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Bonifici dall’estero e ritenuta del 20%

Bonifici estero

A partire dal primo febbraio le banche sono obbligate ad effettuare una ritenuta del 20% sui bonifici provenienti dall’estero e indirizzati alle persone fisiche.
Questa misura è regolamentata dall’ articolo 4 del dl n. 197/90 modificato dalla legge 97/2013; le specifiche applicate si trovano poi nel provvedimento n.2013/151663 che considera ogni flusso di denaro che proviene dall’estero e diretto a persone fisiche, come una componente reddituale imponibile.

La tassazione è dovuta solo se le somme trasferite sono redditi da capitale, cioè guadagni derivanti da un investimento finanziario o redditi diversi.
Le trattenute sono automatiche e poiché spetta al beneficiario del bonifico dimostrare che le somme versate non hanno natura di compenso reddituale, il compito non è per niente semplice.

I documenti da produrre alla banca per evitare la trattenuta sono diversi e vengono sempre visionati da un funzionario della banca.
In primo luogo è necessario produrre un’autocertificazione nella quale il beneficiario del bonifico attesti che il flusso proveniente dall’estero non sia un reddito di capitale, così come definito dall’art. 44co.1, lett. a), c), d), h) del TUIR.

E’ inoltre importante allegare documentazione integrativa per avvalorare le dichiarazioni presenti nell’autocertificazione.
Dal momento che la ritenuta si applica ai redditi prodotti da beni o capitali detenuti all’estero, il beneficiario del bonifico potrebbe inoltrare anche il Modello Unico o il 730 per chiarire la natura della somma percepita.

Nel caso in cui la ritenuta fosse applicata dalla banca in modo automatico e senza che ricorrano i presupposti, il contribuente potrà:

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  •  richiedere il rimborso della somma entro il 28 febbraio dell’anno successivo alla trattenuta, come disposto dal DPR n.445/97
  •  richiedere il rimborso e presentare istanza entro i 48 mesi successivi seguendo le modalità e termini previsti dall’art 38 del DPR n.602/73.

Occorre precisare inoltre che la ritenuta non si applica alle persone fisiche che ricevono bonifici nell’ambito della propria attività d’impresa o di lavoro autonomo, sono escluse quindi da ritenute tutte le movimentazioni finanziarie in entrata, conseguite nell’ambito dei redditi d’impresa o di lavoro autonomo.

AGGIORNAMENTO:
Il ministero dell’Economia in un comunicato stampa diffuso ieri e con un provvedimento dell’agenzia delle Entrate, sospende da subito l’obbligo della ritenuta al 20% sui bonifici applicata in modo automatico dagli intermediari finanziari.

 

 

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