ETF platino: la guida completa per il 2026

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Il platino è una materia prima estremamente pregiata, infatti il suo commercio, così come quello delle altre materie prime come l’oro o il gas naturale, è sempre stato di grande interesse per gli investitori che considerano questa asset class come un vero e proprio bene rifugio. Il modo migliore per investire su questo materiale è attraverso gli ETF (Exchange-Traded Fund), ossia fondi quotati in borsa, strumenti finanziari che consentono di investire in modo passivo e mitigando il rischio.

Gli ETF sulle materie prime, infatti, come ad esempio gli ETF sul gas naturale, sono gli strumenti più idonei per questa tipologia di investimento, non solo perché si tratta di prodotti estremamente validi e funzionali (del resto gli ETF costituiscono una parte importante della strategia di investimento Moneyfarm), ma anche perché permettono di investire sul platino in maniera semplice e senza costi eccessivi.

Cerchiamo dunque di fare luce sugli ETF platino, per capire come funzionano e su quali conviene investire nel 2026 per diversificare al meglio gli investimenti. In Moneyfarm abbiamo sempre costruito i nostri portafogli secondo una logica multi-asset, nella quale le materie prime rappresentano un elemento chiave per bilanciare la strategia e migliorare i profili di rischio-rendimento.

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A cosa serve il platino?

È un metallo utilizzato soprattutto nell’industria automobilistica.

Quanto costa il platino?

Alla fine del 2025 il prezzo del platino ha raggiunto il record di 2.500 dollari l’oncia.

Dove si produce il platino?

Ad oggi il più grande produttore di platino al mondo è il Sudafrica.

Oggi conviene investire sul platino?

Oggi sono metalli molto rari e molto richiesti dall’industria, per cui, in un portafoglio diversificato, conviene considerare anche questo asset.

ETF platino: cosa sono?

Prima di entrare nello specifico degli ETF platino facciamo un rapido passo indietro per parlare dei vantaggi degli ETF. Ricordiamo che si tratta di fondi comuni di investimento scambiati sul mercato finanziario che adottano una strategia passiva, vale a dire che replicano l’andamento di un indice azionario, obbligazionario o settoriale.

Quando si tratta di materie prime come, appunto, il platino, la scelta degli ETF permette di investire in queste commodity senza doverle acquistare, evitando quindi i problemi di stoccaggio. Si tratta di un aspetto da non sottovalutare se pensiamo, ad esempio, ai lingotti d’oro o ai barili di petrolio, avvalendosi inoltre della possibilità di fare una serie di operazioni che normalmente non sarebbero possibili come, ad esempio, utilizzare la leva (dunque avremo sia ETF platino senza leva sia ETF Platino a leva 2, a leva 3, eccetera).

In realtà, per le materie prime sarebbe più corretto parlare di ETC (Exchange Traded Commodities): a differenza degli ETF, gli ETC consentono di investire su una materia specifica perché non sono soggetti al vincolo di diversificazione: si tratta però di un’arma a doppio taglio, per questo è importante scegliere con attenzione quali prodotti inserire nel proprio portafoglio, con l’obiettivo di ottimizzare i rendimenti e ridurre al minimo i rischi. Ma perché oggi può essere vantaggioso considerare il platino? Ecco una serie di impieghi di questa materia prima nel 2026.

Settore

Come viene impiegato il platino

Perché il platino ha valore

Industria automobilistica

Utilizzato nei catalizzatori delle auto per ridurre le emissioni nocive

La domanda è alta per l’aumento dell’attenzione all’ambiente

Idrogeno ed energie pulite

Impiegato negli elettrolizzatori e nelle celle a combustibile per la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno

È un metallo fondamentale per alcune tecnologie legate alla transizione energetica

Gioielleria

Utilizzato per realizzare gioielli

Considerato un metallo di lusso

Industria chimica

Usato in molti processi industriali, come la produzione di prodotti chimici

Si tratta di un elemento difficile da sostituire

Medicina

Utilizzato per alcuni dispositivi medici, strumenti di chirurgia e per trattamenti specifici

Materiale affidabile e resistente che può essere utilizzato a contatto con il corpo umano

Elettronica e tecnologia

Impiegato in componenti elettronici, sensori e dispositivi

Elevata conducibilità e resistenza alla corrosione

Quanto vale il platino?

Come abbiamo visto, gli ETF platino mirano a replicare l’andamento di questo metallo – esattamente come fanno gli ETF sull’oro o gli ETf sul rame. Tuttavia, per comprendere il suo valore sul mercato è fondamentale conoscerne le caratteristiche principali.

Come abbiamo visto, il platino è un metallo particolarmente utilizzato nell’industria per via della malleabilità e dell’elevata resistenza alla corrosione, inoltre negli ultimi anni è stato oggetto di un grande interesse anche da parte del settore automobilistico che lo sta adoperando in sostituzione del palladio.

Un materiale versatile, certo, ma anche di difficile estrazione: ad oggi il più grande produttore di platino al mondo è il Sudafrica, Paese nel quale il settore minerario ha subito un duro colpo negli ultimi anni a causa di scioperi e proteste dovute allo sfruttamento dei minatori e agli scarsissimi livelli di sicurezza.

Se le stime indicano che circa i tre quarti del platino a livello globale si trova in Sudafrica, altri paesi che hanno una produzione di questo metallo, benché minore, sono la Russia, lo Zimbabwe, il Canada e gli Stati Uniti.

Nel 2025 questo materiale ha raggiunto prezzi molto elevati, con un rialzo che ha superato il 100% fino a raggiungere il picco di valore di 2.500 dollari l’oncia.

Quali sono le previsioni sul platino per il periodo 2026-2027?

Nei prossimi anni il suo impiego potrebbe essere associato soprattutto al settore dell’automotive, ma anche su altri tipi di mercati la domanda è in aumento. Questo metallo è visto sempre di più come un bene rifugio sostitutivo dell’oro, per cui le tendenze di crescita per i prossimi anni sono in positivo.

Alcuni analisti prevedono tasso di crescita annuo composto del 4,47% nel periodo 2026-2031. Per chi decide di investire in questa materia prima, le opzioni sono diverse:

  • Acquisto di platino fisico: consiste nell’acquistare la materia prima o beni di lusso in platino, come i gioielli. È un investimento diretto, ma richiede attenzione ai costi per la conservazione e la rivendita.
  • ETF sul platino: permettono di ottenere una rendita sulla variazione del prezzo del platino senza possedere fisicamente il metallo. Sono strumenti semplici da scambiare.
  • ETC sul platino: strumenti quotati in borsa che replicano l’andamento del prezzo del platino, spesso garantiti da una certa quantità di materiale fisico conservato da un emittente.
  • Azioni di società minerarie: investire in aziende che estraggono o lavorano il platino consente di beneficiare di un eventuale aumento del prezzo del metallo. Ma il rendimento dipende anche da come sta andando la società, dai costi di estrazione e da variabili economiche.
  • Fondi di investimento specializzati in materie prime: permettono di investire in un paniere di aziende o strumenti legati ai metalli preziosi, tra cui il platino, riducendo il rischio rispetto all’investimento su un singolo titolo.
  • Contratti futures sul platino: strumenti derivati utilizzati principalmente da investitori professionali per speculare sulle variazioni di prezzo.

Va comunque considerato che, trattandosi di una materia prima, la volatilità è molto elevata, per cui periodi di rialzo possono susseguirsi a forti discese nel tempo. Inoltre fattori come l’andamento economico globale, l’andamento dei settori economici citati sopra e le speculazioni possono incidere molto sugli investimenti.

Su quali ETF platino è meglio investire nel 2026?

Gli investitori che si stanno chiedendo come investire in ETF platino possono contare su una vasta gamma di strumenti: oltre ai classici ETF sul platino, infatti, esistono anche gli ETF platino short che permettono all’investitore di guadagnare quando il valore del sottostante scende, mentre gli ETF platino a leva hanno la particolarità di utilizzare un “leverage”, cioè una leva finanziaria che permette di acquistare o vendere per un ammontare superiore al capitale che si possiede, moltiplicando sia i guadagni potenziali sia il rischio di perdite.

Al giorno d’oggi ci sono diverse società di gestione del risparmio che emettono questi strumenti finanziari. Per scoprire le singole quotazioni degli ETF, Moneyfarm ha messo a disposizione una pagina apposita qui. Nello specifico, tra i migliori ETF ed ETC sul platino ci sono i seguenti prodotti:

ETF sul platino

Prezzo attuale

Variazione a un anno

WisdomTree Physical Platinum

129,84 €

+17,16%

Invesco Physical Platinum ETC

137,65 €

+16,90%

iShares Physical Platinum ETC

20,36 €

+16,32%

Xtrackers IE Physical Platinum EUR Hedged ETC Securities

29,82 €

+9,07%

WisdomTree Physical Precious Metals

222,49 €

+26,07%

1.     WisdomTree Physical Platinum

Si tratta di un ETC emesso da WisdomTree Metal Securities Limited. Al momento in cui scriviamo è quotato a circa 129,84 euro, con variazione in un anno del +17,16%. Questo ETC sul platino ha una dimensione di 780,8 milioni di euro, con un costo di gestione dello 0,49%.

È stato lanciato il 24 aprile 2007 ed è l’ETC più grande che replica l’indice del platino. Dalla sua creazione ad oggi ha registrato una performance del +33,40%, per cui si configura come uno dei principali ETC dedicati al platino su cui investire nel 2026.

Scopri qui la quotazione di WisdomTree Physical Platinum.

2.     Invesco Physical Platinum ETC

Questo ETC sul platino al momento in cui scriviamo ha un prezzo di 137,65 euro, con variazione a un anno del +16,90%. La capitalizzazione totale del fondo è di 69,3 milioni di euro, con un TER dello 0,19%. Lanciato il 13 aprile 2011, ha domicilio in Irlanda.

Questo ETC replica la performance dell’indice sottostante, con detenzione fisica del metallo prezioso. Anche se i suoi picchi sono stati raggiunti tra gennaio e febbraio 2026, ancora oggi è un ETC che procede in positivo.

Scopri qui la quotazione di Invesco Physical Platinum ETC.

3.     iShares Physical Platinum ETC

Emesso da iShares, questo ETC è il secondo per dimensioni sul mercato con una dimensione del fondo di 285 milioni di euro. Ha come benchmark il London Platinum PM Fix ed è stato creato l’8 aprile 2011. Con una performance di un anno di +16,32%, è un ETC a replica fisica con costi di gestione annuali dello 0,20%. Anche questo ETC ha visto picchi particolarmente elevati a gennaio 2026, per poi scendere progressivamente nei mesi successivi. Al momento ha un prezzo di 20,36 euro e una variazione annua del +16,32%.

4.     Xtrackers IE Physical Platinum EUR Hedged ETC Securities

Questo ETC permette di investire nel platino fisico ed è legato direttamente al prezzo della materia prima, attualmente si trova ad un costo di 29,82 euro con variazione a un anno del +9,07%. Questo particolare ETC usa una copertura valutaria per ridurre l’impatto del cambio dollaro/euro. Il TER è dello 0,73% annuo, ma le sue dimensioni sono piuttosto ridotte, con 8 milioni di euro di patrimonio gestito.

5.     WisdomTree Physical Precious Metals

Un’opzione interessante è quella di questo asset, legato non solo al platino ma a diversi metalli preziosi. Attualmente il prezzo è di 222,49 euro, con variazione a un anno del +26.07% e dimensione del fondo di 121,9 milioni di euro. Creato il 24 Aprile 2007, segue la quotazione stabilita dal London Bullion Market e comprende metalli preziosi come oro, argento, platino e palladio, con un TER dello 0,44% annuo.

Scopri qui la quotazione di WisdomTree Physical Precious Metals.

Investire in ETF platino conviene? Pro e contro

Come spesso ripetiamo, non esistono investimenti vantaggiosi o svantaggiosi per tutti: il successo di uno strumento finanziario varia a seconda di quelli che sono gli obiettivi finanziari di chi investe, delle sue aspettative e soprattutto della strategia che ha scelto. Se, dunque, non possiamo dire con certezza se investire in ETF platino conviene o meno, possiamo certamente analizzarne i pro e i contro.

In linea generale, in Moneyfarm abbiamo riscontrato che sul lungo periodo le materie prime hanno portato rendimenti positivi, ma bisogna considerare anche la loro volatilità intrinseca. Pensiamo che un portafoglio bilanciato, in un’ottica di diversificazione, potrebbe beneficiare di una quota di materie prime.

Di contro, però, è necessario tenere in considerazione il contesto attuale: da una parte la maggior parte dei paesi sono alle prese con la transizione green, un processo che necessita di una riflessione generale sullo sfruttamento delle materie prime e che potrebbe trovare alternative al platino per lo sviluppo della tecnologia legata all’idrogeno (di cui ci sono anche gli ETF); dall’altra la complessa situazione geopolitica dei mercati emergenti come il Sudafrica, grande produttore di materie prime, che a fronte di un potenziale maggiore registra un rischio più elevato dal punto di vista finanziario.

In generale, prima di scegliere se investire in un ETF/ETC platino è opportuno considerare questi aspetti:

  • il platino è un metallo scarso e più raro dell’oro, dunque la sua offerta è limitata e può aumentare anche in modo significativo in caso di aumento della domanda;
  • questo materiale è largamente usato nell’industria grazie alle sue molteplici applicazioni, che spaziano dalla gioielleria all’elettronica fino all’automotive;
  • può essere considerato a tutti gli effetti un bene rifugio, poiché il prezzo del platino tende a salire durante i periodi di incertezza finanziaria o economica;
  • un ETF sul platino può essere utile per diversificare gli investimenti, anche scegliendo un ETF sulle materie prime più generico che permette di investire su vari sottostanti dello stesso settore;
  • rispetto all’oro il platino è meno stabile e meno liquido, per questo molti investitori preferiscono acquistare strumenti finanziari basati sull’oro e la diffusione degli ETF platino è ancora limitata;
  • a differenza di altri ETF sulle materie prime gli ETF platino hanno costi leggermente più alti, dovuti soprattutto alle dimensioni contenute di questi prodotti finanziari rispetto ad altri più popolari;
  • il prezzo del platino è influenzato da numerosi fattori che aumentano il rischio di questo tipo di investimento, come la domanda industriale, le politiche monetarie e la geopolitica.

Riassumiamo una serie di pro e contro da considerare degli ETF platino oggi.

Pro

Contro

Investire sul platino senza dover acquistare e custodire metallo fisico

Non genera reddito da dividendi o cedole

Diversificare il portafoglio

Elevata volatilità, con oscillazioni molto ampie

Possibile protezione dall’inflazione

Nessuna garanzia di rendita

Liquidità elevata

Rischio del cambio valuta

Offerta limitata

Rischi geopolitici

Investire in ETF sul platino con Moneyfarm

Investire in ETF sul platino può rappresentare una scelta interessante in determinati contesti e condizioni, ad esempio in un’ottica di maggiore diversificazione o per sfruttare andamenti positivi di questo metallo pregiato sul mercato. Tuttavia, bisogna sempre valutare attentamente rischi e opportunità di un investimento sul platino tramite ETF/ETC, rivolgendosi a dei professionisti per capire veramente se si tratta dell’opzione più adatta alle proprie esigenze.

La migliore strategia di investimento è quella creata su misura sulle proprie necessità, capace di rispettare la propria propensione al rischio e – soprattutto – creare valore proteggendo i propri risparmi. In Moneyfarm verifichiamo costantemente l’andamento del piano rispetto agli obiettivi e siamo sempre pronti a operare ribilanciamenti quando necessario: affidati alla nostra consulenza, compilando senza impegno il form online per scoprire se il tuo patrimonio è investito nel modo migliore.

Domande Frequenti

Perché conviene investire su ETF sul Platino invece di acquistarlo?

Con gli ETF si può investire sul Platino e su tutte le materie prime senza doverle immagazzinare fisicamente (un problema non indifferente), e si può operare con strumenti evoluti come, ad esempio, le leve.

Quali sono i migliori ETF Platino?

Sono molti i provider che emettono ETF ed ETC sul platino, a nostro avviso i prodotti più interessanti del momento sono: WisdomTree Physical Platinum, Xtrackers Physic Platinum Eur Hedged Etc e iShares Physical Platinum ETC.

Quanto rende il platino?

In linea generale, dal 2025 le materie prime hanno registrato rendimenti positivi, complici gli aumenti di prezzo causati dalle recenti dinamiche geopolitiche. Il platino in particolare ha raggiunto picchi di valore fino a 2.500 dollari all’oncia alla fine del 2025 e segue buone performance anche nel 2026.

Perché investire in platino?

Uno dei motivi per investire in platino è la diversificazione degli investimenti, in quanto questo metallo ha una bassa correlazione con altri asset come obbligazioni e azioni.

Cos’è più prezioso, l’oro o il platino?

L’oro rimane più prezioso rispetto al platino, con un valore di mercato di circa 3 volte e mezza superiore, tuttavia il platino è più raro dell’oro e può aumentare rapidamente e in modo considerevole il suo prezzo in determinate condizioni.

Quali sono le previsioni per il mercato del platino?

Attualmente le previsioni per il platino sono positive, con stime di crescita potenziale nel breve e medio termine a causa del possibile aumento della domanda industriale nei prossimi anni e di una potenziale carenza di offerta.

Cos’è un ETF sul platino con leva 5?

Un ETF o ETC sul platino con leva 5 è uno strumento che mira a replicare cinque volte la variazione giornaliera del prezzo del platino. Può amplificare sia i guadagni, ma anche le perdite, e viene generalmente utilizzato per operazioni di breve periodo.

Quali sono le previsioni per il mercato del platino nel 2027?

Le prospettive per il 2027 sono generalmente positive grazie alla domanda industriale, allo sviluppo delle tecnologie legate all’idrogeno e alla limitata disponibilità del metallo. Comunque il prezzo del platino rimane influenzato da fattori economici e geopolitici talvolta imprevedibili.

Quanto varrà il platino tra 10 anni?

Non è possibile prevedere con precisione il valore del platino tra dieci anni. Il suo prezzo dipenderà dall’evoluzione della domanda industriale, dall’offerta mineraria e dalle condizioni dei mercati finanziari globali.

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*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.

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