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Le banche tradizionali? Spariranno – Corrado Passera a Redazione Finanza

Chi non conosce Corrado Passera? Ex top manager di noti gruppi industriali e bancari, da Mondadori a Olivetti, da Poste Italiane – che ha traghettato verso il futuro attraverso una massiccia riorganizzazione – a Banca Intesa, che con lui è diventata Intesa San Paolo. Oggi è il CEO di Illimity, banca innovativa dedicata alle piccole e medie imprese in difficoltà ma con grande potenziale.

Lo abbiamo invitato a Redazione Finanza per ragionare oltre la banca tradizionale e per avere il suo punto di vista sulla rivoluzione digitale dei servizi finanziari, di cui peraltro Moneyfarm è in Italia tra i massimi rappresentanti nel proprio ambito di competenza: la gestione digitale del risparmio.

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Redazione Finanza è il ciclo di dibattiti che organizziamo ogni mese per la città di Milano, in cui cerchiamo di capire come le dinamiche economiche e finanziarie impattino sui risparmi delle famiglie italiane.

È possibile rivedere integralmente l’incontro con Corrado Passera qui (dura un’ora e 10 minuti) ma nel video qui sopra abbiamo riassunto i 5 concetti interessanti che sono emersi.

  1. Salta il modello bancario tradizionale. Passera non ha dubbi sul destino delle banche per come le abbiamo conosciute finora. Le tecnologie digitali, i nuovi entranti, le nuove regolamentazioni e le prossime politiche monetarie sono i fattori che, combinati insieme, faranno uscire una serie di attività dalle banche tradizionali e la stragrande maggioranza di loro non sopravviverà.
  2. La nuova banca è specializzata, data-driven e accelerata dal fintech. Le banche di nuova generazione avranno tre caratteristiche fondamentali: saranno specializzate e al contempo daranno ai loro clienti la possibilità di accedere a prodotti di terzi che non rientrano nella loro specializzazione (a tal proposito Passera individua proprio nelle aziende Fintech dei partner agili in grado di accelerare enormemente le nuove banche). Le nuove banche saranno poi “data-driven”, baseranno cioè fin dall’inizio tutti i loro processi sui dati.
  3. Attenzione ai big tech come Amazon. Passera vede il futuro del sistema bancario nella collaborazione con le aziende Fintech, e invita a distinguerle bene dai big tech come Amazon. Sui giganti della tecnologia che si stanno affacciando al mondo dei servizi finanziari ha qualche riserva: cosa ci daranno in cambio dei nostri dati?
  4. Dove arrivano e dove non arrivano i big tech. Non tutti i servizi finanziari rientreranno nel radar dei big tech, che probabilmente potranno prendersi facilmente solo i servizi standardizzabili come per esempio i pagamenti. Altri, come la gestione del risparmio, implicano tutta una serie di necessità individuali che rendono la sfida immensamente più complessa e rischiosa.
  5. Banca di territorio e filiali: modelli perdenti. Nel modello della “banca di territorio” la conoscenza locale si trasforma troppo spesso in un vincolo. Prioritario oggi è piuttosto un altro tipo di conoscenza: la conoscenza settoriale. Neanche nella filiale fisica si intravvede più alcun reale vantaggio: i bisogni relativi ai pagamenti o alla consulenza finanziaria ormai si soddisfano meglio altrove.

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