Il periodo compreso tra l’ultimo trimestre del 2025 e l’inizio del 2026 ha segnato una fase di marcata correzione per il comparto dei digital asset, con il Bitcoin che ha registrato un drawdown significativo, agendo da principale detrattore della performance di portafoglio.
Dopo i massimi relativi toccati nella prima parte del 2025, il quarto trimestre ha evidenziato un deterioramento strutturale del sentiment. Il catalizzatore negativo è stato duplice: da un lato, il ritorno di una correlazione stretta (e penalizzante) con gli asset a lunga duration, in risposta al “repricing” delle aspettative sui tassi d’interesse; dall’altro, una crisi di liquidità specifica del settore crypto. L’incapacità del Bitcoin di mantenere i livelli di supporto chiave a fine anno ha innescato una serie di liquidazioni a catena (long squeeze) che hanno esacerbato la volatilità al ribasso.
L’inizio del 2026 non ha portato l’inversione di tendenza sperata. Al contrario, abbiamo assistito a una rotazione massiccia dei flussi istituzionali verso asset “risk-free” (titoli di Stato governativi) e settori difensivi, drenando liquidità dagli asset speculativi. La narrativa di “store of value” è stata temporaneamente messa in discussione: il mercato ha trattato questa asset class più come un titolo tecnologico ad alto rischio che come un bene rifugio.
All’interno dell’universo Crypto, Bitcoin si è confermato l’asset class più “difensiva”, sovraperformando il resto delle criptovalute più affermate.

L’importanza della diversificazione
Nel disegnare la soluzione “core-satellite”, abbiamo accuratamente calibrato l’esposizione per far fronte a periodi come quello attuale. È opportuno analizzare l’impatto cumulato del satellite crypto rispetto al core dal lancio del prodotto, avvenuto indicativamente a fine marzo dello scorso anno.
L’impatto è stato certamente rilevante, ma è stato mitigato e contenuto grazie alla decorrelazione tra le diverse asset class presenti nel portafoglio, anche in presenza di un sell-off molto marcato.
Per un portafoglio Moneyfarm P4, l’impatto cumulato, includendo la performance della giornata del 5 febbraio, si attesta intorno allo 0,5%. Il grafico seguente illustra l’impatto cumulato del satellite sulla performance totale, evidenziando le sue oscillazioni nel tempo.

L’impatto cumulato, anche considerando la giornata del 5 febbraio, per un portafoglio 100% azionario, si attesta intorno all’1,5%. Le stesse analisi applicate al portafoglio a più alto rischio (come mostrato nel grafico) rivelano un impatto maggiore in valore assoluto, pur mantenendo lo stesso rapporto rispetto alla sua volatilità.

L’importanza della pianificazione
È inoltre interessante analizzare l’impatto sul portafoglio in una prospettiva storica, riprendendo i grafici esaminati all’inizio della nostra operazione per contestualizzare la perdita attuale. La linea blu verticale indica il valore dell’impatto attuale.
Il grafico illustra l’impatto del satellite crypto sulla performance complessiva del portafoglio su un anno di investimento, con una valutazione giornaliera. Sia per il portafoglio Moneyfarm rischio 4 che per il rischio 7, l’attuale estrema volatilità rientra nei parametri studiati al momento del lancio del prodotto.
Ricordiamo anche che, essendo tutto parte della stessa gestione patrimoniale, le perdite da crypto permetteranno di compensare i guadagni sul resto del portafoglio.


I prossimi passi
Guardando al futuro con mente lucida, continuiamo a monitorare l’asset class. Come detto, abbiamo due leve per controllare l’esposizione all’asset class nei portafogli Moneyfarm:
- Agire a livello di percentuale allocata nel portafoglio, aumentandola o diminuendola. Dato che anche il recente sell-off non ha superato i parametri di rischio precedentemente stabiliti, rimane una via secondaria.
- Agire all’interno del satellite, per controllare l’esposizione al mondo degli asset digitali. Se per ora non pensiamo di estendere ad altre criptovalute che, come visto all’ingresso, non apportano vera diversificazione, continuiamo a monitorare prodotti che possono mantenere il prodotto allineato alla nostra view.
Guardando al lungo tempo, riteniamo Bitcoin ancora un asset class interessante per il lungo termine. Le sfide sono come sempre tante, ma rappresenta un fattore di rischio assolutamente unico nel panorama degli investimenti, e continueremo a monitorare con attenzione per garantire l’integrazione migliore con i portafogli Moneyfarm.
*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.





