Condividi, , Google Plus, Linkedin, Pinterest,

Stampa

Pubblicato in:

Obiettivo: Fiducia

fiducia consulenza finanziaria

Pare che la parola chiave di questa settimana sia proprio fiducia. Ormai questa parola ci esce dalle orecchie, la sentiamo nominare da parecchi mesi, da quando il governo precedente continuava a richiederla al parlamento.

Questa settimana si è inoltre parlato di fiducia per quanto riguarda il mondo finanziario. Dopo qualche mese infatti, durante i quali il governo Monti era riuscito a placare l’agitazione dei mercati, lo spread dei titoli italiani è tornato a salire sopra quota 400. L’attenzione torna quindi a catalizzarsi anche sul nostro paese, segno che per gli investitori i provvedimenti fatti finora non bastano più e sono necessari ulteriori interventi. Il clima di fiducia tra il mercato e il governo Italiano si è quindi raffreddato nuovamente e per mitigarlo stavolta sarà necessario puntare alla crescita.
Quella di cui vi voglio parlare oggi però, non è solo la fiducia nel voto che le camere danno al governo, o di quella degli investitori nei confronti dell’Italia, ma un altro tipo di fiducia, quella dei consumatori e delle imprese.
Già, perché è proprio in questi giorni che dall’Istat e da Nielsen che emergono gli interessantissimi dati al riguardo, dati che sono l’ennesimo campanello d’allarme per il nostro paese.
Nel mese di aprile crolla infatti la fiducia delle imprese italiane che scende dal 91,1 al 89,5 rispetto al mese di marzo (il punto più basso da ottobre 2009) seguita a ruota dalla fiducia dei consumatori che diminuisce da 96,3 a 89,0. Dati simili anche per l’Eurozona il cui indice Esi, indicante la fiducia del business e dei consumatori sullo stato economico, è calato di 1,7 punti. Ancora stabile invece, anche se non per molto quello relativo a tutta l’Unione Europea.
È la crisi economica a gravare maggiormente sui risultati della ricerca, ed in particolare le aspettative sull’andamento futuro del mercato sono quelle che più preoccupano le imprese e gli italiani, che vivono anche l’incubo della disoccupazione.
Siamo quindi in un periodo difficile, non è una novità, dove le chiavi per uscirne sono la crescita e la fiducia. Cominciamo quindi a credere in noi stessi, poniamoci degli obiettivi e iniziamo a prendere il controllo del nostro futuro, dando fiducia a chi a sua volta crede in noi.

Iscriviti alla newsletter

Registrati gratuitamente alla newsletter settimanale di MoneyFarm per ricevere notizie, aggiornamenti e consigli sul mondo degli investimenti e del risparmio.

Iscriviti ora

Scritto da Stefano Giudici

Stefano è laureato in International Business all'Università degli Studi di Bergamo, appassionato di nuove tecnologie, social media e finanza. Inguaribile geek e lampista a tempo perso, vive ora a Londra anche se la sua vera e unica casa è il web.

196 posts