Pubblicato in:

Green economy: cos’è e come funziona?

cos'è la green economy?


Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di green economy. Questo termine ha un’accezione piuttosto ampia e viene usato in maniera abbastanza libera per descrivere tutte quelle attività che si riferiscono alla nuova economia verde o sostenibile. La definizione più ampia e moderna di green economy include tutte le attività economiche che, nelle proprie operazioni, sono attente all’impatto ambientale, inteso principalmente come emissioni di gas serra nell’atmosfera.

In passato, e talvolta ancora oggi, il termine green economy aveva un’accezione più restrittiva, rivolgendosi in generale a quelle attività economiche che avevano una missione sociale vicina a obiettivi palesemente ambientali.

Ovviamente negli ultimi anni quello dell’economia verde è diventato un concetto sempre più importante perché collegato da vicino al tema della transizione energetica, ovvero lo sforzo concreto che gli attori economici globali – con governi, consumatori e aziende in prima linea – stanno intraprendendo per combattere gli effetti del cambiamento climatico.

In questo articolo proveremo a definire e a delineare un perimetro della green economy. Ovviamente, come tutti i grandi fenomeni economici, l’ascesa della green economy può rappresentare un’importante opportunità economica per molti. Il passaggio a un’economia più verde porterà con sé una rivoluzione nel mondo del lavoro e interi nuovi settori stanno emergendo, cambiando i rapporti di forza nel sistema economico.

Anche come investitori è possibile approfittare di questa opportunità. In Moneyfarm abbiamo recentemente lanciato i portafogli socialmente responsabili, che rispetto ai nostri portafogli di investimento classici sono maggiormente esposti verso l’economia verde. Se vuoi scoprire di più riguardo questa proposta di investimento puoi trovare maggiori informazioni qui di seguito.

Green economy: tabella iniziale

🌳 Quali sono i settori della green economy?Energia verde, edilizia sostenibile, gestione dell’acqua e del ciclo dei rifiuti.
🤓 Quanti posti di lavoro creerà la green economy?Si stimano 30 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2030.
💰 E in Italia?Si investiranno 60 miliardi entro il 2026.
✅ Come investire nella green economy?Con un portafoglio ESG o socialmente responsabile.

Che cos’è la Green economy? Definizione di green economy

Dare una definizione del significato di green economy non è affatto semplice, visto che il concetto ha origini molto antiche e si è evoluto molto nel tempo. Il termine economia verde è stato coniato per la prima volta in un pionieristico rapporto commissionato dal governo del Regno Unito nel 1989. Il rapporto, firmato da un importante gruppo di economisti, era intitolato Blueprint for a Green Economy (Pearce, Markandya e Barbier, 1989).

L’obiettivo della ricerca era quello di suggerire al governo del Regno Unito se esistesse una definizione consensuale del termine “sviluppo sostenibile” e delle implicazioni dello sviluppo sostenibile per la valutazione dei progetti politici.

Il termine è tornato in voga alla fine della prima decade del nuovo millennio in parallelo con la lotta per i cambiamenti climatici. Nel giugno 2009, in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a Copenaghen, le Nazioni Unite hanno rilasciato una dichiarazione a sostegno dell’economia verde come trasformazione necessaria per affrontare molte delle crisi più pressanti del nostro tempo. La dichiarazione includeva la speranza che la ripresa economica dalla crisi del 2008 potrebbe essere il punto di svolta per una risposta internazionale ambiziosa ed efficace alle molteplici crisi che l’umanità si trovava ad affrontare, incluse le diseguaglianze e il cambiamento climatico.

Come è evidente, il concetto è molto ampio e si presta a molteplici definizioni. In generale per green economy si intende un tipo di economia in cui la crescita economica e la responsabilità ambientale lavorano insieme rafforzandosi reciprocamente, sostenendo il progresso e lo sviluppo sociale. Il termine include qualsiasi teoria che vede l’economia come una componente dell’ambiente che la ospita.

Le teorie dell’economia verde, infatti, comprendono un’ampia gamma di idee che riguardano in senso lato la relazione tra le persone e l’ambiente. Secondo i fautori dell’economia verde come dottrina, a tutte le decisioni economiche dovrebbero essere in qualche modo legate considerazioni riguardo l’ecosistema.

Secondo le Nazioni Unite un’economia verde è un’economia “a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse e socialmente inclusiva”. Gli economisti verdi adottano un approccio ampio e olistico alla comprensione e alla modellazione delle teorie economiche, accordando alle risorse naturali che alimentano le attività la stessa importanza del sistema di incentivi economici che sono alla base dei modelli classici.

Economia verde, perché è importante?

Una volta chiarita la definizione di green economy, cerchiamo di chiarire perché questo concetto è oggi così importante. Il mondo è ingaggiato in una missione per ridurre gli effetti del cambiamento climatico. Passare a forme di economia più verde e sostenibile è una scelta obbligata se si vogliono evitare effetti nefasti sull’ecosistema. Secondo un’autorevole ricerca pubblicata su Environmental Research Letters, il danno economico del cambiamento climatico potrebbe essere veramente ingente.

Lo studio mostra che entro il 2100, il Pil globale potrebbe essere inferiore del 37% rispetto a quanto sarebbe stato senza l’impatto del surriscaldamento atmosferico. Gli autori hanno anche calcolato il “costo sociale delle emissioni” (SCCO2), un indicatore cruciale del livello di urgenza per intraprendere azioni di contrasto all’inquinamento che stima il costo economico delle emissioni di gas serra per la società. Espresse in dollari USA per tonnellata di anidride carbonica emessa, le stime calcolate alla luce dei più recenti modelli sul cambiamento climatico parlano di circa 3.000 dollari di danno economico per tonnellata di CO2 emessa.

Proiezioni come questa aiutano i governi di tutto il mondo a calcolare i costi e i benefici relativi della riduzione delle emissioni di gas serra, offrendo un incentivo a favorire con leggi e investimenti i settori della green economy.

Scopri la proposta d'investimento costruita per te

1. Crea il tuo profilo
2. Scopri il tuo portafoglio
3. Comincia a investire
Simula un portafoglio

Scopri come costruiamo il tuo percorso d'investimento

Prova Moneyfarm

  1. Crea il tuo profilo
  2. Scopri il tuo portafoglio
  3. Scegli quando investire
Prova Moneyfarm

Esempi di green economy: quali sono i settori della green economy?

Una volta capite quali sono le ragioni della transizione in atto verso i modelli della green economy, cerchiamo di capire quali sono i diversi settori e ambiti economici che rientrano sotto il cappello dell’economia verde. Secondo la definizione dell’economista Karl Bukart, elaborata tenendo conto dei tre pilastri della sostenibilità (quello sociale, quello economico e quello ambientale) la green economy è collegata principalmente a sei settori: quello dell’energia rinnovabile, l’edilizia sostenibile, i trasporti a basse emissioni, la gestione dell’acqua, la gestione del ciclo dei rifiuti e la gestione del territorio. Tutte le altre classificazioni riguardano con piccole variazioni questi settori.

Ovviamente questi sono i settori chiave della green economy in senso stretto, ma vista la preponderanza della lotta al cambiamento climatico nei nostri giorni, si potrebbe tranquillamente sostenere che oggi la green economy abbraccia oggi quasi tutti gli ambiti dell’economia, diventando una tendenza predominante piuttosto che un fenomeno relegato a un numero ristretto di settori specifici.

Green economy: un’opportunità lavorativa?

Con molti settori economici in crescita e aziende alla ricerca di figure specializzate, il passaggio alla green economy è una delle novità più importanti per quanto riguarda il mercato del lavoro al livello mondiale. Secondo l’Organizzazione internazionale del Lavoro (ILO), un passaggio a un’economia più verde potrebbe creare 24 milioni di nuovi posti di lavoro a livello globale entro il 2030 se verranno messe in atto le giuste politiche.

Secondo il rapporto dell’ILO, World Employment and Social Outlook, i nuovi posti di lavoro saranno creati adottando pratiche sostenibili nel settore energetico, grazie alla crescita del settore dei veicoli elettrici e aumentando l’efficienza energetica negli edifici esistenti e futuri.

Anche in Italia questa tendenza sembra essere già estremamente chiara, con la green economy come principale evento di novità del mercato del lavoro. Secondo il rapporto annuale GreenItaly elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere, le aziende legate alla green economy sono state responsabili del 35,7% dei nuovi contratti di lavoro stipulati in Italia nel 2020. L’intero comparto dell’economia verde garantisce occupazione a 3 milioni e 141.000 persone, il 13,7% del totale degli occupati italiani.

Economia verde in Italia

Ovviamente l’Italia non è esente dalla trasformazione economica che stanno attraversando le principali economie globali. La transizione verso la green economy, con la massiccia dose di investimenti pubblici e privati che si porta dietro, è una delle principali opportunità di crescita per l’economia italiana nei prossimi decenni.

Il contesto di riferimento è il pacchetto Fit For 55, che ha posizionato la politica energetica dell’Unione per ridurre le emissioni di CO2 del 55% (rispetto ai livello del 1990) entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo saranno necessari moltissimi investimenti. Una prima tranche di risorse è stata messa in campo dal Pnrr, che ha già destinato quasi 60 miliardi di euro alla promozione dell’economia green da spendere entro il 2026.

Queste risorse andranno a finanziare moltissimi ambiti economici propri della transizione verde: a partire dalla riconversione energetica, le opere edilizie, l’agricoltura biologica, l’economia circolare, la protezione delle risorse idriche e molte altre.

Investimenti in Green Economy attraverso fondi: perché è importante investire nell’economia sostenibile?

Come abbiamo spiegato il passaggio all’economia verde è uno dei fenomeni economici più importanti del nostro tempo. Come tutti i grandi fenomeni economici, il passaggio all’economia verde implicherà dei cambiamenti, che da un punto di vista economico rappresenteranno opportunità per alcuni e rischi per altri.

Per aiutare gli investitori in questa fase abbiamo lanciato una gamma di portafogli socialmente responsabili. Questi portafogli seguono lo stesso schema dei portafogli Moneyfarm, ma nella costruzione delle allocazioni si servono di fondi che garantiscono un’integrazione dei parametri ESG nei criteri di investimento. Se volete scoprire di più sui portafogli socialmente responsabili Moneyfarm potete trovare tutte le informazioni nella pagina di prodotto.

Domande frequenti

Cos’è la green economy?

Non esiste una definizione precisa. In passato indicava le aziende con uno scopo ambientale, ma oggi comprende tutte le aziende che sono attente nelle loro operazioni agli aspetti ambientali, in particolare legati alle emissioni.

Quale è il costo del cambiamento climatico?

Secondo un’autorevole ricerca pubblicata su Environmental Research Letters, entro il 2100, il Pil globale potrebbe essere inferiore del 37% rispetto a quanto sarebbe stato senza il surriscaldamento del clima.

Perché è importante investire nella green economy?

Perché si può cavalcare l’onda degli investimenti che i governi metteranno in atto nei prossimi anni per limitare il cambiamento climatico.

Prova Moneyfarm

Moneyfarm è il Consulente Finanziario Indipendente che ti guida e gestisce il tuo capitale con un investimento su misura e un consulente dedicato sempre al tuo fianco.

Simula un portafoglio personalizzato

- Premiati per il 7° anno consecutivo “Miglior Consulente Finanziario Indipendente in Italia”
- Superati i 2 miliardi di euro di risparmi in gestione
- Scelti da più di 80.000 investitori attivi in tutta Europa
- Consigliati da più del 90% dei nostri clienti