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ETF e rischio sistemico: correlazione improbabile

ETF rischio sistemico

Il numero dei fondi a gestione passiva cresce accompagnato da un allarmismo ingiustificato.

All’inizio di Aprile, Andrew Haldane, direttore esecutivo del Financial Stability Board della Bank of England, ha puntato il dito contro i fondi a gestione passiva (ovvero quei fondi che si propongono di replicare l’andamento di un indice di mercato) affermando che la loro diffusione potrebbe implicare un incremento del rischio sistemico sui mercati finanziari. Secondo Haldane infatti, questi strumenti potrebbero favorire un comportamento unidirezionale della massa di risparmiatori (il fenomeno chiamato “herding”) generando delle bolle finanziarie.

E’ già da un po’ di anni che la BoE si interessa a tali fondi e la ragione è probabilmente la loro  forte espansione: i fondi a gestione passiva sono passati dal rappresentare il 5% del mercato globale nel 2003, al 13% alla fine del 2012. Tra i fondi passivi, il segmento degli ETF è quello più in espansione con un crescita ad un tasso annualizzato del 30% negli ultimi 10 anni.

Una risposta autorevole al documento di Haldane viene da Arnaud Llinas che è il responsabile della divisione ETF di Lyxor (terzo ETF-provider per masse gestite in Europa). Llinas ha sottolineato come le considerazioni della Bank of England siano rivolte verso l’industria dei fondi passivi e non specificatamente verso gli ETF; inoltre, il gestore francese ha scritto in maniera provocatoria: “ Come si può pensare che l’incremento delle strategie passive nel corso degli ultimi 5 anni possa avere un effetto diretto sulla correlazione di mercato considerando che essi costituiscono ancora una piccola quota degli asset globali?”

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“Il fatto che i regulators Europei si stiano interessando agli ETF testimonia soltanto la crescente popolarità di questi strumenti di investimento” ha invece dichiarato invece Jose Garcia Zarate, Senior Fund Analyst di Morningstar.

Il nostro modesto parere è che gli ETF determinano invece una riduzione del rischio sistemico in quanto, con dei bassi costi di gestione, offrono agli investitori la possibilità di diversificare le proprie posizioni minimizzando il rischio complessivo del portafoglio.

Ad ogni modo va anche considerato che in Europa gli ETF costituiscono appena il 3% dei fondi comuni e pertanto è difficile pensare che questi strumenti possano scalfire la stabilità dei mercati.

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