ETF oro: la guida completa per il 2026

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L’oro è considerato il bene rifugio per eccellenza, ma non tutti gli investitori possono acquistare dei lingotti di oro fisico. Esiste però un modo per investire nel mercato dell’oro senza possederlo fisicamente: gli ETF sull’oro.  Si tratta di fondi che replicano il prezzo delle materie prime, come appunto l’oro. Oggi molti investitori sono interessati a questo tipo di investimento, considerando la crescita del prezzo dell’oro negli ultimi mesi a causa delle guerre, dei dazi tra USA, Europa e Cina e dei timori sull’andamento dell’economia globale. 

In questo articolo proveremo a fornire una guida completa per il 2026 per chi vuole investire in oro tramite ETF, indicando anche quelli che secondo noi sono i migliori fondi. Inoltre, vedremo qual è la differenza tra ETF e ETC per investire sull’oro, per compiere scelte sempre consapevoli prima di effettuare qualsiasi investimento. Infine, analizzeremo anche se conviene investire oggi nell’oro e quali le principali alternative agli ETF sull’oro.

Ad ogni modo, in Moneyfarm siamo specialisti nella creazione di strategie diversificate in ETF (qui un approfondimento per capire che cosa sono  gli ETF), molte delle quali comprendono anche una quota di investimento in oro fisico. Se sei interessato a scoprire la nostra soluzione personalizzata intorno alle tue esigenze ti basterà seguire un veloce processo online, compilando un breve questionario prima di ricevere il supporto di un consulente finanziario dedicato.

 Cosa sono gli ETF ORO? Sono ETF che replicano l’andamento dell’oro
ETF ed ETC sull’oro sono diversi? Tecnicamente sì, ma non sono differenze così tanto sostanziali per l’investitore medio
Quanti tipi di ETF sull’oro ci sono Ci sono 5 tipi diversi di ETF sull’oro
Devo inserirli all’interno del mio portafoglio? Per una maggiore diversificazione sicuramente sì

Cosa sono gli ETF sull’oro

Gli ETF sull’oro (Exchange Traded Fund), anche noti come ETF Gold, sono dei titoli quotati in borsa che si comportano, in larga parte, come dei fondi comuni di investimento. Un ETF oro replica le performance di un paniere di beni, comprese le materie prime, quindi nel caso in questione replica l’andamento di una serie di asset tra cui l’oro. Poiché la legge impone un certo livello di diversificazione, infatti, oltre ai titoli legati all’oro un ETF deve necessariamente contenere altri tipi di titoli. È opportuno, quindi, fare chiarezza prima di proseguire in merito alla differenza tra ETC e ETF sull’oro.

Prezzo dell'oro
Quotazione dell’oro.

ETF oro nel 2026

L’incertezza economica e geopolitica
generale spinge gli investitori di tutto il mondo verso le commodities più gettonate, tra cui l’oro. Nell’ultimo anno questa materia prima preziosa è stata al centro di rialzi di prezzo mai visti prima, che hanno segnato tutti i record storici.

Nonostante la volatilità diffusa, gli investitori scelgono sempre più spesso di acquistare gli ETF oro, materiale che è arrivato a superare il prezzo di 4.800 dollari all’oncia. Nel 2025 questi ETF hanno registrato il maggior afflusso di capitali di sempre, come ha confermato il report del World Gold Council.

I volumi di scambio sul mercato dell’oro hanno chiuso il 2025 con un record di 361 miliardi di dollari al giorno. Gli investitori quindi hanno versato capitali sia sull’oro fisico che sugli ETF oro, con una concentrazione di interesse senza precedenti.

In questo scenario è il Nord America a trainare l’andamento di questi asset. Nei primi mesi del 2026 questo trend viene confermato, seppur con diversi momenti di volatilità collegati all’incertezza geopolitica. Si prospetta che anche nei prossimi mesi l’oro sarà sempre più fonte di interesse.

Questo porta a nuovi scenari rispetto al passato, in cui gli investitori scelgono di puntare molto sulla protezione dall’incertezza, optando per materie prime come l’oro, ma anche l’argento. Gli ETF oro diventano quindi asset “cuscinetto” dalla generale incertezza dei mercati e dall’inflazione.

Per molti gli ETF oro stanno diventando investimenti strutturali per comporre un portafoglio diversificato, tant’è che si possono vedere sempre più spesso come asset globali e non più solo di domanda occidentale. I flussi più dinamici degli ultimi mesi dimostrano però un accrescimento della volatilità intorno a questi asset.

La differenza tra ETF e ETC sull’oro

Caratteristica

ETF sull’oro

ETC sull’oro

Definizione

Fondo passivo quotato che replica il prezzo dell’oro, corrisponde ad un Fondo di investimento

Titolo quotato che replica il prezzo dell’oro, è il titolo di debito emesso da una società

Normativa europea

Regolamentato dalla direttiva UCITS, deve essere diversificato per normativa

Non rientra nella normativa UCITS, si può investire in una sola materia prima

Modalità di replica

In genere si replica il prezzo dell’oro tramite oro fisico detenuto dal fondo

Può essere sostenuto da oro fisico oppure da derivati come futures

Rischio emittente

Generalmente assente (il patrimonio è separato del fondo)

Presente, perché è un titolo di debito dell’emittente



I fondi passivi che investono su un’unica materia prima non sono ETF, ma fanno parte della famiglia degli ETC (Exchange Trade Commodity). In particolare, gli ETC sull’oro sono titoli che seguono soltanto il prezzo dell’oro, di fatto investendo esclusivamente su una materia prima, direttamente o indirettamente. Non si tratta quindi di un fondo di investimento, ma di un titolo di debito (non regolamentato dagli OICVM, ossia gli Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari).

A differenza degli ETF sull’oro, che sono sostenuti fisicamente dall’oro in quanto rappresentano quote di un fondo quotato in borsa che detiene oro fisico, gli ETC sull’oro possono essere sostenuti sia da oro fisico che da altri strumenti finanziari, come i futures sull’oro. In pratica, poiché in Italia non è permesso a un ETF di investire su un unico asset perché deve garantire un adeguato livello di diversificazione, per questo motivo gli ETC sull’oro rappresentano una valida alternativa. In sostanza, se esistono ETF sulle materie prime in quanto sono fondi ben diversificati, nel caso dell’oro è più corretto parlare di ETC. 

Tra ETF e ETC, infatti, esistono alcune differenze tecniche su come viene coperta l’esposizione e sulla struttura legale del fondo, tuttavia per comodità in questo articolo ci riferiremo indistintamente a ETF e ETC.

Tipologie di ETF oro

La differenza maggiore che si può trovare quando si parla dei diversi ETF oro riguarda la leva finanziaria. Un ETF oro con leva andrà dunque a moltiplicare l’andamento del sottostante, a seconda della leva scelta. 

Andiamo dunque a vedere le principali tipologie di ETF oro:

  • ETF/ETC oro senza leva: sono strumenti che replicano l’andamento dell’oro, senza la presenza di moltiplicatori.
  • ETF oro leva 2: hanno la leva più “bassa” e significa che il rendimento verrà moltiplicato per 2.
  • ETF oro leva 3: il rendimento verrà moltiplicato per 3.
  • ETF oro Leva 5 e 7: sono i più rischiosi, e in questo caso la moltiplicazione avverrà per 5 o per 7.

Accanto a queste tipologie possiamo trovarne altre all’interno della famiglia degli ETC/ETF oro:

  • ETF oro quotati in euro: è una tipologia più rara rispetto alla sua controparte in dollari (il biglietto verde è ancora la valuta ufficiale delle materie prime e dunque anche dell’oro). Se si scelgono gli ETF oro quotati in euro bisogna dunque essere consapevoli che si sta investendo contemporaneamente sia sull’oro che sull’euro.
  • ETF oro armonizzati e non armonizzati: gli ETF/ETC armonizzati hanno residenza in Europa e son tassati come fondi. Quelli non armonizzati non hanno invece residenza fiscale in Europa e sono considerati come redditi altri da capitale.
L’immagine è puramente a scopo illustrativo

ETC oro: pro e contro, caratteristiche

Vantaggi degli ETF oro

Svantaggi degli ETF oro

Quotati in borsa, si acquistano facilmente al pari delle azioni

Richiedono il pagamento di commissioni di gestione

Costi di acquisto inferiori rispetto a quelli previsti per comprare oro fisico

Nei periodi di forte crescita economica o rialzo dei tassi, l’oro tende a sottoperformare rispetto ad altri asset come azioni e obbligazioni

Diversificazione: è un bene rifugio e può aiutare a ridurre la volatilità complessiva del portafoglio

Le speculazioni possono aumentare il rischio

Protezione nei momenti di crisi

In generale il prezzo dell’oro può rimanere lo stesso anche per lunghi periodi

Forte interesse degli investitori

Flussi molto volatili



Il principale vantaggio degli ETC sull’oro è che essi sono quotati, come una qualsiasi azione, quindi possono essere scambiati facilmente senza dover acquistare e conservare l’oro fisico.

L’investimento in oro è una strategia molto popolare per offrire uno spunto di diversificazione del portafoglio. L’oro, infatti, è una materia prima relativamente scarsa, per questo è considerato un porto sicuro “safe heaven”. In momenti di particolare stress sui mercati gli investitori acquistano oro: possedere questa materia prima può offrire un importante spunto di diversificazione, riducendo la volatilità del proprio portafoglio.

Un’altra ragione per investire in oro potrebbe essere quella di prendere una posizione di lungo termine sull’andamento del prezzo, essendo il prezzo dell’oro nel breve e nel medio termine molto volatile e correlato con l’andamento della borsa, questo tipo di strategia (magari ottenuta attraverso un ETF sull’oro a leva) resta molto rischiosa.

Essendo l’oro relativamente scarso e vedendo l’instabilità introdotta dagli ultimi conflitti, c’è chi sostiene che il suo prezzo è destinato ad aumentare ancora nel 2026 e nel futuro. In ogni caso nessuno può prevedere con certezza quale sarà il rendimento degli ETF in oro su orizzonti anche discretamente lunghi.

Gli ETF offrono delle ottime garanzie dal punto di vista della liquidità, visto che le quote vengono scambiate in Borsa. L’investimento in ETF offre inoltre vantaggi per via dei costi di gestione vantaggiosi e dell’efficienza fiscale offerta dai fondi.

Di contro, c’è da dire che gli ETF oro hanno un profilo mediamente rischioso, più basso di quelli basati su altre materie prime, ma lontani dalle forme di investimento più sicure. E dunque se non si vogliono correre dei rischi questo prodotto non fa al caso vostro.

Si deve infatti sempre tenere conto di:

  • Volatilità: l’oro presenta una volatilità inferiore rispetto ad altre materie prime; tuttavia, la volatilità contraddistingue questo asset soprattutto in momenti di crisi importanti per l’economia.
  • Cambio: quando si sceglie di investire su di una materia prima si deve considerare anche il rischio di cambio.

Il consiglio che diamo ai nostri clienti e agli investitori in generale è inserire l’oro in una strategia ben diversificata, che copra numerose asset class, per gestire del rischio e ottenere rendimento nel medio termine.

Come investire in ETF oro?

Per investire in ETF oro ci sono due canali che si possono scegliere: una banca o un broker che propone trading in CFD. La prima dovrebbe offrire ETF armonizzati (quelli che hanno domicilio in Europa). I secondi possono invece offrire anche la possibilità di ETF americani sull’oro.

A Moneyfarm, per selezionare gli ETF affidiamo a ogni fondo un punteggio, tenendo in considerazione un ampio ventaglio di fattori tra cui:

  • Costo: privilegiando gli ETF con costi bassi.
  • Tracking error: nella selezione di un fondo passivo molti investitori cercando di individuare il miglior ETF in base al rendimento, in realtà – essendo l’obiettivo dei fondi passivi quello di replicare l’indice – crediamo che si debbano privilegiare gli strumenti che replicano meglio l’indice.
  • Replica: preferendo gli strumenti a replica fisica.
  • La decisione su quale fondo selezionare viene poi completata da valutazioni di tipo qualitativo da parte dei consulenti Moneyfarm.

Investire in oro è solitamente un investimento difensivo per proteggere la propria allocazione da eventuali crisi finanziarie, politiche ed economiche. L’oro tende a salire quando i mercati finanziari crollano o quando il dollaro si indebolisce. Per questo, un’esposizione in oro ben calibrata può aiutare a diminuire il rischio di mercato o valutario.

Un altro utilizzo dell’ETF sull’oro può essere quello di puntare sulle prospettive di questa materia prima (o della filiera che dipende da essa), si tratta di un investimento molto volatile, che richiede grande esperienza e preparazione vista l’elevata volatilità del prezzo del metallo prezioso.

Se al contrario si volesse scommettere su un calo del prezzo dell’oro sono anche disponibili degli ETF short su questa materia prima. Esistono poi ETF a leva sull’oro, ma questo tipo di investimento è fortemente sconsigliabile per l’investitore comune vista l’elevata volatilità del presso dell’oro.

Possedere una quota adeguata in oro, per la particolare relazione che il dollaro e l’andamento della borsa americana, è indicato per chi avesse una quota consistente di investimenti sull’azionario Usa.

ETF oro: su quali investire nel 2026?

Per selezionare i migliori ETF per investire sull’oro bisogna definire una strategia di selezione. Su Borsa Italiana esistono oltre 13 ETC specializzati sull’S&P 500 e sull’azionario americano, per un totale di oltre 230 miliardi di Euro investiti. La chiave è stabilire un processo rigoroso che tenga conto e valuti tutti i fattori che possono avere un peso nella scelta. 

ETF oro

Caratteristiche

Performance nell’ultimo mese

iShare Physical Gold

Uno dei più popolari ETF sull’oro, in dollari USA

+2,59%

Amundi Physical Gold ETC (C)

Lanciato il a maggio 2019, ha un patrimonio gestito di 12.178 mln e un costo di circa lo 0,12% annuo. Si tratta di uno degli ETC più grandi sul mercato, con obbligazione garantita da titoli di debito sostenuta dalla detenzione di oro fisico

+2,57%

WisdomTree Core Physical Gold

Ha registrato un aumento interessante negli ultimi 12 mesi (+58.18%), replica il prezzo dell’oro in dollari statunitensi, ha un patrimonio gestito di 1.818 mln e un costo di 0,12% annuo. È stato lanciato a novembre 2020 ed è domiciliato in Jersey

+2,64%

Invesco Physical Gold A

Ha registrato un aumento del +58,29% negli ultimi 12 mesi, è un titolo ben capitalizzato con un patrimonio gestito di 28.504 mln. La spesa è dello 0,12% annuo

+2,88%

Xtrackers IE Physical Gold ETC Securities

Ha registrato un aumento del +58.12% negli ultimi 12 mesi, con un patrimonio gestito di 6,741 mln. Lanciato ad aprile 2020, ha domicilio fiscale in Irlanda. Replica il prezzo dell’oro con una obbligazione garantita da titoli di debito sostenta da oro fisico, mentre il costo dello 0,11% lo rende uno degli ETC sull’oro più economici sul mercato. 

 

+2.61%

Conviene investire in ETF oro?

Partiamo dal presupposto che non esistono investimenti che sono convenienti per tutti. Gli ETF oro, come altri strumenti, devono essere valutati attentamente all’interno di una pianificazione patrimoniale. Un ETF oro può essere anche inserito all’interno del proprio asset allo scopo di proteggere il proprio portafoglio dall’instabilità del mercato.

Bisogna poi analizzare la situazione dell’oro sui mercati globali. Al momento l’oro ha toccato nuovi record, con una forte impennata del prezzo nel 2025 che continua nel 2026, a causa della debolezza del dollaro, delle tensioni geopolitiche e della corsa all’acquisto di beni rifugio di fronte ai timori di un possibile rialzo dell’inflazione e di una recessione globale, causata anche dai più recenti conflitti.

In questo scenario, come abbiamo visto prima, la corsa agli investimenti nell’oro sta interessando molti investitori privati, con un vero e proprio boom delle strategie d’investimento sull’oro (Amundi ha annunciato a gennaio 2026 l’emissione di 110.000 nuovi titoli nel programma Amundi Physical GoldETC). Gli ETF sull’oro possono rappresentare una buona soluzione per chi desidera tutelarsi dalle turbolenze geopolitiche ed economiche di questi mesi, tuttavia richiedono sempre un’accurata valutazione del rischio attraverso il supporto di un consulente finanziario. 

Alternative agli ETF per investire in oro

Se si vuole investire nell’oro senza scegliere un ETF si può. Una valida alternativa è quella dei contratti CFD, che sono offerti sull’oro praticamente da tutti i principali broker del settore. I CFD sono contratti che rappresentano il prezzo dell’oro. Chi acquista questo contratto sta dunque inserendo nel suo portafoglio un titolo che segue il prezzo dell’oro sui mercati. I CFD sono liquidi, nel senso che il broker market che li emette è sempre disposto a riacquistare i contratti emessi. Hanno poi la leva libera, dunque chi vuole inserire un moltiplicatore lo può fare.

In alternativa è possibile acquistare oro fisico, ad esempio comprando lingotti o monete d’oro. Questa soluzione però presenta alcune complessità, tra cui i costi elevati di acquisto e gestione e la difficoltà e i costi legati alla conservazione dell’oro fisico presso la propria abitazione o in una cassetta di sicurezza di una banca. Inoltre, l’oro fisico non offre la stessa liquidità di un prodotto finanziario, in quanto è più difficile da rivendere sul mercato, senza dimenticare il rischio di subire un furto. 

Un’altra opzione da valutare è l’acquisto di azioni di società che fanno parte della filiera dell’oro, ad esempio azioni di società minerarie o di lavorazione di questo metallo prezioso. Investire in queste aziende consente di beneficiare indirettamente dell’andamento del prezzo dell’oro, poiché quando il valore di questo asset sale anche quello delle società che operano in questo settore tende a crescere. 

Nessun asset è a guadagno automatico, neanche quando c’è l’oro in ballo. Gli ETF oro sono sicuramente molto interessanti per fare trading sull’oro, ma attenzione perché come tutti i prodotti presentano vantaggi e svantaggi. È dunque sempre meglio rivolgersi ad un consulente finanziario, per avere maggiori dettagli e capire come inserire questo strumento all’interno del proprio portafoglio.

Domande Frequenti

Come investire in oro con gli ETF?

Puoi utilizzare una banca oppure ti puoi rivolgere a un broker che propone trading in CFD. Valuta attentamente il momento giusto per investire in oro, monitorando anche le variazioni sul mercato e le dinamiche geopolitiche in corso.

Cosa sono gli ETF sull’oro?

Gli ETF sull’oro sono fondi che seguono l’andamento di prezzo dell’oro, un materiale considerato come bene rifugio, ideale per investimenti in periodi di crisi e inflazione. Nel 2025 e nel 2026 questo materiale è soggetto ad un rialzo dei prezzi senza precedenti, con record storici importanti e l’aumento dell’interesse degli investitori verso questi asset.

Quanto oro bisogna tenere in portafoglio?

Non esiste una regola fissa ma diversificando il proprio portafoglio puoi considerare una quota di circa il 5%

Quali sono gli ETF sull’oro?

Sul mercato è possibile trovare un’ampia scelta di ETF/ETC sull’oro, tra cui iShares Physical Gold ETC, Invesco Physical Gold A, Amundi Physical Gold ETC (C), WisdomTree Core Physical Gold e Xtrackers IE Physical Gold ETC Securities.

Dove acquistare ETF oro?

Gli ETF sull’oro si possono acquistare presso una banca o un broker, basta aprire un conto d’investimento e scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze, oppure rivolgersi a un consulenze finanziario.

Qual è il miglior investimento in oro?

Non esiste un investimento migliore di tutti per investire in oro, ma è possibile farlo in diversi modi, ad esempio acquistando oro fisico (monete o lingotti), ETF/ETC sull’oro, azioni di società legate alla filiera dell’oro o tramite il trading CFD sull’oro.

ETF oro: quali sono le prospettive per il 2026?

Al momento gli ETF oro sono asset molto apprezzati per proteggere il proprio portafoglio dall’inflazione e dalle ultime dinamiche di mercato. In un clima di incertezza, questo bene rifugio è molto ambito dagli investitori, e il suo prezzo dal 2025 è soggetto ad un progressivo innalzamento. Si prevede una continuazione di questo trend.

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*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.

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