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Fondo pensione BCC: come funziona e qual è la differenza con il prodotto offerto da Moneyfarm?

BCC

Un fondo pensione è uno strumento di risparmio a lungo termine, la cui finalità principale è di offrire la possibilità di creare un’adeguata copertura economica al momento del pensionamento. Esso consiste in un insieme di risorse economiche che vengono poi investite in vari strumenti finanziari con l’obiettivo di generare rendimenti nel tempo. Tali risorse, al raggiungimento dell’età pensionabile o in presenza di determinate condizioni, saranno restituite al lavoratore sotto forma di rendita o capitale.

Nell’articolo che segue, prenderemo in esame due specifici strumenti di previdenza complementare: il Fondo pensione BCC (Banche di Credito Cooperativo) e il PiP (Piano Pensionistico Individuale) di Moneyfarm. Questi due strumenti rappresentano soluzioni diverse per la pianificazione del proprio futuro pensionistico, e la nostra analisi mira a fornire un quadro chiaro e dettagliato delle loro caratteristiche, vantaggi e possibili limiti.

Fondo pensione BCC: cos’è?

Il Fondo Pensione BCC/CRA è stato istituito in risposta alle riforme previdenziali degli anni ’90, che hanno comportato un deciso abbassamento del livello di copertura della pensione pubblica. Creato nel 1987 a seguito di un accordo nazionale collettivo tra Federcasse e le sindacati, l’obiettivo principale di questo Fondo è di fornire un pilastro pensionistico secondario, in grado di integrare la pensione primaria. Questa integrazione mira a offrire la possibilità di preservare il medesimo standard di vita dopo l’arrivo del pensionamento.

Il Fondo Pensione BCC/CRA è rivolto a una pluralità di categorie lavorative. In primis, si destina ai lavoratori dipendenti delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane e di altri Enti associati. È inoltre aperto ai dipendenti di organizzazioni come la Cassa Mutua Nazionale e la Raiffeisenverband Sudtirol. Sono inclusi anche i dipendenti di società di servizi aderenti alla Federazione non soggette alla contrattazione collettiva nazionale di lavoro, e ai lavoratori i cui datori di lavoro, nonostante non aderiscano alla Federazione, seguono la contrattazione collettiva nazionale di lavoro stipulata dalla Federazione. Infine, il Fondo accoglie anche i soggetti fiscalmente a carico del lavoratore che è già iscritto al Fondo, in accordo con le modalità e le condizioni definite dalla relativa regolamentazione.

Come funziona il Fondo pensione BCC?

Il Fondo Pensione BCC è strutturato come un’entità no-profit e l’adesione è interamente a discrezione dell’individuo. La struttura operativa del Fondo si fonda su due principi fondamentali:

  • Capitalizzazione individuale – in questo schema, l’insieme dei contributi, costituito da quelli del lavoratore, del datore di lavoro e dal TFR, è assegnato a conti personali per ogni lavoratore. Questi capitali vengono successivamente rivalutati nel tempo in base al rendimento raggiunto attraverso la gestione finanziaria. Di conseguenza, l’ammontare della pensione finale è strettamente legato sia agli accantonamenti effettuati che ai rendimenti raggiunti;
  • Contribuzione definita: in questo contesto, l’importo del contributo da versare è predefinito, mentre il valore della prestazione finale è variabile, dipendendo dal totale dei contributi versati e dai risultati conseguiti dalla gestione finanziaria.

È fondamentale sottolineare che alcuni aspetti cardine del Fondo (come la contribuzione e le prestazioni) sono gestiti in base al tipo di lavoratore. Si distinguono tre tipologie di lavoratori:

  • Iscritto “storico” – lavoratore aderente al Fondo prima del 28.04.93;
  • Nuovo iscritto, non al primo impiego: lavoratore il cui primo impiego è precedente al 28.04.93 e che ha aderito al Fondo dopo tale data;
  • Nuovo iscritto al primo impiego: lavoratore la cui prima occupazione è posteriore al 28.04.93 e che ha aderito al Fondo successivamente.

Questa classificazione permette di modulare le dinamiche del Fondo in base alle specifiche necessità di ogni categoria di lavoratori.

La partecipazione al Fondo Pensione BCC avviene attraverso una contribuzione che può essere realizzata attraverso il versamento di contributi da parte del lavoratore e del datore di lavoro, oltre al trasferimento del TFR in maturazione, oppure esclusivamente tramite il conferimento del TFR in maturazione, anche con modalità tacita se necessario. I contributi vengono versati su base mensile a partire dal primo mese successivo all’iscrizione al Fondo.

È importante sottolineare che le condizioni di contribuzione variano in base alla tipologia del lavoratore e alla data di assunzione: per i lavoratori assunti dopo il 28.04.1993, la quota di TFR è del 100%, il contributo del lavoratore è del 2,10%, mentre il contributo del datore di lavoro varia tra il 4,60% per i lavoratori assunti fino al 31.12.2000 e il 5,50% per i lavoratori assunti dal 2001 in poi. Per i lavoratori già occupati al 28.04.1993, invece, la quota di TFR è del 50%.

Tutti questi contributi sono calcolati in percentuale della retribuzione utile ai fini del calcolo del TFR. Ricordiamo che il lavoratore ha la possibilità di scegliere di versare una quota di TFR superiore, potendo arrivare fino all’intero flusso di TFR.

*Tutte le informazioni riguardanti il Fondo Pensione BCC sono state acquisite dalla brochure Conto Deposito liberamente scaricabile dal sito ufficiale della banca.

Dove e come vengono investiti i tuoi soldi con il Fondo pensione BCC?

Nel Fondo Pensione BCC, i soldi vengono investiti secondo diverse opzioni che si scelgono al momento dell’iscrizione al Fondo. Si può decidere di far confluire i versamenti contributivi, così come eventuali somme derivanti dal trasferimento da un altro fondo pensione, in uno o più comparti di investimento oppure nel percorso previdenziale. In caso di mancata scelta, l’opzione del percorso previdenziale viene attivata automaticamente.

Le opzioni di percorso previdenziale messe a disposizione dalla BCC sono suddivise sulla base del tempo necessario per accedere alla pensione di vecchiaia. La suddivisione avviene secondo i seguenti criteri:

  • Orizzonte temporale di 25 anni (40 anni di attesa per la pensione) definito Semina;
  • Orizzonte temporale di 15 anni (25 anni di attesa per la pensione) definito Crescita;
  • Orizzonte temporale di 10 anni (12 anni di attesa per la pensione) definito Raccolta.

L’Orizzonte Semina è applicabile ai contribuenti fino a 43 anni e presenta una volatilità del 9/10% e rendimento medio atteso calcolato su inflazione + 4,5%. L’Orizzonte Crescita è applicabile ai contribuenti fino da 43 a 56 anni e presenta una volatilità del 6,5/7% e rendimento medio atteso calcolato su inflazione + 3,2%. L’Orizzonte Raccolta è applicabile ai contribuenti fino da 56 a 68 anni e presenta una volatilità del 4,5/5% e rendimento medio atteso calcolato su inflazione + 1,3%.

Dopo l’iscrizione, è possibile variare il comparto di investimento o aderire al percorso previdenziale alla prima finestra utile. I flussi di TFR conferiti al Fondo attraverso il meccanismo di “conferimento tacito” vengono investiti nel comparto “TFR tacito”, a meno che non sia specificato diversamente. In seguito a tale conferimento, si può trasferire la propria posizione individuale ad un altro comparto a prescindere dal periodo minimo di permanenza.

Una volta l’anno, si ha l’opportunità di modificare l’allocazione degli investimenti, conosciuta come Switch. Questo consente di entrare o uscire dal percorso previdenziale, cambiare i comparti in cui destinare la propria posizione individuale, oppure mantenere la posizione in essere laddove collocata, sempre nel rispetto del periodo minimo di permanenza di almeno 12 mesi.

Per esercitare la facoltà di Switch, si deve compilare un modulo interattivo messo a disposizione nell’area riservata raggiungibile dal sito del Fondo Pensione. Si può scegliere come allocare la propria posizione distribuendola su diversi comparti, purché la quota attribuibile a ciascun comparto sia almeno il 10% della posizione. Eventuali costi per l’esercizio dello Switch vengono indicati in Nota Informativa.

Per quanto detto, si comprende che l’investimento dei soldi nel Fondo Pensione BCC avviene in modo da garantire la massima flessibilità e personalizzazione in funzione delle esigenze e delle aspettative di rendimento di ciascuno.

*Tutte le informazioni riguardanti il Fondo Pensione BCC sono state acquisite dalla brochure Conto Deposito liberamente scaricabile dal sito ufficiale della banca.

*Tutte le informazioni riguardanti il Fondo Pensione BCC sono state acquisite dalla pagina Conto Deposito liberamente consultabile dal sito ufficiale della banca.

Costi del Fondo Pensione BCC

La struttura di costi del Fondo Pensione BCC è chiara e diretta, con nessuna spesa di adesione prevista per gli aderenti.

Durante la fase di accumulo, sono previste spese dirette a carico dell’aderente, stabilite annualmente dal Consiglio di Amministrazione, che ammontano al 2,10% del totale dei contributi versati. Per i lavoratori il cui datore di lavoro non aderisce alla Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali, ma applica comunque la contrattazione collettiva nazionale di lavoro stipulata dalla stessa Federazione, la percentuale dei contributi a carico del datore di lavoro viene aumentata di 0,40 punti.

Le spese indirette a carico dell’aderente variano in base al comparto di appartenenza. Per il TFR Tacito, le spese ammontano all’1,10% del patrimonio della gestione separata su base annua. Per i comparti Raccolta, Crescita, Semina e Percorso Previdenziale (Life Cycle), le spese sono rispettivamente dello 0,08% e 0,07% del patrimonio su base annua, più lo 0,01% di commissioni per il depositario.

Per quanto riguarda l’esercizio di prerogative individuali, attualmente non sono previste spese per anticipazione, trasferimento, riscatto, riallocazione della posizione individuale, riallocazione del flusso contributivo e rendita integrativa temporanea anticipata (RITA).

Infine, per le prestazioni accessorie obbligatorie, definite dall’art.13-bis, comma 1, dello Statuto, le spese e i premi sono a carico dell’aderente nella misura dell’1%.

I costi dell’erogazione sono pari all’1,25% della rendita.

*Tutte le informazioni riguardanti il Fondo Pensione BCC sono state acquisite dalla pagina Conto Deposito liberamente consultabile dal sito ufficiale della banca.

Tassazione e fiscalità del Fondo Pensione BCC?

Il sistema fiscale che governa la previdenza complementare si basa sull’idea del differimento dell’imposizione dei risparmi destinati alla pensione. In pratica, ciò significa che non ci sono tasse sui contributi versati al fondo pensione, e le imposte sono applicate solo quando si riceve l’importo della pensione.

In termini di contributi al Fondo Pensione BCC, questi sono deducibili o esclusi dal reddito complessivo fino a un importo di € 5.164,57.

Quando si tratta dei rendimenti accumulati dal Fondo, questi sono soggetti a una tassazione annuale con un’aliquota del 20%. Tuttavia, la base imponibile su cui l’imposta è applicata è diminuita a seconda dei tipi di investimenti dai quali sono generati i rendimenti.

Per quanto riguarda la pensione complementare erogata in forma di capitale, questa è soggetta a un’imposta sostitutiva del 15%. Dopo 15 anni di permanenza nella previdenza complementare, questa aliquota inizia a ridursi anno dopo anno fino a raggiungere un minimo del 9%. Questo regime fiscale si applica solo al periodo di accumulo successivo al 1° gennaio 2007.

Anche la prestazione in rendita segue lo stesso regime fiscale della prestazione in capitale.

Il riscatto è soggetto a un’imposta sostitutiva del 15% che diminuisce dello 0,30% a partire dal quindicesimo anno di permanenza in un fondo pensione, fino a un minimo del 9%. Questo si applica ai riscatti richiesti a causa di morte dell’iscritto, invalidità permanente, cessazione dell’attività lavorativa con disoccupazione superiore a 12 o 48 mesi, procedure di mobilità o esodo, o cassa integrazione. Nel caso di riscatto per la perdita dei requisiti di partecipazione per ragioni non incluse nelle categorie sopra menzionate, la tassazione è del 23%. Anche questo si riferisce solo al periodo di accumulo successivo al 1° gennaio 2007.

Per quanto riguarda l’anticipazione per spese mediche, questa è soggetta a tassazione al 15% che diminuisce dello 0,30% a partire dal quindicesimo anno di permanenza in un fondo pensione, fino a un minimo del 9%. In altri casi, l’aliquota è del 23%.

I contributi di reintegro, ovvero quelli versati al Fondo pensione per compensare le anticipazioni, sono deducibili fino al massimo consentito. Per i contributi di reintegrazione che superano il limite di deduzione, è previsto un credito d’imposta basato sull’imposta applicata sull’anticipazione.

Il nuovo regime di tassazione più favorevole (con aliquote del 23% o dal 15% al 9%) non si applica ai montanti accumulati prima del 31 dicembre 2006. Le nuove norme fiscali si applicano solo alla parte di prestazione relativa alle somme versate dopo il 1 gennaio 2007. Per la parte di prestazione relativa al montante accumulato prima del 31 dicembre 2006, continueranno ad applicarsi le precedenti norme fiscali.

La tassazione del Fondo Pensione BCC è studiata per garantire una gestione fiscale trasparente per i partecipanti, con incentivi fiscali nella fase di contribuzione e regimi di tassazione agevolati per la fase di erogazione delle prestazioni.

*Tutte le informazioni riguardanti il Fondo Pensione BCC sono state acquisite dalla pagina Conto Deposito liberamente consultabile dal sito ufficiale della banca.

Designazione beneficiari, anticipazione e trasferimento con il fondo pensione BCC

Con il Fondo Pensione BCC, è possibile designare uno o più beneficiari per la propria posizione individuale. In caso di premorienza, la posizione accumulata può essere riscattata dagli eredi. In alternativa, si possono designare beneficiari specifici direttamente nella sezione Soggetti Designati presente nell’Area Iscritti.

In determinate circostanze, il Fondo Pensione BCC concede anticipazioni sull’accumulo. Le condizioni per ottenere un’anticipazione includono:

  • Spese sanitarie gravissime relative all’iscritto, al coniuge o ai figli;
  • Acquisto della prima casa per l’iscritto o per i figli;
  • Spese per realizzare interventi sulla prima casa di abitazione per l’iscritto o per i figli;
  • Altre esigenze personali dell’iscritto.

Per ottenere un’anticipazione per l’acquisto di una casa o per spese di ristrutturazione, è necessario essere iscritti al fondo per almeno otto anni. In caso di spese mediche gravissime, l’anticipazione può essere richiesta in qualsiasi momento.

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L’importo massimo dell’anticipazione è il 75% della posizione individuale dell’iscritto nei casi di spese mediche, acquisto o ristrutturazione della prima casa. Per altre esigenze personali, l’anticipazione massima è del 30%.

Infine, esiste la possibilità di trasferire la propria posizione individuale ad un’altra forma pensionistica complementare dopo almeno due anni di partecipazione al Fondo Pensione BCC. In caso di cessazione del rapporto di lavoro, il trasferimento può essere effettuato in ogni momento.

*Tutte le informazioni riguardanti il Fondo Pensione BCC sono state acquisite dalla brochure Conto Deposito liberamente scaricabile dal sito ufficiale della banca.

Piano Pensione di Moneyfarm: cos’è?

Moneyfarm prevede un Piano Pensionistico Individuale (PIP) che si pone come complementare ai proventi derivanti dal pensionamento pubblico, offrendo la possibilità di incrementare i benefici pensionistici futuri dei partecipanti. Questo piano si distingue per la sua versatilità e per l’opportunità di usufruire di sgravi fiscali, offrendo un approccio completo per organizzare la stabilità finanziaria post-lavorativa.

Attraverso un progetto di investimento su misura, progettato in base alle necessità individuali e al profilo del partecipante,il PiP Moneyfarm mira a facilitare il mantenimento o il miglioramento dello standard di vita raggiunto fino al pensionamento. È importante sottolineare che, nonostante sia stato avviato da Allianz Global Life,il Fondo Pensione Moneyfarm è completamente gestito dal gruppo di specialisti Moneyfarm e viene veicolato tramite Moneyfarm Insurance.

Come funziona il Fondo pensione di Moneyfarm?

ll PIP di Moneyfarm è accessibile a qualsiasi persona, sia che sia occupata che disoccupata, purché l’iscrizione sia effettuata almeno 12 mesi prima del raggiungimento dell’età pensionabile.

Moneyfarm ha sviluppato un piano pensionistico assicurativo, regolamentato in accordo con le linee guida della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) ed è posto in essere tramite Allianz Global Life. Moneyfarm mantiene una stretta collaborazione con i suoi partner e le autorità di controllo, assicurando sicurezza e trasparenza per tutti i portafogli di investimento, pur mantenendo la gestione autonoma di questi ultimi.

La sicurezza massima per i partecipanti al piano pensionistico integrativo di Moneyfarm è garantita dalla promessa che, in caso di insolvenza dell’azienda o di una delle società partner, i fondi riservati ai piani pensionistici individuali non possono essere usati per soddisfare i creditori dell’azienda, poiché costituiscono un patrimonio separato.

Si tenga presente che per unirsi al fondo pensione di Moneyfarm non è richiesto un contributo iniziale minimo, né un limite minimo per l’investimento mensile. I partecipanti possono liberamente decidere l’ammontare e la frequenza dei loro contributi.

La pensione previdenziale viene erogata a partire dal raggiungimento dell’età pensionabile (pensione di vecchiaia), a condizione che si sia contribuito almeno per un periodo minimo di 5 anni. Nei paragrafi successivi, inoltre, affronteremo le condizioni che consentono il prelievo parziale o totale del capitale e la richiesta di pensione anticipata.

Dove e come vengono investiti i tuoi soldi con il PiP di Moneyfarm?

Moneyfarm ha progettato un piano pensionistico basato esclusivamente su portafogli che prevedono investimenti di tipo ESG. In vista di obiettivi a lungo termine, infatti, l’azienda ritiene di fondamentale importanza concentrarsi sulla natura degli strumenti in cui reinvestire i risparmi dei propri clienti, privilegiando quindi le soluzioni che presentano il minor numero o percentuale di esternalità negative.

I portafogli ESG del PIP di Moneyfarm offrono la possibilità di effettuare investimenti sostenibili, nel rispetto dell’ambiente e di altri fattori sociali di primaria importanza. Optando per il fondo pensione di Moneyfarm, dunque, si ha la garanzia che i propri soldi verranno reinvestiti in aziende e strumenti che contribuiscono o supportano l’effettivo miglioramento delle condizioni di vita.

Un’altra caratteristica fondamentale dei portafogli ESG è la diversificazione, che riduce la volatilità degli investimenti e li rende più resistenti alle più forti oscillazioni del mercato. Visione di lungo termine, efficacia e attenzione alla sostenibilità sono quindi i tre pilastri del piano pensione di Moneyfarm e le linee guida primarie degli investimenti effettuati con i soldi dei clienti.

Il PIP di Moneyfarm presenta 6 diverse strategie di investimento, vale a dire:

  • Linea Prudente – con un portafoglio obbligazionario misto pensato per obiettivi di medio termine, con una volatilità del 4%;
  • Linea Moderata – con un portafoglio equilibrato rivolto a obiettivi di medio/lungo termine, con una volatilità del 6%;
  • Linea Bilanciata – con un portafoglio equilibrato destinato a obiettivi di medio/lungo termine, con una volatilità dell’8%;
  • Linea Orizzonte – con un portafoglio azionario per obiettivi di lungo termine, con una volatilità del 10%;
  • Linea Futuro – con un portafoglio azionario pensato per obiettivi di lungo termine, con una volatilità del 12%;
  • Linea Azionaria – con un portafoglio azionario per obiettivi di lungo termine, con una volatilità del 14%.

In qualsiasi momento il partecipante al fondo pensione Moneyfarm può richiedere la riallocazione (o “switch”) dei fondi, modificando l’opzione precedentemente scelta e trasferendo il capitale su un nuovo compartimento (e quindi su un diverso fondo interno). Ulteriori modifiche possono essere richieste dopo un periodo minimo di un anno dall’ultimo trasferimento effettuato.

Quali sono i costi del Piano Pensionistico Individuale di Moneyfarm?

La struttura tariffaria del Piano Pensionistico Individuale di Moneyfarm è conforme ai criteri stabiliti dalla regolamentazione COVIP, ed è concepita per essere chiara e facilmente consultabile per tutti i sottoscrittori. Non si dovranno affrontare costi di iscrizione, né tariffe per il prelievo del patrimonio accumulato, neppure spese per il trasloco, la variazione di investimento, l’anticipo e il riscatto. Ci sono però due tipologie di spese da tenere in considerazione:

  • Una tariffa amministrativa annuale di 10€;
  • Una commissione di gestione annuale pari all’1.25% sul valore dell’investimento.

Grazie all’indicatore di costo sintetico disponibile sul portale di Moneyfarm, è possibile calcolare una stima complessiva delle spese che influenzano il patrimonio accumulato durante il periodo di sottoscrizione al PIP. Ad esempio, con una permanenza di soli 2 anni, i costi totali ammontano all’1.62%, ma una permanenza di 35 anni riduce sensibilmente le spese complessive all’1.37% all’anno.

*Tutte le informazioni riguardanti il PiP di Moneyfarm sono state acquisite dal documento liberamente consultabile sul sito ufficiale di Allianz Global Life.

*Tutte le informazioni riguardanti il Costi del Piano Pensione Moneyfarm sono state acquisite dal documento liberamente consultabile sul sito ufficiale di Moneyfarm.

Tassazione e vantaggi fiscali del PIP di Moneyfarm

Il Piano Pensionistico Individuale di Moneyfarm offre vari vantaggi fiscali. In particolare, i rendimenti generati sono soggetti a un’aliquota fiscale del 20%, anziché il 26% che grava su altri strumenti finanziari. Se si detengono titoli di Stato o simili, la quota di rendimento viene tassata al 12.5%.

Il piano pensionistico di Moneyfarm è esente dall’imposta di bollo, che è dello 0,2%. Inoltre, ogni anno è possibile dedurre fino a 5.164,57€ dai contributi versati, riducendo così la base imponibile dell’IRPEF.

Trasloco, riscatto e anticipazione del PIP Moneyfarm

Il PIP Moneyfarm può essere trasferito dopo un minimo di due anni di iscrizione. Trasferimenti anticipati sono possibili se il lavoratore intraprende un’attività lavorativa differente.

Il riscatto del 50% del capitale dal piano pensionistico Moneyfarm è possibile in caso di cessazione dell’attività lavorativa con conseguente periodo di disoccupazione che vada da 12 a 48 mesi, o in caso di sottoposizione a procedure di mobilità o cassa integrazione ordinaria o straordinaria.

Se l’iscritto al PIP Moneyfarm desidera riscattare l’intero capitale, è possibile farlo in caso di invalidità permanente che riduca la capacità lavorativa di almeno un terzo, o in caso di disoccupazione per un periodo superiore a 48 mesi. Il riscatto totale del piano pensionistico può essere richiesto una sola volta durante l’intera durata dell’iscrizione al servizio.

Se il lavoratore perde i requisiti per l’accesso al piano Moneyfarm, sarà applicata una ritenuta fiscale del 23% sul capitale maturato. In caso di morte, il PIP può essere riscattato dagli eredi del defunto o dai beneficiari precedentemente designati.

Le anticipazioni possono essere richieste da coloro che non hanno già effettuato riscatti parziali o totali. Si può ottenere un’anticipazione del 75% del capitale accumulato per spese mediche straordinarie o per l’acquisto o ristrutturazione della prima casa. Un’anticipazione pari al 30% del capitale può essere richiesta per altre necessità personali, a condizione che siano trascorsi almeno 8 anni dall’iscrizione al piano pensionistico individuale.

Per quanto riguarda la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (R.I.T.A.), può essere richiesta con un anticipo massimo di 5 o 10 anni rispetto al raggiungimento dell’età pensionabile. Per richiedere la R.I.T.A. con un anticipo di 5 anni, sono necessarie le seguenti condizioni:

  • Cessazione dell’attività lavorativa;
  • Almeno 20 anni di contributi versati;
  • Raggiungimento dell’età pensionabile entro 5 anni.

Per richiedere la R.I.T.A. con un anticipo di 10 anni, invece, si devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • Cessazione dell’attività lavorativa;
  • Stato di disoccupazione per oltre 2 anni;
  • Raggiungimento dell’età pensionabile entro 10 anni;
  • Partecipazione per almeno 5 anni a forme di previdenza complementare.

In che modo Moneyfarm può aiutare nella gestione dei risparmi?

Il Piano Pensionistico Individuale di Moneyfarm mette a disposizione esperienza di investimento di alto livello e un approccio diversificato, con l’obiettivo di massimizzare i rendimenti nel lungo periodo.

Moneyfarm è un consulente finanziario regolamentato che offre un servizio personalizzato, guidando gli investitori nel definire il proprio profilo di rischio e nel realizzare un portafoglio pensionistico adatto alle proprie ambizioni economiche. Questo metodo, orientato alla personalizzazione del cliente, permette di calibrare l’investimento in base alle necessità specifiche dell’investitore, assicurando un controllo del rischio adeguato e un rendimento ottimizzato.

Il PIP, inoltre, non è l’unico strumento che Moneyfarm mette a disposizione. È possibile infatti usufruire del servizio di Piano di Accumulo Capitale, per investire in modo automatico. Con il PAC, gli investitori possono alimentare periodicamente il proprio fondo pensione, permettendo la creazione di un cospicuo capitale nel tempo, mantenendo un impegno economico stabile e gestibile. Questo consente agli investitori di costituire progressivamente un solido patrimonio pensionistico, senza dover effettuare ingenti investimenti iniziali o preoccuparsi del momento giusto per entrare o uscire dal mercato.

Altre opportunità offerte da Moneyfarm includono la Gestione Patrimoniale, gli investimenti ESG (ambientali, sociali e di governance) e gli investimenti tematici. Queste opzioni permettono agli investitori di personalizzare ulteriormente il proprio portafoglio in base ai propri interessi e valori, oltre a consentire l’accesso a settori di mercato in crescita o a temi di investimento di particolare interesse.

È fondamentale ricordare che Moneyfarm è una società di gestione patrimoniale autorizzata e regolamentata, con una solida esperienza nel campo degli investimenti. Questo fornisce una maggiore sicurezza agli investitori, che sanno che i loro fondi sono gestiti in conformità con standard regolamentari severi e un controllo dei rischi accurato.

Il Fondo Pensione BCC e il PIP di Moneyfarm in sintesi

 Fondo Pensione BCCPiano Pensione Individuale – Moneyfarm
Orizzonte temporaleN/DMedio e Lungo Termine
Tipi di Investimento3 comparti con strumenti variabili6 comparti con portafogli ESG
Costi di AdesioneNoNo
Costi Fissi Annui2,10% + commissioni indirette variabili10€
Costi di gestioneVariabili1,25%
TassazioneDal 15% al 9%Dal 15% al 6%
TrasferimentoSiSi
Riscatto parzialeSiSi
Riscatto totaleSiSi
AnticipazioneSiSi
Vantaggi FiscaliSiSi

Conclusioni

Adottare un piano pensionistico risulta essere, come evidenziato, un’opzione di grande valore per chi ambisce a un futuro economicamente stabile, preservando il proprio stile di vita una volta giunti alla pensione.

Il PIP proposto da Moneyfarm, in particolare, si distingue per una serie di benefici che lo posizionano come scelta ideale per gli investitori informati. Decidere di dedicarsi a un piano pensionistico attraverso Moneyfarm rappresenta una decisione lungimirante e consapevole per un adeguato approccio al ritiro dal mondo del lavoro, garantendo che l’esperto supporto, l’attento ascolto del cliente e l’aderenza alle regole di Moneyfarm instaurino un clima di sicurezza e affidabilità.

Per ulteriori esigenze, Moneyfarm mette a disposizione un ventaglio di servizi di consulenza finanziaria. Tra questi, si annoverano PAC, gestione del patrimonio, investimenti ESG e investimenti focalizzati su specifiche tematiche. Pertanto, in base alle peculiarità del cliente e alle sue necessità personali, si ha la possibilità di valutare anche queste opzioni, avendo a disposizione un’ampia varietà di soluzioni di investimento per realizzare gli obiettivi finanziari personali.

Per una panoramica completa delle altre comparazioni che abbiamo fatto su quest’argomento, puoi anche riferirti agli articoli che trovi elencati qui sotto:

Fondo pensione Intesa San Paolo Vs Moneyfarm a confronto | Moneyfarm
Fondo pensione Cometa: come funziona e differenza con PIP Moneyfarm
Fondo pensione Poste a confronto con il PIP di Moneyfarm
Fondo Pensione UniCredit – Previdenza P.I.P. CRV
Fondo pensione Byblos a confronto con il PIP di Moneyfarm
Fondo pensione Cariplo a confronto con il PIP di Moneyfarm
Seconda Pensione Amundi: Come Funziona | Moneyfarm
Fondo Pensione Generali Global: Come Funziona | Moneyfarm
Fondo Pensione FON.TE: Come Funziona e Differenza con Moneyfarm

FAQ

Quali sono le caratteristiche principali del Fondo Pensione BCC?

Il Fondo Pensione BCC, noto anche come Fondo Pensione dei Dipendenti delle Banche di Credito Cooperativo, è un piano di previdenza complementare che offre ai suoi iscritti una serie di vantaggi. Questo include una maggiore sicurezza finanziaria in pensione grazie all’accumulo di risparmi durante la vita lavorativa, vantaggi fiscali derivanti dai contributi versati e dalla possibilità di scegliere tra diverse opzioni di investimento in base al proprio profilo di rischio. Il Fondo Pensione BCC è gestito da un consiglio di amministrazione composto da rappresentanti dei lavoratori e dell’azienda.

Quali sono le caratteristiche principali del Fondo Pensione Moneyfarm?

Moneyfarm è una piattaforma di consulenza finanziaria digitale che offre anche un Fondo Pensione denominato PIP. Il principale vantaggio del Fondo Pensione Moneyfarm è la facilità di gestione del proprio piano di previdenza, tutto online e con strumenti intuitivi. Questo fondo pensione offre diversi piani di investimento, che variano in base al profilo di rischio del cliente e ai suoi obiettivi di pensionamento. Un’altra caratteristica importante è la trasparenza dei costi, con una struttura di commissioni chiara e competitiva.

Come si sceglie tra diversi Fondi pensione?

La scelta di un fondo pensione dovrebbe essere basata su diversi fattori, tra cui la propria età, il profilo di rischio, gli obiettivi di pensionamento e la situazione finanziaria generale. Prima di tutto, è importante capire quale tipo di fondo pensione si adatta meglio alle proprie esigenze: un fondo chiuso (riservato a specifiche categorie di lavoratori) o un fondo aperto (accessibile a tutti). Dopodiché, bisognerebbe valutare le performance passate del fondo, la strategia di investimento, le commissioni applicate e i servizi offerti. Infine, una consulenza professionale può essere molto utile per prendere una decisione informata.

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