Negli ultimi anni il settore della difesa è al centro dell’attenzione per gli investitori, dato il contesto geopolitico, sempre più complesso, e dato l’aumento della spesa militare a livello globale. Gli ETF (Exchange Traded Funds) in linea generale sono una soluzione di investimento semplice e basata sulla diversificazione, poiché è possibile puntare su diverse aziende, mercati e settori in modo rapido.
Gli ETF legati al monto della difesa sono strumenti finanziari di un mercato in crescita, in primis perché i governi di diversi paesi stanno destinando risorse crescenti al settore. Nell’articolo vediamo nel dettaglio cosa sono gli ETF difesa, su quali puntare nel 2026 e le prospettive per il prossimo periodo.
| Cosa sono gli ETf difesa? | Sono fondi quotati in borsa che vanno ad investire su aziende nel settore della difesa e degli armamenti |
| Perché investire negli ETF difesa? | Il settore è in crescita a causa delle recenti dinamiche geopolitiche |
| Quali sono i rischi? | Rischi legati all’elevata concentrazione del settore, volatilità temporale, componenti etiche e rendite variabili |
| Su quali aziende italiane puntare? | Leonardo e Fincantieri |
Cosa sono gli ETF difesa
Gli ETF sulla difesa sono fondi quotati in borsa che investono in azioni mirate di società che si muovono nel settore della difesa militare e della sicurezza. Sono quindi comprese le aziende che producono armamenti, tecnologie militari innovative (includendo anche la cybersicurezza) o legate all’aerospazio.
Chi investe in questi strumenti ha il vantaggio di puntare al settore difensivo tramite un unico strumento, invece di andare a selezionare e acquistare le singole azioni delle aziende di interesse. Si parla quindi di un ETF tematico, che può garantire un rendimento interessante nel tempo, soprattutto se si guarda al medio-lungo periodo.
Va evidenziato in ogni modo che questi ETF sono legati ad un particolare settore, per cui la diversificazione è limitata, e sono correlati all’andamento delle dinamiche mondiali a livello geopolitico. La rendita è potenzialmente elevata, ma anche il rischio collegato a questi investimenti è altrettanto alto. Vediamo quindi le principali caratteristiche degli ETF difesa:
- altamente settoriali;
- focalizzati sulle aziende che si muovono nel settore della difesa, della produzione bellica e della sicurezza informatica;
- territorialità variabile (ci si può concentrare sul mercato globale, solo su quello americano o europeo e così via);
- il rischio di investimento è medio-alto;
- investimento correlato all’andamento geopolitico;
- ETF a distribuzione o ad accumulazione;
- ETF difesa più grandi hanno maggiore liquidità;
- performance stagionale o ciclica;
- ci sono regole di esclusione per produzioni di armi controverse in base alle normative;
- investimento interessante in periodi di crisi.
Andamento ETF difesa 2026
Dal 2025 (ma anche da prima) si assiste ad un interesse crescente verso gli ETF tematici legati alla difesa, dato l’aumento delle spese militari a livello globale. Molti parlano di un’”economia di guerra” ovvero basata sulla riorganizzazione dei sistemi produttivi nazionali a favore del settore della difesa.
Molte aziende globali del settore (anche italiane) hanno visto negli ultimi anni una crescita della produzione e dei ricavi. Basta pensare che tra il 2020 e il 2025 l’aumento della spesa degli stati membri UE ha segnato un +62,8%, con 130 miliardi di euro investiti solo nel 2025 in Europa.
L’industria europea della difesa ha generato un fatturato di 183,4 miliardi di euro nel 2024, secondo gli ultimi dati a disposizione. Da qui è facile immaginare l’andamento degli ETF difesa. Cresce la domanda di attrezzature di diverso tipo a scopo militare, di tecnologie all’avanguardia, di armi e di strumenti per la sicurezza informatica, un altro comparto in espansione da non sottovalutare.
In questo contesto i nuovi ETF ampliano la quota di mercato, di riflesso alla domanda da parte delle istituzioni. In un contesto basato su eventi geopolitici che mettono a repentaglio la sicurezza degli stati sotto diversi punti di vista, il settore continua a crescere. Gli ETF registrano performance in positivo, con un’impennata di prezzi a gennaio 2026 rispetto allo scorso anno e un rendimento attuale del +19,09 % e del +65,36 % annuo.
Previsioni ETF Difesa
Il 2026 è iniziato con una crescita considerevole dei prezzi degli ETF e degli investimenti in questo mercato, soprattutto a causa delle strategie geopolitiche di alcuni stati (pensiamo al conflitto tra Russia e Ucraina, alle scelte politiche ed economiche di Trump, all’instabilità in Medio Oriente e alle tensioni che si avvertono anche in Europa).
Alcuni fattori fanno pensare ad una crescita nel 2026 del settore:
- l’aumento della spesa dei governi europei e internazionali per la difesa, con l’obiettivo di non rimanere impreparati di fronte ai possibili scontri. Questo ha come conseguenza la crescita dei ricavi delle aziende del settore;
- necessità di modernizzazione: molti paesi si stanno rendendo conto della necessità di modernizzare il comparto militare per non rimanere indietro;
- innovazione tecnologica: il settore non si limita alla produzione e alla vendita di armi, ma guarda anche alle tecnologie aerospaziali e alla cybersicurezza, ambito in forte espansione a tutela delle infrastrutture digitali dei paesi.
Dare una previsione futura dettagliata del comparto non è oggi possibile, ma il quadro della crescita dei fatturati delle aziende coinvolte a livello globale fa pensare ad un comparto con alto potenziale di rendita in cui investire.
In quali aziende investire
Vediamo una panoramica generale delle aziende principali che si muovono nel settore della difesa. Per gli Stati Uniti abbiamo:
- Lockheed Martin: azienda leader in ingegneria aerospaziale;
- Raytheon Technologies (RTX): una delle principali multinazionali che operano nella difesa;
- Northrop Grumman: realtà che si muove nella difesa, aerospazio e sicurezza globale;
- General Dynamics: azienda attiva nei settori aerospaziale, navale e terrestre;
- Boeing Defense: divisione militare di Boeing per aeromobili, satelliti e sistemi strategici.
Per ciò che riguarda invece l’industria della difesa europea troviamo una forte diversificazione, e possiamo citare questi nomi:
- Airbus SE: azienda aerospaziale con divisione difesa, aeronautica e aerospaziale;
- BAE Systems (Regno Unito): multinazionale nel settore della difesa, aerospazio e cybersicurezza;
- Rheinmetall AG (Germania): specializzata nei veicoli corazzati, munizioni e sistemi terrestri;
- Thales Group (Francia): focus sull’elettronica difensiva e sulla cybersecurity;
- Saab AB (Svezia): specializzata nella difesa avanzata;
- Safran (Francia): settore aerospaziale, difesa e sicurezza;
- Rolls-Royce (UK): multinazionale ingegneristica per aerospazio, settore navale ed energetico;
- Kongsberg Gruppen (Norvegia) focus sulla difesa antiaerea, marittima ed energia.
E in Italia? Quali sono le principali realtà legate alla difesa, attualmente in espansione? La più importante è Leonardo S.p.a., gruppo italiano conosciuto anche a livello globale per settori dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza. Il principale azionista è proprio il Ministero dell’Economia e delle Finanze (per il 30%).
Questa realtà è tra le prime al mondo quando si parla di difesa e le sue azioni sono coinvolte da un’impennata in borsa, proprio a seguito degli annunciati piani di riarmo da parte dell’Europa. Un altro nome italiano è Fincantieri S.p.a., costruttore navale con una propria divisione legata alla difesa in forte espansione.
Migliori ETF Difesa 2026
| ETF | Descrizione | Performance |
| iShares Global Aerospace & Defence UCITS ETF | Fondo da 1,24 miliardi di euro | Dalla data di lancio nel 2024 fino al 31 dicembre 2025: 54,93% |
| Invesco Defence Innovation UCITS ETF | Fondo da 95,51 milioni di euro | Ha segnato +12,75 % nel 2024, +37,84 % nel 2025 e +16,02 % nei primi mesi del 2026 |
| Amundi STOXX Europe Defense UCITS ETF | Fondo da 357,94 milioni di euro | Ha segnato un calo di -0,18 % nel 2025 e segna +10,74 % per il 2026 |
| WisdomTree Europe Defence UCITS ETF | Fondo da 4,18 miliardi di euro | Ha segnato un +16,22 % nel 2025 e un +12,59 % per il 2026 |
| VanEck Defense UCITS ETF | Fondo da 7,54 miliardi di euro | Ha segnato +23,23 % nel 2023, +53,13 % nel 2024, +48,84 % nel 2025 e +15,60 % per i primi mesi 2026 |
| HANetf Future of Defence UCITS ETF | Fondo da 2,69 miliardi di euro | Ha segnato +11,68 % nel 2023, +41,37 % nel 2024 e +36,80 % nel 2025. Attualmente segna +9,27 % |
| VanEck Defense UCITS ETF | Fondo a 7,54 miliardi di euro | Ha segnato +23,23 % nel 2023, +53,13 % nel 2024 e +48,84 % nel 2025. Per il 2026 si trova a +15,60 % |
Nella tabella abbiamo indicato alcuni dei migliori ETF sulla difesa tra cui scegliere, a livello globale ed europeo, per il 2026, tenendo conto della crescita storica e dell’entità del fondo.
Va sempre considerato che non esiste un ETF difesa migliore di un altro in assoluto, perché molto dipende da ciò a cui si intende puntare e dalla strategia di investimento scelta. Ma quali sono i criteri per scegliere il migliore ETF per la difesa nel 2026? Va considerato che questi fondi vanno a replicare specifici indici, ovvero includono società diverse con metodologie e criteri differenti, per cui in primis bisogna informarsi su queste variabili.
Poi vanno valutati i costi, ovvero quali sono le commissioni per la gestione del fondo e eventuali altre spese connesse al servizio. Senza contare che risulta importantissimo anche verificare in quale valuta si percepirà la rendita, anche in riferimento alle oscillazioni tra moneta, ad esempio tra dollaro ed euro. Infine, un parametro importante è la dimensione del fondo, perché generalmente fondi più grandi sono più stabili nel tempo.
Vantaggi e svantaggi degli ETF Difesa
| Vantaggi | Svantaggi |
| Settore in crescita | Alta volatilità in base ai cambiamenti geopolitici |
| ETF accessibili facilmente | Componente etica: richiede il coinvolgimento in un investimento con risvolti etici da considerare |
| Puntano su un settore all’avanguardia | Costi più elevati |
| Protezione dai rischi geopolitici | Rischio di settore altamente concentrato e dipendente dalle scelte governative |
| Rendite a lungo termine | Prestazioni e rendite poco prevedibili |
Indubbiamente gli ETF difesa in questo periodo storico sono al centro dell’attenzione per i vantaggi che derivano da questi tipi di investimenti. Il settore della difesa e degli armamenti è in crescita, trainato da quello tecnologico, gli ETF sono asset di investimento facilmente accessibili e le prospettive per il futuro sono ottimistiche.
Ma bisogna anche considerare che questo è un settore specifico e delimitato, in cui si muovono poche grandi aziende e per cui l’investitore corre il rischio di un’elevata concentrazione. Per chi desidera un paniere molto diversificato, non è una strategia corretta puntare solo sugli ETF difesa, ma sarebbe meglio aggiungere anche altri tipi di strumenti finanziari.
Per ciò che riguarda le rendite, possono essere molto elevate sul lungo termine, ma al tempo stesso sono poco prevedibili, per cui il rischio di investimento è da considerarsi alto. Senza contare che i guadagni di molte aziende nella difesa dipendono dalle scelte governative dei singoli paesi. Poi, non va sottovalutata la componente etica: puntare su questi asset significa appoggiare le aziende che producono armi e tecnologie affini di diverso tipo.
Come investire sugli ETF difesa
Vediamo nella pratica cosa bisogna fare per investire su questo tipo di strumenti finanziari. Come accade per altri tipi di ETF, è necessario aprire un conto titoli online con un broker oppure rivolgersi ad un istituto bancario che offre questo servizio.
Per scegliere, è consigliato fare affidamento solamente su realtà certificate e solide, con costi e commissioni non troppo elevati, per non rischiare di cadere in truffe oppure spese eccessive. A questo punto è necessario scegliere gli ETF difesa migliori, in base ai propri obiettivi di investimento, all’orizzonte temporale, ai costi, alla potenziale rendita e alla diversificazione geografica.
Una volta acquistati questi asset, anche con l’appoggio di consulenti esperti, si possono monitorare periodicamente per avere un quadro generale del loro andamento. Il settore della difesa è spesso poco correlato ad altri tipi di mercati, per cui un parere esperto è sempre consigliato.
La rendita poi viene assicurata dalla rivendita di questi asset, anche se in alcuni (rari) casi sono previste anche cedole periodiche. Valutare gli aspetti fiscali non è da sottovalutare: l’aliquota sulle plusvalenze e sui dividendi è del 26% in questi casi.
Per accedere ai mercati finanziari di tutto il mondo, il Conto Titoli Moneyfarm è una soluzione semplice, economica e con un alto livello di qualità. Il servizio permette di scegliere tra un’ampia gamma di ETF, anche a commissioni zero, con strumenti avanzati di monitoraggio dell’investimento, in regime amministrato e con titoli selezionati dagli esperti.
Un’opzione interessante è quella di avvalersi di un PAC, un piano di accumulo in ETF pensato come investimento ricorrente. Con questo strumento si può evitare di investire tutto il capitale in un unico momento e ad un unico prezzo, scaglionando invece gli ingressi sul mercato. Moneyfarm propone il suo piano di accumulo ETF a zero commissioni, che permette di investire in modo automatico e senza vincoli o costi aggiuntivi. Il PAC in ETF è flessibile e si adatta agli obiettivi specifici e alla capacità di risparmio, dandoti il pieno controllo sui tuoi risparmi.
Domande Frequenti
Anche se non ci sono ETF considerati “migliori” se si vuole investire negli ETF difesa si può puntare su VanEck Defense UCITS ETF, iShares Global Aerospace & Defence UCITS ETF, Invesco Defence Innovation UCITS ETF oppure HANetf Future of Defence UCITS ETF.
Se si vuole investire negli ETF difesa europei, bisogna puntare su fondi che contengano azioni collegate alle principali aziende UE impegnate nel settore. Alcuni esempi sono BAE Systems per il Regno Unito, Rheinmetall AG per la Germania, Thales Group per la Francia. In Italia spiccano Leonardo e Fincantieri.
Nel 2026 possono essere considerati sicuri molti ETF basati sulle materie prime, sull’energia o su società in espansione, pensiamo ad esempio al settore dell’informatica, della tecnologia e delle AI. Anche il settore della difesa può essere interessante, a causa dell’espansione dovuta alle recenti dinamiche geopolitiche. Ma è comunque un ambito più rischioso a causa dell’elevata variabilità e al distacco da altri tipi di mercati.
Gli ETF difesa americani sono quei fondi che contengono azioni di aziende specializzate in questo settore che si trovano negli USA. Pensiamo ad esempio a Lockheed Martin, Raytheon Technologies, Northrop Grumman o Boeing Defense.
Non ci sono dei veri e propri “ETF Leonardo”, ma ci sono ETF che puntano anche alle azioni della nota società Leonardo, colosso italiano nella produzione bellica.
Si possono acquistare tramite istituto bancario o broker online, ma in ogni caso è necessario aprire un Conto Titoli apposito, per separare l’investimento dai propri patrimoni finanziari. Moneyfarm propone un conto titoli facilmente accessibile, con strumenti di monitoraggio e analisi avanzati e costi contenuti.
*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.





