L’economia globale regge: ecco perché

di

—

⏳ Tempo di lettura: 4 minuti

L’economia globale rimane complessa come sempre, dati i molteplici fattori in gioco: conflitti geopolitici, inflazione in crescita e aumento degli investimenti in tecnologia. Abbiamo voluto mettere in evidenza alcuni dei dati che abbiamo osservato nell’ultima settimana, che mostrano segnali di tenuta dell’economia globale, pur riconoscendo le sfide che le famiglie continuano ad affrontare.

È un tema che seguiamo da tempo, ma questa settimana abbiamo avuto un’ulteriore conferma delle differenze tra indicatori di sentiment e dati macroeconomici effettivi. I consumatori dichiarano di essere preoccupati, ma continuano a spendere. Il Conference Board, organizzazione di ricerca economica americana, ha pubblicato il suo sondaggio sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti, che ha evidenziato il livello più basso degli ultimi dieci anni (vedi grafico sotto).

Allo stesso tempo, la crescita dei consumi privati negli Stati Uniti rimane sostenuta, con un aumento di oltre il 6% su base annua (inflazione inclusa).

Le notizie positive sul fronte economico non riguardano solo gli Stati Uniti. Gli ultimi sondaggi sull’attività economica in Europa indicano una crescita piuttosto solida (vedi grafico sotto; un valore superiore a 50 indica generalmente una crescita). Anche gli indicatori relativi al settore manifatturiero hanno mostrato un miglioramento, nonostante le difficoltà ben note.

In Cina, il quadro è più contrastato. Gli indicatori del settore manifatturiero suggeriscono una crescita piuttosto modesta, almeno rispetto agli standard storici, anche se la crescita degli utili industriali cinesi ha accelerato partendo da livelli bassi. Sul fronte dei consumi, invece, la crescita delle vendite al dettaglio è rimasta piuttosto contenuta.

Il quadro del commercio in Asia è più positivo. Le esportazioni cinesi hanno accelerato negli ultimi mesi, anche verso gli Stati Uniti (vedi grafico sotto).

Il fenomeno è ancora più evidente in Corea del Sud, dove la crescita delle esportazioni si attesta attualmente vicino all’80% su base annua: un indicatore macroeconomico della domanda di prodotti tecnologici coreani. Storicamente, una crescita sostenuta delle esportazioni sudcoreane ha anticipato una solida crescita degli utili delle società azionarie globali (vedi grafico sotto).

Infine, c’è l’inflazione. Su questo fronte, le prospettive sono più complesse e questo dovrebbe tradursi in tassi di riferimento più elevati nei prossimi trimestri. A settembre l’inflazione dell’Eurozona ha raggiunto il livello più alto degli ultimi tre anni, mentre in Spagna l’inflazione annua ha raggiunto il 4,9%.

Il quadro è simile negli Stati Uniti, anche se la ripresa dell’inflazione è stata finora meno pronunciata (fino ad agosto). Il deflatore della spesa per consumi personali (PCE), l’indicatore preferito dalla Banca centrale statunitense, è aumentato del 3,4% su base annua, anche se il dato risulta inferiore escludendo alimentari ed energia.

Dove ci porta tutto questo? Nonostante la lunga lista di difficoltà, l’economia globale ha mostrato una tenuta superiore alle attese. La spesa per l’Intelligenza Artificiale, e più in generale per la tecnologia, ha avuto un impatto significativo. Da un lato, ha contribuito a compensare il potenziale rallentamento dovuto all’aumento dei prezzi dell’energia, sostenendo una crescita più forte. Dall’altro, ha accentuato alcune difficoltà macroeconomiche, aumentando la domanda di produzione elettrica, materiali da costruzione e alcune materie prime. Questo ha contribuito a spingere i tassi di interesse verso l’alto, rendendo più oneroso il costo del credito per famiglie e imprese.

Il quadro rimane piuttosto delicato, ma riteniamo importante non concentrarsi esclusivamente sugli scenari negativi. È ragionevole pensare che tassi di interesse più elevati possano rallentare la crescita e incidere sugli utili societari. D’altro canto, una de-escalation geopolitica potrebbe portare a prezzi dell’energia più bassi, a una riduzione dell’inflazione e a un sollievo per molte famiglie e imprese, favorendo un’ulteriore accelerazione dell’attività economica. Continueremo a monitorare attentamente il contesto globale, pronti ad adeguare il nostro posizionamento con l’evolversi delle nostre prospettive.

Hai trovato questo contenuto interessante?

Hai già votato, grazie!

*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.