Bending Spoons debutta sul Nasdaq. L’offerta pubblica iniziale (IPO) della società tecnologica italiana punta a raccogliere circa 1,68 miliardi di dollari attraverso il collocamento di 58 milioni di azioni (tra nuove emissioni e quote cedute dagli azionisti esistenti), a un prezzo di 29 dollari per azione. L’operazione implica una valutazione complessiva di circa 19 miliardi di dollari.
Si tratta della più grande IPO Tech italiana di sempre. Ma come va letta questa operazione dal punto di vista di chi investe? Il nostro team di Asset Allocation ha analizzato il modello di business di Bending Spoons, i principali fattori di crescita, le valutazioni e i rischi dell’operazione, con l’obiettivo di offrire una prospettiva informata e consapevole a chi sta valutando questa nuova quotazione.
Il business
Bending Spoons è una società tecnologica specializzata nell’acquisizione, nel miglioramento e nella crescita di applicazioni software. L’azienda individua app già affermate, ma con un potenziale ancora inespresso, e applica un approccio fortemente orientato ai dati e alla tecnologia per aumentarne ricavi e redditività dopo l’acquisizione.
I ricavi provengono principalmente da abbonamenti e pubblicità, mentre il portafoglio comprende applicazioni dedicate alla produttività, alla creazione di contenuti video, agli strumenti creativi e alla condivisione di file. L’obiettivo è creare valore per gli azionisti attraverso un modello di acquisizioni ripetibile e scalabile.
A prima vista il modello di business può sembrare poco intuitivo, ma un paragone aiuta a comprenderlo.
Immaginiamo un ristorante storico, con una buona reputazione ma ormai poco efficiente: la cucina è rimasta la stessa da anni, l’organizzazione è pesante, i costi elevati e i prezzi non riflettono più il valore offerto.
Arriva un nuovo proprietario che rinnova il locale, ottimizza il personale, migliora la gestione, aggiorna il menu e rende l’attività molto più redditizia.
Bending Spoons fa qualcosa di simile, ma invece dei ristoranti acquista società software mature. Si concentra su applicazioni molto conosciute che, pur avendo una base di utenti consolidata, possono beneficiare di una gestione più efficiente e di una nuova strategia di crescita. Negli ultimi anni ha applicato questo approccio a marchi come Evernote, Vimeo, AOL, Eventbrite e Tractive.
Tre leve per creare valore
1. Acquisizioni
Bending Spoons ha completato oltre 50 acquisizioni, costruendo un processo di M&A che appare disciplinato e replicabile.
Non si tratta di una strategia nuova: aziende come Oracle hanno creato valore per decenni attraverso acquisizioni seriali nel settore software.
L’attuale contesto di mercato, caratterizzato da valutazioni più contenute rispetto agli anni del boom tecnologico, potrebbe offrire interessanti opportunità di acquisto. Nel breve termine il management sarà impegnato nell’integrazione di AOL, Eventbrite e Tractive, ma è ragionevole aspettarsi ulteriori acquisizioni insieme alla crescita organica.
Va tuttavia ricordato che una parte della crescita dipende proprio dal successo di queste operazioni e dalle condizioni del mercato.
2. Efficienza operativa
Una volta completata un’acquisizione, Bending Spoons interviene in modo deciso sull’organizzazione.
Centralizza gran parte dello sviluppo software in Italia, utilizza strumenti di Intelligenza Artificiale per aumentare la produttività e riduce le inefficienze che spesso si accumulano nelle aziende più mature.
Questo processo ha consentito un significativo miglioramento della redditività. Il margine EBITDA adjusted è stato pari al 53% nel 2025 e il management punta a raggiungere circa il 58% nel prossimo futuro. Un livello vicino al 60% nei prossimi anni appare plausibile.
3. Leva finanziaria
L’azienda utilizza anche una leva finanziaria significativa: circa 4,4 miliardi di dollari di debito a fronte di 1,1 miliardi di patrimonio netto, un rapporto di circa quattro a uno.
L’utilizzo del debito può amplificare i rendimenti, come avviene spesso nei fondi di private equity, ma aumenta anche il profilo di rischio. Gli investitori dovrebbero quindi considerare con attenzione questa caratteristica, pur tenendo presente che la struttura finanziaria delle singole società controllate può essere diversa da quella della holding.
Valutazione
Nel 2025 Bending Spoons ha registrato una crescita dei ricavi del 95%, considerando sia la crescita organica sia quella derivante dalle acquisizioni, accompagnata da un margine EBITDA adjusted del 53%.
Assumendo che nei prossimi anni la crescita resti sostenuta grazie alle acquisizioni, per poi normalizzarsi gradualmente intorno al 10% annuo, e ipotizzando un ulteriore lieve miglioramento dei margini, un modello di valutazione basato sui flussi di cassa scontati (DCF) suggerisce un valore equo di circa 33 dollari per azione, circa il 20% superiore al punto medio della forchetta di collocamento.
Anche il confronto con il resto del settore appare favorevole.
Le società software quotano oggi in media circa 8,3 volte i ricavi degli ultimi 12 mesi, riflettendo la compressione delle valutazioni osservata negli ultimi anni. Il prezzo dell’IPO di Bending Spoons corrisponde a un multiplo simile, ma calcolato sui ricavi attesi, un elemento interessante per un’azienda che dovrebbe crescere a un ritmo superiore rispetto alla media del settore.
Un’altra metrica spesso utilizzata dagli investitori per valutare le società software è la cosiddetta “Rule of 40”. Si tratta di una regola empirica secondo cui la somma tra il tasso di crescita dei ricavi e il margine operativo (o EBITDA) dovrebbe raggiungere almeno 40: più il valore è elevato, migliore è generalmente l’equilibrio tra crescita e redditività. Il superamento di questa soglia è spesso associato a un premio di valutazione da parte del mercato.
Sulla base delle stime per il 2026, Bending Spoons raggiungerebbe un punteggio di circa 141 (83% di crescita dei ricavi più un margine EBITDA adjusted del 58%), un risultato eccezionale anche rispetto agli standard delle migliori società SaaS, dove valori superiori a 60-70 sono già considerati eccellenti.
È importante, tuttavia, interpretare questo dato con la giusta cautela. Gran parte della crescita deriva infatti dalle acquisizioni e non esclusivamente dall’espansione organica del business. Questo rende il punteggio particolarmente elevato rispetto a quello di un’azienda che cresce soltanto grazie allo sviluppo delle proprie attività.
Con il rallentamento fisiologico del ritmo delle acquisizioni e una crescita attesa nell’ordine del 10-15% entro la fine del decennio, il punteggio potrebbe normalizzarsi intorno a 60-65, un livello che resterebbe comunque superiore alla soglia considerata molto positiva e rifletterebbe la capacità dell’azienda di coniugare buona crescita, elevata redditività e forte generazione di cassa.
In altre parole, la crescita resta il principale pilastro della tesi di investimento.
Conclusioni
Investire in Bending Spoons significa soprattutto scommettere su un management che ha dimostrato di saper acquisire, integrare e rilanciare società software mature attraverso un modello operativo ormai consolidato.
L’affermazione dell’Intelligenza Artificiale rende questo approccio ancora più efficace, consentendo di gestire applicazioni software con strutture sempre più snelle e produttive.
Le valutazioni non appaiono particolarmente economiche, ma il prezzo di collocamento sembra nel complesso ragionevole sia rispetto al valore intrinseco stimato sia rispetto alle altre società del settore.
Come per tutte le IPO e per le aziende che fanno largo uso di acquisizioni e leva finanziaria, non mancano i rischi. Tuttavia, per gli investitori interessati a società tecnologiche ad alta crescita e disposti ad accettare una maggiore volatilità, Bending Spoons potrebbe rappresentare un’interessante componente all’interno di un portafoglio ben diversificato.
Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. Le performance passate non sono garanzia di risultati futuri. Queste informazioni hanno uno scopo puramente educativo e non devono essere considerate una consulenza d’investimento personalizzata.
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*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.





