Pubblicato in:

La Brexit senza accordo di Boris Johnson

Il Regno Unito ha un nuovo Primo Ministro, Boris Johnson. Il suo mandato è di garantire la Brexit, la sua retorica subito aggressiva e senza compromessi. Anche se il clima di incertezza che ha caratterizzato i giorni di Theresa May pare permanere, le probabilità che si attui una Brexit senza accordo con l’Unione Europea (“no-deal” o “hard Brexit”) sono oggi aumentate al di sopra del 50%.

Data la delicatezza della situazione, pur con il Parlamento in vacanza fino al 3 settembre, il Governo continuerà presumibilmente a negoziare, faccia a faccia o attraverso la stampa, con la Ue e gli altri Stati membri.

Johnson ha dichiarato che non intende incontrare i leader europei finché non rivedranno le loro posizioni sul backstop irlandese, ovvero quel meccanismo di emergenza che Theresa May ha concordato con la Ue al fine di evitare l’introduzione di un confine rigido tra le due Irlande (e che prevede in sostanza un trattamento speciale per l’Irlanda del Nord, tale da renderla molto più integrata nella Ue che nel Regno Unito).

L’impatto sui mercati di un no-deal

[Clicca sul bottone in basso a destra del video per attivare i sottotitoli in italiano]

Scopri la proposta d'investimento costruita per te

1. Crea il tuo profilo
2. Scopri il tuo portafoglio
3. Comincia a investire
Simula un portafoglio

Continuiamo a ritenere che una Brexit senza accordo sia negativa per gli asset domestici del Regno Unito e che la recente debolezza della sterlina – che ha toccato proprio in questi giorni il minimo da gennaio 2017 – sia un riflesso di tale scenario.

Possiamo aspettarci che l’euro si indebolisca nei confronti del dollaro. Che le aspettative di crescita nell’Ue e nel Regno Unito vengano ridotte e che l’inflazione nel Regno Unito aumenti di nuovo, come è successo dopo il 2016. E anche che gli asset statunitensi appaiano relativamente più interessanti.

Più nello specifico, è plausibile che il FTSE 100, composto da società i cui utili sono maggiormente esposti globalmente, sovraperformi il FTSE 250, più esposto al deprezzamento della sterlina e alla domanda locale. Si potrebbe anche scommettere che in valuta locale l’azionario del Regno Unito sovraperformi l’Eurozona per lo stesso motivo. Il mercato obbligazionario è forse più interessante e lascia presagire rendimenti decrescenti a fronte di una crescita più debole. I bond indicizzati all’inflazione potrebbero beneficiare di un ritorno dell’aumento dei prezzi.

Una considerazione importante da fare, ad ogni modo, è che l’accoppiata Johnson-Javid, rispettivamente primo ministro e cancellerie, sembra intenzionata a fissare un livello di spesa più aggressivo del duo May-Hammond. Possiamo quindi prevedere un incremento delle emissioni dei Gilts (titoli di debito pubblico britannici) ed un aumento dei rendimenti, a parità di politica monetaria e aspettative macroeconomiche. La nostra scommessa rimane quella che i rendimenti scenderanno, ma forse scenderanno meno di quanto si sarebbe potuto scommettere senza l’aumento della spesa pubblica.

Prova Moneyfarm

Moneyfarm è il Consulente Finanziario Indipendente che ti guida e gestisce il tuo capitale con un investimento su misura e un consulente dedicato sempre al tuo fianco.

Simula un portafoglio personalizzato

- Votati migliore servizio di consulenza finanziaria in Italia per il quarto anno consecutivo
- Scelti da più di 160.000 investitori in tutta Europa
- Consigliati da più del 90% dei nostri clienti