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Savona (Consob): portafogli che auto-proteggono i risparmiatori. La visione di Moneyfarm

Un’inflazione in continuo aumento e una crescita che viene rivista a ribasso. A maggio, secondo le ultime stime fatte dall’Istat in Italia siamo arrivati ad un inflazione record del 6,9%. Un livello così alto riflette inevitabilmente l’aumento dei prezzi, che sono in continua crescita, e l’erosione del potere d’acquisto dei consumatori finali, soprattutto se gli stipendi non sono allineati a questo trend. Stiamo dunque vivendo un nuovo ciclo dei mercati finanziari che ci sta mettendo di fronte a nuove sfide non semplici da affrontare. E dunque: cosa fare? Come “proteggersi” dall’inflazione?

Il presidente della Consob, Paolo Savona, nei giorni scorsi ha parlato di dover iniziare a creare dei portafogli che auto-proteggono i risparmiatori dalla corsa dei prezzi, nel cui ambito gli investimenti in titoli di proprietà svolgono una funzione primaria.

Trovare soluzioni che aiutano i clienti a ridurre l’effetto della volatilità sono proposte su cui la maggior parte dei gestori patrimoniali sta lavorando da tempo. Secondo noi la soluzione sta nel creare un portafoglio ben diversificato che contenga il giusto mix di asset e veicoli di investimento, allo scopo di limitare l’esposizione ai rischi specifici propri di una singola attività. La logica alla base di questa tecnica è che un portafoglio costituito da diversi tipi di asset produrrà, in media, rendimenti a lungo termine maggiori, riducendo allo stesso tempo il rischio e la volatilità.

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In questo preciso momento storico l’investimento è l’unica strada percorribile, se si vuole sperare di non erodere eccessivamente i propri risparmi, anche con un’ottica di medio lungo periodo. Tenere i soldi in liquidità è una scelta tatticamente sbagliata (a meno che non servano per coprire spese pianificate), dato che l’inflazione andrà a erodere il loro valore nel tempo. L’inflazione è una certezza, il rischio un’eventualità che si può gestire con l’aiuto di un esperto che sia capace di costruire un portafoglio diversificato. E il compenso è che si potrà ottenere un premio nel lungo termine.

Altro aspetto molto importante è la gestione attiva. Noi pensiamo che questa faccia parte di una strategia di gestione del patrimonio che possa aiutare il cliente. Il nostro asset allocation tramite ribilanciamenti periodici, in questi mesi, ha aiutato i portafogli a navigare la volatilità che come abbiamo visto è stata una delle protagoniste principali in questa prima parte dell’anno, e a rendere i portafogli ancor più resilienti in chiave futura. Ribilanciamenti, che ricordiamo, sono iniziati lo scorso luglio (quando la situazione inflazione è iniziata a peggiorare) aumentando la quantità di materie prime (noto asset anti inflazione) e l’esposizione al dollaro. Dall’altra parte abbiamo invece ridotto la duration. Questi interventi sono serviti indubbiamente, come mostrano i risultati, a mitigare le perdite rispetto alla performance degli indici.
Il recente contesto ha compromesso la diversificazione alla base di molti portafogli tradizionali, non offrendo quindi alcun riparo alla tensione accumulatasi sui mercati. Nonostante questo, riteniamo che alcune asset class mantengano comunque delle potenzialità in materia di protezione dall’inflazione. L’azionario rappresenta lo strumento principale con cui accrescere il proprio patrimonio nel lungo termine, e, superate le fasi di aggiustamento, risulta in grado di superare l’inflazione, soprattutto quando le società riescono a scaricare l’aumento dei prezzi sui consumatori.

Ovviamente la situazione non è delle più semplici ed è facile e comprensibile farsi prendere dal panico e voler uscire dal mercato, ma l’importante, soprattutto in questa fase, è non farlo: la storia della finanza ci ha infatti insegnato come dopo una fase di mercato ribassista arriva sempre una fase positiva dove il mercato ricompensa gli investitori pazienti e che hanno mantenuto il sangue freddo. Da sottolineare inoltre come il mercato è pronto a cogliere ogni tipo di segnale positivo. Le valutazioni dell’azionario da inizio 2021 sono crollate e oggi i mercati azionari hanno prezzi molto più in linea con l’effettiva performance economica delle aziende. Cosa significa dunque? Che i mercati stanno già in qualche modo apprezzando un rallentamento dell’economia e che in caso di segnali economici positivi, che potrebbero arrivare prima o dopo, c’è molta strada per crescere. Insomma, ad oggi non possiamo dire con certezza quando il ciclo economico ricomincerà a crescere, ma quello che sappiamo è che probabilmente i mercati anticiperanno questo momento.

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