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Finanza comportamentale: mai sovrastimare le proprie capacità!

Finanza comportamentale

L’overconfidence rischia di compromette l’investimento.

Prima le crisi bancarie dell’eurozona, poi le tensioni geopolitiche di Ucraina e Russia, Israele e Gaza, e infine il tragico abbattimento del Boeing malese sui cieli dell’Ucraina orientale. Eventi che in alcuni casi allarmano, in altri, ancor più gravi, fanno riflettere e scuotono le coscienze. E quando si tratta di mercati “stravolgono le carte in tavola”.

Per questo la materia finanziaria, per la vulnerabilità dei mercati, i repentini cambiamenti e le imprevedibili circostanze non può che dirsi complessa e delicata.

Ma non tutti concordano, specie quando una visione distorta delle proprie capacità offusca il reale stato delle cose e i relativi rischi. E’ il caso dell’overconfidence, un atteggiamento piuttosto diffuso e discusso dalla finanza comportamentale che consiste, come intuibile, in un eccesso di fiducia in sé stessi.

Tale condizione può rivelarsi rischiosa all’atto di una scelta d’investimento poiché comporta la formulazione di previsioni spesso sbagliate in quanto basate su pochi e superficiali elementi, in genere luoghi comuni, ricordi e punti di riferimento esterni. Ad influenzare le decisioni, senza tener conto delle proprie esigenze personali e specifiche, possono essere essenzialmente le esperienze del passato o gli esempi provenienti da amici e familiari. 

In questi casi si tende a semplificare il contesto senza tener conto della sua complessità e per questo l’investitore che manifesta overconfidence in genere:

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  • pensa di poter “battere il mercato”, ossia di riuscire a ottenere performance superiori rispetto quelle degli indici di mercato
  • ritiene i trend di breve periodo validi anche per il lungo termine
  • sottovaluta le informazioni limitandosi a poche superficiali nozioni

È chiaro dunque come dinanzi alla sottoscrizione di un investimento o ad esempio alla scelta di tenere o meno un titolo tale atteggiamento possa essere rischioso.

I mercati sono complessi per loro stessa natura e le trappole mentali sono sempre in agguato al momento di importanti decisioni.

Se al momento non esiste la ricetta per gli “eccessi di fiducia” può essere utile mettere in guardia i risparmiatori su quest’aspetto, nella speranza che al prossimo investimento o alla prossima scelta di carattere finanziario venga usata prudenza e si agisca con una maggiore consapevolezza.

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