Scalping nel trading: cos’è e come si fa? quali sono le migliori tecniche?

⏳ Tempo di lettura: 12 minuti

Usato come stile di trading primario o in combinazione con lo swing trading o il trading intraday, lo scalping si focalizza sui segnali di brevissimo periodo e sui mercati più volatili come il Forex.

Nella pratica, invece di aspettare un momento specifico di rialzo o ribasso dei prezzi, il trader tenta la strada di tanti piccoli profitti durante la stessa giornata. Questo permette anche di operare quando non ci sono trend forti di mercato.

Vediamo nello specifico come funziona lo scalping nel trading, quanto guadagna un trader con questo metodo, come impostare la scalping strategy e come trarre profitto dalle variazioni di prezzo.

🔑 Scalping trading: cos’è? Uno stile basato su un numero elevato di operazioni giornaliere con profitti ridotti
📝 Come funziona? Analisi di breve periodo, grafici con time frame molto bassi
💰 A quali mercati si applica? Forex scalping, scalping crypto, derivati, indici
📈 Quali sono gli indicatori più utilizzati per lo scalping trading? Medie mobili esponenziali e oscillatore stocastico

Cos’è lo Scalping nel trading?

Qual è il significato di scalping? Con questa espressione si indica una gestione focalizzata su un alto numero giornaliero di trade buy e sell da cui deriva (al netto delle commissioni) un guadagno complessivo più o meno elevato. Lo scalping trading, in generale, è uno stile adatto per i mercati molto liquidi e volatili come il forex, il trading su crypto, indici, derivati o il bitcoin trading.

Le operazioni vengono chiuse in tempi estremamente brevi, ad esempio in pochi secondi o minuti, per cui l’obiettivo è quello di ottenere piccoli profitti dalle oscillazioni. Questa strategia è utilizzata soprattutto dagli investitori più esperti, per cui non è molto adatta ai principianti.

Richiede infatti in generale una grande concentrazione, rapidità decisionale e una precisa gestione del rischio, perché anche piccole oscillazioni contrarie possono causare delle perdite significative. Questa strategia può portare a risultati rapidi, ma comunque lo scalping è considerato uno stile di trading avanzato.

Come funziona la strategia di Scalping?

L’obiettivo dello scalp trading è realizzare piccoli profitti (nell’ordine di 5 – 10 pips) su ogni singola operazione e replicare questo processo su base giornaliera. La strategia di scalping asseconda un trend in atto reagendo alle micro oscillazioni. Lo scalper si focalizza su time frame molto bassi (la più utilizzata è la strategia scalping 1 minuto o 2 minuti o tecniche di scalping 5 minuti o 15 minuti).

Generalmente si procede quindi in questo modo:

  • Si sceglie il mercato di riferimento (meglio uno ad elevata liquidità): si selezionano strumenti finanziari con elevati volumi di scambio e spread ridotti. I mercati più utilizzati dagli scalper sono Forex, indici, futures, criptovalute e azioni liquide, perché consentono esecuzioni rapide, con una più contenuta differenza tra prezzo di acquisto e vendita.
  • Impostare una piattaforma veloce ed efficiente: deve includere l’aggiornamento rapido dei prezzi e la possibilità di inserire ordini in pochi secondi. Anche la qualità della connessione internet è importante.
  • Utilizzare timeframe molto brevi: grafici aggiornati in modo puntuale permettono di individuare rapidamente micro trend e opportunità operative nel brevissimo periodo. Bisogna quindi capire quali sono i movimenti di mercato.
  • Attendere un segnale per acquistare o vendere: è importante seguire una strategia, evitando di acquistare in modo casuale o guidati dall’emotività. Ci sono diverse tecniche che si possono seguire.
  • Aprire e chiudere rapidamente le operazioni per provare a ricavare una rendita dalle piccole oscillazioni. A questo si aggiunge il monitoraggio continuo e l’analisi finale dei risultati, in previsione di una nuova fase di acquisto e vendita.

La logica dello scalping si basa sul fatto che i mercati finanziari si muovono continuamente, anche quando non esiste un trend di mercato forte. Per fare un esempio, si potrebbe acquistare un asset a 100 euro e rivenderlo a distanza di pochi minuti a 100,15 euro, ripetendo poi l’operazione diverse volte durante il giorno. Il singolo guadagno non è elevato, ma lo è quello delle diverse operazioni insieme.

 

Quali indicatori utilizzare per la strategia di Scalping?

Come capire quando entrare e uscire con lo scalping? La traduzione dei segnali di trading è affidata a una serie di indicatori: vediamo in breve quali sono i più importanti e come funzionano.

Strumento Funzionamento Obiettivi
Oscillatore Stocastico Confronta prezzo di chiusura con range massimo e minimo Individuare se l’asset è ipercomprato o ipervenduto e possibili inversioni
Bande di Bollinger Usa la media mobile centrale con due bande che si espandono in base alla volatilità Misurare volatilità e anticipare breakout o inversioni
Ichimoku Sistema a 5 linee (o nuvola) che mostra trend di mercato Identificare trend (rialzista, ribassista, laterale) e punti di ingresso o uscita
RSI Oscillatore momentum su scala 0–100 che misura la velocità dei prezzi Individuare se l’asset è ipercomprato, ipervenduto e divergenze
Fibonacci Usa rapporti matematici per i livelli di ritracciamento del prezzo Trovare zone probabili di rimbalzo o inversione
Oscillatore MACD Confronta due medie mobili esponenziali Identificare forza del trend e possibili cambi di direzione
SMA Media aritmetica dei prezzi su un numero fisso di periodi Definire trend generale e filtrare il rumore di mercato
EMA Media mobile che dà più peso ai prezzi recenti Individuare trend più reattivi e segnali di ingresso rapidi
VWMA Media del prezzo pesata sui volumi Indica il prezzo medio reale del giorno, considerando il volume di scambi
ATR Misura la volatilità media del prezzo Aiuta a capire quanto può muoversi il prezzo (stop loss e target più precisi)

1.      Oscillatore Stocastico

Il metodo più semplice per rilevare il trend è l’oscillatore stocastico, uno strumento grazie al quale è possibile ricavare i segnali operativi in combinazione con le medie mobili esponenziali. Viene in genere impiegato con grafico a 2 minuti, 1 minuto o 5 minuti con medie mobili a 5, 8 o 13 periodi.

Serve a valutare quindi il prezzo di chiusura di un asset con i suoi valori massimi e minimi in un certo periodo di tempo, che generalmente è di 14 giorni. Il valore può essere considerato come ipercomprato sopra certe soglie (solitamente 80), oppure ipervenduto sotto altre (solitamente 20) Gli scenari quindi possono essere:

  • se un asset rimane per molto tempo in ipercomprato: vuol dire che il prezzo è salito troppo e troppo velocemente rispetto al suo valore reale. In questi casi, è più probabile che il prezzo inizi a scendere, perché il mercato tende a correggere gli eccessi.
  • se un asset resta a lungo in ipervenduto, vuol dire che il prezzo è sceso molto e potrebbe essere sottovalutato. In queste situazioni aumenta la possibilità che il costo inizi a risalire.

Un esempio pratico è quello di un’azione che nelle ultime ore sale velocemente da 50€ a 55€ senza mai fermarsi. Sul grafico, l’oscillatore stocastico segna valori sopra 85 per diversi minuti: questo indica una situazione di ipercomprato. Questi sono segnali utili a capire quando acquistare e vendere.

2.      Bande di Bollinger

Questo strumento di analisi tecnica serve a individuare le fasi di contrazione ed espansione della volatilità e a prevedere i movimenti di prezzo significativi. Le bande di Bollinger comprendono circa il 95% dei movimenti di prezzo.

Questo strumento quindi si può dire che registri la volatilità del mercato. Le Bande di Bollinger sono composte da tre linee: una media mobile centrale e due bande esterne, una superiore e una inferiore, che si allargano o si restringono in base ai movimenti del prezzo.

Quando il mercato è tranquillo e i prezzi si muovono poco, le bande tendono a restringersi: questa fase viene spesso chiamata “di compressione” e può anticipare un movimento forte. Al contrario, se il mercato diventa molto volatile, le bande si allargano perché i prezzi si muovono in modo più ampio e veloce.

Servono al trader a trovare possibili inversioni di prezzo oppure movimenti forti, quando il prezzo rompe una banda a seguito di una fase di compressione.

3.      Ichimoku

Questa strategia è stata creata da un giornalista giapponese, come metodo che segue le tendenze del mercato. Si tratta di uno degli indicatori più versatili e si compone di 5 linee (linea veloce, linea standard, linea di ritardo o lagging, medie mobili) e una nuvola (cloud o kumo) il cui monitoraggio serve a ricavare i segnali di ingresso e decifrare il trend.

In sostanza va ad individuare la direzione in cui il mercato si muove, creando una mappa di mercato che individua se il prezzo è in una fase di rialzo, ribasso o laterale.

Il principio base è questo: quando il prezzo si trova sopra la nuvola, il trend è considerato rialzista; quando si trova sotto la nuvola, il trend è ribassista. Se invece il prezzo è dentro la nuvola, il mercato è in una fase di incertezza o stallo. Questo metodo è utile per individuare quando entrare o uscire dal mercato.

4.      Oscillatore RSI

Questo indicatore di momentum registra i livelli di resistenza e di forza su una scala da 1 a 100, individuando le fasi di ipercomprato e ipervenduto. Si usa particolarmente per Futures e Valute, ma è usato spesso anche per le azioni. Calcola la velocità di variazione dei prezzi, e si considerano solitamente questi range:

  • Ipercomprato: se supera il valore 70;
  • Ipervenduto: se è sotto il valore 30.

Questo indicatore non viene quasi mai usato da solo, ma combinato con i trend di mercato e altri indicatori. Si utilizza anche per le divergenze: se il prezzo continua a salire ma l’RSI inizia a scendere, oppure il prezzo scende ma l’RSI sale, può esserci un segnale di indebolimento del trend.

5.      Fibonacci

La serie di Fibonacci è uno strumento di analisi tecnica utilizzato per individuare possibili livelli in cui il prezzo può fermarsi, rallentare o invertire il suo movimento. Si basa su una sequenza matematica e viene applicato ai grafici per calcolare i livelli di ritracciamento, cioè le percentuali che indicano dove il mercato potrebbe essere corretto dopo un forte movimento.

Alcuni di questi numeri indicano dove il prezzo tende più frequentemente a reagire. In pratica, dopo un forte movimento rialzista o ribassista, il mercato non si muove mai in linea retta, ma tende a rientrare prima di continuare la direzione principale.

Nello scalping, il metodo Fibonacci viene usato per individuare zone di ingresso veloci. Anche questo indicatore si combina con altri strumenti come medie mobili, supporti e resistenze o RSI, perché da solo non dà un segnale di entrata preciso, ma solo zone probabili di reazione del mercato.

6.      Oscillatore MACD

Il MACD (Moving Average Convergence / Divergence) è un indicatore che serve a capire la forza di un trend e a individuare possibili cambiamenti di direzione del prezzo. Si basa sul confronto tra due medie mobili esponenziali e su una linea di segnale che aiuta a generare indicazioni operative.

Mostra quindi quando il mercato sta accelerando o rallentando. Quando la linea MACD incrocia verso l’alto la linea di segnale, può indicare una fase di forza rialzista.

Nello scalping, il MACD viene usato soprattutto come conferma del movimento, perché aiuta a comprendere falsi segnali tipici dei timeframe molto brevi. Funziona meglio se combinato con supporti, resistenze o altri indicatori come RSI o medie mobili.

7.      SMA

La media mobile semplice (Simple Moving Average) misura il valore medio dei prezzi in un dato intervallo di tempo e si basa sulla media aritmetica delle variazioni di costo. Aiuta gli investitori a capire se il prezzo di un asset sta andando verso l’alto o verso il basso e se questa tendenza potrebbe invertirsi.

Si calcola facendo la media aritmetica dei prezzi di chiusura di un numero specifico di periodi. Ad esempio, una SMA a 20 periodi prende gli ultimi 20 prezzi di chiusura e ne calcola la media. Il risultato è una linea che si aggiorna continuamente e che aiuta a capire la direzione generale del mercato.

8.      EMA

Acronimo di Exponential Moving Average, la media mobile esponenziale si concentra sul prezzo recente per dare informazioni dettagliate. Serve a stabilire la tendenza attuale e identificare punti di entrata per chi opera con lo scalping. Può quindi aiutare a trovare momenti idonei per acquistare o vendere.

Individua i trend di brevissimo periodo: quando il prezzo si trova sopra una EMA crescente, il mercato è generalmente considerato rialzista; quando invece si trova sotto, è ribassista. Incrociare due EMA aiuta ad avere informazioni ancora maggiori, come un momento di forza o debolezza.

9.      VWAP

Il VWAP (Volume Weighted Average Price) è spesso utilizzato come indicatore principale da chi fa scalping nel trading, perché non considera solo il prezzo, ma il volume nel mercato. Spiega quindi se stai negoziando ad un buon prezzo il tuo asset sul mercato.

In pratica, a differenza di una media mobile semplice, il VWAP attribuisce maggiore importanza ai prezzi dove è avvenuto un numero più alto di scambi, rendendo così più realistica la percezione del valore di mercato durante la giornata.

Questo strumento viene molto utilizzato nello scalping perché aiuta a capire la direzione durante il giorno del mercato. Ad esempio, se un’azione apre a 100 euro, sale in modo veloce a 103 euro con molti volumi, e poi va a 101 euro, il VWAP potrebbe essere di 101,80 perché la maggior parte degli scambi è avvenuta a prezzi più alti durante la salita.

10.  ATR

L’ATR (Average True Range) è un indicatore che misura la volatilità media del mercato, cioè quanto il prezzo si muove in media in un determinato periodo. Non indica la direzione del trend (se rialzista o ribassista), ma solo l’intensità dei movimenti. Se il valore è alto, è indice di maggiore volatilità del mercato.

Viene calcolato considerando le oscillazioni reali del prezzo tra massimi e minimi, includendo anche eventuali gap, e poi mediandoli su un certo numero di periodi (di solito 14). Nello scalping è molto utile perché permette di capire quanto spazio ha il prezzo per muoversi e quindi aiuta a impostare in modo più realistico stop loss e acquisti.

Strategia di Scalping: come individuare segnali di buy e sell?

Come funziona il market timing nello scalping? Una strategia di scalping si basa sull’individuazione di segnali rapidi di buy (acquisto) e sell (vendita) sfruttando micro-movimenti del prezzo in intervalli di tempo molto brevi. L’obiettivo è entrare e uscire dal mercato in pochi minuti, seguendo il momentum e la liquidità.

In genere, un segnale di buy si considera valido quando il prezzo si trova in un contesto rialzista di breve periodo, ad esempio sopra una media mobile veloce, e viene confermato da indicatori in risalita.

Al contrario, un segnale di sell si attiva quando il prezzo è sotto livelli dinamici chiave, e gli indicatori mostrano perdita di forza. Utilizzare gli indici che abbiamo visto sopra è importantissimo per sapere quando comprare e vendere, ma bisogna tenere presente che un solo di questi strumenti non basta.

Per fare trading online con il metodo scalping bisogna infatti:

  • utilizzare più strumenti o indici per avere una panoramica generale del mercato;
  • conoscere il mercato di riferimento ed essere aggiornati sull’andamento economico;
  • non fare scelte impulsive o dettate dall’emotività;
  • utilizzare strategie accurate;
  • utilizzare una piattaforma di trading che permette di fare scalping in modo agevole.

Lo Scalping nel trading Forex

Il Forex è il mercato di elezione per lo scalping. Lo scalping Forex può risultare profittevole a condizione di puntare sui cross valutari più liquidi e di avere uno spread molto basso.

Il Forex infatti (letteralmente Foreign Exchange Market) è il mercato globale in cui si scambiano le valute di diversi paesi. Qui vengono comprate e vendute le valute come euro e dollaro (EUR/USD). Il suo funzionamento è simile a quello di qualsiasi altro mercato finanziario: una valuta si può comprare o vendere, e il prezzo cambia continuamente in base alla domanda e all’offerta.

Il Forex si può considerare come uno dei mercati finanziari più grandi e liquidi al mondo, attivo 24 ore su 24 e durante i giorni feriali, coinvolgendo banche, istituzioni finanziarie, aziende e anche trader privati. Le persone che fanno trading sul Forex cercano di guadagnare dalle variazioni dei tassi di cambio tra le valute.

Si tratta di un mercato particolarmente adatto quindi ad acquisti e vendite veloci, per cui chi vuole iniziare con lo scalping potrebbe cominciare proprio da qui.

Chi può fare Scalping?

Lo scalping può essere praticato da chiunque abbia accesso a una piattaforma di trading, ma in realtà è una strategia più adatta a trader con una certa esperienza. Come abbiamo anticipato, richiede una profonda conoscenza dei mercati e decisionale.

Inoltre è necessaria una buona capacità di analisi dei movimenti di mercato, oltre ad una forte gestione emotiva. Anche i principianti possono provarlo, ma dovrebbero prima imparare bene le basi del trading online, come la lettura dei grafici, la gestione del rischio e il funzionamento degli ordini.

Inoltre, è fondamentale avere una connessione internet stabile e una piattaforma che permetta esecuzioni molto veloci degli ordini. Se vuoi provare a fare trading online, puoi aprire un Conto Trading apposito con Moneyfarm: avrai accesso ad una vasta gamma di asset su cui investire, con strumenti e grafici di supporto e la consulenza di professionisti della finanza.

Quanto si può guadagnare con lo Scalping?

La scalping strategy prevede il ricorso alla leva finanziaria, considerando i limiti stabiliti per i trader al dettaglio (es. 30:1 per il forex trading). É necessario, inoltre, valutare lo spread (commissioni fisse) applicato dal broker.

I guadagni nello scalping non sono fissi e possono variare molto in base all’esperienza del trader, al capitale investito e alle condizioni di mercato. In genere, ogni singola operazione porta profitti molto piccoli, ma l’idea è quella di accumularli nel tempo attraverso molte operazioni durante la giornata.

Alcuni trader riescono a ottenere guadagni costanti e interessanti, mentre altri possono incorrere in perdite significative, soprattutto se non gestiscono bene il rischio. È importante capire che lo scalping non garantisce guadagni e può essere anche molto rischioso, perché le stesse rapide oscillazioni che permettono di guadagnare possono portare a perdite altrettanto veloci.

Pro e contro dello scalping

Lo scalping offre la possibilità di investire in autonomia (affidandosi alle migliori piattaforme) e di ridurre i rischi del trading impostando stop loss molto brevi. É, tuttavia, uno stile time consuming e presuppone un’accorta scelta del broker per limitare il peso delle commissioni. Vediamo i pro e i contro dello scalping.

Pro Contro
Permette di ottenere piccoli profitti frequenti sfruttando micro-movimenti del mercato Richiede alta concentrazione e rapidità decisionale
Le posizioni restano aperte pochissimo tempo I costi di trading possono incidere molto sui guadagni
Può offrire molte opportunità durante la giornata grazie all’elevato numero di operazioni È una strategia molto stressante e mentalmente impegnativa
Adatto a mercati molto liquidi come il Forex, dove i prezzi si muovono continuamente Richiede esperienza e una forte capacità di gestione del rischio
Consente un controllo immediato delle operazioni senza attendere giorni o settimane Anche piccoli errori possono generare perdite rapide e frequenti
Può essere usato in modo automatizzato con strumenti e algoritmi di trading Non è adatto a tutti, specialmente ai principianti

Con uno stile “frenetico” basato sull’alta volatilità, lo scalping trading richiede una continua presenza sul mercato e può risultare dispendioso dal punto di vista dei costi. Nella generalità dei casi, il profitto netto è piuttosto risicato. Lo scalping, di conseguenza, dovrebbe convivere con strumenti più profittevoli come gli ETF: iscriviti a Moneyfarm e scopri come migliorare l’efficienza dei tuoi investimenti.

Domande frequenti

Cos’è lo scalping trading?

Lo scalping si basa su grafici con time frame molto bassi (M1, M5 e M15 fra i più utilizzati) per sfruttare le micro variazioni di prezzo e per generare piccoli profitti ripetuti su base giornaliera.

Come funziona lo scalp trading?

Lo scalping trading sfrutta una combinazione di variazioni grafiche, indicatori e oscillatori (come lo stocastico e le medie mobili esponenziali) per individuare i punti di svolta del grafico e prevedere i movimenti di prezzo.

Quali sono i mercati più adatti per lo scalping?

I mercati preferenziali sono quelli molto liquidi e volatili con momentum e grandi volumi di scambi per guadagnare dalle brusche variazioni di prezzo secondo il sentiment di breve periodo. Oltre allo scalping forex e allo scalping crypto può essere applicato al mercato degli indici di borsa e ai contratti derivati.

Lo scalping è illegale?

No, lo scalping non è illegale: è una strategia di trading consentita anche in Italia, ma alcuni broker possono limitarla o applicare condizioni specifiche. Inoltre fare trading comporta dei costi anche tramite scalping.

Quali sono i migliori indicatori per lo scalping?

I più usati sono le medie mobili veloci, RSI, MACD e le Bande di Bollinger, perché aiutano a individuare movimenti rapidi e zone di ipercomprato o ipervenduto. Usare più indicatori aiuta a conoscere al meglio il mercato e a sapere quando acquistare o vendere determinati asset.

Si può fare trading con 10 euro?

Sì, alcuni broker lo consentono con lo scalping online, ma è molto difficile ottenere guadagni significativi perché il capitale è troppo basso e i costi incidono molto.

Come si fa a capire un segnale di trading scalping?

I segnali si basano su micro-movimenti del prezzo, breakout rapidi e indicatori tecnici che mostrano cambiamenti improvvisi di momentum. Saper leggere i segnali provenienti da questi strumenti aiuta a sapere quando è meglio acquistare o vendere.

Lo scalping trading si può fare con l’AI?

Sì, l’AI può essere usata tramite algoritmi e bot che analizzano il mercato e aprono o chiudono operazioni velocemente, ma è necessaria una buona configurazione iniziale, oltre che una valida strategia. Va ricordato che l’uso dell’AI non elimina il rischio legato all’investimento.

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