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Moneyfarm Score: un algoritmo per dare il voto ai colpi del calciomercato

Qual è la più grande passione degli italiani? Il calcio, ovviamente. Allo stadio o davanti a uno schermo tv ci si trasforma tutti in allenatori e, in attesa che riparta il campionato, a tenere banco nelle discussioni da bar c’è lui: il calciomercato. Croce e delizia del tifoso, si attende con trepidazione di sapere quali siano i colpi delle più importanti società italiane ed europee. Ma esiste un metodo scientifico per valutare un acquisto o una cessione? È qui che scende in campo il Moneyfarm Score, un algoritmo di valutazione sviluppato esaminando circa 100 colpi di mercato della scorsa estate su cui si è costruito, in base alle statistiche dei giocatori a giugno 2019, un modello predittivo del valore del calciatore.

Come consulenti finanziari a Moneyfarm siamo abituati a utilizzare numeri e algoritmi per valutare ogni possibile mossa sui mercati finanziari, perché non applicare le stesse logiche agli acquisti del calciomercato? È così che ci è venuta l’idea di creare un modello ad hoc per dare un voto ai colpi di mercato delle squadre di Serie A. Si tratta di un esperimento che vuole offrire ai tifosi una lettura più scientifica sugli acquisti della propria squadra del cuore, provando a fare luce su alcuni degli aspetti finanziari ed economici legati al calciomercato.

Il Moneyfarm Score viene elaborato basandosi su parametri quantitativi, tramite un modello sviluppato grazie ad alcune delle metodologie e tecnologie che siamo soliti usare per la gestione degli asset finanziari. Il punteggio mira a offrire una valutazione relativa del colpo di mercato, cioè parametrata a quanto speso dal club e non solo al valore assoluto del giocatore. Ad esempio: se prendo un giocatore parametro 0 lo score sarà nettamente più alto che prendendo lo stesso giocatore pagato 30 milioni. Così un giocatore di buon livello comprato a molto poco potrebbe ottenere lo score più alto di un top player pagato a pieno prezzo. Stimiamo il fair value del calciatore, esaminando alcuni dati statistici relativi ai calciatori e utilizzando modelli di regressione (sviluppati regredendo statistiche sui gol, l’età, il team di provenienza, i trofei vinti, le presenze in Champions League, il risalto mediatico del calciatore, ecc.). Questo valore viene poi parametrato al costo dello stipendio e al costo del cartellino così da ottenere il punteggio finale.

Abbiamo quindi applicato al calcio le stesse modalità con cui valutiamo gli asset finanziari. Il nostro team di gestione è da sempre supportato da software e algoritmi che aiutano a prevedere le prospettive di rischio e rendimento di ogni asset. Ma nel calcio, come in finanza, i numeri non sono tutto ed esistono sfumature e aspetti intrinsechi che gli algoritmi non riescono a cogliere: per questo tutte le nostre scelte d’investimento sono convalidate da una squadra di esperti. In entrambi gli ambiti si tratta di stimare il costo/opportunità di ogni asset e prevedere il loro rendimento nel tempo.

La classifica aggiornata in tempo reale

1. Morata – voto 4,1/5

Colpo a sorpresa della Juventus che riporta a Torino l’attaccante spagnolo.  Una prima punta che può inserirsi alla perfezione nell’idea di calcio di Mister Pirlo. Fiuto del gol (nella scorsa stagione ha realizzato 16 gol, di cui 12 su 34 presenze ne La Liga con xG di 17,3), lavoro sporco al servizio della squadra (sempre per La Liga parliamo di 59% di contrasti vinti, 65% passaggi completati, 2 assist) e l’età (27 anni), oltre ad una vasta esperienza internazionale, determinano in parte l’alto score dato all’operazione. Ma sono soprattutto i dettagli economici dell’operazione ad incidere in maniera maggiore. Morata torna in bianconero con la formula del prestito per 10 milioni (rinnovabile per un ulteriore anno) e un diritto di riscatto fissato a 45 milioni (35mln in caso di rinnovo prestito), incidendo in maniera contenuta sul bilancio della Juventus. Anche l’ingaggio è decisamente favorevole in quanto lo spagnolo ha firmato per 5mln+ bonus a fronte dei 9mln percepiti all’Atletico Madrid. È il classico colpo che definiremmo strategico (data l’età e le performance passate e potenziali future), chiuso a condizioni tattiche. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

2. Vidal – voto 4/5

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Ottimo colpo dell’Inter che riesce a portare a casa ad un prezzo simbolico (500.000€) un calciatore inseguito da due anni e uno dei pallini dell’allenatore. L’algoritmo, nonostante l’età avanzata, premia la grande esperienza internazionale, l’elevato numero di trofei vinti (8 campionati europei maggiori vinti + tre titoli in Chile) e le ottime statistiche sia in fase difensiva, sia in zona goal (con un tasso di partecipazione all’azione altissimo) di Vidal. Il giocatore, proveniente da una squadra di prima fascia – parametro premiato dall’algoritmo – ha disputato 33 presenze nella Liga nell’ultima stagione andando a segno ben otto volte. Prendere un giocatore con 72 presenze in Champions League con 14 goal e 115 presenze nella nazionale cilena (17esimo nel ranking con due coppe America vinte schierando Vidal in campo) a “quasi” parametro zero è sicuramente un ottimo colpo. Di qui il Moneyfarm Score elevato. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

3. Tonalivoto 3,9/5


Una valutazione piuttosto alta per un giocatore così giovane che, infatti, a livello meramente statistico non ha ancora grandi numeri dalla sua parte (motivo per cui il suo costo è contenuto). Il modello Moneyfarm premia la giovane età (20 anni, ndr) che pesa come fattore positivo nella valutazione e considera alcuni parametri, come le presenze in nazionale, che sono un indicatore del grande potenziale di Tonali. A questi si aggiungono numeridi performance molto positivi ottenuti nella sua prima stagione in serie A, dove spiccano in particolare 7 assist. Anche per quanto riguarda il prezzo, il Milan si porta a casa il talento per un costo in linea al valore stimato dall’algoritmo, da spalmare con un ottimo quinquennale con ingaggio competitivo. Sarà da valutare l’impatto dei vari bonus, comunque legati alla performance. In finanza l’acquisto di Tonali sarebbe definito un colpo strategico. Ciò che viene pagato è il potenziale futuro del giocatore, oltre che la capacità di incidere nell’immediato. Considerato il prezzo non eccessivo pagato dal Milan e il lungo contratto (orizzonte temporale), Tonali rappresenta un ottimo investimento anche da un punto vista finanziario e si candida a essere uno dei migliori colpi growth della serie A. Il modello Moneyfarm valuta gli indicatori di performance in congiunzione con l’età per apprezzare il valore potenziale di un giocatore. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

4. Kolarovvoto 3,8/5

Punteggio importante per un calciatore che si accinge a spegnere 35 candeline. Forte esperienza in difesa, duttilità e un profilo di qualità ne determinano il punteggio elevato. Da un punto di vista finanziario l’acquisto di Kolarov all’Inter si configura come una scelta tattica. Va a puntellare la fascia sinistra dell’Inter, seppur in ottica di breve periodo essendo prossimo al termine della sua carriera. Arriva a un prezzo di saldo e con un contratto di un solo anno con opzione per il secondo che incide in maniera marginale sui conti nerazzurri. L’importanza del colpo aumenta ulteriormente se consideriamo la sua versatilità. Il doppio ruolo che Kolarov può ricoprire come terzo centrale a sinistra e di esterno in alternativa a Young può rivelarsi perfetto per il 3-5-2 di Conte. Il modello premia così l’ingaggio competitivo a fronte di valori di performance significativi. Specialista delle punizioni, a pesare sull’indice è soprattutto il valore di goal partecipation, che nella scorsa stagione conta 7 gol realizzati di cui 2 su rigore e 3 su punizione. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

5. Godinvoto 3,6/5


Un gran colpo per la difesa del Cagliari che cercava un puntello da affiancare a Klavan. Il Moneyfarm score premia il trasferimento di Godin (classe ‘86) con un punteggio di 3,6 grazie alle condizioni eccezionali del suo ingaggio. Il club rossoblù infatti ha saputo sfruttare la situazione di stallo con l’Inter, per portarsi a casa il centrale uruguaiano a 2,5 milioni a stagione più bonus per tre anni. Per il primo anno, oltre la metà (1,5 milioni) verrà pagata dall’Inter. Un’Inter che, dalla sua, può comunque sorridere. Notevole era infatti il peso a bilancio di Godin, forte di un contratto fino al 2022 a 5 milioni e 800 mila euro netti. Ecco, allora, il doppio colpo tattico e speculativo: da una parte quello rossoblù, che spalma lo stipendio su tre anni e beneficia delle agevolazioni fiscali per un giocatore che porta in dote 782 partite in carriera, divise tra club (647) e nazionale (135). Dall’altra quello dell’Inter, che si libera di un giocatore di 34 anni dall’ingaggio pesante. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

6. Candrevavoto 3/5


Dopo giorni di trattative i blucerchiati hanno raggiunto l’accordo con l’Inter per regalarsi il centrocampista romano con un trasferimento a titolo definitivo. Finanziariamente il costo del cartellino di 2 mln per 4 anni, con un ingaggio da 2,5 mln di contratto è un’ottima operazione che si configura come un colpo tattico molto importante per il 4-4-2 di Claudio Ranieri, che proprio sugli esterni aveva bisogno di nuovi innesti.  Candreva resta un giocatore integro che continua a fare della concretezza e della performance la sua forza, nonostante l’età che avanza. Portarlo a casa a cifre così ridotte è un vero colpo della Sampdoria (il modello attribuisce un Moneyfarm Score alto anche perché il giocatore è stato tra i titolari in una squadra di prima fascia in Serie A lo scorso anno). Lo score premia le performance in termini di corsa, recuperi, cross ma soprattutto gol e assist. Abile sia in fase di copertura che in situazioni offensive con una media di cross per le punte tra le più alte della Serie A (11 avg. cross per 90 minuti). Nella stagione 2019-20, sotto la guida di Antonio Conte che lo aveva allenato in Nazionale, ha messo insieme 32 presenze, 5 gol e 8 assist in campionato che incidono positivamente sul punteggio. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

7. Arthur – voto 2,6/5

L’operazione Arthur va legata a doppia mandata all’affare Pjanic. Eccessivo il costo del cartellino per un giocatore che, seppur giovane e di ottime prospettive, non ha dimostrato tutto il suo valore al Barcellona e non ha solidi indicatori di performance. Se dovessimo considerare il valore messo a bilancio per il cartellino, lo score relativo alla singola operazione Arthur non supererebbe l’1, data l’onerosità finanziaria della stessa. A fronte però della plusvalenza realizzata dalla Juventus coinvolgendo Pjanic nell’affare, il nostro algoritmo ci porta a rivalutare i parametri economici e ci consegna uno score pari 2,6. Una scommessa importante dal punto di vista sportivo, ma sicuramente un’ottima azione speculativa per rinforzare il bilancio dato il lungo contratto (quinquennale) su cui ammortizzare gli alti costi del cartellino e con un ingaggio (5 mln netti + bonus) nettamente inferiore rispetto a quello percepito in bianconero dal bosniaco. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

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