Utile soprattutto per la gestione dei grandi patrimoni, il trust o fondo fiduciario è uno strumento usato per ottimizzare la pianificazione fiscale e per proteggere i beni dai creditori: l’obiettivo, infatti, è la segregazione di beni quali immobili, contanti e azioni. Vediamo più nel dettaglio che cos’è un fondo fiduciario e come funziona, quali sono le diverse tipologie esistenti, come si fa e quali sono i costi da sostenere.
🏘️ Cosa sono i fondi fiduciari viventi? | Un dispositivo giuridico grazie al quale la gestione del patrimonio è affidata a un amministratore fiduciario o trustee |
🤝 Quali sono i vantaggi del trust? | Pianificazione fiscale e successoria |
📝 Quali sono le tipologie di trust? | Familiare, di scopo, per beneficenza, di garanzia fra le altre |
💰 Come sono distribuiti i profitti del fondo? | Dipende dagli accordi legali |
Cos’è un fondo fiduciario?
Il fondo fiduciario è un istituto legale di diritto anglosassone volto a regolare la gestione dei beni di una persona o di un’organizzazione. L’amministrazione dei beni è affidata a un trustee che può coincidere con una persona fisica, una società o una persona giuridica. In sostanze, si tratta di uno strumento legale che consente di trasferire la gestione dei propri beni a una terza persona, ossia un fiduciario (trustee), il quale amministrerà tali beni per conto dei beneficiari del trust.
Gli obiettivi di un fondo fiduciario
Qual è il vantaggio del trust? Il ricorso a un fondo fiduciario può avvenire per diversi scopi. Ad esempio, questo strumento è utile per proteggere il patrimonio e per pianificare la successione degli affari familiari. Grazie a un trust, infatti, è possibile gestire l’amministrazione della proprietà separata dalla proprietà del fondatore.
Inoltre, il fondo fiduciario può avere come scopo la beneficenza, ad esempio quando si vogliono destinare delle risorse a delle attività di valore sociale, ma è anche possibile creare un trust per tutelare delle persone con disabilità.
Fondo fiduciario: gli attori in gioco
Per comprendere meglio il funzionamento di un fondo fiduciario bisogna prima capire quali sono gli attori in gioco in un trust. In particolare, è possibile distinguere tre soggetti principali:
- Disponente o settlor: si tratta delle persona che decide di istituire il fondo fiduciario e trasferisce le risorse all’interno del trust.
- Amministratore fiduciario o trustee: è la persona che si occupa di gestire i fondi del trust per conto del disponente o settlor, operando secondo le istruzioni conferite da quest’ultimo e svolgendo il suo lavoro nell’interesse dei beneficiari.
- Beneficiari: un fondo fiduciario può avere uno o più beneficiari dei beni e della rendita del fondo, ovvero le persone o gli enti che riceveranno i vantaggi legati al trust, ad esempio una persona fisica o un’associazione senza scopo di lucro.
Il ruolo del trustee nel fondo fiduciario
Un aspetto importante quando si parla di fondo fiduciario è il ruolo del trustee, ossia dell’amministratore del trust. Il trustee riceve i fondi dal disponente e ha il compito di gestire i beni del fondo per conto dei beneficiari, investire in fondi e in altri asset finanziari e distribuire i profitti del fondo fiduciario.
Il trustee può essere una persona fisica o giuridica, ad esempio un professionista dell’ambito finanziario o un fondo pensione. In questi casi è fondamentale definire con attenzione e in modo dettagliato il mandato dell’amministratore del fondo fiduciario, stabilendo in suo raggio d’azione e le sue responsabilità legate all’incarico conferito al trustee dal disponente.
Come funziona un fondo fiduciario?
Come fare un fondo fiduciario vivente, quanto costa e come funziona? La disciplina del trust, in Italia e negli altri Paesi, dipende dalle leggi nazionali e dalla ratifica di altri accordi e convenzioni. In tutti i casi prevede il trasferimento dei beni, gestiti nell’interesse di uno o più beneficiari, al trustee.
I beni in questione risultano distinti dal patrimonio del settlor e protetti dalle pretese dei creditori, a condizione che la causa del trust sia meritevole. Naturalmente è fondamentale affidarsi a dei professionisti esperti per creare un fondo fiduciario, per evitare errori e seguire tutti i passi necessari per realizzare un trust adatto alle proprie esigenze e conforme alle normative di legge.
Funzionamento di un fondo fiduciario
Protagonisti del fondo fiduciario |
Disponente (settlor), fiduciario (trustee) e beneficiari |
Tipi di fondi fiduciari |
1. Fondo fiduciario vivente 2. Fondo fiduciario revocabile 3. Fondo fiduciario irrevocabile 4. Fondo fiduciario familiare |
Motivazioni per la creazione di un fondo fiduciario |
· Protezione patrimoniale · Pianificazione successoria · Tutela di persone vulnerabili · Gestione degli investimenti · Beneficenza · Riservatezza |
Costi del fondo fiduciario |
Dipendono dal tipo di fondo fiduciario, dalla complessità del trust e dalle risorse da gestire |
Aspetti fiscali del fondo fiduciario |
Dipendono dal tipo di trust e dalla residenza fiscale del disponente, dell’amministratore e dei beneficiari |
Costituzione del fondo fiduciario
Come aprire un fondo fiduciario vivente? Per creare il fondo è necessario perfezionare un atto pubblico davanti al notaio, specificando i soggetti coinvolti, la durata e le modalità di gestione del trust.
Investimenti del trust
Un fondo fiduciario di investimento si pone l’obiettivo di alimentare il capitale negli anni e di generare un reddito, grazie ad asset come fondi comuni, azioni, immobili e altre soluzioni per costruire un portafoglio di investimento redditizio.
Distribuzione dei profitti
Come funziona la gestione dei profitti del trust? In base alle linee guida, i profitti possono essere distribuiti ogni anno o con altra cadenza e prevedere una riserva per le spese del fondo. Questi aspetti, comunque, dipendono dagli accordi e dagli scopi specifici del fondo. In Italia il riferimento è la circolare n. 34/E del 20 ottobre 2022 dell’Agenzia delle Entrate.
Controllo e monitoraggio del fondo fiduciario
Il trustee deve rispettare le istruzioni del donatore e presentare con cadenza regolare registrazioni contabili, dichiarazioni fiscali e rapporti periodici per informare i beneficiari circa i profitti e la situazione finanziaria del fondo.
Tipologie di fondi fiduciari
La tipologia del trust (ad esempio fondo fiduciario bancario, fondo fiduciario vivente per figli maggiorenni, casa su fondo fiduciario vivente, eccetera) condiziona i vantaggi e gli svantaggi di questo strumento e il costo del fondo fiduciario, vivente o testamentario a seconda dei casi. Vediamo in breve come funziona un fondo fiduciario in base alle diverse tipologie previste dalle normative di legge.
Fondo fiduciario per la gestione patrimoniale
Lo scopo di un fondo fiduciario per la gestione patrimoniale è tutelare la sicurezza economica e i bisogni dei familiari, gli unici beneficiari possibili del patrimonio gestito dal fondo.
Fondo fiduciario vivente
A differenza del trust testamentario, il fondo fiduciario vivente è un trust che può essere revocato, modificato o sciolto dal settlor. Questo fondo fiduciario viene costituito durante la vita del disponente.
Fondo fiduciario per istruzione
L’obiettivo del fondo fiduciario per istruzione è finanziare un’istituzione educativa, come un’università o un progetto di istruzione. È dunque un trust legato a uno scopo sociale o familiare.
Fondo fiduciario per assistenza sanitaria
Questa tipologia di trust può prevedere quali beneficiari figli minorenni, persone disabili o soggetti con esigenze speciali.
Fondo fiduciario per beneficenza
Come funzionano i fondi fiduciari non profit? In questo caso i profitti del fondo sono distribuiti a organizzazioni senza scopo di lucro o progetti legati a cause sociali e finalità del ricerca.
Fondo fiduciario testamentario
Il fondo fiduciario testamentario è un trust irrevocabile, istituito alla morte del disponente per suo volere testamentario.
Differenza tra fondo fiduciario e fondo patrimoniale
Mentre il fondo patrimoniale riguarda solo le coppie sposate e la protezione del patrimonio della famiglia, il fondo fiduciario può rispondere a esigenze più ampie. Il primo strumento, inoltre, è disciplinato dalla legge nazionale e dal codice civile, mentre il fondo fiduciario vivente in Italia è meno regolamentato.
Fondo fiduciario: quali sono gli aspetti fiscali?
Per definizione, un trust irrevocabile non è soggetto a tasse sulla successione al momento dell’attivazione. Più in generale, un fondo fiduciario è pignorabile? La risposta non è univoca: i creditori, infatti, possono ricorrere a strumenti legali come l’azione revocatoria ordinaria per aggredire i beni e far valere i propri diritti. Gli aspetti fiscali, in ogni caso, dipendono dalle norme fiscali del Paese in cui è costituito il trust.
Fondi fiduciario: riflessioni finali
Creare un fondo fiduciario vivente conviene? Questa opzione può essere una buona soluzione per gestire la situazione fiscale e proteggere i beni. Se l’obiettivo è tutelare il futuro economico della tua famiglia, però, puoi optare anche per un piano di gestione patrimoniale Moneyfarm e usufruire di diversi vantaggi, tra cui ricorrere a una consulenza finanziaria avanzata e personalizzata.
Domande frequenti
Il fondo fiduciario o trust è uno strumento giuridico di diritto anglosassone utilizzato per gestire i grandi patrimoni e per ottimizzare gli aspetti finanziari. Un fondo fiduciario vivente o testamentario può essere utile per gestire la successione e l’eredità e per proteggere i beni dai creditori.
La gestione del trust dipende dalle linee guida del fondo ed è frutto di accordi legali complessi. Prevede, in ogni caso, un amministratore (persona fisica, giuridica o società) cui è affidata la gestione dei beni.
La costituzione del trust avviene per atto pubblico davanti al notaio. Le tasse sul fondo fiduciario e le modalità di gestione del trust variano in base allo scopo del fondo, alla legge nazionale e alle disposizioni specifiche.
Esistono diversi motivi per aprire un fondo fiduciario, ad esempio la protezione patrimoniale, la tutela di persone vulnerabili, la gestione degli investimenti in maniera riservata o la pianificazione successoria.
Il costo di un fondo fiduciario vivente comprende una serie di spese che includono gli oneri notarili, le spese di gestione e gli eventuali costi legati alle consulenze professionali, con un onere che varia in base alla complessità del fondo fiduciario e alle risorse del trust.
*Investire in strumenti finanziari comporta rischi inerenti, tra cui perdita di capitale, fluttuazioni del mercato e rischio di liquidità. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È importante considerare la tua tolleranza al rischio e gli obiettivi d’investimento prima di procedere.