Sembra passato molto tempo, ma nell’aprile 2025 gli Stati Uniti hanno aumentato in modo significativo i dazi sulle importazioni. All’epoca si discuteva molto di quanto l’aumento dei dazi avrebbe potuto danneggiare i flussi commerciali e la crescita globale.
Per ora, almeno, il commercio globale ha retto meglio di quanto avremmo potuto temere un anno fa. Il grafico seguente mostra i volumi del commercio globale negli ultimi 25 anni. Sulla base di questo indicatore, i volumi del commercio globale si collocano oggi leggermente al di sopra dei trend di lungo periodo.

Come è facile immaginare, la Cina ha avuto un ruolo importante. Il grafico seguente mostra le esportazioni cinesi verso il resto del mondo e verso gli Stati Uniti. Dopo l’aumento dei dazi nel 2025 si è verificato un significativo spostamento dei flussi commerciali, che si sono allontanati dagli Stati Uniti. Negli ultimi mesi, tuttavia, abbiamo assistito a un aumento delle esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti. Riteniamo che ciò sia dovuto a una combinazione di fattori: l’aumento della domanda di beni strumentali legati all’Intelligenza Artificiale (IA) e le contestazioni legali alle politiche tariffarie statunitensi.

Ma la crescita delle esportazioni non riguarda soltanto la Cina. Il grafico seguente mostra la crescita delle esportazioni di Regno Unito, Germania e Corea. L’impatto del boom dell’IA è chiaramente visibile nella forte crescita delle esportazioni coreane, ma negli ultimi mesi abbiamo assistito a un’accelerazione della crescita delle esportazioni anche nel Regno Unito e in Germania.

Dove sono dirette queste esportazioni? Gli Stati Uniti rappresentano ancora una destinazione importante. Il grafico seguente mostra la crescita delle importazioni statunitensi di beni strumentali, generalmente utilizzati per la realizzazione di nuovi impianti produttivi. In passato, la crescita delle importazioni di beni strumentali ha mostrato una buona correlazione con quella del Pil. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una significativa accelerazione, suggerendo che la crescita economica statunitense dovrebbe mantenersi relativamente solida anche nei prossimi mesi.

Cosa significa tutto questo per i mercati? In generale, ci si aspetterebbe che una maggiore crescita delle esportazioni si traduca in una crescita globale più forte e in una maggiore crescita degli utili societari.
Questa relazione sembra essere particolarmente evidente nei Mercati Emergenti (EM). Il grafico seguente confronta nel tempo la crescita delle esportazioni dei Mercati Emergenti con la crescita degli utili dell’azionario di questi mercati.

Nel 2026, sembra che gli utili dei Mercati Emergenti siano cresciuti ancora più rapidamente di quanto suggerirebbe la crescita delle esportazioni. Riteniamo che ciò rifletta la crescente importanza del settore tecnologico negli utili di questi mercati. Sostituendo in questo grafico le esportazioni dei Mercati Emergenti con quelle coreane, il punto emerge ancora più chiaramente, considerato il peso dell’hardware tecnologico nelle esportazioni della Corea. Le esportazioni coreane attirano l’attenzione in parte proprio per la loro esposizione alla tecnologia, ma anche perché sono tra i dati macroeconomici più tempestivi: vengono generalmente pubblicate solo pochi giorni dopo la fine del mese.

Dove ci porta tutto questo? In un mondo caratterizzato da tanta incertezza, questi dati sul commercio mettono in luce alcuni segnali di forza dell’economia globale emersi negli ultimi mesi. A nostro avviso, evidenziano anche come il tema dell’IA stia influenzando non solo i rendimenti dei mercati finanziari, ma anche i dati macroeconomici. Secondo alcune stime, la spesa per l’IA potrebbe rappresentare quasi la metà dell’attuale crescita del Pil statunitense. Resta quindi un elemento centrale da monitorare mentre valutiamo come gestire la nostra esposizione a questo importante tema.
*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.





