Come diceva il premio Nobel Harry Markowitz: “Negli investimenti, l’unico pasto gratis è la diversificazione”.
Tradotto in parole semplici: in finanza non esistono magie o scorciatoie, ma c’è una cosa che si può fare per proteggersi senza costi aggiuntivi: diversificare.
Diversificare vuol dire spargere il rischio, investendo in più strumenti o mercati diversi. Così, se una parte va male, le altre possono compensare.
Scegliere gli strumenti adatti alla diversificazione, però, è un processo tecnico, che si articola in diverse fasi. Le domande da porsi sono molteplici, anche se è facile pensare che tutto si riduca a una decisione singola: più azioni o più obbligazioni? Crescita o protezione?
Ma dietro ogni nostro portafoglio c’è un processo di diversificazione strutturato e multidimensionale, frutto del lavoro di un team dedicato che ogni giorno analizza, valuta, testa e decide. Il nostro obiettivo è fornire una soluzione d’investimento coerente, efficace e in linea con il profilo di ogni singolo cliente.
Tre fasi, una sola direzione
Il nostro processo di costruzione del portafoglio si articola in tre fasi principali, che lavorano in sinergia:
- Asset Allocation Strategica (AAS): è la base di partenza per ottenere portafogli ottimizzati e robusti. In questa fase definiamo l’allocazione ottimale degli investimenti nel lungo periodo, stimando i rendimenti attesi, i rischi e le correlazioni tra le principali asset class. Il nostro orizzonte è di dieci anni: un arco temporale che ci consente di allineare il portafoglio alle dinamiche economiche strutturali. L’AAS viene poi rielaborata ogni anno per integrare le nuove informazioni raccolte e tutti i cambiamenti dall’anno passato.
- Asset Allocation Tattica (AAT): nessuna previsione, per quanto accurata, può cogliere tutte le sfumature del presente. Per questo interveniamo periodicamente con aggiustamenti tattici per adattare l’asset allocation strategica. Sono pensati per riflettere il contesto economico e i segnali di mercato più recenti. Questo approccio ci consente di cogliere opportunità a breve termine e gestire meglio i rischi emergenti, sempre consapevoli che scelte tattiche possono portare a deviazioni rispetto alle previsioni di lungo termine.
- Selezione degli strumenti: una volta definita la struttura del portafoglio, individuiamo gli strumenti più adatti per implementarla. In questa fase valutiamo centinaia di ETF, utilizzando criteri rigorosi legati a costi, liquidità, qualità della replica, rischio di credito e trasparenza. Il risultato è una scelta consapevole, che bilancia efficienza e robustezza.
La gestione del rischio come disciplina
Per noi, la gestione del rischio è parte integrante della strategia. Ogni scelta viene testata su una vasta gamma di scenari: simuliamo crisi di mercato, aumenti di inflazione, shock geopolitici. L’obiettivo è costruire portafogli resilienti, che sappiano affrontare anche condizioni estreme senza tradire l’obiettivo del cliente.
Monitoriamo quotidianamente la volatilità, il valore a rischio (VaR), la correlazione tra gli asset, l’esposizione valutaria e molti altri parametri. Quando necessario, interveniamo per proteggere la coerenza della strategia rispetto al profilo di rischio dell’investitore e all’orizzonte temporale del portafoglio scelto.
Un processo collettivo
Il nostro Asset Allocation Team lavora a stretto contatto con il Comitato Investimenti, che rappresenta il vertice decisionale del processo. Tutte le modifiche ai portafogli, sia strategiche che tattiche, devono passare da un confronto strutturato tra esperti con competenze diverse: macroeconomia, finanza comportamentale, analisi quantitativa, selezione strumenti.
Ogni proposta viene analizzata sotto molteplici punti di vista, testata e validata. Questo garantisce un secondo livello di controllo e riduce il rischio di decisioni impulsive o eccessivamente soggettive.
Le domande che ci facciamo
Come si modifica l’esposizione valutaria? Più o meno dollaro? Quale duration è ottimale per la parte obbligazionaria del portafoglio?
Queste sono solo alcune delle domande che il team si pone nel processo di ribilanciamento. Senza contare che nel caso dei portafogli socialmente responsabili e tematici si aggiungono ulteriori specificità e analisi sulle strategie peculiari sottostanti.
Una volta definita la direzione del ribilanciamento, entra in gioco una fase altrettanto delicata: bisogna stabilire l’entità esatta degli aggiustamenti, approfondire l’analisi del mercato per valutare l’evoluzione dell’offerta di ETF. Questa attività richiede sia l’accesso a dati aggiornati e completi, sia le competenze e gli strumenti quantitativi per interpretarli correttamente.
Si analizza poi l’impatto delle modifiche ipotizzate sul portafoglio, considerando ad esempio le performance attese, i rischi di ribasso (drawdown) e il comportamento del portafoglio in diversi scenari di mercato, con e senza ribilanciamento.
Infine, ma non meno importante, si passa all’operatività: la vera e propria esecuzione delle operazioni sui mercati, con tutte le complessità legate al trading degli strumenti coinvolti.
Fondi passivi, costi contenuti
Uno dei principi cardine della nostra strategia è la massima attenzione ai costi. Investire è un’attività di lungo periodo, e anche una piccola differenza nelle commissioni può avere un impatto significativo sul risultato finale. Per questo costruiamo i nostri portafogli principalmente con ETF, strumenti trasparenti, liquidi e a basso costo, selezionati attraverso un processo rigoroso e imparziale.
In un mondo dove i rendimenti attesi sono più contenuti rispetto al passato, ridurre i costi non è solo una buona pratica: è un vantaggio competitivo. Maggiori dettagli sulla nostra strategia per contenere i costi sono disponibili nel nostro approfondimento.
Portafogli dinamici, ma sempre coerenti
Ogni anno, e quando necessario anche più spesso, ribilanciamo i nostri portafogli per riflettere i cambiamenti nei mercati e nelle valutazioni economiche.
Ribilanciare significa mantenere il giusto livello di rischio e di esposizione, evitando che gli sbilanciamenti naturali dei mercati alterino il profilo del portafoglio.
Lo facciamo sempre in modo ponderato e con una logica chiara: proteggere il cliente da rischi inattesi e cogliere opportunità solo quando il beneficio è chiaro rispetto ai costi impliciti.
Attenzione però: intervenire troppo spesso o in maniera eccessiva su un portafoglio non è necessariamente un vantaggio, anzi. Il rischio è quello di generare un’attività continua che aggiunge poco valore, senza considerare i costi operativi e fiscali che ogni modifica comporta.
È importante ricordare che la vera forza del nostro servizio non risiede solo nei singoli ribilanciamenti, ma soprattutto nella costruzione iniziale di portafogli robusti, ampiamente diversificati e progettati per essere coerenti con il profilo di rischio e l’orizzonte temporale di ogni investitore.
I ribilanciamenti rappresentano un tassello importante di questo processo, ma è la qualità dell’asset allocation di partenza, frutto di analisi rigorose e competenze dei nostri esperti, a offrire stabilità e solidità anche nei contesti di mercato più complessi. È qui che si crea il vero valore per l’investitore, con un approccio disciplinato e orientato al lungo termine.
Ricorda che, quando investi, il tuo capitale è a rischio. Il valore del tuo portafoglio con Moneyfarm può diminuire così come aumentare e potresti ricevere meno di quanto investito. Il trattamento fiscale dipende dalle tue circostanze individuali e potrebbe essere soggetto a modifiche in futuro.
Le proiezioni di rendimento non sono un indicatore affidabile delle performance future. Le opinioni espresse qui non devono essere interpretate come raccomandazioni, consigli o previsioni. Se non sei sicuro che investire sia la scelta giusta per te, ti consigliamo di consultare un consulente finanziario.
*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.