Pubblicato in:

Gestione digitale del risparmio, intervista a Giovanni Daprà, Ceo Moneyfarm

Quando e come nasce Moneyfarm? Quale lacuna di mercato è andata a colmare e quali esigenze si propone di soddisfare?

Moneyfarm nasce in Italia nel 2011 da un’idea mia e di Paolo Galvani, per offrire agli investitori soluzioni d’investimento di medio-lungo termine a costi decisamente inferiori a quelli imposti dagli operatori tradizionali e in totale assenza di conflitto d’interesse. In sintesi: quando investi con Moneyfarm identifichiamo il tuo profilo d’investitore, definiamo il tuo portafoglio d’investimento basandoci sui tuoi obiettivi e sulla tua avversione al rischio e gestiamo il tuo investimento nel tempo, mettendo anche a disposizione un consulente dedicato e un accesso semplice all’investimento tramite la tua area personale sul sito o sull’app. Con le tre sedi di Milano, Londra e Cagliari e un team di 90 professionisti, Moneyfarm è la prima società di gestione digitale del risparmio in Italia per masse: gestisce il patrimonio di oltre 30.000 risparmiatori su una base di oltre 200.000 utenti attivi tra Italia e Regno Unito a un ritmo di crescita che nel 2017 ha visto la base clienti triplicare e nel 2018 le masse gestite crescere del 300% superando i 500 milioni di euro.

I costi sono inferiori a quelli delle banche e delle società di gestione del risparmio tradizionali? 

Oggi siamo il principale player in Italia a offrire una gestione patrimoniale a un costo che è meno della metà di quello offerto dagli istituti tradizionali, che diversifica il portafoglio utilizzando strumenti estremamente efficienti come gli Etf e che consente di effettuare il percorso d’investimento interamente online (volendo, anche senza alcun contatto con il consulente). Moneyfarm mette al servizio dei propri clienti, e quindi dei loro portafogli, un team di Asset Allocation che monitora i mercati quotidianamente e ribilancia i portafogli quando lo ritiene necessario, fondandosi su un processo strutturato di analisi dei mercati.

Gli investimenti sono affidati esclusivamente a sistemi tecnologici o l’intervento dell’uomo è ancora importante?

Non è correttissima l’etichetta di ‘robo-advisor’ nel senso in cui lo intendono in molti, perché il nostro è un modello di robo ibrido dove la tecnologia interviene a svolgere i compiti che possono essere automatizzati, quelli in cui il fattore umano non rappresenta un reale valore aggiunto. Non le scelte d’investimento.

Ricevete delle retrocessioni dalle società che emettono prodotti finanziari per privilegiarne alcuni al posto di altri?

Uno dei valori fondanti di Moneyfarm è l’indipendenza, che si traduce nella totale assenza di conflitto d’interesse. Non riceviamo retrocessioni da parte degli emittenti dei prodotti che compongono i nostri portafogli, perciò i nostri clienti sono sicuri che le scelte che effettuiamo per gestire i loro risparmi sono esclusivamente nel loro interesse. Ulteriore elemento distintivo è quello legato alla trasparenza dei costi: le informative degli operatori tradizionali presentano strutture di costo incomprensibili a chi non è un addetto ai lavori e spesso non del tutto trasparenti. Non a caso, in Europa, con la Mifid2 il regolatore è intervenuto a correggere anomalie come queste. Moneyfarm è conforme a Mifid2 da quando è nata. A inizio 2019, in concomitanza con l’invio delle rendicontazioni annuali, sarà interessante vedere come reagiranno gli investitori.

Scopri la proposta d'investimento costruita per te

1. Crea il tuo profilo
2. Scopri il tuo portafoglio
3. Comincia a investire
Simula un portafoglio

Nel 2019 diventerà pienamente operativa anche la direttiva sui servizi di pagamento Psd2. Cosa cambierà per Moneyfarm?

Per noi sarà fondamentale anche quest’altra normativa europea che entrerà in vigore nel 2019, la Psd2. Il fatto che queste normative vadano di pari passo con l’innovazione tecnologica è per noi una validazione della strada che abbiamo intrapreso: offrire un’alternativa alle banche per rispondere alle nuove esigenze dei risparmiatori che vogliono poter investire in modo evoluto. Con Psd2 Moneyfarm sarà tra quegli operatori terzi che, previo consenso del cliente della banca, potrà liberamente offrirgli i suoi servizi dentro un mercato finalmente più competitivo. Nel 2017 la nostra base clienti è triplicata e le nostre masse gestite sono cresciute del 300%: tanti risparmiatori si sono già resi conto che le resistenze al digitale sono immotivate e i vantaggi sono molteplici.

Le banche sono vostre concorrenti o possono anche collaborare con voi? Se sì, come?

Le banche hanno già iniziato a fare i conti con la digitalizzazione dei servizi finanziari anche se l’industria del risparmio gestito è sempre stata una delle più restie al cambiamento. Il modello di business prevalente, per quanto riguarda la clientela di tipo mass retail, per il momento non è cambiato molto da quello di 40 anni fa: un processo basato principalmente su reti di vendita fisiche, che si avvantaggia dell’ampia presenza sul territorio. Il modello di consulenza ibrida cui accennavo sopra secondo noi, ma anche secondo i nostri competitor europei e americani, è la scelta giusta per non perdere quel che viene maggiormente apprezzato dai clienti del modello tradizionale. D’altro canto, il fatto che le banche a livello mondiale tendano a stabilire partnership con player come noi conferma che il futuro è nell’integrazione tra vecchio e nuovo. La prima partnership in Italia tra un robo-advisor sia pure ibrido e una banca è la nostra con Banca Sella, che ha cominciato proprio a settembre di quest’anno a proporre alla sua clientela digitale la gestione patrimoniale che nasce da questa collaborazione. Arriveranno sicuramente altre iniziative volte ad ampliare il nostro servizio al segmento B2B ma anche nuovi prodotti e nuove acquisizioni. Ultimissima, di pochi giorni fa, quella del robo-advisor Vaamo, il pioniere della gestione patrimoniale in Germania, con cui Moneyfarm fa il suo ingresso nel mercato tedesco. Dall’Italia alla Gran Bretagna e ora alla Germania: l’innovazione dei servizi finanziari segue molteplici direzioni, le banche non potrebbero fare altrimenti.

Il futuro degli investimenti è fatto solo di robot o il contatto e la consulenza umana, in qualche modo, continueranno a esserci?

Credo che, come sempre, saranno i risparmiatori a plasmare l’offerta. Quello che accade nel nostro settore non è tanto diverso da quello che accade anche in altri settori. Accade solo più lentamente. Per quanto riguarda la gestione dei portafogli riteniamo che l’attività del nostro team di Asset Allocation non sia demandabile ad algoritmi e, per quanto riguarda il servizio di consulenza, mettiamo sempre a disposizione dei nostri clienti un consulente dedicato a cui possono telefonare o che possono incontrare se desiderano venire a trovarci nei nostri uffici. Più in generale credo che, per i robo-advisor e per i modelli ibridi come il nostro, il futuro più prossimo sarà piuttosto ampliare l’ambito della consulenza, andando veramente a coprire le esigenze del risparmiatore a 360 gradi, includendo per esempio soluzioni pensionistiche e polizze assicurative. Mentre le banche ridurranno la loro costosa presenza sul territorio e integreranno sempre di più le filiali ai centri di consulenza remoti attraverso la condivisione istantanea delle informazioni col cliente fino a rendere l’esperienza umana e quella digitale perfettamente intercambiabili. La tecnologia è comunicazione integrata, non automatizzazione totale.

Anche Google, Facebook e gli altri, in un futuro non troppo lontano, si lanceranno nel settore degli investimenti e del risparmio gestito?

Vista la penetrazione e l’ammontare dei dati in possesso dei cosiddetti Gafa (Google, Apple, Facebook, Amazon), è verosimile pensare che un loro ingresso nel mercato possa effettivamente modificare gli assetti attuali. Tuttavia è altrettanto vero che le big tech non hanno oggi in house le competenze finanziarie necessarie per coordinare un servizio di gestione del risparmio come il nostro, che rimane molto complesso, soprattutto nei suoi aspetti più tecnici. Probabile che il loro ingresso assuma quindi la forma di una collaborazione con gli operatori già presenti sul mercato.

Prova Moneyfarm

Moneyfarm è il Consulente Finanziario Indipendente che ti guida e gestisce il tuo capitale con un investimento su misura e un consulente dedicato sempre al tuo fianco.

Simula un portafoglio personalizzato

- Votati migliore servizio di consulenza finanziaria in Italia per il quarto anno consecutivo
- Scelti da più di 160.000 investitori in tutta Europa
- Consigliati da più del 90% dei nostri clienti