Pubblicato in:

Chiarezza sui costi degli investimenti: un’analisi Moneyfarm-Politecnico

In collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano abbiamo condotto un’analisi comparata sulla pubblicazione delle informative relative ai costi e agli oneri degli investimenti prodotte da 20 fra i più importanti intermediari finanziari operanti in Italia. Le informative, introdotte dalla normativa MiFID II, sono dei documenti che gli intermediari finanziari devono condividere con i clienti per illustrare chiaramente i costi relativi agli investimenti.

Considerando che alla data del 30 giugno la maggior parte degli intermediari non aveva ancora provveduto alla rendicontazione “ex-post” (ovvero la rendicontazione relativa ai costi sostenuti nel 2018), la ricerca si è per il momento focalizzata sull’analisi delle informative “ex-ante”, ovvero la documentazione che gli intermediari devono fornire ai clienti prima che essi investano, così che si possano fare un’idea dei costi del servizio.

Come previsto da MiFID II, l’informativa ex ante dovrebbe essere consegnata prima della stipula del contratto di intermediazione. In tal senso si è esplicitamente espressa Consob.

Ecco i parametri che sono stati adottati per valutare la comunicazione ex ante dei 20 intermediari finanziari oggetto dell’analisi:

Scopri la proposta d'investimento costruita per te

1. Crea il tuo profilo
2. Scopri il tuo portafoglio
3. Comincia a investire
Simula un portafoglio
  • la disponibilità dell’informativa sul web (è pubblicata online ed è quindi accessibile a chiunque in ogni momento oppure no?);
  • la modalità di somministrazione dell’informativa a seguito del contatto da parte del potenziale cliente (viene comunicata attraverso un documento cartaceo e/o digitale oppure solo a voce?);
  • il formato della documentazione (è su carta intestata ufficiale oppure no?);
  • il contenuto delle informazioni relative ai costi ovvero l’esplicitazione di (1) spese ‘una tantum’, (2) ‘spese correnti’, (3) ‘costi per le operazioni’, (4) spese per i ‘servizi accessori’ e (5) ‘costi accessori’ (commissioni di performance);
  • l’impatto degli effetti cumulativi dei costi e degli oneri sulla redditività dell’investimento attraverso simulazioni e ipotesi di scenario;
  • l’indicazione dei costi non solo in percentuale ma anche in valore assoluto sempre attraverso simulazioni e ipotesi di scenario.

Ebbene, i risultati relativi di tale analisi a nostro avviso sono molto significativi. Ne elenchiamo i principali e invitiamo ad approfondire consultando il lavoro di ricerca completo:

  • Il 75% della documentazione relativa alla consulenza in materia di investimenti e alla gestione di portafogli non riporta la totalità delle informazioni raccomandate dalla disciplina MiFID II;
  • In circa l’80% dei casi analizzati non si riscontra trasparenza dell’effetto cumulativo dei costi sulla redditività dell’investimento;
  • I costi vengono esplicitati in valori assoluto nel 45% dei casi per la consulenza e solo nel 19% per la gestione di portafogli;
  • Nel 60% delle richieste relative alla consulenza finanziaria la documentazione è stata consegnata solo in forma verbale, senza supporto documentale nonostante sia stato richiesto esplicitamente, mentre tale percentuale scende al 31% per la gestione patrimoniale;
  • L’informativa è spesso carente rispetto ai costi per operazioni, alle spese per i servizi accessori e ai costi accessori. Le spese correnti e le spese una tantum sono più frequentemente dettagliati;
  • Nella maggior parte dei casi è stato necessario recarsi direttamente presso le filiali per ottenere dai consulenti le informazioni relative ai costi applicati ai servizi offerti;
  • Nonostante sia obbligo di legge fornire al cliente i costi prima di stipulare il contratto, è emersa una certa difficoltà nell’ottenerli e nell’interpretarli per via di una presentazione spesso verbale e generica.

CONSULTA L’ANALISI

Dall’analisi emerge che, per quanto riguarda l’Italia, a più di un anno dall’entrata in vigore della direttiva, il primo passo, quello che riguarda la trasparenza delle informazioni a tutela dell’investitore, sembra non essere ancora stato completamente fatto. I risultati della prima parte del nostro lavoro sulle informative ex- ante, fanno infatti emergere un quadro migliorabile; ci si augura che questa analisi comparata serva proprio come stimolo per valorizzare le ‘buone pratiche’ e rendere sempre più efficiente la trasparenza delle informazioni. Giancarlo Giudici, Professore associato della School of Management del Politecnico di Milano e referente scientifico della Ricerca

La trasparenza fa parte della nostra mission e del nostro modo di operare da sempre: nel lungo periodo crediamo che proprio la consapevolezza e il controllo dei costi possono fare davvero la differenza nel determinare il ritorno di un investimento. La maggior parte degli investitori italiani ad oggi è ancora all’oscuro dei costi associati ai propri investimenti, nonostante questi siano particolarmente ingenti in Italia rispetto al resto d’Europa. Siamo estremamente orgogliosi di aver trovato un partner del calibro della School of Management del Politecnico di Milano per condurre insieme questa importante analisi sulle informative ex ante MIFID II, che speriamo incentivi tutta l’industria a fare meglio nell’interesse del risparmiatore. –Paolo Galvani, Co-fondatore e Presidente Moneyfarm

Prova Moneyfarm

Moneyfarm è il Consulente Finanziario Indipendente che ti guida e gestisce il tuo capitale con un investimento su misura e un consulente dedicato sempre al tuo fianco.

Simula un portafoglio personalizzato

- Votati migliore servizio di consulenza finanziaria in Italia per il quarto anno consecutivo
- Scelti da più di 160.000 investitori in tutta Europa
- Consigliati da più del 90% dei nostri clienti