Oggi è possibile investire in azioni che offrono un rendimento extra grazie ai dividendi, strategia molto apprezzata soprattutto dagli investitori che vogliono mantenere a lungo i titoli nel portafoglio e ricevere periodicamente una parte dei profitti generati dalla società su cui hanno investito. In questo modo si ottiene una rendita periodica più “stabile” rispetto a quella derivata da altri asset.
Va poi ricordato che per legge bisogna pagare delle tasse in base a ciò che si percepisce, e per il 2026 la Legge di Bilancio ha apportato alcune novità da conoscere. Andiamo a vedere quindi il calendario dei dividendi 2026, almeno per ciò che riguarda i primi mesi, per sapere quando le aziende pagano e segnarsi tutti gli appuntamenti da non perdere.
| Cosa sono le azioni con dividendo? | Sono titoli di società quotate che scelgono di distribuire una parte degli utili agli azionisti |
| Quando vengono pagati i dividendi? | Solitamente le aziende pagano i dividendi una volta all’anno oppure ogni 6 mesi |
| Che differenza c’è tra stacco e pagamento del dividendo? | La data di stacco stabilisce chi ha diritto al dividendo, mentre la data di pagamento è il giorno in cui viene effettuato il versamento |
| Quali sono i migliori dividendi del 2026? | Tra i migliori titoli a dividendo dei primi mesi del 2026 su Borsa Italiana ci sono ENI, Snam e diversi istituti bancari |
Cosa sono i dividendi
Un dividendo è una quota degli utili di una società distribuita agli azionisti come compenso per il capitale investito, deliberato dal consiglio di amministrazione e approvato in assemblea. La data di stacco del dividendo, ossia il momento in cui viene pagato a chi possiede azioni della società, stabilisce chi ha diritto alla cedola. In particolare, per ottenere il pagamento del dividendo è necessario detenere l’azione entro la chiusura del giorno precedente a quello di stacco. Il pagamento effettivo, invece, avviene qualche giorno dopo.
Per chi investe in azioni per generare reddito passivo, dunque, è fondamentale valutare sia l’importo del dividendo che il suo rendimento percentuale (dividend yield) nella scelta dei titoli da mettere in portafoglio.
Il dividend yield (che si può tradurre come rendimento da dividendo) è un indicatore che dice quanto rende un’azione in termini di dividendi rispetto al suo prezzo, ovvero il rapporto tra la cedola per azione e il prezzo del titolo. Questo è solo un elemento da valutare quando si decide di investire. Non tutte le azioni prevedono la distribuzione di un dividendo, generalmente le società lo prevedono quando sono stabili e non devono reinvestire tutto il capitale per proseguire con la crescita.
I dividendi sono per gli investitori una fonte di reddito regolare nel tempo, per cui vengono stabilite date specifiche per il pagamento. Per questo motivo sono strumenti molto vantaggiosi anche in un contesto di mercato complesso.
I migliori titoli italiani a dividendo del 2026
In vista di dati più completi per il 2026, citiamo qui i dividendi più performanti del momento secondo Morningstar, con le performance dell’anno scorso e la data di pagamento prevista per l’anno in corso.
| Titolo | Performance nel 2025 | Dividend yield | Data pagamento 2026 |
| Banca Popolare di Sondrio | +114,37% | 4,8% | 21 maggio 2026 |
| Iveco Group | +104,55% | 1,76% | 24 aprile 2026 |
| BPER Banca | +100,52% | 6,03% | (26 novembre 2025) In aggiornamento |
| Italgas | +94,80% | 4,01% | Tra maggio e giugno 2026 |
| UniCredit | +91,63% | 4,1% | (24 novembre 2025) In aggiornamento |
Ecco invece una lista di società che hanno stabilito lo stacco dei dividendi per i primi mesi del 2026, di cui si ha data certa:
| Titolo | Stacco dei dividendi | Pagamento dividendi |
| ENEL | 19 gennaio 2026 | 21 gennaio 2026 |
| Snam SRG | Acconto 19 gennaio 2026 Saldo 22 giugno 2026 | 21 gennaio 2026 |
| Banca Generali BGN | 23 febbraio 2026 | 25 febbraio 2026 |
| STMicroelectronics STMMI | 23 marzo 2026 | 25 marzo 2026 |
| Eurocommercial Properties | 9 gennaio 2026 | 30 gennaio 2026 |
| First Capital | 4 maggio 2026 | 6 maggio 2026 |
| Giocamondo Study | 9 febbraio 2026 | 11 febbraio 2026 |
| H-FARM | 2 febbraio 2026 | 4 febbraio 2026 |
Va tenuto conto che i mesi principali in cui avvengono lo stacco dei dividendi e il pagamento sono generalmente maggio e novembre, per cui durante il 2026 arriveranno aggiornamenti sulle prossime date, che forniremo in tempo reale.
I migliori titoli USA a dividendo del 2026
Ci siamo riferiti fino ad ora all’Italia, ma esistono titoli che pagano il dividendo in tutto il mondo, non solo a Piazza Affari. Anzi, quando si definisce una strategia di investimento in azioni è opportuno applicare un’adeguata diversificazione geografica, per ridurre il rischio legato a una possibile contrazione dell’economia di un singolo paese e delle principali aziende nazionali. Vediamo quali sono i più conosciuti titoli USA a dividendo attualmente (società quotate al Nasdaq o alla Borsa di New York) con data di pagamento stabilita per i primi mesi del 2026.
Anche in questo caso, è ancora presto per conoscere l’andamento dei titoli per il 2026, ma vi terremo aggiornati sui principali trend dell’anno.
| Titolo | Settore | Dividend Yield | Data pagamento |
| Nike, Inc | Abbigliamento | 2,65% | 2 gennaio 2026 |
| PepsiCo, Inc | Alimentari | 3,9% | 6 gennaio 2026 |
| Medical Properties Trust, Inc | Immobiliare | 6,98% | 8 gennaio 2026 |
| Occidental Petroleum Corporation | Petrolio e gas naturale | 2,21% | 15 gennaio 2026 |
| Cisco Systems, Inc | Tecnologia | 2,21% | 21 gennaio 2026 |
| Oracle Corporation | Tecnologia IT | 1,15% | 23 gennaio 2026 |
| Dell Technologies Inc | Tecnologia | 1,87% | 30 gennaio 2026 |
| Comcast Corporation | Media | 4,63% | 4 febbraio 2026 |
| Colgate-Palmolive Company | Beni di consumo | 2,46% | 13 febbraio 2026 |
| Procter & Gamble | Beni di consumo | 2,90% | 17 febbraio 2026 |
| Starbucks Corporation | Caffetterie | 2,63% | 26-27 febbraio 2026 |
| Ford Motor Company | Automotive | 4,41% | 1 marzo 2026 |
| PayPal Holdings, Inc | Servizi di pagamento | 1,01% | 10 marzo 2026 |
| McDonald’s Corporation | Ristoranti fast food | 2,44% | 15 marzo 2026 |
Calendario dei dividendi di Borsa Italiana
Ogni società quotata che stacca dividendi decide autonomamente quando pagarli. In pratica, il consiglio d’amministrazione stabilisce non solo se e quanto pagare in dividendi agli azionisti, ma anche quando effettuare il versamento. Queste informazioni vengono rese pubbliche dalle società e sono contenute all’interno di report finanziari accessibili.
I dividendi vengono quindi pagati qualche giorno dopo rispetto al momento in cui vengono staccati (solitamente dopo due giorni, ma ci possono essere delle variazioni). Ecco il calendario dei primi mesi 2026 dei dividendi di Borsa Italiana, con tutte le aziende che staccano e pagano i dividendi agli azionisti mese per mese. Il calendario verrà aggiornato progressivamente.
| Mese 2026 | Società che pagano dividendi |
| Gennaio | Enel e Snam, Eurocommerical Properties |
| Febbraio | H-Farm, Giocamondo Study, Banca Generali |
| Marzo | Eni e STMicroelectronics |
| Aprile | Iveco Group |
| Maggio | First Capita |
In Italia la maggior parte delle aziende quotate paga il dividendo agli azionisti nel mese di maggio oppure a novembre, periodi più attesi da chi possiede azioni che distribuiscono un dividendo. Ogni società poi può decidere di pagare due tipi di dividendi:
- dividendo ordinario: viene distribuito periodicamente in base agli utili registrati dall’azienda;
- dividendo straordinario: può essere concesso in caso di performance particolarmente positive o liquidità aggiuntiva proveniente ad esempio dalla cessione di un ramo d’azienda.
In genere i dividendi sono pagati in contanti, corrispondendo una determinata somma per ogni singola azione, quindi più titoli si possiedono maggiore sarà l’importo complessivo ottenuto. In alcune circostanze le aziende possono però scegliere di offrire altre azioni della società agli azionisti, oppure optare per una forma ibrida.
Come funziona la tassazione sui dividendi
Un aspetto da considerare riguarda la tassazione dei dividendi, ovvero quali imposte si applicano per legge ai guadagni che gli investitori ottengono tramite dividendi. Le persone fisiche residenti in Italia pagano un’aliquota al 26% sui rendimenti, tassazione applicata alla fonte come ritenuta a titolo di imposta. Quindi è l’intermediario, ovvero la banca o il broker a operare come sostituto di imposta.
Le cose cambiano quando si parla di dividendi percepiti dalle società. In questo caso da quest’anno si applicano le novità previste con la Legge di Bilancio 2026. In pratica precedentemente le società potevano escludere dal reddito imponibile il 95% dei dividendi ricevuti indipendentemente dall’entità della partecipazione, a fini Ires. Dal primo gennaio 2026 è possibile beneficiarne solamente se si rispettano questi requisiti:
- se la società detiene una partecipazione diretta almeno del 5% del capitale della società che distribuisce gli utili;
- oppure se la società detiene una partecipazione diretta non inferiore a 500.000 euro;
- le regole si applicano anche per i dividendi provenienti dall’estero.
Infine bisogna ricordare che sui dividendi di azioni di società estere, potrebbe essere applicata una doppia imposizione fiscale. In pratica, sulle azioni estere i guadagni da dividendi potrebbero essere tassati sia nel paese di origine che in quello di residenza. Esistono però delle convenzioni contro la doppia tassazione, come quella tra Italia e USA, meccanismi che permettono di recuperare parzialmente delle tasse già pagate nel paese di origine della società quotata.
Gli ETF a distribuzione per investire in azioni ad alto dividendo
Oltre all’acquisto di singole azioni che offrono un dividendo è possibile investire in ETF a distribuzione ad alto dividendo. Si tratta di fondi quotati in borsa e altamente diversificati che non investono in un singolo titolo ma in un paniera di titoli, solitamente replicando un indice di riferimento come lo S&P500 o l’MSCI World.
Questi ETF raccolgono le azioni che pagano un dividendo elevato, risultando ideali per creare una strategia di rendita da dividendi a lungo termine. A differenza delle singole azioni, gli ETF a distribuzione ad alto dividendo consentono di mitigare il rischio attraverso la diversificazione, inoltre sono strumenti finanziari molto semplici, sicuri e convenienti, con costi di gestione bassi e un’alta liquidità di mercato che consente di acquistarli e rivenderli rapidamente e senza perdere valore.
Per questo oggi molti investitori preferiscono investire in ETF invece che in azioni specifiche, una soluzione ideale per chi ha scarse competenze finanziarie o vuole seguire una strategia di lungo periodo di accumulo del capitale. Il pagamento delle cedole può essere trimestrale, semestrale o annuale e la tassazione sulle rendite è del 26%. Non bisogna confondere gli ETF a distribuzione con gli ETF ad accumulazione, fondi quotati che non distribuiscono i proventi agli investitori, ma li reinvestono in modo automatico nel fondo.
Come investire in azioni con dividendo
Per investire in azioni con dividendo è necessario rivolgersi a un intermediario autorizzato, per usufruire di una piattaforma online dalla quale scegliere quali titoli mettere in portafoglio e generare una rendita passiva. Con il Conto Titoli Moneyfarm è possibile investire in azioni, obbligazioni e ETF in modo semplice e conveniente, selezionando i titoli di proprio interesse e gestendo tutti gli investimenti da un’unica piattaforma.
Con questo strumento puoi accedere ad un’ampia gamma di ETF a zero commissioni, investendo somme anche molto contenute come 1.000 euro. Inoltre non hai costi di piattaforma, e hai a disposizione un team di assistenza efficace che ti affianca nelle operazioni.
Moneyfarm opera in regime amministrato, quindi non devi preoccuparti di calcolare e pagare le imposte, perché questa operazione viene effettuata alla fonte secondo il meccanismo del sostituto d’imposta.
Domande Frequenti
I dividendi dei titoli quotati su Borsa Italiana sono staccati quasi ogni mese, tuttavia la maggior parte delle aziende concentra la distribuzione degli utili agli azionisti nei mesi di maggio e di novembre.
Notoriamente le banche sono le società che staccano i dividendi più alti in Italia, infatti anche quest’anno si confermano tra i migliori titoli a dividendo UniCredit, Banco BPM, Generali e BPER Banca, ma anche aziende private pagano ottimi dividendi agli azionisti.
STMicroelectronics ha distribuito nel 2025 il dividendo in quattro tranche con pagamenti trimestrali a giugno, settembre, dicembre e marzo del 2026. Si attendono aggiornamenti per quest’anno.
ENEL e Snam sono i principali soggetti a staccare dividendi a gennaio, entrambi con pagamento il 21 gennaio 2026, anche se per Snam il saldo sarà a giugno di quest’anno.
Eni ha comunicato sui suoi canali ufficiali che per il 25 marzo 2026 è previsto il pagamento della terza tranche del suo dividendo. Il pagamento della quarta tranche avverrà il 20 maggio 2026.
Al primo posto tra i nomi italiani ci sono le banche, come BPER Banca, Banca Popolare di Sondrio, UniCredit, ma seguono società come ENEL, Italgas, Iveco Group. I pagamenti solitamente avvengono qualche giorno dopo che il dividendo è stato staccato, con date prefissate.
Nel 2026 conviene comprare azioni che possono garantire una rendita interessante in termini di dividendi. Ad esempio si può puntare sulla tecnologia e sull’innovazione, ma anche sulle società energetiche, sul settore finanziario e della difesa, sempre con una strategia basata sulla diversificazione.
*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.





