivo è consigliabile destinare solo una parte del capitale a questo mercato e investire il resto in strumenti con rischi più bassi.
  • Valutare le criptovalute da acquistare: anche se esistono numerose criptovalute, molti investitori considerano i Bitcoin la scelta principale.
  • Investire in base al proprio profilo di rischio: data l’elevata volatilità del settore, è opportuno verificare qual è il proprio profilo di rischio e integrare anche asset più stabili.

Investire in criptovalute: quali sono i rischi?

La volatilità dei mercati cripto è la principale criticità di questi progetti tecnologici. Uno degli esempi più eclatanti è l’andamento del Litecoin, una criptovaluta che sembrava aver retto bene alla crisi dovuta alla pandemia, salvo poi crollare bruscamente e in modo del tutto inaspettato.

Si fa fatica a trovare dei progetti che offrano un buon livello di affidabilità, quindi la prudenza non è mai troppa, soprattutto quando si decide quante risorse allocare nel settore delle criptovalute. D’altra parte, il rischio di esplosione della bolla non è ancora del tutto scongiurato.

Anche se negli ultimi anni sono state introdotte nuove norme internazionali, le criptovalute sono un mercato slegato dalla moneta corrente, quindi non sono soggette a una serie di regole a cui devono sottostare altri asset come le azioni delle società quotate o gli ETF.

Investire in criptovalute è sicuro?

Come abbiamo visto, i rischi degli investimenti in criptovalute sono legati alle caratteristiche insite in questi mercati. Non bisogna invece temere in merito alla sicurezza delle transazioni, che restano registrate nella blockchain e non si possono più cancellare.

Le chiavi degli accessi e gli indirizzi dei portafogli digitali devono essere custoditi con la massima cura, senza divulgarli a terzi, ad esempio tramite messaggi o email. Chiunque entri in possesso delle chiavi di accesso può appropriarsi del capitale, quindi queste chiavi vanno protette come si farebbe con le credenziali del proprio conto bancario.

Al contrario, investire in criptovalute comporta un rischio elevato, quindi è opportuno approcciarsi a questo tipo di operazioni in modo consapevole. Un modo per mitigare questo rischio è ad esempio la scelta di un ETF di criptovalute, oppure destinando appena una piccola parte del capitale a questo asset. 

 

Investire in criptovalute: conviene nel 2026?

Le criptovalute hanno attirato in passato l’attenzione di molti investitori soprattutto per l’elevato potenziale di rendita. Ma bisogna fare attenzione perché le opportunità di ottenere guadagni eccezionali come agli inizi del settore sono oggi molto più rare.

Attualmente le criptovalute andrebbero considerate solo come una parte del proprio portafoglio di investimento, quella più rischiosa. Nonostante il loro crescente utilizzo, le criptovalute restano asset ad alto rischio a causa dell’elevata volatilità, per cui è consigliato investire solo una parte limitata del proprio capitale e avere una buona conoscenza del mercato.

Al di là delle speculazioni, le criptovalute hanno contribuito a promuovere importanti innovazioni nel settore finanziario, soprattutto nell’ambito dei pagamenti digitali e della tecnologia blockchain. Se vuoi iniziare ad investire in questi asset, affidati ai professionisti di Moneyfarm, ad esempio con investimenti tematici con alto potenziale di crescita e in linea con i tuoi personali obiettivi.

Il mercato delle criptovalute è pieno di insidie, perché la volatilità e l’instabilità dei progetti possono aumentare in modo esponenziale il rischio dell’investimento. La regola base da seguire è differenziare il più possibile, investendo in cripto solo una parte limitata del proprio capitale. Conoscere l’universo cripto è comunque utile, perché è certo che sentiremo parlare di blockchain ancora per molti anni.

Domande frequenti

Investire in criptovalute è legale?

Sì, in Italia e nella maggior parte dei Paesi investire in crypto è legale, ma è in qualche modo regolato: le piattaforme di scambio devono essere conformi alle norme antiriciclaggio e i guadagni vengono tassati in base alle norme dei singoli paesi.

Come investire in criptovalute in modo sicuro?

Usando solo piattaforme regolamentate, conservando questi asset in wallet sicuri e analizzando il rischio: è consigliato non investire grosse somme di denaro in un mercato così volatile.

Investire in criptovalute come funziona?

Nella pratica si acquistano monete digitali tramite una piattaforma apposita, si conservano in un portafoglio wallet e si aspetta che il loro valore aumenti nel tempo, per poterle rivendere a un prezzo più alto.

In quale cripto conviene investire oggi?

Tra le criptovalute più interessanti da valutare per futuri investimenti ci sono Bitcoin, Ethereum e Ripple, tuttavia Bitcoin rimane la criptovaluta di riferimento per chi vuole investire in questo asset.

Perché non investire in criptovalute?

Esistono diversi motivi per non investire in criptovalute, tra cui l’elevata volatilità, la mancanza di regolamentazione e la speculazione, ma è possibile destinare una piccola parte del proprio capitale a questo asset e limitare il rischio.

Come iniziare con le criptovalute?

Per iniziare con le criptovalute è possibile acquistare le valute digitali tramite un exchange, fare trading online con i CFD sulle criptovalute o acquistare un ETF di criptovalute.

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*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.

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